Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: Rinvio al 31 Ottobre, Premi Fedeltà e Nuove Regole per le Partite IVA

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: Rinvio al 31 Ottobre, Premi Fedeltà e Nuove Regole per le Partite IVA

🔒  Questo articolo contiene link in affiliazione. Se acquisti tramite questi link potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo ci aiuta a mantenere il sito gratuito.

1. Che cos’è il Concordato Preventivo Biennale {#che-cose-il-concordato-preventivo-biennale}

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è uno strumento cardine introdotto dalla riforma fiscale italiana (D.Lgs. n. 13 del 12 febbraio 2024) che consente ai titolari di partita IVA soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il proprio reddito imponibile per un biennio intero.

Come funziona in pratica

L’Agenzia delle Entrate elabora una proposta di reddito per i due anni successivi basandosi su:

  • I dati ISA del contribuente (relativi all’anno precedente)
  • Le proiezioni macroeconomiche per il biennio
  • Lo storico delle dichiarazioni fiscali

Il contribuente può accettare o rifiutare la proposta. Se accetta, paga le imposte sul reddito concordato indipendentemente da quanto effettivamente guadagna. Se guadagna di più rispetto al concordato, la parte eccedente non è assoggettata a ulteriore imposizione ordinaria — un vantaggio fiscale di notevole rilevanza. Se guadagna di meno, versa comunque le imposte sul reddito concordato.

I vantaggi principali del CPB

  • Certezza fiscale: si conosce in anticipo quanto si pagherà
  • Flat tax sull’eccedenza: il reddito superiore a quello concordato è tassato con un’imposta sostitutiva agevolata
  • Benefici premiali ISA: accesso facilitato a compensazioni, rimborsi IVA e riduzione dei controlli
  • Riduzione del contenzioso: meno rischi di accertamento fiscale

2. La Grande Novità: Rinvio della Scadenza al 31 Ottobre 2026 {#rinvio-scadenza}

La notizia più attesa è ufficiale: il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha annunciato lo spostamento del termine di adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, portandolo dal 30 settembre al 31 ottobre 2026.

L’annuncio è arrivato in occasione dell’evento promosso da Confartigianato sull’indice di attuazione della riforma fiscale, alla presenza del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, del direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e del presidente di Confartigianato Marco Granelli.

Perché questo rinvio?

L’obiettivo dichiarato è quello di allineare la scadenza del CPB con quella per la presentazione telematica delle:

  • Dichiarazioni dei redditi (Modello Redditi)
  • Dichiarazioni IRAP
  • Modelli ISA (le “pagelle fiscali”)

In questo modo, i contribuenti e i loro commercialisti potranno disporre di più tempo per valutare con attenzione la proposta di concordato, elaborarla e confrontarla con la dichiarazione dei redditi, in un unico flusso operativo.

Calendario aggiornato:

AdempimentoScadenza PrecedenteNuova Scadenza
Disponibilità software CPB15 aprile 202615 maggio 2026
Adesione al CPB 2026-202730 settembre 202631 ottobre 2026

Se vuoi evitare la burocrazia e aprire la tua partita IVA senza perdere tempo, servizi come flextax.it gestiscono tutta la procedura per te, a partire da 366€ IVA inclusa.

Gestisci la tua Partita IVA con flextax.it da 366€

3. Chi Può Aderire al CPB 2026-2027 {#chi-puo-aderire}

La platea dei soggetti ammissibili al Concordato Preventivo Biennale ha subito un restringimento significativo rispetto alla fase di lancio del 2024. Ecco i requisiti aggiornati:

Requisiti di accesso

  • Soggetti ISA: possono aderire esclusivamente i titolari di partita IVA — imprese e professionisti — che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, senza cause di esclusione
  • Soglia di ricavi: il limite è stabilito a 5,1 milioni di euro (con emendamenti in discussione per alzarlo fino a 15 milioni di euro per chi è in fase di crescita)
  • Assenza di debiti tributari o contributivi superiori a 5.000 euro (da dichiarare nel rigo P01 del modello CPB)
  • Assenza di cause di esclusione (da dichiarare nel rigo P02)

Chi è escluso

  • I contribuenti in regime forfettario (esclusi dal CPB dal periodo d’imposta 2025)
  • I professionisti che fanno parte di un’associazione professionale, se non aderiscono tutti gli associati con redditi di lavoro autonomo
  • Chi ha operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti) nel primo anno del biennio
  • Chi ha conseguito redditi esenti o non imponibili superiori al 40% del reddito d’impresa o professionale nel periodo precedente

Cause di decadenza

La decadenza dal CPB si verifica in presenza di violazioni gravi, come accertamenti che superano soglie prefissate, e comporta la perdita dei benefici fiscali per entrambi i periodi d’imposta concordati.

4. I Benefici Premiali per Chi Rinnova {#benefici-premiali}

Una delle novità più interessanti riguarda i cosiddetti “premi fedeltà” pensati per i circa 460.000 titolari di partita IVA che hanno già aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e si trovano ora a dover valutare il rinnovo.

Stop agli interessi sulle rate

Tra i benefici in discussione, vi è la previsione di uno stop agli interessi per i pagamenti rateizzati derivanti dalle dichiarazioni fiscali. Si tratta di un alleggerimento economico significativo per chi sceglie di spalmare il proprio debito fiscale nel tempo.

Riduzione dei termini di accertamento

A chi rinnova il concordato potrebbe essere riservata una riduzione biennale dei termini a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per effettuare accertamenti. Questo si traduce in una riduzione del rischio di controlli retroattivi, aumentando la sicurezza giuridica del contribuente.

Aliquote ridotte sulla quota eccedente

Per chi si trova nelle fasce ISA 8 e superiori, le aliquote dell’imposta sostitutiva applicata alla quota di reddito eccedente quella concordata potranno essere dimezzate rispetto alle aliquote ordinarie previste per i nuovi aderenti.

5. Le Nuove Soglie di Esonero {#nuove-soglie}

Il pacchetto di incentivi comprende anche un innalzamento delle soglie di esonero dal visto di conformità, lo strumento che permette di attestare la correttezza delle dichiarazioni fiscali ai fini delle compensazioni e dei rimborsi IVA.

Gestisci la tua Partita IVA senza stress

Fatture, scadenze fiscali e dichiarazioni IVA in un unico pannello — con esperti fiscali dedicati sempre disponibili. Smetti di perdere tempo con la burocrazia e concentrati sul tuo lavoro.

Scopri Xolo →

✓  Usato da migliaia di freelance e professionisti in Italia

Le nuove soglie proposte

  • Esonero dal visto di conformità per compensazioni: innalzamento fino a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per le imposte dirette e IRAP
  • Esonero dal visto per rimborsi IVA: fino a 100.000 euro

Queste soglie si andrebbero ad aggiungere alle soglie esistenti, con nuove fasce che coprirebbero i punteggi ISA da 6 a 8 (con uno sconto del 30%) e da 1 a 6 (con uno sconto del 35%).

6. Il Decreto Correttivo e l’Emendamento 7.23 {#decreto-correttivo}

Le modifiche al CPB trovano il loro veicolo normativo nell’emendamento 7.23 al Decreto Fiscale, presentato da Fratelli d’Italia (primo firmatario Orsomarso) e attualmente all’esame del Senato.

Questo emendamento riflette la volontà del Governo di:

  1. Rendere più attraente il concordato per chi lo rinnova
  2. Allineare le scadenze operative del CPB con il calendario dichiarativo
  3. Introdurre i benefici premiali sopra descritti
  4. Risolvere il cortocircuito normativo legato all’iper-ammortamento (vedi sezione successiva)

7. Uscita “Soft” dal Concordato nel 2027 {#uscita-soft}

Un tema particolarmente sentito da professionisti e imprese è quello delle cosiddette “cause di esclusione” che permettono di uscire anticipatamente dal concordato senza perdere i benefici accumulati.

Il Viceministro Leo ha sottolineato che, in considerazione dell’attuale scenario economico — segnato dal conflitto in Medio Oriente e dalle forti pressioni sui costi energetici — il Governo sta lavorando per prevedere la possibilità di una uscita soft dal concordato per il 2027.

Questo meccanismo darebbe ai contribuenti una valvola di sicurezza: qualora le condizioni economiche dovessero deteriorarsi in modo significativo rispetto alle previsioni concordate, sarebbe possibile uscire dall’accordo senza subire le conseguenze della decadenza ordinaria.

8. Il Nodo dell’Iper-Ammortamento {#iper-ammortamento}

Tra le criticità emerse nell’applicazione del CPB 2026-2027, spicca il problema dell’iper-ammortamento. La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto questa agevolazione per gli investimenti in beni strumentali, ma nella sua formulazione attuale esclude le partite IVA che aderiscono al concordato — sia per il biennio 2026-2027 sia per chi ha già aderito al biennio 2025-2026.

Si tratta di un cortocircuito normativo che il Governo si è impegnato a risolvere, inserendo una norma correttiva nel prossimo provvedimento fiscale utile. Fino a quel momento, le partite IVA che intendono investire in beni strumentali dovranno valutare attentamente se l’adesione al CPB sia conveniente rispetto alla perdita del beneficio dell’iper-ammortamento.

9. Il Software per le Proposte: Dal 15 Aprile al 15 Maggio {#software}

In parallelo con il rinvio della scadenza di adesione, anche il rilascio del software per l’acquisizione dei dati necessari all’elaborazione della proposta di concordato è stato posticipato.

Il termine, originariamente fissato al 15 aprile 2026 (come previsto dall’articolo 8 del D.Lgs. n. 13/2024), slitta al 15 maggio 2026. Si tratta di un’ulteriore riproposizione di un copione già visto: nel primo anno di debutto del CPB (2024) il software fu disponibile dal 15 giugno, mentre per il biennio 2025-2026 fu rilasciato dal 30 aprile.

I commercialisti potranno così disporre di circa cinque mesi e mezzo di tempo — dal 15 maggio al 31 ottobre — per esaminare le proposte elaborate dall’Agenzia delle Entrate e consigliare i propri clienti.

10. La Riforma Fiscale al 65%: Il Quadro Generale {#riforma-fiscale}

L’annuncio sul CPB si inserisce in un quadro più ampio: il percorso di attuazione della riforma fiscale avviata dal Governo Meloni ha raggiunto un avanzamento stimato attorno al 65%.

Il Direttore delle Entrate Vincenzo Carbone ha fornito un quadro degli altri strumenti della riforma durante lo stesso evento di Confartigianato:

Statuto del Contribuente e Contraddittorio Preventivo

La modifica dello statuto del contribuente e l’introduzione del contraddittorio preventivo stanno dando, secondo Carbone, risultati positivi: il confronto tra fisco e contribuente avviene ora in fase anticipata, prima dell’emissione di atti impositivi.

Liti Fiscali: No alle Controversie a Tutti i Costi

Sul fronte del contenzioso tributario, la filosofia dell’Agenzia delle Entrate è cambiata: si ricorre al giudice solo quando vi sono elementi oggettivi e incontestabili, evitando liti fiscali fini a sé stesse che appesantiscono i tribunali e generano incertezza per i contribuenti.

“Operazione Verità” sul Magazzino della Riscossione

Carbone ha anche lanciato quella che ha definito una “operazione verità sul magazzino della riscossione”: un’analisi critica dei crediti inesigibili — derivanti da soggetti falliti, cessati o definitivamente insolventi — che ingolfano il sistema della riscossione senza possibilità di recupero.

11. Cosa Cambia per i 460.000 Rinnovatori {#rinnovatori}

I contribuenti che hanno aderito al CPB per il primo biennio 2024-2025 e sono chiamati ora a rinnovare per il 2026-2027 devono affrontare una valutazione a tutto tondo. Ecco i punti chiave:

La proposta terrà conto del reddito effettivo 2024-2025

Il calcolo della nuova proposta da parte dell’Agenzia delle Entrate avverrà sulla base del reddito effettivamente conseguito nei due anni precedenti, calibrando il concordato sull’andamento reale dell’attività svolta. Il CPB è dunque uno strumento che, biennio per biennio, è “su misura” del contribuente.

Il peso del punteggio ISA

Ai fini del calcolo della proposta, il punteggio ISA conseguito avrà un ruolo centrale. Punteggi elevati (8-10) si associano a proposte più favorevoli e a benefici premiali maggiori.

La “sanatoria” sugli anni pregressi

Chi ha aderito al CPB 2025-2026 ha avuto l’opportunità di “blindare” le annualità 2019-2023 tramite un’imposta sostitutiva su base imponibile incrementata. Questa misura ha ridotto significativamente il rischio di accertamenti per il passato, rendendo il concordato ancora più appetibile.

FAQ – Domande Frequenti {#faq}

❓ Posso ancora aderire al CPB se sono in regime forfettario?

No. A partire dal periodo d’imposta 2025, il regime forfettario è escluso dall’accesso al Concordato Preventivo Biennale. Il CPB è riservato esclusivamente ai contribuenti soggetti agli ISA.

❓ Qual è la nuova scadenza per aderire al CPB 2026-2027?

La scadenza è stata spostata dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, in linea con il calendario per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e ISA.

❓ Quando sarà disponibile il software per calcolare la proposta di concordato?

Il software sarà disponibile dal 15 maggio 2026 (rispetto alla data originaria del 15 aprile).

❓ Cosa succede se guadagno meno del reddito concordato?

Se il reddito effettivo è inferiore a quello concordato, si pagano comunque le imposte sul reddito concordato. Questo è il principale rischio del CPB, soprattutto in scenari economici incerti.

❓ Cosa succede se guadagno più del reddito concordato?

Se il reddito effettivo supera quello concordato, sulla parte eccedente si applica una flat tax sostitutiva con aliquote ridotte rispetto alla tassazione ordinaria. Questo è il principale vantaggio del CPB.

❓ Posso uscire dal concordato prima della scadenza biennale?

Sì, ma solo in presenza di specifiche cause di cessazione o decadenza previste dalla normativa. Il Governo sta lavorando a un meccanismo di uscita soft per il 2027 legato all’evoluzione dello scenario economico internazionale.

❓ Chi ha aderito al CPB 2024-2025 può accedere al CPB 2026-2027?

Sì. I rinnovatori costituiscono una platea di circa 460.000 partite IVA e sono destinatari di specifici benefici premiali per incentivarne la fedeltà al sistema.

❓ Il CPB protegge dagli accertamenti fiscali?

L’adesione al CPB riduce significativamente il rischio di accertamenti per i periodi concordati. Inoltre, per chi rinnova, è prevista una riduzione biennale dei termini a disposizione del fisco per effettuare controlli.

❓ Posso aderire al CPB se ho debiti con il fisco?

È possibile aderire se i debiti tributari o contributivi non superano i 5.000 euro. Eventuali debiti superiori possono essere estinti o rateizzati entro il termine di adesione.

❓ Cosa è l’iper-ammortamento e perché è un problema per il CPB?

L’iper-ammortamento è una super-deduzione sugli investimenti in beni strumentali reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026. Nella formulazione attuale, le partite IVA che aderiscono al CPB non possono beneficiarne. Il Governo ha annunciato che risolverà questo cortocircuito normativo con una norma correttiva.

Conclusione {#conclusione}

Il rinvio della scadenza del Concordato Preventivo Biennale al 31 ottobre 2026 è una misura attesa e apprezzata dalla comunità dei professionisti e degli imprenditori. Più tempo significa più occasioni per analizzare la proposta dell’Agenzia delle Entrate, confrontarla con l’andamento reale dell’attività e prendere una decisione consapevole.

Ma il calendario non è tutto. Il vero punto di svolta è il pacchetto di incentivi rivolto ai 460.000 rinnovatori: dallo stop agli interessi sulle rate alla riduzione dei termini di accertamento, fino alle aliquote dimezzate per i punteggi ISA più elevati. Si tratta di un segnale chiaro della volontà del Governo di rendere il CPB uno strumento stabile e attraente nel lungo periodo, non soltanto un esperimento biennale.

Rimangono però nodi aperti che le partite IVA e i loro consulenti devono monitorare con attenzione:

  • La risoluzione del problema dell’iper-ammortamento, che penalizza chi investe in beni strumentali
  • La definizione esatta del meccanismo di uscita soft per il 2027
  • L’approvazione definitiva dell’emendamento 7.23 al Decreto Fiscale, ancora in itinere al Senato
  • Il rilascio del software da parte dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 maggio 2026

Con la riforma fiscale al 65% di attuazione, il cantiere è ancora aperto. Il CPB 2026-2027 rappresenta uno dei pilastri di questa riforma: la sua piena riuscita dipenderà dalla capacità del legislatore di eliminare le criticità residue e di garantire una reale convenienza per la maggior parte delle partite IVA coinvolte.


Fonti e Link Utili {#fonti}

Fonti primarie

Normativa di riferimento

Approfondimenti tecnici


Articolo redatto sulla base di fonti giornalistiche e normative ufficiali aggiornate al 30 aprile 2026. Le informazioni contenute in questo documento hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Per valutazioni specifiche, si raccomanda di rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale abilitato.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *