Quadro VL Dichiarazione IVA: Guida Alla Compilazione
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Il quadro VL dichiarazione IVA è la parte del modello annuale in cui si arriva al numero finale: quanto devi versare, oppure quanto credito ti spetta. È qui che confluiscono i dati di tutti gli altri quadri, dal VE al VF al VJ, per trasformarsi in un unico saldo. Chi presenta la dichiarazione IVA ogni anno lo sa bene: sbagliare un rigo del quadro VL vuol dire sbagliare l’intero saldo, con il rischio di versare più o meno del dovuto.
In questa guida vediamo come funziona il quadro VL della dichiarazione IVA, sezione per sezione, con tabelle riepilogative dei righi principali, i casi in cui va compilato e gli errori più frequenti. Le informazioni sono verificate sulle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e restano valide indipendentemente dall’anno d’imposta, perché la struttura del quadro VL non cambia da un modello all’altro.
Cos’è il quadro VL della dichiarazione IVA
Il modello di dichiarazione IVA è composto da un frontespizio e da diversi quadri (VA, VC, VE, VF, VH, VJ, VK, VL, VN, VP, VQ, VT, VX, tra gli altri), ognuno dedicato a un aspetto specifico della posizione del contribuente. Il quadro VL della dichiarazione IVA è quello riservato alla liquidazione dell’imposta annuale: prende i totali calcolati negli altri quadri e li combina per stabilire se il periodo d’imposta si chiude a debito o a credito.
Il quadro VL si divide in tre sezioni:
- Sezione 1 – Determinazione dell’IVA dovuta o a credito per il periodo d’imposta
- Sezione 2 – Credito dell’anno precedente
- Sezione 3 – Determinazione dell’IVA a debito o a credito finale, con i righi da VL20 a VL41
Chi ha un’unica attività e una contabilità ordinaria compila di norma solo la sezione 1 e, se ricorrono le condizioni, la sezione 2. La sezione 3 riguarda invece situazioni più articolate, come contabilità separate ai sensi dell’articolo 36 del DPR 633/1972, operazioni straordinarie o partecipazione a una liquidazione IVA di gruppo.
Sezione 1: come si calcola l’IVA dovuta o a credito
La sezione 1 del quadro VL della dichiarazione IVA è composta da quattro righi, e serve a stabilire il risultato base del periodo d’imposta, prima di considerare eventuali crediti pregressi.
| Rigo | Contenuto | Come si calcola |
| VL1 | IVA a debito complessiva | Somma dei righi VE26 e VJ19 |
| VL2 | IVA detraibile | Importo indicato nel rigo VF71 |
| VL3 | Imposta dovuta | Differenza VL1 – VL2, se positiva |
| VL4 | Imposta a credito | Differenza VL2 – VL1, se positiva |
In pratica, il rigo VE26 riepiloga il totale dell’imposta sulle operazioni imponibili (le vendite), mentre VJ19 aggiunge l’IVA relativa alle operazioni in reverse charge e alle importazioni per cui il contribuente è debitore d’imposta. Sul fronte opposto, il rigo VF71 contiene tutta l’IVA detraibile sugli acquisti. Se quello che hai incassato in IVA sulle vendite supera quello che hai pagato sugli acquisti, il quadro VL della dichiarazione IVA restituisce un debito (rigo VL3); se accade il contrario, restituisce un credito (rigo VL4).
Questo primo blocco del quadro VL è quindi il cuore della liquidazione annuale IVA: prima di arrivarci, conviene aver già verificato con attenzione il calcolo della liquidazione IVA periodica, così i valori riportati in dichiarazione risultano coerenti con quanto già versato durante l’anno con gli F24 trimestrali o mensili.
Sezione 2: il credito dell’anno precedente
La sezione 2 del quadro VL entra in gioco solo per chi, nella dichiarazione dell’anno precedente, aveva un credito annuale non richiesto a rimborso e non ancora utilizzato in compensazione. Devono compilarla anche i soggetti che, per effetto delle regole sulla liquidazione IVA di gruppo previste dall’articolo 73 del DPR 633/1972, non possono far confluire in quella procedura l’eccedenza di credito maturata nel periodo precedente all’adesione al gruppo.
I righi principali di questa sezione riguardano:
- l’eccedenza di credito dell’anno precedente non richiesta a rimborso
- il credito chiesto a rimborso in anni passati, per cui l’ufficio ha negato il rimborso ma autorizzato l’uso in compensazione o in dichiarazione
- il credito residuo per chi partecipa a una liquidazione IVA di gruppo
Chi in un anno ha aderito per la prima volta a una procedura di gruppo, e nel corso dell’anno precedente aveva partecipato per l’intero periodo, deve prestare attenzione: l’eccedenza non trasferibile va gestita con un rigo specifico e non può confluire nella normale gestione della sezione 2. È uno dei punti in cui è facile confondersi, ed è anche uno dei motivi per cui un errore nel quadro VL può ripercuotersi sul quadro VX, quello dedicato alla determinazione dell’IVA da versare o da chiedere a rimborso.
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Sezione 3: dalla liquidazione al saldo finale
La sezione 3 del quadro VL della dichiarazione IVA raccoglie i righi da VL20 a VL41 e porta al risultato definitivo, quello che poi confluisce nel quadro VX. Qui vengono sommati algebricamente tutti i debiti e i crediti IVA maturati durante l’anno, comprese le rettifiche per dichiarazioni integrative, gli acconti versati e le eventuali eccedenze non trasferibili derivanti da operazioni straordinarie come fusioni o scissioni.
| Blocco di righi | Cosa rappresentano |
| VL20 – VL23 | Ulteriori componenti a debito (es. interessi, rettifiche) |
| VL24 – VL31 | Componenti a credito (crediti di periodi precedenti, eccedenze da operazioni straordinarie) |
| VL33 | Acconto IVA versato entro il 27 dicembre |
| VL36 – VL37 | Riepilogo totali a debito e a credito prima del saldo |
| VL38 – VL39 | Totale IVA a debito o a credito del periodo |
| VL40 – VL41 | Saldo finale della liquidazione annuale IVA |
Il rigo dell’acconto IVA merita un’attenzione particolare: chi ha versato l’acconto di dicembre dell’anno precedente deve indicarlo qui, perché va sottratto dal debito complessivo. Chi non è sicuro di aver calcolato correttamente l’importo dovuto a dicembre può fare riferimento a una guida dedicata al calcolo dell’acconto IVA prima di riportare la cifra nel quadro VL.
Al termine della sezione 3, il risultato del quadro VL passa al quadro VX, dove si stabilisce in modo definitivo se versare l’imposta, chiederla a rimborso o portarla in compensazione tramite modello F24.
Quando e come si presenta la dichiarazione IVA con il quadro VL
La dichiarazione IVA annuale, con il relativo quadro VL, si presenta esclusivamente per via telematica, in un periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo a quello d’imposta a cui si riferisce. I modelli e le istruzioni ufficiali sono pubblicati ogni anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate e possono essere scaricati gratuitamente in formato elettronico.
Il pagamento dell’IVA risultante a debito dal quadro VL segue regole proprie: se l’importo supera la soglia minima di versamento, il saldo va pagato entro il 16 marzo, con la possibilità di rateizzare o di posticipare il versamento con la maggiorazione dello 0,4% mensile prevista per chi lo effettua entro il termine per il versamento delle imposte sui redditi. Chi ha dubbi sulle scadenze specifiche di ogni anno può controllare il calendario aggiornato delle scadenze della dichiarazione IVA prima di procedere con l’invio.
Errori comuni nella compilazione del quadro VL
Alcuni errori ricorrono più spesso di altri quando si compila il quadro VL della dichiarazione IVA:
- Dimenticare di barrare le caselle in calce al quadro VL, che indicano quali quadri sono stati effettivamente compilati nel modulo. Le istruzioni precisano che le caselle relative a quadri con valori pari a zero non vanno barrate, con l’eccezione del quadro VH.
- Confondere il credito trasferibile con quello non trasferibile in presenza di liquidazione IVA di gruppo, con conseguente errore nel rigo VL10.
- Non riportare correttamente l’acconto IVA versato a dicembre, con un saldo finale gonfiato o sottostimato.
- Sbagliare la somma tra VE26 e VJ19 al rigo VL1, spesso per una compilazione incompleta del quadro VJ relativo al reverse charge.
- Ignorare i vincoli di compilazione in caso di contabilità separate, che richiedono di riportare i dati riepilogativi solo nel primo modulo (Mod. 01).
Se in fase di controllo emerge un errore già presentato all’Agenzia delle Entrate, è possibile intervenire con una dichiarazione integrativa; la procedura è descritta nella guida alla correzione della dichiarazione IVA già presentata.
Quadro VL e credito IVA: cosa succede se il saldo è a tuo favore
Quando il quadro VL della dichiarazione IVA si chiude con un credito, il contribuente ha tre strade, da indicare nel quadro VX:
- Riportarlo all’anno successivo, utilizzandolo nelle liquidazioni periodiche o nella prossima dichiarazione
- Chiederlo a rimborso, se sussistono i requisiti previsti dalla normativa
- Utilizzarlo in compensazione con altri tributi tramite modello F24, entro i limiti annui previsti
Capire come funziona nel dettaglio questo meccanismo è utile soprattutto per chi lavora con l’estero o ha operazioni non imponibili ricorrenti: la guida su come funziona l’IVA a credito approfondisce le differenze tra le tre opzioni e i tempi tecnici di ciascuna. Per chi invece opera in regime di esportatore abituale e presenta richieste di rimborso trimestrali, è utile anche conoscere la struttura del modello IVA TR, che si usa proprio per chiedere l’erogazione infrannuale del credito.
Tabella riepilogativa dei righi principali del quadro VL
| Rigo | Sezione | Funzione |
| VL1 | 1 | Totale IVA a debito (VE26 + VJ19) |
| VL2 | 1 | Totale IVA detraibile (da VF71) |
| VL3 | 1 | Imposta dovuta |
| VL4 | 1 | Imposta a credito |
| VL8 | 2 | Credito anno precedente non richiesto a rimborso |
| VL9 | 2 | Credito anno precedente già utilizzato |
| VL10 | 2 | Eccedenza di credito non trasferibile (gruppo IVA) |
| VL25 | 3 | Eccedenza di credito dell’anno precedente |
| VL33 | 3 | Acconto IVA versato |
| VL38-VL39 | 3 | Totali a debito/credito del periodo |
| VL40-VL41 | 3 | Saldo finale, riportato nel quadro VX |
Domande frequenti sul quadro VL della dichiarazione IVA
Cos’è esattamente il quadro VL della dichiarazione IVA?
È il quadro del modello IVA annuale in cui si determina il saldo finale dell’imposta, a debito o a credito, riepilogando i dati calcolati negli altri quadri della dichiarazione.
Chi è obbligato a compilare il quadro VL?
Tutti i titolari di partita IVA tenuti a presentare la dichiarazione IVA annuale devono compilare almeno la sezione 1 del quadro VL. Le sezioni 2 e 3 si compilano solo in presenza di condizioni specifiche, come un credito residuo dell’anno precedente o una contabilità separata.
Qual è la differenza tra il rigo VL3 e il rigo VL4?
Il rigo VL3 indica l’imposta dovuta quando l’IVA a debito supera quella detraibile. Il rigo VL4 indica invece l’imposta a credito, nel caso opposto. I due righi sono alternativi: se ne compila uno solo, in base al risultato del calcolo.
Il quadro VL va compilato anche se l’attività non ha avuto operazioni imponibili nell’anno?
Se non ci sono valori significativi da indicare, il quadro può risultare privo di dati e la relativa casella in calce al quadro VL non va barrata, salvo il caso particolare del quadro VH.
Cosa succede se dimentico di riportare un credito dell’anno precedente?
Il credito non riportato rischia di andare perso o di richiedere una dichiarazione integrativa per essere recuperato, con possibili tempi più lunghi per l’utilizzo in compensazione o il rimborso.
Il quadro VL è collegato al quadro VX?
Sì, il saldo finale determinato nella sezione 3 del quadro VL (righi VL40-VL41) confluisce direttamente nel quadro VX, che stabilisce l’importo da versare, da chiedere a rimborso o da utilizzare in compensazione.
Come si calcola il rigo VL1?
Il rigo VL1 si ottiene sommando l’importo del rigo VE26 (totale imposta sulle operazioni imponibili) e quello del rigo VJ19 (imposta relativa a reverse charge e importazioni).
L’acconto IVA di dicembre va indicato nel quadro VL?
Sì, l’acconto versato entro il 27 dicembre dell’anno d’imposta va riportato in un apposito rigo della sezione 3 (VL33), perché riduce l’importo complessivo a debito risultante dalla liquidazione annuale.
Cosa succede in caso di liquidazione IVA di gruppo?
Chi ha partecipato per l’intero anno a una procedura di liquidazione IVA di gruppo e non può trasferire l’eccedenza di credito del periodo precedente deve compilare il rigo VL10, che gestisce separatamente questo credito non trasferibile.
Quali sono le conseguenze di un errore nel quadro VL?
Un errore nel quadro VL si ripercuote sul saldo finale della dichiarazione IVA e, di conseguenza, sull’importo da versare o da recuperare. Se l’errore viene individuato dopo l’invio, si corregge con una dichiarazione integrativa.
Entro quando va presentata la dichiarazione IVA con il quadro VL compilato?
La dichiarazione IVA, comprensiva del quadro VL, si presenta ogni anno per via telematica in un periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile, con riferimento all’anno d’imposta precedente.
Dove si trovano le istruzioni ufficiali per compilare il quadro VL?
Le istruzioni ufficiali sono pubblicate ogni anno dall’Agenzia delle Entrate insieme al modello di dichiarazione IVA, disponibili gratuitamente sul sito istituzionale.
Conclusione
Il quadro VL della dichiarazione IVA è il punto in cui tutto il lavoro fatto durante l’anno, liquidazioni periodiche, registrazioni di fatture, gestione del reverse charge, si traduce in un unico numero. Conoscere la struttura delle tre sezioni, sapere quali righi si applicano alla propria situazione e verificare con attenzione i dati riportati dagli altri quadri è il modo più semplice per evitare errori che poi richiedono correzioni o generano un saldo sbagliato.
Per chi gestisce la dichiarazione da solo, senza un commercialista, conviene sempre confrontare i propri calcoli con le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, aggiornate ogni anno insieme al modello, e verificare la coerenza tra il quadro VL della dichiarazione IVA e i versamenti già effettuati durante il periodo d’imposta.
Fonti ufficiali: