Rimborso IVA America’s Cup Napoli 2027: Normativa e Requisiti
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La trentottesima edizione dell’America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027, porta con sé un pacchetto di agevolazioni fiscali dedicate. Tra queste rientra un meccanismo speciale di rimborso IVA, introdotto dal Decreto-Legge 108/2026 (il cosiddetto “decreto Sport”), pensato per i soggetti esteri che operano in Italia in relazione all’evento.
Questa guida spiega chi può richiedere il rimborso, quali condizioni si applicano e come si inserisce questa misura nel quadro più ampio dell’articolo 38-bis del DPR 633/1972.
Cosa prevede il decreto Sport per l’IVA
L’articolo 3 del Decreto-Legge 108/2026 introduce una disposizione che estende l’applicazione dell’articolo 38-bis, comma 1, del DPR 633/1972 a una platea di soggetti molto più ampia rispetto alla norma ordinaria. La misura riguarda il rimborso dell’IVA pagata in Italia da chi esercita attività d’impresa, arte o professione, senza avere una stabile organizzazione nel territorio dello Stato.
La novità principale sta nell’ambito soggettivo. Il rimborso viene esteso anche a soggetti stabiliti in paesi terzi, cioè fuori dall’Unione Europea. Si tratta di un’apertura significativa, perché normalmente il rimborso IVA ai non residenti extra UE segue procedure diverse e più restrittive rispetto a quelle riservate ai soggetti UE.
La richiesta va presentata tramite un portale elettronico dedicato, secondo modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate.
Chi può richiedere il rimborso
Possono accedere alla misura i soggetti che:
- esercitano attività d’impresa, arte o professione;
- non hanno una stabile organizzazione in Italia;
- sono stabiliti in paesi terzi (extra UE) oppure in altri Stati membri dell’Unione Europea;
- effettuano acquisti o importazioni funzionali alla fornitura di beni o servizi direttamente collegati alla trentottesima edizione dell’America’s Cup.
Per i soggetti stabiliti in altri Stati membri UE, il rimborso è ammesso quando sono debitori d’imposta nello Stato in cui hanno il domicilio o la residenza.
Restano invece esclusi i soggetti che, nel periodo di riferimento, hanno avuto una stabile organizzazione in Italia, o che hanno effettuato operazioni diverse da quelle per cui il rimborso è previsto.
Condizioni per ottenere il rimborso
Il rimborso segue le condizioni ordinariamente previste dalla normativa IVA:
Detraibilità. L’IVA deve essere detraibile ai sensi degli articoli 19, 19-bis 1 e 19-bis 2 del DPR 633/1972.
Tipo di operazioni. Le operazioni non devono riguardare trasporti non imponibili o prestazioni accessorie al trasporto, né rientrare tra quelle disciplinate dall’articolo 74-septies.
Importo minimo. La richiesta di rimborso deve essere di almeno 400 euro per i periodi infrannuali, oppure di almeno 50 euro per il rimborso annuale.
Importazioni escluse. Le importazioni restano escluse dal rimborso, anche quando l’IVA è stata versata alla dogana italiana.
Si applicano inoltre le disposizioni dell’articolo 38-ter, commi 2, 3, 4 e 5, del DPR 633/1972, relative all’ufficio competente, ai termini per il rimborso, agli interessi e ai casi di diniego.
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La deroga per gli operatori extra UE
Un aspetto rilevante riguarda gli operatori extra UE. L’articolo 38-ter del DPR 633/1972 disciplina la procedura di rimborso IVA per i soggetti stabiliti fuori dall’Unione Europea, ma normalmente richiede un requisito di reciprocità tra l’Italia e il paese di provenienza del richiedente.
Il Decreto-Legge 108/2026, all’articolo 3, comma 1, capoverso 6-quinquies, introduce una deroga temporanea a questo principio. Gli operatori extra UE che effettuano acquisti e importazioni funzionali all’America’s Cup possono accedere al rimborso semplificato anche in assenza di reciprocità con il loro paese di stabilimento.
Questa estensione va oltre quanto previsto dall’articolo 38-bis 2 e, trattandosi di un’apertura verso soggetti extracomunitari, potrebbe richiedere un’autorizzazione specifica, dato che si colloca al di fuori dell’ambito ordinario dell’articolo 171 della direttiva 2006/112/CE.
Le altre agevolazioni fiscali collegate all’evento
Il rimborso IVA si inserisce in un pacchetto più ampio di misure fiscali per l’America’s Cup 2027, costruito attraverso più provvedimenti successivi:
| Agevolazione | Beneficiari | Riferimento normativo |
| Esenzione IRES e IRAP | Società residenti e stabili organizzazioni collegate all’organizzatore o ai team, per le attività 2026-2027 | DL 108/2026 |
| Esenzione IRPEF | Lavoratori non residenti coinvolti nell’organizzazione | DL 96/2025 |
| Tassazione ridotta al 35% del reddito | Lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia per l’evento | DL 96/2025 |
| Rimborso IVA semplificato | Soggetti esteri senza stabile organizzazione, inclusi operatori extra UE | DL 108/2026, art. 3 |
| Esenzione imposta di bollo | Domande e provvedimenti di autorizzazione per le frequenze elettroniche dell’evento | DL 96/2025, art. 7, comma 6-ter |
L’esenzione IRPEF, inizialmente riservata ai soli non residenti, è stata successivamente estesa anche a professionisti, tecnici e consulenti già fiscalmente residenti in Italia, purché impiegati dall’ente organizzatore.
Perché questa misura potrebbe fare scuola
Il rimborso IVA legato all’America’s Cup non è un caso isolato nel panorama fiscale italiano legato ai grandi eventi sportivi. La struttura scelta, un’estensione mirata dell’articolo 38-bis a una platea più ampia di soggetti esteri, potrebbe diventare un modello da replicare per altri eventi internazionali ospitati in Italia nei prossimi anni.
Per i soggetti esteri che operano abitualmente in Italia in occasione di eventi sportivi o fieristici, vale la pena monitorare l’evoluzione di questa normativa, perché segnala un’apertura del legislatore verso procedure di rimborso IVA più accessibili per chi non ha stabile organizzazione nel territorio dello Stato.
Domande frequenti
Chi può richiedere il rimborso IVA legato all’America’s Cup 2027?
Possono richiederlo i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione, privi di stabile organizzazione in Italia, stabiliti in un altro Stato UE o in un paese terzo, che effettuano acquisti o importazioni collegati direttamente alla trentottesima edizione dell’America’s Cup.
Le importazioni rientrano nel rimborso?
No. Le importazioni sono escluse dal rimborso, anche se l’IVA è stata versata alla dogana italiana al momento dell’ingresso della merce.
Qual è l’importo minimo per richiedere il rimborso?
400 euro per le richieste relative a periodi infrannuali, 50 euro per la richiesta annuale.
Gli operatori extra UE devono rispettare il requisito di reciprocità?
No, per le operazioni funzionali all’America’s Cup. Il DL 108/2026 introduce una deroga temporanea che consente il rimborso semplificato anche in assenza di reciprocità tra l’Italia e il paese extra UE del richiedente.
Come si presenta la richiesta di rimborso?
Tramite un portale elettronico dedicato, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate.
Questa agevolazione riguarda anche l’IRES, l’IRAP o l’IRPEF?
No, quelle sono agevolazioni distinte previste dagli stessi decreti (DL 96/2025 e DL 108/2026) per società e lavoratori collegati all’evento. Il rimborso IVA descritto in questa guida riguarda esclusivamente l’imposta sul valore aggiunto.
Conclusione
Il rimborso IVA introdotto per l’America’s Cup Napoli 2027 amplia in modo significativo la platea dei soggetti esteri che possono recuperare l’imposta pagata in Italia per attività legate all’evento, inclusi per la prima volta gli operatori extra UE senza requisito di reciprocità. Chi opera in ambito internazionale in relazione a grandi eventi sportivi ospitati in Italia farebbe bene a seguire da vicino come evolve questa normativa nei prossimi mesi.