Decreto Accise Convertito: Proroga al 20 Luglio per 4,5 Milioni di Partite IVA
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Il Senato ha dato il via libera definitivo — con 79 voti favorevoli e 51 contrari — alla conversione del Decreto Accise Ter, che ha assorbito anche il Decreto Accise Quater (D.L. 89/2026). Il provvedimento introduce misure urgenti su quattro fronti distinti: la proroga dei versamenti fiscali per 4,5 milioni di partite IVA, la revisione del calendario della rottamazione quinquies per IMU e TARI, l’estensione dell’obbligo di pagamenti digitali ad app e wallet, e il credito d’imposta carburanti per gli autobus.
Per chi ha una partita IVA, la scadenza del 20 luglio 2026 è la notizia più operativa e urgente del provvedimento. In questo articolo analizziamo ogni misura nel dettaglio.
Cos’è il Decreto Accise Ter e Perché è Importante
Il Decreto Accise Ter è un decreto-legge omnibus che il governo ha utilizzato per raccogliere misure fiscali urgenti di diversa natura. La particolarità di questo provvedimento è che ha incorporato in sede di conversione il Decreto Accise Quater (D.L. 89/2026), creando un unico testo normativo che tocca temi molto diversi: dall’IVA ai carburanti, dalle scadenze fiscali ai pagamenti elettronici.
La conversione al Senato ha comportato la rimozione di alcune disposizioni approvate alla Camera, in particolare l’estensione delle restrizioni al telemarketing indesiderato e tre altre norme, per consentire l’approvazione definitiva senza ulteriori rinvii.
Il provvedimento è particolarmente rilevante per 4,5 milioni di titolari di partita IVA soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e per le categorie assimilate — inclusi i forfettari — che beneficiano della proroga delle scadenze di versamento.
Proroga Versamenti Partite IVA: Le Nuove Scadenze
La misura più attesa riguarda le scadenze di versamento delle imposte e dei contributi previdenziali per i titolari di partita IVA soggetti a ISA e per le categorie correlate.
Il quadro delle scadenze aggiornato è il seguente:
| Scadenza originaria | Nuova scadenza | Maggiorazione |
| 30 giugno 2026 | 20 luglio 2026 | Nessuna |
| — | 21 luglio – 20 agosto 2026 | +0,80% sull’importo dovuto |
In sostanza, chi paga entro il 20 luglio non subisce alcun onere aggiuntivo rispetto alla scadenza ordinaria. Chi invece sceglie di pagare nella finestra 21 luglio – 20 agosto deve aggiungere una maggiorazione dello 0,80% calcolata sull’importo dei tributi e contributi da versare.
Attenzione: La maggiorazione dello 0,80% si applica all’intera somma da versare, non solo alla quota differita. È importante calcolare con precisione l’importo prima di decidere se attendere agosto.
Per calcolare le tasse dovute in regime forfettario e pianificare i versamenti, puoi usare il nostro calcolatore tasse regime forfettario →
Chi è Coinvolto dalla Proroga
La proroga si applica ai soggetti che rientrano nelle seguenti categorie:
Titolari di partita IVA soggetti a ISA
Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) sono gli strumenti con cui l’Agenzia delle Entrate valuta la compliance fiscale di imprese e professionisti. Sono soggetti a ISA la quasi totalità dei titolari di partita IVA in regime ordinario che svolgono attività d’impresa o professionale, con alcune eccezioni.
Categorie correlate agli ISA
Rientrano nella proroga anche i soggetti in regime forfettario, i contribuenti in regime dei minimi e le altre categorie assimilate indicate dalla normativa di riferimento. Complessivamente, il decreto parla di 4,5 milioni di soggetti.
Cosa si proroga
La proroga riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025), inclusi:
- Saldo IRPEF (o IRES per le società)
- Primo acconto IRPEF/IRES
- Saldo e acconto IRAP (ove dovuta)
- Contributi previdenziali INPS (Gestione Separata, artigiani, commercianti)
- Addizionali regionali e comunali IRPEF
Per approfondire la gestione del concordato preventivo biennale e il suo rapporto con le scadenze ISA, consulta la nostra guida al CPB 2026-2027 →
Pagare ad Agosto: La Maggiorazione dello 0,80%
La finestra 21 luglio – 20 agosto consente di versare con una maggiorazione dello 0,80%. È una misura che garantisce flessibilità, ma va valutata con attenzione.
Come si calcola la maggiorazione
Esempio pratico: Un consulente in regime ordinario deve versare:
- Saldo IRPEF: 3.200 €
- Primo acconto IRPEF: 2.800 €
- Contributi INPS Gestione Separata: 1.500 €
- Totale: 7.500 €
Maggiorazione 0,80%: 7.500 × 0,80% = 60 €
In questo caso, rinviare al mese di agosto costa 60 euro. Per importi molto elevati, la maggiorazione può diventare significativa.
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Quando conviene aspettare agosto
- Se si è in attesa di incassi di fatture emesse e si ha un problema temporaneo di liquidità
- Se il commercialista non ha ancora completato il calcolo delle imposte
- Se si vuole effettuare un unico versamento cumulativo prima della chiusura estiva
Quando non conviene
- Se si ha già la liquidità disponibile (pagare il 20 luglio è sempre più economico)
- Se l’importo da versare è elevato (la maggiorazione diventa rilevante)
- Se si rischia di dimenticarsi del pagamento in periodo feriale
Puoi anche consultare il nostro riepilogo Tax Day 30 giugno e proroga → per il quadro completo delle scadenze estive 2026.
Rottamazione Quinquies: Nuovo Calendario per IMU e TARI
Il Decreto Accise Ter modifica anche il calendario della rottamazione quinquies, lo strumento di definizione agevolata che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti pregressi verso i Comuni (IMU, TARI, multe e altre entrate locali) con stralcio di sanzioni e interessi.
Le modifiche riguardano sia i Comuni che i contribuenti:
Nuovo calendario per i Comuni
| Adempimento | Scadenza precedente | Nuova scadenza |
| Pubblicazione del provvedimento sul sito del Comune | 30 giugno 2026 | 31 luglio 2026 |
| Notifica all’agente della riscossione | 30 giugno 2026 | 31 luglio 2026 |
La proroga per i Comuni è stata richiesta dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che aveva segnalato come la scadenza originaria del 30 giugno fosse “troppo ravvicinata per la maggior parte degli enti locali e impraticabile per i molti Comuni impegnati nelle elezioni amministrative di maggio e giugno”.
Nuovo calendario per i contribuenti
| Adempimento | Scadenza precedente | Nuova scadenza |
| Finestra per presentare la domanda | Da definire | 16 ottobre – 15 dicembre 2026 |
| Prima o unica rata | 31 gennaio 2027 | 31 marzo 2027 |
In caso di pagamento rateale, si applicano interessi al tasso del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.
Chi ha debiti IMU o TARI pregressi ha ora più tempo sia per capire se il proprio Comune aderisce alla rottamazione quinquies, sia per presentare la domanda e organizzare il pagamento.
Per stimare l’IMU dovuta e verificare eventuali irregolarità nei pagamenti passati, usa il nostro calcolatore IMU →
Pagamenti Digitali Obbligatori: App e Wallet Inclusi
Un emendamento introdotto durante l’esame al Senato aggiorna l’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici, estendendolo esplicitamente a tutti i nuovi strumenti di pagamento digitale.
Cosa cambia in concreto
Prima della modifica, la normativa sull’obbligo POS faceva riferimento genericamente ai pagamenti elettronici. Con la nuova disposizione, l’obbligo è esteso esplicitamente a:
- App di pagamento (es. Satispay, app bancarie)
- Wallet digitali (es. Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay)
- Qualsiasi altro strumento di pagamento elettronico che si affermerà in futuro
La sanzione per chi rifiuta
La norma fissa anche il regime sanzionatorio per chi rifiuta pagamenti elettronici, con una formulazione che — a livello normativo — si applica retroattivamente dal 30 giugno 2022:
- Sanzione fissa: 30 euro
- Sanzione variabile: 4% del valore della transazione rifiutata
Le due sanzioni si cumulano. Per una transazione da 100 euro rifiutata, la sanzione è quindi di 34 euro (30 + 4).
Nota importante: L’aggiornamento normativo retroattivo al 2022 non implica automaticamente l’avvio di procedimenti per il passato. Rileva soprattutto per chiarire il quadro applicabile alle contestazioni in corso e future.
Per chi accetta pagamenti senza partita IVA o vuole capire come organizzare l’accettazione di pagamenti digitali, consulta la nostra guida al POS senza partita IVA →
Credito d’Imposta Carburanti Esteso agli Autobus
Il Decreto Accise Quater, incorporato in sede di conversione, aveva già previsto un credito d’imposta per l’autotrasporto su strada a compensazione degli extracosti del carburante. La conversione del Decreto Accise Ter estende questo credito anche agli autobus adibiti al trasporto passeggeri.
I dettagli della misura
- Dotazione complessiva: 300 milioni di euro (aumentata rispetto ai precedenti 100 milioni del solo D.L. 89/2026)
- Periodo coperto: Extra-costi sostenuti nei mesi da marzo a giugno 2026 rispetto al prezzo di febbraio 2026
- Nuovi beneficiari: Operatori di autobus per il trasporto passeggeri (in aggiunta all’autotrasporto merci già previsto)
- Percentuale del credito: Determinata da decreto del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), di concerto con MEF e Ministero dell’Ambiente
Il rischio di diluizione
L’estensione agli autobus avviene senza incremento del fondo, che rimane a 300 milioni. Questo significa che l’allargamento della platea dei beneficiari rischia di ridurre l’importo del credito per ciascun richiedente rispetto alle aspettative iniziali degli autotrasportatori merci.
La percentuale definitiva del credito sarà nota solo dopo l’emanazione del decreto attuativo del MIT. Per approfondire il rapporto tra accise e IVA sui carburanti, consulta il nostro articolo su accise carburanti 2026 e IVA →
Lo Scudo Fiscale per l’ex Ilva
L’ultimo elemento rilevante del decreto riguarda una misura specifica per i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (ex Ilva).
In sede di conversione è stato inserito un articolo che introduce uno scudo fiscale per i commissari in relazione al prestito di 100 milioni di euro concesso dallo Stato per garantire la continuità aziendale nell’attesa della vendita.
In pratica:
- La responsabilità contabile dei commissari davanti alla Corte dei Conti viene limitata ai soli casi di omissioni dolose (intenzionali)
- Viene esclusa la colpa grave, che normalmente costituisce un elemento di responsabilità erariale
- La limitazione si applica specificamente all’utilizzo del prestito e agli atti che ne costituiscono base giuridica o conseguenza logico-giuridica
Si tratta di una misura di protezione per i tecnici chiamati a gestire una situazione industriale straordinariamente complessa, che riduce il rischio di responsabilità personale per decisioni prese in condizioni di emergenza.
Cosa Cambia Concretamente per la Tua Partita IVA
Riepiloghiamo le implicazioni pratiche per chi ha una partita IVA:
Scadenze immediate (entro luglio-agosto 2026)
Se sei soggetto a ISA o in regime forfettario:
- Puoi versare saldo e acconti IRPEF/INPS entro il 20 luglio 2026 senza costi aggiuntivi
- Puoi posticipare a 21 luglio – 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80%
- Non puoi andare oltre il 20 agosto senza incorrere in sanzioni per ritardato pagamento
Se hai debiti IMU o TARI con il tuo Comune:
- Verifica entro il 31 luglio 2026 se il tuo Comune ha pubblicato l’adesione alla rottamazione quinquies
- Hai tempo fino al 15 dicembre 2026 per presentare la domanda
- La prima rata va pagata entro il 31 marzo 2027
Obblighi permanenti (da subito)
Se sei un professionista o venditore:
- Devi accettare pagamenti tramite app e wallet digitali, non solo carte fisiche
- Il rifiuto espone a una sanzione di 30 euro + 4% del transato
- Non è prevista una soglia minima al di sotto della quale l’obbligo non si applica
Domande Frequenti (FAQ)
1. La proroga al 20 luglio vale per tutti i titolari di partita IVA?
Vale per i soggetti che applicano gli ISA e per le categorie correlate, inclusi i forfettari e i contribuenti in regime dei minimi. In totale sono coinvolti circa 4,5 milioni di soggetti.
2. Cosa succede se pago dopo il 20 luglio?
Puoi pagare nella finestra 21 luglio – 20 agosto con una maggiorazione dello 0,80% sull’intero importo dovuto. Dopo il 20 agosto si applicano le sanzioni ordinarie per ritardato versamento (ravvedimento operoso).
3. La maggiorazione dello 0,80% è deducibile?
No. Le maggiorazioni di questo tipo non sono deducibili fiscalmente.
4. Cosa si intende per “categorie correlate agli ISA”?
Sono i soggetti che, pur non applicando direttamente gli ISA, partecipano a società che li applicano, oppure si trovano in condizioni particolari (es. periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare). Il regime forfettario è la categoria correlata più numerosa.
5. Cos’è la rottamazione quinquies per IMU e TARI?
È uno strumento di definizione agevolata che consente ai contribuenti di pagare i debiti pregressi verso i Comuni (IMU, TARI, multe) in forma ridotta, con stralcio delle sanzioni e degli interessi. Non tutti i Comuni aderiscono: è necessario verificare la pubblicazione del provvedimento sul sito del proprio Comune entro il 31 luglio 2026.
6. Come faccio a sapere se il mio Comune ha aderito alla rottamazione quinquies?
Il Comune deve pubblicare il provvedimento di adesione sul proprio sito istituzionale e notificarlo all’agente della riscossione entro il 31 luglio 2026. Controlla il sito del tuo Comune o contatta l’ufficio tributi.
7. Sono obbligato ad accettare pagamenti con Google Pay o Apple Pay?
Sì, dal momento che il decreto estende l’obbligo di accettazione a tutte le forme di pagamento elettronico, inclusi app e wallet digitali. L’obbligo vale per tutti i venditori di beni o servizi e per i professionisti.
8. Esiste una soglia minima al di sotto della quale posso rifiutare un pagamento elettronico?
No. La normativa italiana non prevede una soglia minima: l’obbligo si applica a qualsiasi transazione. Rifiutare un pagamento con carta o wallet, anche per pochi euro, espone alla sanzione.
9. Il credito d’imposta carburanti riguarda anche i professionisti con auto?
No. Il credito è specifico per le imprese di autotrasporto merci su strada e, con l’estensione, per gli operatori di autobus. Non si applica alle automobili dei professionisti.
10. Cosa è il Decreto Accise Quater e in cosa differisce dal Decreto Accise Ter?
Il Decreto Accise Quater (D.L. 89/2026) era un decreto-legge separato che aveva introdotto alcune misure urgenti sui carburanti e sulla proroga partite IVA (portando la dotazione del credito carburanti da 100 a 300 milioni). In sede di conversione del Decreto Accise Ter, è stato incorporato in quest’ultimo, creando un unico testo normativo.
11. Il rinvio del telemarketing è definitivamente caduto?
Sì. L’estensione delle restrizioni al telemarketing indesiderato è stata eliminata durante il passaggio al Senato per consentire l’approvazione finale del testo. Potrà essere recuperata in un futuro provvedimento.
12. Lo scudo fiscale per i commissari ex Ilva riguarda anche altri commissari straordinari?
No. La misura è specifica per i commissari di Acciaierie d’Italia (ex Ilva) e si riferisce esclusivamente al prestito statale di 100 milioni concesso per garantire la continuità aziendale in attesa della vendita.
Conclusione
Il Decreto Accise Ter convertito è un provvedimento tecnico ma con impatti concreti e immediati per milioni di contribuenti. La misura più urgente — e quella su cui concentrarsi — è la proroga al 20 luglio 2026 per 4,5 milioni di partite IVA: chi ha il saldo e gli acconti IRPEF/INPS da versare deve decidere entro quella data se pagare o scegliere la finestra di agosto con la maggiorazione dello 0,80%.
Sul fronte locale, la revisione del calendario della rottamazione quinquies per IMU e TARI offre ai contribuenti con debiti pregressi verso i Comuni più tempo per capire se il proprio ente ha aderito e per organizzare i pagamenti. L’estensione ai pagamenti tramite app e wallet completa un aggiornamento normativo atteso da tempo, che allinea gli obblighi dei professionisti all’evoluzione tecnologica dei sistemi di pagamento.
Per chi ha una partita IVA, il messaggio operativo è semplice: segna in agenda il 20 luglio come data chiave, verifica la posizione del tuo Comune sulla rottamazione entro il 31 luglio, e assicurati di accettare tutti i metodi di pagamento digitale dai tuoi clienti.
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Fonti
- Il Sole 24 Ore — “Decreto Accise Ter e Quater: aggiornamenti su pagamenti digitali, proroga chiusura attività e tax credit carburanti” (24 giugno 2026) — di Marco Mobili e Giovanni Parente
- Normattiva — Decreto-Legge Accise Ter (testo coordinato con la legge di conversione)
- Agenzia delle Entrate — ISA 2026
- ANCI — Comunicato sulla rottamazione quinquies
- MEF — Decreto Accise Quater D.L. 89/2026