Scadenze Fiscali Ottobre 2026 per Partita IVA

Scadenze Fiscali Ottobre 2026 per Partita IVA 

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Ottobre 2026 ha poche date, ma pesano. Venerdì 16 ottobre cade il grosso dei versamenti: lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate elenca 18 scadenze IVA solo in quel giorno. A fine mese il calendario fa un giro strano. Il 31 ottobre è sabato e il 1° novembre è festivo, quindi Redditi, IRAP e 770 passano a lunedì 2 novembre. L’OSS, invece, resta al 31.

Qui trovi le date che interessano a chi ha Partita IVA, giorno per giorno. Per ognuna ci sono il codice tributo, chi è coinvolto e gli errori più comuni. Le fonti ufficiali sono in fondo alla pagina. Per la tua posizione precisa, il riferimento resta lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate.

Il calendario in sintesi

DataScadenzaChi è interessato
Giovedì 15 ottobreFatture differite di settembre (TD24)Chi emette fatture differite
Venerdì 16 ottobreF24: IVA di settembre (codice 6009), ritenute, rate delle imposteMensili IVA, sostituti d’imposta, chi paga a rate
Lunedì 26 ottobreElenchi Intrastat (settembre e terzo trimestre), 730 integrativoChi ha operazioni intra-UE; dipendenti e pensionati
Sabato 31 ottobreDichiarazione e versamento OSS del terzo trimestre, dichiarazione IOSS di settembreChi vende online a consumatori UE
Lunedì 2 novembreRedditi, IRAP, 770, adesione al concordato preventivo biennalePersone fisiche, società, sostituti d’imposta
Lunedì 16 novembreIVA di ottobre e IVA del terzo trimestre (codice 6033, con +1%)Mensili e trimestrali
Lunedì 30 novembreSecondo acconto delle imposte sui redditi, LIPE del terzo trimestreChi ha Partita IVA

15 ottobre: le fatture differite di settembre

Hai consegnato beni con documento di trasporto (DDT) a settembre? Oppure hai reso servizi che puoi documentare? Allora puoi raccogliere tutto in una sola fattura differita. L’articolo 21, comma 4, del DPR 633/1972 fissa il termine al 15 del mese successivo. Per le operazioni di settembre è giovedì 15 ottobre.

Nel file XML il tipo documento è TD24. La guida al codice TD24 spiega come compilarla.

L’operazione resta di settembre. Per chi liquida l’IVA ogni mese, l’imposta rientra quindi nella liquidazione di settembre, quella che si versa il 16 ottobre. Per i termini generali di emissione trovi tutto nella guida all’art. 21 DPR 633/1972.

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16 ottobre: IVA di settembre e altri versamenti

IVA mensile

Chi liquida l’IVA ogni mese versa l’eventuale debito di settembre entro venerdì 16 ottobre. Lo dice la scheda dell’Agenzia delle Entrate: per i mensili, liquidazione e versamento vanno fatti entro il 16 del mese successivo. Si paga con F24 telematico. Il codice tributo è 6009 (versamento IVA mensile, settembre). Trovi l’elenco completo nella guida ai codici F24 IVA.

Sei mensile se nell’anno precedente hai superato 500.000 euro di volume d’affari (servizi) o 800.000 euro (altre attività). Lo sei anche se, pur sotto soglia, non hai scelto il regime trimestrale. Le soglie sono spiegate nell’approfondimento sul limite IVA mensile.

Debito sotto i 100 euro. Se l’IVA di settembre non supera i 100 euro, non devi pagarla il 16 ottobre. Si somma al debito del mese successivo. Il debito di novembre, invece, si paga sempre entro il 16 dicembre. La soglia è passata da 25,82 a 100 euro con il D.Lgs. 1/2024, come ha illustrato l’Agenzia delle Entrate nelle slide sulle novità IVA 2024. I dettagli sono nella pagina IVA importo minimo da versare.

Trimestrali. Se liquidi l’IVA ogni trimestre, il 16 ottobre non hai versamenti IVA. Il terzo trimestre (luglio-settembre) si paga il 16 novembre, con la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi. Per i conti c’è la guida al calcolo IVA trimestrale.

Ritenute, contributi e rate

Il 16 ottobre si pagano anche le ritenute operate a settembre (lavoro dipendente e autonomo, provvigioni) e i contributi INPS per gli iscritti alla gestione separata. Chi ha scelto di pagare a rate il saldo 2025 e il primo acconto 2026 versa la rata successiva.

Il numero della rata dipende da quando hai pagato la prima. Se l’hai versata entro il 30 giugno 2026, quella del 16 ottobre è la quinta, con interessi dell’1,17%. Se l’hai versata entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, è la quarta, con interessi dello 0,84%. Chi ha usato la proroga dei versamenti di quest’anno ha un piano diverso: controlla il prospetto del tuo consulente.

Se sei forfettario

Il 16 ottobre non hai IVA da liquidare. In fattura non applichi l’imposta e non detrai quella sugli acquisti. Per le fatture serve il codice natura N2.2. Per capire la differenza con il regime ordinario leggi come si calcola l’IVA da versare allo Stato. Restano le rate delle imposte, se le hai scelte, e la dichiarazione Redditi di inizio novembre.

26 ottobre: Intrastat e 730 integrativo

Il termine ordinario del 25 ottobre cade di domenica. Gli elenchi Intrastat di settembre e del terzo trimestre vanno quindi inviati lunedì 26 ottobre, come riporta Il Sole 24 Ore. Riguardano solo chi ha scambi di beni o servizi con operatori UE che rientrano nell’obbligo.

Alla stessa data scade il 730 integrativo. Si presenta tramite CAF o professionista quando la correzione dà un credito maggiore, un debito minore o un’imposta invariata. Se invece l’errore fa salire l’imposta da pagare, serve il modello Redditi corretto entro il 2 novembre.

Se hai Partita IVA, il 730 non fa per te. Reddito d’impresa e di lavoro autonomo si dichiarano con il modello Redditi.

31 ottobre: OSS e IOSS

Vendi online a consumatori di altri Paesi UE e hai aderito al regime OSS? La dichiarazione del terzo trimestre (luglio-settembre) e il relativo versamento scadono il 31 ottobre. L’Agenzia delle Entrate indica il 31 ottobre per il trimestre che si chiude il 30 settembre. La dichiarazione si invia dal Portale OSS.

Il 31 ottobre è sabato, ma il termine non slitta. Il Sole 24 Ore lo segnala in modo esplicito, a differenza di quanto accade per Redditi e IRAP. Stessa data per la dichiarazione IOSS di settembre, che riguarda le vendite a distanza di beni importati di valore fino a 150 euro.

Se vendi online, ti può servire anche la guida alla fatturazione elettronica per e-commerce.

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2 novembre: Redditi, IRAP, 770 e concordato preventivo biennale

Il 31 ottobre è sabato e il 1° novembre è festivo. Le dichiarazioni Redditi (persone fisiche, società di persone e di capitali), la dichiarazione IRAP e il modello 770 si spostano quindi a lunedì 2 novembre. Per una persona fisica con Partita IVA il modello è Redditi PF. Se sei forfettario compili il quadro LM: la differenza con il quadro RG è nella guida al quadro RG del regime forfettario.

Il concordato preventivo biennale (CPB)

Non va confuso con il concordato con i creditori. Il CPB è l’accordo con l’Agenzia delle Entrate sul reddito di due anni ed è riservato a chi applica gli ISA.

Per il biennio 2026-2027 la pagina dell’Agenzia indica il 31 ottobre 2026 per aderire o per revocare una proposta già accettata. Quel giorno è sabato. Il Sole 24 Ore e le guide professionali riportano lo slittamento a lunedì 2 novembre, insieme a Redditi. Conviene comunque non arrivare all’ultimo giorno: passato il termine, la finestra per questo biennio è chiusa.

I forfettari restano fuori. L’Agenzia indica che il CPB per i forfettari è stato abrogato dal 1° gennaio 2025 e ha riguardato solo il 2024.

E dopo ottobre?

Lunedì 16 novembre si versa l’IVA di ottobre. Nello stesso giorno pagano i trimestrali per il terzo trimestre, con il codice 6033 e l’1% in più. Lunedì 30 novembre scadono il secondo acconto delle imposte sui redditi e la LIPE del terzo trimestre. L’acconto IVA va versato entro il 27 dicembre, che nel 2026 è domenica: si paga lunedì 28. Il calendario completo dell’anno è nella guida quando si pagano le tasse con la Partita IVA.

Checklist per ottobre

  • Controlla se sei mensile o trimestrale per l’IVA.
  • Emetti entro il 15 le fatture differite di settembre.
  • Prepara l’F24 prima del 16, con il codice 6009 per l’IVA di settembre.
  • Guarda l’importo: sotto i 100 euro puoi rinviare al mese dopo.
  • Se vendi a privati UE, invia la dichiarazione OSS entro il 31.
  • Chiudi Redditi e, se applichi gli ISA, la scelta sul CPB, meglio prima del 2 novembre.

Per scorporare o calcolare l’IVA su un importo puoi usare il calcolatore IVA.

Domande frequenti

Quando si paga l’IVA di settembre 2026?

Entro venerdì 16 ottobre 2026, per i contribuenti con liquidazione mensile. Si usa l’F24 telematico con il codice tributo 6009.

I trimestrali devono pagare l’IVA il 16 ottobre?

No. Il terzo trimestre (luglio-settembre) si versa il 16 novembre, con la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi. Il codice tributo è 6033.

Che cosa succede se l’IVA di settembre è sotto i 100 euro?

Se non supera i 100 euro, non va versata il 16 ottobre. Si somma al debito del mese successivo. L’IVA di novembre si paga comunque entro il 16 dicembre.

I forfettari pagano l’IVA il 16 ottobre?

No. Chi è nel regime forfettario non addebita e non detrae l’IVA. Possono però avere rate di imposte sui redditi da versare e la dichiarazione Redditi da inviare.

Chi ha Partita IVA può usare il modello 730?

No. Chi ha reddito d’impresa o di lavoro autonomo presenta il modello Redditi. Il 730 integrativo del 26 ottobre riguarda dipendenti e pensionati.

La scadenza OSS del 31 ottobre slitta al 2 novembre?

No. Il 31 ottobre 2026 è sabato, ma la dichiarazione OSS del terzo trimestre e il relativo versamento restano fissati a quella data. A slittare sono Redditi, IRAP e 770.

Fino a quando posso aderire al CPB 2026-2027?

Il termine indicato dall’Agenzia delle Entrate è il 31 ottobre 2026. Poiché è sabato, le fonti professionali e Il Sole 24 Ore indicano lunedì 2 novembre. Per non rischiare, conviene aderire prima.

Che cosa succede se salto una scadenza?

Puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso. Paghi l’imposta, gli interessi e una sanzione ridotta. Più sei veloce, meno costa. Confrontati con il tuo consulente sui calcoli.

Dove trovo le date ufficiali?

Nello scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Puoi filtrare per mese e per tipo di contribuente.

Conclusione

Due date da segnare: venerdì 16 ottobre e lunedì 2 novembre. La prima riguarda i soldi. La seconda riguarda dichiarazioni e scelte, come il CPB, che dopo il termine non si correggono più.

Prima di rinviare l’IVA di settembre per la soglia dei 100 euro, ricontrolla il calcolo. Se vendi in UE, non aspettare l’ultimo giorno di ottobre: l’OSS non ha proroghe.

Fonti

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