Rigo RS371: Guida alla Compilazione per i Forfettari

Rigo RS371: Guida alla Compilazione per i Forfettari

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Il rigo RS371 è uno dei punti in cui più spesso i contribuenti in regime forfettario si bloccano durante la compilazione del modello Redditi PF. Non riguarda un’imposta da versare, ma un obbligo informativo: comunicare all’Agenzia delle Entrate a chi sono stati pagati compensi senza applicare la ritenuta d’acconto. Chi lo salta o lo compila male rischia una sanzione, anche se non deve un euro di imposta in più.

In questa guida vediamo cosa va scritto nel rigo RS371, quando si compila, quali sono i righi collegati (RS372, RS373 e il resto del prospetto forfettari) e cosa succede in caso di errore o omissione. Le informazioni sono verificate sulle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate al modello Redditi Persone Fisiche e restano valide anno dopo anno, perché la struttura del rigo RS371 non cambia da un modello all’altro.

Cos’è il rigo RS371 e a chi si rivolge

Il rigo RS371 fa parte del quadro RS del modello Redditi PF, nella sezione dedicata agli obblighi informativi dei contribuenti che aderiscono al regime forfettario. La compilazione riguarda esclusivamente i titolari di partita IVA in regime forfettario, sia che esercitino attività d’impresa sia che esercitino arti o professioni.

Il motivo per cui esiste il rigo RS371 è semplice: chi applica il regime forfettario non riveste la qualifica di sostituto d’imposta. In pratica, quando paga un compenso a un altro professionista o collaboratore, non è tenuto a trattenere la ritenuta d’acconto e, di conseguenza, non emette la Certificazione Unica. Per compensare questa mancanza di informazione, la normativa impone di dichiarare comunque quei pagamenti tramite il rigo RS371 e i righi collegati.

Base normativa del rigo RS371

Il rigo RS371 trova fondamento nell’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014, la norma che ha introdotto il regime forfettario. In particolare:

  • il comma 69 stabilisce che i contribuenti forfettari non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte previste dal titolo III del DPR 600/1973
  • il comma 73 demanda a un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate l’individuazione degli specifici obblighi informativi relativi all’attività svolta

È proprio in attuazione del comma 73 che ogni anno le istruzioni al modello Redditi PF definiscono nel dettaglio cosa va indicato nel rigo RS371 e negli altri righi del prospetto forfettari.

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Come si compila il rigo RS371

Il rigo RS371 si compila indicando i dati del percettore di un compenso su cui non è stata operata la ritenuta d’acconto. La struttura del rigo prevede due colonne:

ColonnaContenuto
Colonna 1Codice fiscale del percettore del reddito
Colonna 2Ammontare del reddito corrisposto

Se durante l’anno il contribuente forfettario ha pagato più di un soggetto senza ritenuta, deve compilare un rigo distinto per ciascun percettore, usando quindi anche il rigo RS372 e il rigo RS373, che hanno la stessa struttura del rigo RS371. Chi ha corrisposto compensi a più di tre soggetti deve replicare lo stesso schema utilizzando ulteriori moduli, secondo le indicazioni riportate nelle istruzioni ufficiali del modello.

Un dubbio ricorrente riguarda quale importo indicare nel rigo RS371: le istruzioni parlano di “ammontare dei redditi corrisposti”, che nella pratica corrisponde di norma all’imponibile del compenso pagato, salvo diversa indicazione nelle istruzioni dell’anno di riferimento.

Rigo RS371 e attività d’impresa: i righi collegati

Chi compila il rigo RS371 come esercente attività d’impresa (quindi una ditta individuale in regime forfettario, non un libero professionista) deve fornire ulteriori informazioni nella sotto-sezione successiva del prospetto. Ecco un riepilogo dei righi principali collegati al rigo RS371 per questa categoria di contribuenti:

RigoContenuto
RS374Numero complessivo di giornate retribuite a lavoratori dipendenti, collaboratori e apprendisti
RS375Numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti o detenuti per l’attività a fine anno
RS376Costo per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi i costi per servizi correlati alla produzione dei ricavi
RS377Costi per il godimento di beni di terzi: canoni di locazione, noleggio, affitto d’azienda, royalties
RS378Spese complessive sostenute per l’acquisto di carburante per autotrazione

Le spese per il personale e i collaboratori indicate in questa sezione, insieme a quelle riferite al rigo RS374, non devono superare la soglia di 20.000 euro annui: un limite che riguarda i costi per il lavoro accessorio e collaborativo compatibili con il regime forfettario.

Chi invece esercita attività di lavoro autonomo, dopo aver compilato il rigo RS371, deve indicare nel rigo RS381 i cosiddetti “consumi”, cioè le spese per servizi telefonici e accessori sostenute nel corso dell’anno.

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Tabella riepilogativa del prospetto forfettari

RigoCategoria di contribuentiCosa comunica
RS371Tutti i forfettariPrimo percettore senza ritenuta (CF e importo)
RS372Tutti i forfettariSecondo percettore senza ritenuta
RS373Tutti i forfettariTerzo percettore senza ritenuta
RS374Esercenti attività d’impresaGiornate retribuite a dipendenti/collaboratori
RS375Esercenti attività d’impresaNumero di veicoli detenuti per l’attività
RS376Esercenti attività d’impresaCosti per materie prime e merci
RS377Esercenti attività d’impresaCosti per beni di terzi (locazioni, noleggi)
RS378Esercenti attività d’impresaSpese per carburante
RS381Esercenti attività di lavoro autonomoConsumi (telefonia e servizi accessori)

Perché il rigo RS371 esiste anche se il forfettario non paga IVA né ritenute

Molti contribuenti si chiedono perché il fisco imponga un obbligo così dettagliato a chi, per definizione, opera con un regime semplificato. La risposta è nel carattere del regime forfettario: assenza di contabilità ordinaria, esonero da IVA, imposta sostitutiva al posto delle imposte sui redditi. Il rigo RS371 nasce proprio per bilanciare questa semplificazione con un minimo di trasparenza verso l’amministrazione finanziaria, permettendo di monitorare compensi che altrimenti non emergerebbero né dalla Certificazione Unica né dal modello 770, entrambi non dovuti dal contribuente forfettario.

Per chi vuole capire meglio i limiti di reddito, spese e requisiti che regolano l’intero regime, prima ancora di arrivare al rigo RS371 conviene ripassare i limiti aggiornati del regime forfettario, così da verificare se la propria posizione richiede effettivamente la compilazione del prospetto.

Cosa succede se non si compila il rigo RS371

La mancata o incompleta compilazione del rigo RS371, quando dovuta, costituisce una violazione formale, non sostanziale: non comporta quindi un’imposta evasa, ma è comunque sanzionabile. La norma di riferimento per la sanzione è l’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 471/1997, che prevede un’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 250 e 2.000 euro.

Anche in questo caso, come per la maggior parte delle violazioni formali, resta possibile sanare la propria posizione tramite il ravvedimento operoso, con una riduzione della sanzione proporzionale alla tempestività della regolarizzazione.

SituazioneSanzione previstaRimedio disponibile
Rigo RS371 non compilato, dovutoDa 250 a 2.000 euroRavvedimento operoso
Rigo RS371 compilato in modo incompletoDa 250 a 2.000 euroDichiarazione integrativa
Errore nell’importo indicatoDa 250 a 2.000 euroDichiarazione integrativa o correttiva nei termini

Rigo RS371 e verifiche dell’Agenzia delle Entrate

Il rigo RS371, insieme ai righi collegati, è diventato negli ultimi anni uno strumento di monitoraggio antielusione per i contribuenti in regime forfettario. Attraverso questi dati, l’Agenzia delle Entrate può incrociare le informazioni sui compensi corrisposti senza ritenuta con quanto dichiarato dai percettori, individuando eventuali incongruenze. Per questo motivo, anche se il rigo RS371 non genera un’imposta da versare, la sua compilazione accurata è parte integrante della corretta gestione fiscale di una partita IVA in regime forfettario.

Chi si avvicina per la prima volta a questi adempimenti, magari dopo aver aperto da poco l’attività, può anche verificare come si calcolano le imposte dovute con la guida al calcolo delle tasse in regime forfettario, utile per avere un quadro completo prima di affrontare la dichiarazione.

Rigo RS371 e superamento dei limiti del regime forfettario

Un punto di attenzione riguarda il collegamento indiretto tra i dati comunicati nel rigo RS371 e nei righi successivi e la permanenza nel regime forfettario. Le spese per collaboratori e dipendenti riportate nella sezione dedicata alle attività d’impresa concorrono, insieme ad altri parametri, a definire se il contribuente resta nei limiti compatibili con il regime agevolato. Chi si trova vicino alle soglie previste può consultare la guida su cosa succede se si superano i limiti del regime forfettario per capire le conseguenze pratiche, comprese quelle sulla compilazione del quadro RS negli anni successivi.

Tabella finale: riepilogo pratico per la compilazione

Domanda praticaRisposta sintetica
Chi deve compilare il rigo RS371?I titolari di partita IVA in regime forfettario che hanno corrisposto compensi senza ritenuta d’acconto
Cosa si indica nella colonna 1?Il codice fiscale del percettore del compenso
Cosa si indica nella colonna 2?L’ammontare del reddito corrisposto
Va compilato un rigo per ogni percettore?Sì, con RS371, RS372, RS373 ed eventuali moduli aggiuntivi
È dovuta un’imposta legata al rigo RS371?No, è un obbligo puramente informativo
Cosa rischia chi non lo compila?Una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro

Domande frequenti sul rigo RS371

Cos’è il rigo RS371 della dichiarazione dei redditi? 

È il rigo del quadro RS del modello Redditi PF in cui i contribuenti in regime forfettario indicano i compensi corrisposti ad altri soggetti senza applicare la ritenuta d’acconto, riportando codice fiscale del percettore e importo pagato.

Chi è obbligato a compilare il rigo RS371? 

Sono obbligati i titolari di partita IVA in regime forfettario, sia che svolgano attività d’impresa sia che esercitino arti o professioni, che nel corso dell’anno hanno pagato compensi a soggetti terzi senza operare la ritenuta.

Perché il forfettario non applica la ritenuta d’acconto sui compensi che paga? 

Perché il regime forfettario non attribuisce la qualifica di sostituto d’imposta, secondo quanto previsto dal comma 69 dell’articolo 1 della legge 190/2014, e quindi il contribuente non è tenuto a operare le ritenute previste dal DPR 600/1973.

Cosa si scrive esattamente nel rigo RS371? 

Nella colonna 1 va indicato il codice fiscale del percettore del reddito, nella colonna 2 l’ammontare del reddito corrisposto senza ritenuta.

Cosa succede se ho pagato più di tre soggetti senza ritenuta durante l’anno? 

Oltre ai righi RS371, RS372 e RS373 occorre compilare ulteriori moduli del quadro RS, seguendo lo stesso schema, per riportare i dati di tutti i percettori.

Il rigo RS371 comporta il pagamento di un’imposta?

No, si tratta di un obbligo puramente informativo, non collegato a un’imposta da versare, ma la sua omissione può comunque generare una sanzione.

Quali sono le conseguenze se non compilo il rigo RS371 pur essendone obbligato?

La mancata compilazione costituisce una violazione formale, punita con una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro, prevista dall’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 471/1997.

È possibile correggere un errore nel rigo RS371 dopo l’invio della dichiarazione? 

Sì, è possibile presentare una dichiarazione correttiva nei termini, se l’errore viene individuato prima della scadenza ordinaria, oppure una dichiarazione integrativa negli anni successivi.

Il rigo RS371 riguarda anche chi esercita attività d’impresa in regime forfettario? 

Sì, riguarda sia gli esercenti attività d’impresa sia gli esercenti attività di lavoro autonomo, anche se le due categorie devono poi compilare righi aggiuntivi diversi nella sezione successiva del prospetto.

Cosa cambia tra il rigo RS371 e il rigo RS374? 

Il rigo RS371 riguarda i compensi pagati a soggetti terzi senza ritenuta, mentre il rigo RS374 è specifico per gli esercenti attività d’impresa e riguarda le giornate retribuite a lavoratori dipendenti, collaboratori e apprendisti.

Il ravvedimento operoso è applicabile agli errori nel rigo RS371? 

Sì, trattandosi di una violazione formale, il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la posizione con una sanzione ridotta, in base al tempo trascorso dalla scadenza.

Dove si trovano le istruzioni ufficiali per compilare il rigo RS371? 

Le istruzioni ufficiali sono pubblicate ogni anno dall’Agenzia delle Entrate insieme al modello Redditi Persone Fisiche, nel fascicolo dedicato ai contribuenti in regime forfettario.

Conclusione

Il rigo RS371 non è un adempimento che genera imposte da versare, ma resta un obbligo che l’Agenzia delle Entrate prende sul serio, perché serve proprio a colmare l’assenza di Certificazione Unica e modello 770 tipica del regime forfettario. Compilarlo con attenzione, indicando correttamente codice fiscale e importo di ogni percettore, evita sanzioni che altrimenti si sommerebbero a un regime fiscale altrimenti semplice da gestire.

Per chi gestisce la dichiarazione senza un commercialista, il consiglio pratico è tenere un archivio separato dei pagamenti fatti durante l’anno a collaboratori e professionisti senza ritenuta, così da avere già pronti i dati per il rigo RS371, RS372 e RS373 al momento della compilazione del modello Redditi PF, verificando sempre le istruzioni ufficiali aggiornate dell’Agenzia delle Entrate per l’anno di riferimento.

Fonti ufficiali:

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