Esenzione IRES e IRAP America’s Cup 2027: Chi Ne Ha Diritto
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L’America’s Cup 2027 si correrà a Napoli e il legislatore ha previsto per l’occasione un regime fiscale su misura. Per le società, la parte più rilevante è l’esenzione da IRES e IRAP per due anni. Il 23 settembre 2026 Il Sole 24 Ore ha ricordato che il beneficio riguarda tutte le squadre in gara.
C’è però una condizione da non trascurare: bisogna tenere una contabilità separata. In questa guida vediamo chi può accedere all’esenzione, quali attività copre e da quali norme nasce. Vediamo anche cosa cambia per IVA, lavoratori e contratti a termine.
Cosa prevede l’esenzione IRES e IRAP
Le persone giuridiche con sede legale in Italia, costituite dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti, non pagano IRES e IRAP. L’esenzione riguarda le attività svolte tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027. Vale anche per le stabili organizzazioni istituite in Italia alle stesse condizioni, come spiega Il Sole 24 Ore.
Non basta però far parte del mondo della squadra. Le attività devono essere direttamente ed esclusivamente collegate alla partecipazione all’evento, come indica il dossier della Camera dei deputati. L’esenzione copre quindi quelle attività e non l’intera società.
Per capire il valore dell’agevolazione conviene ricordare le due imposte. L’IRES è l’imposta sul reddito delle società, con aliquota del 24%. L’IRAP colpisce il valore della produzione netta e ha un’aliquota ordinaria del 3,9%, che le Regioni possono modificare. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida all’IRAP e quella su scadenze, calcolo e codici F24 dell’IRAP.
Da quali norme nasce
La misura arriva in due tappe. La prima è il decreto fiscale 2026, cioè il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38. I commi 4-novies e 4-decies dell’articolo 8 sono stati inseriti durante la conversione in legge, con un emendamento a prima firma di Fausto Orsomarso. Il decreto è stato convertito dalla legge n. 88 del 2026. Puoi leggere anche il nostro approfondimento sul decreto fiscale convertito in legge.
La seconda tappa è il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, detto decreto Sport. All’inizio l’esenzione valeva solo per i soggetti costituiti nel 2026. L’articolo 3 del decreto 108 ha tolto questo limite, quindi ora l’anno di costituzione non conta. Lo stesso articolo ha introdotto l’obbligo di contabilità separata, secondo il dossier della Camera.
La legge di conversione del decreto Sport, la n. 142 del 2026, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026, come riporta Fisco e Tasse. Il testo dell’articolo 8 del decreto 38 è consultabile su Normattiva.
La condizione: la contabilità separata
Per usare l’esenzione serve una contabilità separata. Vi vanno registrati tutti i componenti positivi e negativi di reddito direttamente ed esclusivamente legati alla partecipazione all’evento sportivo, come spiega la versione italiana dell’articolo del Sole 24 Ore.
In pratica l’esenzione si può dimostrare solo se le voci dell’evento sono distinte da tutto il resto. Le fonti che abbiamo consultato non indicano come ripartire i costi comuni. Su questo punto è meglio sentire il commercialista prima di impostare i conti.
E l’IVA?
L’esenzione riguarda IRES e IRAP, non l’IVA. Per l’imposta sul valore aggiunto il decreto 108 prevede una misura diversa: un rimborso più accessibile per gli operatori esteri.
I soggetti stabiliti in Paesi extra UE, senza stabile organizzazione in Italia, possono chiedere il rimborso anche in assenza di reciprocità. La misura riguarda l’IVA assolta su acquisti e importazioni di beni e servizi effettuati in Italia e direttamente inerenti all’evento, come spiega PwC Italia. Requisiti e importi minimi sono nella nostra guida al rimborso IVA per l’America’s Cup.
C’è anche una novità di calendario. Dal 1° gennaio 2027 le disposizioni richiamate dalla norma passano negli articoli 118 e 120 del D.Lgs. 10/2026, cioè il nuovo Testo unico IVA, come segnala Fisco e Tasse. Sul nuovo codice abbiamo una guida al Testo unico IVA.
Cosa cambia per lavoratori e contratti
Per le persone fisiche c’è un regime a parte, previsto dal comma 4-decies. I non residenti che lavorano per l’organizzatore o per le squadre non pagano IRPEF, ritenute e imposte sostitutive sui redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo percepiti nel 2026 e nel 2027. Chi trasferisce la residenza in Italia è tassato solo sul 35% di quei redditi, come indica il dossier della Camera.
Dopo il decreto 108 lo sconto del 35% spetta anche a chi risiede già in Italia. Non si somma però ad altri regimi pensati per chi rientra dall’estero, come quello degli impatriati: si sceglie l’uno o l’altro, secondo Fisco e Tasse. Per confrontare le opzioni puoi leggere la guida al regime impatriati 2026 e usare il calcolo IRPEF.
Sul lavoro, l’articolo 4 del decreto 108 rende più flessibili i contratti a termine dell’organizzatore e delle squadre fino al 31 dicembre 2027. Le esigenze dell’evento valgono come causale. Restano due limiti: 24 mesi complessivi con lo stesso lavoratore e non più di sei rinnovi, come riporta Il Sole 24 Ore.
Per chi assume è previsto anche uno sgravio contributivo, con 600.000 euro stanziati per il 2026 e 1,8 milioni per il 2027. Un decreto ministeriale dovrà spiegare come funziona nel dettaglio, secondo Fisco e Tasse. Infine le frequenze radio per le gare sono assegnate a titolo gratuito e i relativi provvedimenti sono esenti da imposta di bollo, come segnala Fisco Oggi.
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Riepilogo delle misure
| Misura | Chi ne beneficia | Norma |
| Esenzione IRES e IRAP | Persone giuridiche e stabili organizzazioni in Italia, costituite dall’organizzatore o dalle squadre | Art. 8, comma 4-novies, DL 38/2026, modificato dall’art. 3, comma 2, lett. a, DL 108/2026 |
| Esenzione IRPEF | Non residenti che lavorano per l’organizzatore o le squadre nel 2026 e 2027 | Art. 8, comma 4-decies, DL 38/2026 |
| Tassazione sul 35% del reddito | Chi trasferisce la residenza in Italia e, dopo il DL 108, chi già risiede in Italia | Art. 8, comma 4-decies, DL 38/2026, modificato dall’art. 3, comma 2, lett. b, DL 108/2026 |
| Rimborso IVA senza reciprocità | Operatori extra UE senza stabile organizzazione in Italia | Art. 3, comma 1, DL 108/2026 (comma 6-quinquies) |
| Contratti a termine flessibili | Organizzatore e squadre, fino al 31 dicembre 2027 | Art. 4, DL 108/2026 |
| Frequenze radio gratuite ed esenti da bollo | Soggetto che ottiene le autorizzazioni per le gare | Art. 3, comma 1, DL 108/2026 (comma 6-ter) |
Domande frequenti
Chi ha diritto all’esenzione IRES e IRAP per l’America’s Cup?
Le persone giuridiche con sede legale in Italia, costituite dall’ente organizzatore o dalle squadre partecipanti. Rientrano anche le stabili organizzazioni istituite in Italia alle stesse condizioni. Dopo il decreto 108/2026 non conta più l’anno di costituzione.
Fino a quando vale l’esenzione?
Riguarda le attività svolte dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027.
L’esenzione copre tutta l’attività della società?
No. Copre solo le attività direttamente ed esclusivamente collegate alla partecipazione all’evento.
Serve una contabilità separata?
Sì, è la condizione per usare l’esenzione. Nella contabilità separata si registrano tutti i componenti positivi e negativi di reddito legati alla partecipazione all’America’s Cup.
Le società italiane che forniscono servizi alle squadre sono esentate?
Le fonti consultate indicano come beneficiari solo i soggetti costituiti dall’ente organizzatore o dalle squadre. Non parlano dei fornitori esterni. Nel dubbio conviene verificare il proprio caso con un commercialista.
Esiste anche un’esenzione IVA?
No. Per l’IVA c’è solo un rimborso più accessibile per gli operatori extra UE senza stabile organizzazione in Italia, anche in assenza di reciprocità.
Conclusione
L’esenzione vale per le attività svolte fino al 31 dicembre 2027, mentre la finale di Napoli è in programma dal 10 al 18 luglio 2027. Dopo la regata resta quindi qualche mese per chiudere le attività dell’evento. Va però chiarito con il commercialista quali costi e ricavi rientrano ancora nella contabilità separata.
Due punti restano aperti nelle fonti che abbiamo consultato: il decreto ministeriale sullo sgravio contributivo e le istruzioni operative sulla contabilità separata. Prima di impostare i conti conviene controllare se sono arrivati nuovi chiarimenti.
Fonti
- Il Sole 24 Ore, America’s Cup: two-year exemption from IRES and IRAP for all competing teams (23 settembre 2026)
- Il Sole 24 Ore, America’s Cup: esenzione biennale IRES e IRAP per tutte le squadre in gara (versione italiana)
- Il Sole 24 Ore, America’s Cup: zero tasse per squadre, imprese e lavoratori stranieri coinvolti (13 maggio 2026)
- Il Sole 24 Ore, Tax incentives for the America’s Cup: the range of beneficiaries is expanding (18 giugno 2026)
- Camera dei deputati, documentazione parlamentare sul decreto-legge n. 108/2026
- Normattiva, decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, articolo 8
- Fisco e Tasse, Decreto Sport, grandi eventi, carta d’identità convertito in legge
- Fisco Oggi, America’s Cup, lavoro e carburanti: le nuove misure fiscali pubblicate in Gazzetta
- PwC Italia, America’s Cup Napoli 2027: regime speciale applicabile alle richieste di rimborso IVA per le società extra UE
- Il Giornale delle PMI, Tasse zero per l’America’s Cup
- Agenzia delle Entrate, scheda IRES
- Ministero dell’Economia e delle Finanze, aliquote IRAP per Regione
Articolo redatto a fini informativi. Per valutazioni sulla propria situazione fiscale si raccomanda di consultare un dottore commercialista o un consulente fiscale abilitato.