IRPEF Under 30, Manovra 2027: Come Cambia la Tassazione

IRPEF Under 30, Manovra 2027: Come Cambia la Tassazione

In breve: al momento non esiste ancora una norma approvata sull’IRPEF under 30 per il 2027. Sono sul tavolo più proposte parallele, di partiti e aree di governo diverse, con percentuali e platee differenti tra loro. Alcune sono già disegni di legge depositati in Senato, altre sono ancora ipotesi allo studio. Questo articolo le mette a confronto, chiarisce come si collocano rispetto agli sgravi già in vigore e cosa cambierebbe davvero in busta paga se venissero recepite nella Legge di Bilancio 2027.

Cos’è la proposta di taglio IRPEF under 30

Non esiste, a oggi, un’unica proposta di taglio IRPEF under 30: sul tavolo della Manovra 2027 convivono almeno quattro iniziative distinte, con paternità politica ed effetti diversi.

  1. La Start Tax di Italia Viva, promossa da Matteo Renzi: un sistema di aliquote IRPEF ridotte per i giovani, in alternativa a quelle ordinarie del 23%, 35% e 43%. Nella formulazione più recente circolata a settembre 2026 prevede un’aliquota del 10% per gli under 30 e del 20% per gli under 40 sui redditi da lavoro, ma in versioni precedenti della proposta le fasce e le aliquote indicate erano diverse (tre scaglioni al 10%, 20% e 30% per gli under 35). Il testo non è stabile ed è ancora oggetto di rielaborazione.
  2. Una proposta della Lega, depositata come disegno di legge nel 2025 e rilanciata a fine agosto 2026, che introdurrebbe una flat tax al 5% per gli under 30 alla prima assunzione, fino a un reddito di 40.000 euro.
  3. Due disegni di legge di Forza Italia, annunciati dalla capogruppo al Senato Stefania Craxi nell’ambito del pacchetto “Libera Italia” e presentati ufficialmente durante l’evento di partito Azzurra Libertà (11-13 settembre 2026): il primo punta ad azzerare il carico fiscale per i lavoratori tra i 24 e i 30 anni; il secondo istituisce il cosiddetto reddito di merito accademico (si veda sezione dedicata più sotto, questo secondo testo è già stato depositato in Senato a luglio 2026).
  4. Un’ipotesi distinta, allo studio del Ministero dell’Economia e diretta al Ministro Giancarlo Giorgetti, per una tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio riconosciuti dai datori di lavoro ai dipendenti più giovani, costruita insieme alle imprese.

Nessuna di queste misure è, a oggi, legge dello Stato. Sono proposte di partito o ipotesi ministeriali che dovranno confluire, in tutto, in parte o in nessuna forma, nel testo della Legge di Bilancio 2027, il cui iter parlamentare si svolge tipicamente tra ottobre e dicembre. Le percentuali e le soglie citate in questa sezione sono quelle emerse nel dibattito politico e possono ancora cambiare prima di un eventuale testo definitivo.

Le proposte a confronto: Start Tax, flat tax Lega e proposta Craxi

Start Tax (Italia Viva)

La Start Tax nasce da un’idea di Matteo Renzi presentata alla Leopolda in anni precedenti e poi tradotta in proposta parlamentare. L’obiettivo è alleggerire in modo significativo l’IRPEF dei giovani lavoratori sostituendo le aliquote ordinarie con aliquote ridotte dedicate. Le cifre circolate più di recente indicano un’aliquota del 10% per chi ha meno di 30 anni e del 20% per chi ha meno di 40, ma si tratta di una formulazione in evoluzione: versioni precedenti della stessa proposta indicavano tre scaglioni (10%, 20%, 30%) per una platea più ampia, gli under 35. Non è ancora chiaro quale versione, se confermata, arriverebbe eventualmente in Manovra 2027.

Flat tax al 5% per la prima assunzione under 30 (Lega)

Si tratta di una proposta più circoscritta rispetto alla Start Tax: si applicherebbe solo alla prima assunzione di un lavoratore under 30 e solo fino a un tetto di reddito di 40.000 euro, con un’aliquota sostitutiva del 5% al posto dell’IRPEF ordinaria. È stata depositata come disegno di legge dalla Lega nel 2025 e rilanciata pubblicamente a fine agosto 2026 dal presidente leghista della commissione Attività produttive della Camera, insieme ad altre misure (bonus elettrodomestici, rottamazione quater, incentivi energia).

Abbattimento IRPEF under 30 (Forza Italia, Craxi)

L’obiettivo dichiarato da Stefania Craxi è azzerare il carico fiscale per i lavoratori tra i 24 e i 30 anni, con l’argomento che questo aumenterebbe direttamente la retribuzione netta in busta paga e ridurrebbe il divario salariale rispetto ad altri paesi europei. Al momento non è stato reso pubblico un testo tecnico con aliquote, scaglioni di reddito o modalità di accesso definite: la proposta è stata annunciata nella sua finalità generale e presentata come disegno di legge durante l’evento di partito Azzurra Libertà, tra l’11 e il 13 settembre 2026. Qualsiasi simulazione numerica su questa specifica misura resta quindi prematura.

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Il reddito di merito accademico: un disegno di legge già depositato

A differenza di quanto si poteva dire fino a poco tempo fa, il reddito di merito non è più una semplice idea annunciata: è un disegno di legge già depositato in Senato. Il testo, intitolato “Disposizioni in materia di reddito di merito e di incentivo all’eccellenza per studenti meritevoli” (DDL S.1954), è stato presentato il 7 luglio 2026 con Stefania Craxi come prima firmataria, sottoscritto da altri quattordici senatori di Forza Italia.

Il disegno di legge prevede:

  • un contributo economico mensile compreso tra 500 e 1.000 euro, destinato agli studenti universitari con risultati accademici elevati;
  • un fondo nazionale da 300 milioni di euro l’anno per finanziare la misura;
  • requisiti di merito differenziati: per i neodiplomati che si iscrivono al primo anno, un voto di maturità di almeno 95/100 unito a un punteggio TOLC nel top 10% della graduatoria nazionale; per chi si iscrive a una magistrale, una media di laurea triennale di almeno 108/110;
  • la residenza legale e stabile in Italia da almeno un anno come requisito di accesso;
  • la cumulabilità con altre borse di studio già esistenti, incluse quelle legate all’ISEE.

Le fasce di merito effettive e l’importo esatto spettante a ciascuna fascia sarebbero definiti con un successivo decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca. Al momento del deposito, il testo risultava ancora da assegnare alla commissione competente del Senato: si tratta quindi di un’iniziativa parlamentare, non di una misura già approvata dal Consiglio dei Ministri. Dopo un eventuale via libera del Senato dovrebbe comunque passare alla Camera nella stessa formulazione per diventare legge, quindi l’iter è ancora lungo. Si tratta comunque di una misura concettualmente diversa da una borsa di studio legata al solo reddito ISEE: qui il criterio guida è il merito accademico.

La proposta Giorgetti: flat tax sugli aumenti di stipendio

Separatamente dalle proposte di partito appena descritte, il Ministro dell’Economia ha avanzato l’ipotesi di una tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio riconosciuti dalle aziende ai lavoratori più giovani, definita dallo stesso Giorgetti “una sorta di flat tax” da costruire insieme alle imprese. L’obiettivo dichiarato è recuperare potere d’acquisto, rendere più conveniente per i datori di lavoro riconoscere aumenti strutturali e frenare la fuga di giovani qualificati verso l’estero. Non è stata confermata un’aliquota ufficiale per questa specifica misura.

Attenzione a non confondere questa ipotesi con misure già esistenti o con altre proposte simili: la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 2024 e il 2026, riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro, senza requisiti di età.

Questa misura è già in vigore, ed è la stessa Legge di Bilancio 2026 che ha anche abbassato la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione 28.000-50.000 euro: per un quadro completo delle novità fiscali già operative nel 2026, si veda la guida alla riforma fiscale 2026.

È inoltre distinta dalla proposta della Lega di flat tax al 5% per la prima assunzione under 30 descritta sopra, e da una terza ipotesi, sostenuta anche dalla Lega, di rendere strutturale una “flat tax incrementale” applicata solo all’aumento di reddito rispetto all’anno precedente, senza vincoli di età. La proposta di Giorgetti per il 2027 riguarderebbe specificamente gli aumenti di stipendio ai lavoratori più giovani e non ha, al momento, un’aliquota ufficiale confermata.

Non è ancora chiaro:

  • il limite di età esatto (probabile riferimento agli under 30, ma non confermato);
  • se la misura riguarderà solo gli aumenti contrattuali o anche la prima assunzione;
  • se sarà cumulabile con l’esonero contributivo giovani già in vigore o con le altre misure descritte in questo articolo (si veda sezione successiva).

In cosa le proposte 2027 sono diverse dagli sgravi già esistenti

Un punto che genera confusione è la sovrapposizione, solo apparente, tra le proposte per la Manovra 2027 e gli sgravi contributivi già esistenti, che riguardano tuttavia il datore di lavoro e non il lavoratore, e che nel 2026 sono già più di uno. La tabella seguente mette a confronto le misure attualmente in vigore con le proposte discusse per il 2027.

MisuraStato normativoBeneficiario direttoNatura dell’agevolazioneRequisito età
Esonero contributivo giovani under 30 (L. 205/2017, c.d. GECO)In vigore, misura strutturale, richiamata anche nel 2026Datore di lavoroEsonero contributivo 50%, max 3.000 euro/anno, 36 mesiUnder 30 all’assunzione a tempo indeterminato
Nuovo esonero occupazione stabile 2026 (art. 1, commi 153-155, L. 199/2025)In vigore ma non ancora pienamente operativo: serve un decreto attuativo del Ministero del Lavoro e del MEFDatore di lavoroEsonero contributivo temporaneo, platea allargata a giovani, lavoratrici svantaggiate e ZES MezzogiornoVaria secondo il decreto attuativo, non ancora pubblicato
Esonero per stabilizzazione under 35 (D.L. 30 aprile 2026, n. 62)In vigore per le trasformazioni dal 1° agosto al 31 dicembre 2026Datore di lavoroEsonero contributivo 100%, alternativo al GECO under 30 (va restituito il beneficio precedente se si passa al nuovo)Under 35 al momento della trasformazione a tempo indeterminato
Bonus Giovani under 35 (decreto Coesione, D.L. 60/2024)Scaduto: applicabile solo alle assunzioni entro il 31 dicembre 2025, non prorogato dal Milleproroghe 2026Datore di lavoroEsonero contributivo, massimali mensili di 500 o 650 euro, fino a 24 mesiUnder 35
Start Tax, flat tax 5% Lega, abbattimento IRPEF Craxi (proposte Manovra 2027)Proposte di legge o ipotesi ministeriali, non approvateLavoratoreRiduzione diretta dell’IRPEF o imposta sostitutiva sul redditoUnder 30 o under 40 a seconda della proposta, criteri non ancora definiti nel dettaglio

Questa distinzione è importante: gli sgravi contributivi a carico delle aziende sono già multipli nel 2026 e seguono ciascuno una propria finestra temporale e requisiti, mentre un intervento diretto sull’IRPEF dei lavoratori under 30 resta, per ora, un insieme di ipotesi in discussione per il 2027.

Chi potrebbe beneficiare delle nuove misure

In base a quanto proposto finora, i destinatari indicati sono:

  • lavoratori dipendenti under 30 o under 40, a seconda della proposta, per le ipotesi di taglio IRPEF, per la flat tax Lega sulla prima assunzione e per la tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio;
  • studenti universitari con risultati accademici elevati, per il reddito di merito, disegno di legge già depositato in Senato;
  • indirettamente, i datori di lavoro che decidono di aumentare gli stipendi ai dipendenti più giovani, se la misura sulla tassazione agevolata degli aumenti verrà confermata.

Le proposte finora discusse pubblicamente si concentrano su lavoratori dipendenti e studenti. Non risultano, al momento, testi che estendano esplicitamente queste misure ai lavoratori autonomi o ai titolari di partita IVA under 30, ma trattandosi di proposte ancora in fase di elaborazione parlamentare non è possibile escludere che l’ambito soggettivo cambi prima dell’approvazione definitiva: una proposta della Lega discussa in parallelo, per esempio, riguarda le partite IVA ma su un tema diverso, l’innalzamento della soglia del regime forfettario a 100.000 euro, e non introduce sgravi IRPEF dedicati agli under 30 autonomi.

Tempistiche: quando si saprà se diventeranno legge

L’iter di una proposta di legge di iniziativa parlamentare è distinto da quello della Legge di Bilancio, anche se le proposte IRPEF under 30 sono state presentate proprio in vista della Manovra 2027. In generale:

  1. Le proposte vengono depositate e discusse in Parlamento, oppure confluiscono come emendamenti al testo della Manovra.
  2. Il testo della Legge di Bilancio viene presentato dal Governo, tipicamente entro il 20 ottobre.
  3. Il Parlamento discute ed emenda il testo tra ottobre e dicembre.
  4. La legge viene approvata, di norma, entro il 31 dicembre, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non coincide sempre con l’applicabilità immediata di una misura: come mostra il caso del nuovo esonero occupazionale introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, spesso serve un decreto attuativo successivo (in quel caso del Ministero del Lavoro insieme al MEF) prima che la misura diventi operativa per i beneficiari. È ragionevole aspettarsi che, se una delle proposte IRPEF under 30 venisse approvata in Manovra 2027, l’applicazione pratica potrebbe comunque richiedere provvedimenti attuativi successivi.

Come verificare l’impatto sulla propria busta paga

Fino alla pubblicazione del testo definitivo, e in molti casi anche dopo, in attesa dei relativi decreti attuativi, non è possibile calcolare con precisione il risparmio fiscale legato a queste proposte, perché mancano aliquote e soglie di reddito ufficiali e condivise tra le diverse forze politiche. Chi vuole verificare la propria situazione IRPEF attuale può partire dalla guida al calcolo dello stipendio netto con le aliquote e gli scaglioni oggi in vigore, per poi confrontarlo con le nuove regole non appena saranno pubblicate. Per chi rientra nel regime forfettario, è utile ricordare che queste proposte riguardano il regime ordinario IRPEF e non modificano, allo stato attuale, la tassazione sostitutiva del forfettario.

Domande frequenti

L’IRPEF under 30 per la Manovra 2027 è già legge? No. Al momento si tratta di più proposte di legge di partiti diversi (Italia Viva, Lega, Forza Italia) e di un’ipotesi allo studio del Ministero dell’Economia, non di norme approvate. Diventeranno effettive solo se confluiranno nel testo finale della Legge di Bilancio 2027 e verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Qual è la differenza tra gli esoneri contributivi giovani già in vigore e il taglio IRPEF under 30? Gli esoneri contributivi giovani, già in vigore e oggi presenti in più versioni parallele, riducono i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro quando assume o stabilizza un giovane. Le proposte di taglio IRPEF per il 2027 ridurrebbero invece direttamente l’imposta sul reddito trattenuta al lavoratore.

Cos’è il reddito di merito accademico? È un disegno di legge già depositato in Senato (DDL S.1954, luglio 2026, prima firmataria Stefania Craxi) che prevede un contributo mensile tra 500 e 1.000 euro per gli studenti universitari con risultati accademici elevati, distinto dalle borse di studio legate al reddito ISEE e con esse cumulabile.

Qual è l’aliquota prevista per la tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio proposta da Giorgetti? Non esiste ancora un’aliquota ufficiale per questa specifica proposta. Va distinta sia dall’imposta sostitutiva del 5% già in vigore sui rinnovi contrattuali 2024-2026, sia dalla flat tax al 5% proposta dalla Lega per la prima assunzione under 30.

Chi presenta le proposte di legge sull’IRPEF under 30? Le proposte sono di iniziativa parlamentare di più partiti: Italia Viva con la Start Tax, la Lega con la flat tax al 5% per la prima assunzione, Forza Italia con l’abbattimento IRPEF per i 24-30enni e il reddito di merito. A queste si affianca l’ipotesi separata del Ministro dell’Economia Giorgetti sugli aumenti di stipendio.

Le proposte riguardano anche i titolari di partita IVA under 30? Dalle informazioni disponibili finora, le proposte discusse pubblicamente si riferiscono a lavoratori dipendenti e studenti universitari. Non risultano testi che estendano esplicitamente uno sgravio IRPEF dedicato ai lavoratori autonomi under 30, ma trattandosi di proposte ancora in discussione l’ambito soggettivo potrebbe cambiare prima dell’approvazione definitiva.

Quando sarà pubblicato il testo definitivo della Manovra 2027? Il testo del Governo viene generalmente presentato entro il 20 ottobre, con approvazione parlamentare attesa entro il 31 dicembre, salvo proroghe.

Cosa succede se le proposte non vengono approvate? Rimarrebbe in vigore la normativa attuale, inclusi gli sgravi contributivi giovani già confermati per il 2026, senza modifiche dirette all’IRPEF dei lavoratori under 30.

Il taglio IRPEF under 30 si applicherebbe a tutti i redditi o solo a una parte? Non è ancora specificato in modo univoco: le diverse proposte indicano platee e soglie di reddito differenti tra loro (per esempio il tetto di 40.000 euro nella proposta Lega), e per la proposta di Forza Italia non è stato reso pubblico alcun dettaglio tecnico su aliquote o scaglioni.

È possibile cumulare una futura proposta IRPEF under 30 con gli esoneri contributivi giovani già in vigore? Non è ancora confermato. In linea teorica si tratta di misure che agiscono su soggetti diversi, il lavoratore per l’IRPEF e il datore di lavoro per l’esonero contributivo, ma la cumulabilità formale dipenderà dal testo definitivo, se approvato, e non può essere data per scontata in anticipo.

Dove si può seguire l’evoluzione della Manovra 2027 sull’IRPEF under 30? Le fonti ufficiali da consultare sono la Gazzetta Ufficiale, per il testo approvato, e i comunicati di Agenzia delle Entrate e INPS per le circolari attuative successive alla pubblicazione della legge.

Conclusione

L’IRPEF under 30 per la Manovra 2027 è, a oggi, un insieme di proposte diverse e in parte concorrenti tra loro, non una norma in vigore: la Start Tax di Italia Viva, la flat tax al 5% della Lega per la prima assunzione, l’abbattimento IRPEF per i 24-30enni di Forza Italia, il reddito di merito accademico (già disegno di legge depositato) e l’ipotesi di tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio del Ministro Giorgetti dovranno prima passare dall’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2027, con approvazione attesa entro dicembre 2026.

Nel frattempo restano pienamente operativi gli sgravi contributivi giovani già in vigore nel 2026, che agiscono però sui contributi a carico del datore di lavoro e non sull’IRPEF del dipendente, e che si sono nel frattempo moltiplicati e in parte sovrapposti tra loro: misure diverse, che è importante non confondere con un futuro taglio IRPEF. Questo articolo verrà aggiornato con aliquote, soglie di reddito e decorrenza non appena un testo definitivo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


Fonti ufficiali

Articolo basato su proposte legislative in discussione a settembre 2026; verrà aggiornato con i dati definitivi non appena la Legge di Bilancio 2027 sarà approvata.

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