Scadenza Dichiarazione IVA 2026: Date Chiave e Regole Essenziali
🔒 Questo articolo contiene link in affiliazione. Se acquisti tramite questi link potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo ci aiuta a mantenere il sito gratuito.
La dichiarazione IVA 2026 è uno degli adempimenti fiscali più importanti per ogni titolare di partita IVA in Italia. Se gestisci un’impresa, eserciti un’attività artistica o una professione, questa guida ti fornisce tutto quello che devi sapere: le date esatte di scadenza, chi è obbligato a presentarla, come compilarla, le sanzioni in caso di ritardo e come rimediare con il ravvedimento operoso.
Che cos’è la Dichiarazione IVA 2026?
La Dichiarazione IVA 2026 è il modello con cui i soggetti passivi IVA comunicano all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni attive e passive effettuate nel corso dell’anno d’imposta 2025. Da questa dichiarazione emerge la liquidazione definitiva dell’IVA: si determina se il contribuente ha un debito da versare o un credito da utilizzare/richiedere a rimborso.
La base normativa è l’art. 8 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, che regola termini e modalità di presentazione.
Per capire meglio come funziona il calcolo dell’imposta alla base di questa dichiarazione, consulta la nostra guida su come si calcola l’IVA.
Le Scadenze della Dichiarazione IVA 2026: Tutte le Date Chiave
Finestra di Presentazione Ordinaria
La dichiarazione IVA relativa all’anno 2025 deve essere presentata esclusivamente per via telematica nel periodo compreso tra:
| Data | Adempimento |
| 1° febbraio 2026 | Apertura della finestra di presentazione |
| 2 marzo 2026 | Scadenza anticipata (per chi include la LIPE del IV trimestre) |
| 30 aprile 2026 | Termine ordinario ultimo per la presentazione |
| 29 luglio 2026 | Termine massimo per dichiarazione tardiva valida (90 giorni dalla scadenza) |
Nota importante: il 28 febbraio 2026 cade di sabato, quindi il termine anticipato slitta al lunedì 2 marzo 2026.
La Scadenza Anticipata del 2 Marzo 2026
Esiste una scadenza anticipata al 2 marzo 2026 pensata per i contribuenti che intendono evitare l’invio separato della Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al IV trimestre 2025. Chi sceglie questa opzione può inserire i dati del quarto trimestre direttamente nel quadro VP della dichiarazione IVA annuale, semplificando gli adempimenti.
Se invece la dichiarazione viene presentata dopo il 2 marzo 2026, il quadro VP non può essere compilato e la LIPE del IV trimestre deve essere trasmessa separatamente entro la stessa data.
Per approfondire il funzionamento della liquidazione periodica, leggi la nostra guida al calcolo IVA trimestrale.
Chi è Obbligato alla Presentazione
Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA 2026 tutti i contribuenti che esercitano:
- Attività d’impresa (art. 4 D.P.R. 633/1972)
- Attività artistiche o professionali (art. 5 D.P.R. 633/1972)
- Titolari di partita IVA in regime ordinario
Chi è Esonerato
Sono invece esonerati dalla presentazione i seguenti soggetti:
- Contribuenti che nel 2025 hanno registrato esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell’art. 10 D.P.R. 633/1972, qualora si siano avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione (art. 36-bis)
- Contribuenti in regime forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014): non applicano l’IVA, non effettuano liquidazioni periodiche e non hanno obbligo di dichiarazione IVA annuale
- Contribuenti in regime dei minimi (ex regime di vantaggio)
- Produttori agricoli con volume d’affari non superiore a 7.000 euro che non hanno effettuato acquisti intracomunitari, importazioni o esportazioni
- Contribuenti non residenti identificati direttamente in Italia o con rappresentante fiscale nominato a norma dell’art. 17, qualora abbiano effettuato solo operazioni non imponibili o esenti
Se non sei sicuro di rientrare nel regime forfettario o in un regime speciale, consulta la nostra guida alle aliquote IVA per comprendere meglio il sistema di tassazione che si applica alla tua attività.
Come si Presenta la Dichiarazione IVA 2026
Modalità di Trasmissione
La dichiarazione IVA deve essere presentata esclusivamente per via telematica. Non è ammessa la consegna cartacea. I canali disponibili sono:
- Autonomamente, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel)
- Tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro, associazioni di categoria)
- Tramite società del gruppo (per i soggetti che partecipano alla liquidazione IVA di gruppo)
- Tramite curatori fallimentari o commissari liquidatori, per i soggetti sottoposti a procedura concorsuale
Prova della Presentazione
La prova dell’avvenuta presentazione è data dalla ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate al momento dell’accettazione del file. Questa comunicazione può essere richiesta anche successivamente, senza limiti di tempo, presso qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
In caso di scarto del file da parte del sistema telematico, la dichiarazione si considera comunque tempestiva se viene ritrasmessa entro 5 giorni dalla data della comunicazione di scarto.
Il Modello IVA 2026: Principali Novità
Il Modello IVA 2026 è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con Provvedimento n. 51732 del 15 gennaio 2026. Non presenta stravolgimenti rispetto all’anno precedente, ma registra alcune modifiche di rilievo:
Quadro VA – Novità sul Rigo VA15 (Società di Comodo)
Il rigo VA15 è stato semplificato: la casella deve essere barrata solo in caso di società “non operativa” ai sensi dell’art. 30 della L. 724/1994, senza più indicare la durata della qualifica. Le società operative non devono compilare questo rigo.
Quadro VE – Nuova Sezione 4 (Rigo VE38)
È stata introdotta la nuova Sezione 4 del quadro VE, con i campi 2 e 3 del rigo VE38 da compilare per indicare l’imponibile e l’imposta relativi a operazioni specifiche.
Chi deve obbligatoriamente usare il modello ordinario (non IVA BASE)
Il modello ordinario è obbligatorio per:
- Curatori fallimentari e commissari liquidatori
- Società che hanno partecipato alla liquidazione IVA di gruppo
- Enti/società controllanti che utilizzano la compensazione IVA di gruppo (quadro VG)
- Soggetti che hanno presentato dichiarazioni integrative a favore nel 2025 (art. 8, comma 6-bis, D.P.R. 322/1998)
- Chi ha omesso versamenti periodici IVA (da compilare nel quadro VQ)
Versamento del Saldo IVA 2025
Scadenza Ordinaria: 16 Marzo 2026
Il saldo IVA 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026, sempre che l’importo dovuto superi € 10,33 (arrotondato a € 11,00).
Il versamento avviene tramite modello F24 telematico.
Gestisci la tua Partita IVA senza stress
Fatture, scadenze fiscali e dichiarazioni IVA in un unico pannello — con esperti fiscali dedicati sempre disponibili. Smetti di perdere tempo con la burocrazia e concentrati sul tuo lavoro.
Scopri Xolo →✓ Usato da migliaia di freelance e professionisti in Italia
Rateizzazione del Saldo IVA 2026
I contribuenti possono scegliere di rateizzare il versamento del saldo IVA in rate mensili di pari importo. Le opzioni disponibili in base al mese di avvio dei pagamenti sono:
| Avvio versamento | Numero massimo di rate |
| Entro il 16 marzo 2026 | 10 rate |
| Entro il 30 giugno 2026 | 7 rate |
| Entro il 30 luglio 2026 | 6 rate |
Sulla rateizzazione si applicano interessi del 4% annuo (pari allo 0,33% mensile), calcolati in modo forfettario. Le rate successive alla prima scadono entro il giorno 16 di ciascun mese.
Attenzione: l’ultima rata non può comunque essere versata oltre il 16 dicembre 2026.
Per capire come calcolare esattamente l’IVA da versare nei diversi periodi, consulta la nostra guida su come si calcola l’IVA da versare trimestralmente.
Gestione del Credito IVA 2025
Se dalla dichiarazione emerge un credito IVA, il contribuente ha diverse opzioni:
Compensazione Orizzontale (con altri tributi tramite F24)
- Credito fino a € 5.000: compensazione libera già dal 1° gennaio 2026, senza necessità di presentare la dichiarazione
- Credito superiore a € 5.000: compensazione possibile a partire dal 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale; richiede obbligatoriamente il visto di conformità da parte di un soggetto abilitato (es. dottore commercialista) o la sottoscrizione dell’organo di controllo contabile. La trasmissione del modello F24 deve avvenire esclusivamente tramite i servizi Fisconline/Entratel
Rimborso IVA (Quadro VX)
Il rimborso del credito IVA è disciplinato dall’art. 38-bis del D.P.R. 633/1972:
- Fino a € 30.000: senza garanzia né altri adempimenti (per soggetti non “a rischio”)
- Oltre € 30.000: senza garanzia, ma con visto di conformità sulla dichiarazione IVA o sottoscrizione dell’organo di controllo, oltre a una dichiarazione sostitutiva di atto notorietà
Per gli aspetti pratici del calcolo dell’imposta a debito o a credito, puoi utilizzare il nostro calcolatore IVA gratuito.
Dichiarazione IVA Tardiva: Cosa Succede Dopo il 30 Aprile 2026?
Dichiarazione Tardiva (entro 90 giorni)
Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza (ovvero entro il 29 luglio 2026) si considerano valide, salvo l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Grazie al ravvedimento operoso, la sanzione per dichiarazione tardiva entro 90 giorni è ridotta a 1/10 del minimo, pari a € 25,00, da versare tramite F24 con il codice tributo 8911.
Dichiarazione Omessa (oltre 90 giorni)
Le dichiarazioni presentate con un ritardo superiore a 90 giorni si considerano omesse. La dichiarazione omessa costituisce comunque titolo per la riscossione dell’imposta dovuta, ma le sanzioni sono ben più pesanti:
- Sanzione in misura fissa (riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni dal 1° settembre 2024): non più la vecchia forbice 120%-240%, ma una sanzione in misura fissa sull’imposta non versata
- Sanzione dal 120% al 240% dell’imposta per le violazioni commesse prima del 1° settembre 2024
Ravvedimento Operoso per la Dichiarazione IVA 2026
Il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997) consente di regolarizzare spontaneamente omissioni e ritardi fiscali pagando una sanzione ridotta. Nel 2026 il meccanismo beneficia di due novità:
- Tasso di interesse legale all’1,60% (ridotto dal 2% del 2025, per effetto del D.M. MEF del 10 dicembre 2025)
- Nuove sanzioni ridotte introdotte dal D.Lgs. 87/2024, con sanzione base abbassata dal 30% al 25% per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024
Tabella: Sanzioni Ridotte con Ravvedimento Operoso 2026
| Tipo di ravvedimento | Tempistica | Sanzione ridotta |
| Ravvedimento sprint | Entro 14 giorni | 0,08% per ogni giorno di ritardo |
| Ravvedimento breve | Dal 15° al 30° giorno | 1/9 del minimo (≈ 2,78%) |
| Ravvedimento intermedio | Dal 31° al 90° giorno | 1/9 del minimo (≈ 3,33%) |
| Ravvedimento lungo | Entro 1 anno dalla violazione | 1/8 del minimo |
| Ravvedimento ultrannuale | Oltre 1 anno | 1/7 del minimo |
| Ravvedimento biennale | Entro 2 anni (per tributi Agenzia Entrate) | 1/6 del minimo |
Nota: il ravvedimento si perfeziona versando in un’unica soluzione tramite modello F24 l’imposta dovuta, la sanzione ridotta e gli interessi legali calcolati giorno per giorno con la formula: imposta × 1,60% × giorni di ritardo ÷ 365.
Quando il Ravvedimento Non è Ammesso
Il ravvedimento operoso è precluso nelle seguenti situazioni:
- La violazione è già stata formalmente contestata (avviso bonario, atto di accertamento, cartella esattoriale)
- Sono già iniziati accessi, ispezioni o verifiche fiscali di cui il contribuente ha avuto formale conoscenza
- La dichiarazione è stata omessa e sono trascorsi più di 90 giorni dalla scadenza
Dichiarazione IVA Integrativa o Correttiva
Correttiva nei Termini (entro il 30 aprile 2026)
Se ci si accorge di un errore prima della scadenza ordinaria del 30 aprile 2026, è possibile trasmettere una nuova dichiarazione correttiva nei termini, che sostituisce integralmente la precedente.
Dichiarazione Integrativa (dal 1° maggio 2026)
Se invece l’errore viene rilevato dopo la scadenza, si può presentare una dichiarazione IVA integrativa in ogni sua parte. A seguito delle novità introdotte dal D.L. 193/2016, le dichiarazioni integrative a favore del contribuente possono essere presentate con le stesse tempistiche di quelle a sfavore.
La dichiarazione correttiva con quadro VP può essere inviata solo entro il 2 marzo 2026; dal 3 marzo 2026 in poi, se si devono rettificare i dati delle LIPE, occorre compilare il quadro VH nella dichiarazione annuale.
Per un approfondimento sulla corretta emissione delle fatture, che è alla base dei dati da inserire nella dichiarazione, consulta la nostra guida all’art. 21 DPR 633/1972.
IVA BASE 2026: Il Modello Semplificato
In alternativa al modello IVA ordinario, i contribuenti che soddisfano determinati requisiti possono utilizzare il Modello IVA BASE 2026, una versione semplificata con le stesse scadenze (1° febbraio – 30 aprile 2026) e la stessa scadenza anticipata del 2 marzo.
Possono utilizzare il modello IVA BASE i soggetti IVA (persone fisiche e non) che nel 2025:
- Hanno determinato l’imposta secondo le regole generali del D.P.R. 633/1972
- Non hanno effettuato operazioni particolari che richiedono la compilazione di sezioni specifiche del modello ordinario
- Non rientrano nelle categorie obbligate al modello ordinario (curatori fallimentari, società di gruppo, ecc.)
Calendario Completo degli Adempimenti IVA 2026
Per avere il quadro d’insieme di tutti gli adempimenti collegati all’IVA nel corso del 2026:
| Data | Adempimento |
| 16 febbraio 2026 | Versamento IVA IV trimestre 2025 (trimestrali speciali art. 74, c. 4-5) |
| 2 marzo 2026 | Scadenza anticipata dichiarazione IVA (con LIPE IV trimestre) / invio LIPE IV trimestre 2025 |
| 16 marzo 2026 | Versamento saldo IVA 2025 in unica soluzione (o prima rata) |
| 30 aprile 2026 | Termine ordinario dichiarazione IVA 2026 |
| 1 giugno 2026 | Invio LIPE I trimestre 2026 |
| 30 settembre 2026 | Invio LIPE II trimestre 2026 |
| 30 novembre 2026 | Invio LIPE III trimestre 2026 |
| 27 dicembre 2026 | Versamento acconto IVA 2026 |
| 2 marzo 2027 | Invio LIPE IV trimestre 2026 (o con dichiarazione IVA 2027) |
Per approfondire tutto ciò che riguarda l’acconto IVA, leggi la nostra guida all’acconto IVA calcolo.
Fonti Ufficiali e Normativa di Riferimento
- Art. 8 D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 – Termini e modalità di presentazione della dichiarazione IVA
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – Testo unico IVA (DPR 633/1972)
- D.Lgs. 87/2024 – Riforma del sistema sanzionatorio tributario (in vigore dal 1° settembre 2024)
- Art. 38-bis D.P.R. 633/1972 – Rimborso IVA
- Art. 13 D.Lgs. 472/1997 – Ravvedimento operoso
- Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 51732 del 15 gennaio 2026 – Approvazione Modello IVA 2026
- D.M. MEF 10 dicembre 2025 – Tasso di interesse legale 1,60% dal 1° gennaio 2026
FAQ – Domande Frequenti sulla Dichiarazione IVA 2026
1. Qual è la scadenza ultima per presentare la dichiarazione IVA 2026?
Il termine ordinario è il 30 aprile 2026. La dichiarazione può essere presentata a partire dal 1° febbraio 2026. Chi desidera evitare l’invio separato della LIPE del IV trimestre 2025 deve trasmettere la dichiarazione entro il 2 marzo 2026 (il 28 febbraio cade di sabato).
2. La dichiarazione IVA può essere presentata su carta?
No. La dichiarazione IVA deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF, associazione di categoria). Non è ammessa alcuna forma cartacea.
3. Chi non deve presentare la dichiarazione IVA?
Sono esonerati i contribuenti forfettari, i minimi, chi ha effettuato solo operazioni esenti con dispensa dagli obblighi di fatturazione, i produttori agricoli con volume d’affari sotto i 7.000 euro in determinate condizioni, e altri soggetti indicati dall’Agenzia delle Entrate.
4. Cosa succede se presento la dichiarazione IVA in ritardo?
Se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni dal 30 aprile (ovvero entro il 29 luglio 2026), è considerata valida ma soggetta a sanzione. Con il ravvedimento operoso puoi ridurre la sanzione a soli € 25,00 (codice tributo F24: 8911). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni aumentano significativamente.
5. Posso rateizzare il saldo IVA 2025?
Sì. Il saldo IVA può essere rateizzato in rate mensili di pari importo. Partendo dal 16 marzo 2026 si possono effettuare fino a 10 rate mensili, con interessi del 4% annuo. Le rate scadono il giorno 16 di ogni mese e l’ultima non può essere versata oltre il 16 dicembre 2026.
6. Come posso utilizzare il credito IVA risultante dalla dichiarazione?
I crediti IVA fino a € 5.000 possono essere compensati orizzontalmente in F24 già dal 1° gennaio 2026, senza attendere la dichiarazione. Per importi superiori a € 5.000 è necessario presentare la dichiarazione annuale con visto di conformità e attendere il 10° giorno successivo alla presentazione prima di effettuare la compensazione.
7. Posso correggere la dichiarazione IVA già inviata?
Sì. Entro il 30 aprile 2026 puoi inviare una dichiarazione correttiva nei termini. Dopo tale data puoi inviare una dichiarazione integrativa, in ogni momento. Le integrative a favore del contribuente hanno le stesse scadenze di quelle a sfavore.
8. Il regime forfettario è esonerato da tutti gli adempimenti IVA?
Sì, i contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA sulle fatture, non effettuano liquidazioni periodiche, non inviano la LIPE e non presentano la dichiarazione IVA annuale. Sono esonerati da tutti i principali adempimenti IVA. Per approfondire le differenze tra regimi fiscali, consulta la nostra guida alle aliquote IVA.
9. Qual è il vantaggio di presentare la dichiarazione IVA prima del 30 aprile?
Presentare la dichiarazione anticipatamente consente di sbloccare prima il credito IVA per la compensazione orizzontale. Per crediti superiori a € 5.000, la compensazione è possibile dal 10° giorno dopo la presentazione: prima si presenta, prima si può compensare. Inoltre, chi presenta entro il 2 marzo 2026 può includere la LIPE del IV trimestre 2025 nel quadro VP, evitando un adempimento separato.
10. Cosa si intende per “dichiarazione correttiva nei termini” e “dichiarazione integrativa”?
La correttiva nei termini è una nuova dichiarazione inviata entro il 30 aprile 2026 che sostituisce quella precedente. La dichiarazione integrativa è invece quella presentata dopo il 30 aprile 2026 per correggere errori od omissioni. Le integrative a favore del contribuente (che fanno emergere un maggior credito) si presentano con le stesse tempistiche di quelle a sfavore.
11. Qual è la sanzione per dichiarazione IVA omessa?
Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (riforma D.Lgs. 87/2024), si applica una sanzione in misura fissa sull’imposta non versata, eliminando la vecchia forbice del 120%-240%. Il minimo edittale è comunque di € 250. La dichiarazione si considera omessa quando non viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 aprile 2026.
12. Cosa sono i “trimestrali speciali” e come vengono trattati?
I trimestrali speciali (art. 74, commi 4 e 5, D.P.R. 633/1972) sono categorie particolari di contribuenti — come distributori di carburante, autotrasportatori, imprese di servizi pubblici — che versano l’IVA del IV trimestre entro il 16 febbraio 2026, anziché includere il dato nella dichiarazione annuale o nella LIPE.
Conclusione
La scadenza della dichiarazione IVA 2026 è il 30 aprile 2026, con la possibilità di presentazione anticipata dal 1° febbraio. Per chi desidera semplificare gli adempimenti includendo la LIPE del IV trimestre, la data chiave è il 2 marzo 2026.
Rispettare queste scadenze è fondamentale: le sanzioni per dichiarazione tardiva o omessa possono essere significative, anche se il ravvedimento operoso offre sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte, purché si agisca prima che l’Agenzia delle Entrate avvii controlli formali.
I punti da ricordare sono:
- Finestra di presentazione: dal 1° febbraio al 30 aprile 2026
- Scadenza anticipata: 2 marzo 2026 (per chi include la LIPE del IV trimestre)
- Versamento saldo IVA: 16 marzo 2026 (o prima rata della rateizzazione)
- Dichiarazione tardiva valida: entro 90 giorni (29 luglio 2026), con sanzione da ravvedimento di € 25,00
- Credito IVA oltre € 5.000: compensabile dal 10° giorno dopo la presentazione, con visto di conformità
Per la gestione quotidiana dell’IVA — dal calcolo dell’imposta sulle fatture alle liquidazioni periodiche — utilizza il nostro calcolatore IVA gratuito e le guide tematiche di TheCalcoloIVA.com.
Basta perderti tra scadenze, F24 e fatture elettroniche
Ogni anno lo stesso stress: versamenti INPS, liquidazioni IVA, dichiarazioni fiscali. Xolo mette tutto in ordine per te — con una piattaforma chiara e un team di esperti fiscali dedicati che conosce la tua situazione. Tu pensi al lavoro, loro pensano alla burocrazia.
Prova Xolo oggi →✓ Nessun costo nascosto • ✓ Supporto fiscale incluso • ✓ Disdici quando vuoi
Fonti e Riferimenti
- Agenzia delle Entrate – IVA 2026: Che cos’è
- Agenzia delle Entrate – IVA BASE 2026
- FISCOeTASSE – Dichiarazione IVA 2026: invio entro il 30 aprile
- EC News – Termini e modalità di invio della dichiarazione IVA 2026
- Fisco 7 – Modello IVA/2026, i vantaggi della presentazione anticipata
- Studio Penta – Circolare n. 4/2026
- Informazione Fiscale – Dichiarazione IVA 2026 tardiva o omessa: sanzioni e ravvedimento operoso
- CAF Informa – Ravvedimento operoso 2026
Articolo redatto sulla base delle fonti ufficiali disponibili al 31 marzo 2026. Le informazioni fiscali possono subire modifiche: si consiglia sempre di verificare con l’Agenzia delle Entrate o con un commercialista abilitato per la propria situazione specifica.