Fatturazione Elettronica per Disegnatori Tecnici: Guida e Aggiornata
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La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici è oggi un obbligo fiscale che non ammette eccezioni: dal 1° gennaio 2024, ogni titolare di Partita IVA operante con codice ATECO 74.14.01 deve emettere, ricevere e conservare le proprie fatture in formato digitale tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate. Se sei un disegnatore tecnico, un disegnatore CAD o un professionista della progettazione specializzata e hai ancora dubbi su come funziona questo sistema, sei nel posto giusto. Questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere, passo dopo passo, con esempi numerici, tabelle comparative e riferimenti alle fonti ufficiali.
1. Chi è il disegnatore tecnico ai fini fiscali {#chi-e-il-disegnatore-tecnico}
Il disegnatore tecnico è un professionista o artigiano che realizza disegni e schemi tecnici, elaborati grafici bidimensionali e tridimensionali (tra cui i modelli CAD), documentazione per progettazione architettonica, meccanica, impiantistica o ingegneristica.
Ai fini dell’apertura della Partita IVA, il codice ATECO di riferimento è:
74.14.01 – Attività di progettazione specializzata fornite da disegnatori tecnici
Questo codice ATECO copre una gamma molto ampia di attività: dal disegnatore CAD classico, al modellatore 3D, al tecnico che elabora tavole per studi di ingegneria o architettura.
Quale inquadramento scegliere: professionista o artigiano?
La distinzione è importante perché cambia la gestione previdenziale:
| Inquadramento | Quando si applica | Gestione previdenziale |
| Professionista | Fornisci consulenza e disegni senza realizzarli materialmente in proprio | Gestione Separata INPS (26,07% del reddito imponibile) |
| Artigiano | Realizzi materialmente tu i disegni e il prodotto finale | Gestione Artigiani INPS (contributi fissi + variabili) |
La corretta scelta dell’inquadramento incide sui contributi previdenziali dovuti ogni anno. Se sei un professionista in Gestione Separata INPS con contestuale lavoro dipendente, l’aliquota contributiva scende al 24%.
2. Obbligo di fatturazione elettronica: quando scatta e per chi {#obbligo-fatturazione-elettronica}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici è obbligatoria per legge. Ecco la cronologia normativa essenziale:
- 1° gennaio 2019 – Obbligo generalizzato di fattura elettronica per tutte le Partite IVA in operazioni B2B e B2C, introdotto dall’art. 1, c. 909, L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018).
- 1° luglio 2022 – Obbligo esteso ai forfettari con ricavi sopra 25.000 euro annui (D.L. 36/2022).
- 1° gennaio 2024 – Obbligo esteso a tutti i titolari di Partita IVA, compresi i forfettari senza distinzione di soglia di ricavi. Non esistono più esenzioni per i disegnatori tecnici in regime agevolato.
Chi è ancora esonerato? L’unica eccezione residua riguarda le prestazioni sanitarie verso consumatori finali che inviano dati al Sistema Tessera Sanitaria. I disegnatori tecnici non rientrano in questa eccezione e sono pertanto tutti obbligati.
Fonte normativa: Agenzia delle Entrate – Fatturazione elettronica
3. Come funziona il Sistema di Interscambio (SdI) {#come-funziona-sdi}
Il Sistema di Interscambio è la piattaforma digitale gestita dall’Agenzia delle Entrate attraverso cui transitano obbligatoriamente tutte le fatture elettroniche emesse tra soggetti residenti o stabiliti in Italia. Funziona come uno snodo di smistamento automatico:
- Il disegnatore tecnico crea la fattura tramite un software gestionale o il portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate.
- Il file XML viene trasmesso al SdI, che effettua i controlli tecnici formali sul documento.
- Il SdI consegna la fattura al destinatario tramite codice destinatario o PEC entro 5 giorni lavorativi.
- Il SdI notifica al mittente la ricevuta di consegna o, in caso di errori, la ricevuta di scarto.
Cosa succede se la fattura viene scartata?
Se lo SdI scarta la fattura, ricevi una notifica con il codice di errore. Hai 5 giorni per correggere il documento e ritrasmettere. Il file scartato non ha valore fiscale, quindi è come se la fattura non fosse mai stata emessa: non ci sono sanzioni se si provvede a rimediare entro i 5 giorni.
Codice destinatario e PEC
Per recapitare la fattura al destinatario, il SdI usa:
- Il codice destinatario a 7 caratteri alfanumerici, che identifica il canale di ricezione del cliente.
- In alternativa, la PEC del destinatario.
- Se il cliente è un privato consumatore senza Partita IVA, si usa il codice 0000000 (sette zeri); la fattura viene resa disponibile nel suo cassetto fiscale.
4. Fatturazione elettronica in regime forfettario: istruzioni operative {#forfettario}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici in regime forfettario ha caratteristiche specifiche che la distinguono da quella in regime ordinario. I forfettari non applicano l’IVA sulle loro prestazioni, quindi la struttura della fattura è diversa.
I campi specifici del forfettario
Nel file XML della fattura elettronica, un disegnatore tecnico forfettario deve compilare:
| Campo XML | Valore da inserire |
| RegimeFiscale | RF19 – Regime forfettario (art. 1, c. 54-89, L. 190/2014) |
| Natura | N2.2 – Non soggetta ad IVA, altri casi |
| AliquotaIVA | 0,00 |
| Dicitura obbligatoria 1 | “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni” |
| Dicitura obbligatoria 2 | “Non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni” |
| Marca da bollo | Applicare il bollo virtuale da 2 euro per importi superiori a 77,47 euro |
Nota: Se il cliente è una Pubblica Amministrazione o una società, la ritenuta d’acconto del 20% si applica comunque anche in regime forfettario.
Esempio pratico di fattura forfettaria
Scenario: Mario Rossi, disegnatore tecnico CAD in regime forfettario, emette fattura per la realizzazione di tavole tecniche per uno studio professionale. Compenso: 1.500 euro.
FATTURA N. 012/2026
Prestazione: Elaborazione tavole tecniche CAD per progetto edilizio residenziale
Importo: € 1.500,00
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014.
Non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014.
Imposta di bollo virtuale da € 2,00 assolta ai sensi del D.M. 17/06/2014.
Totale da pagare: € 1.502,00 (di cui € 2,00 bollo)
Il coefficiente di redditività al 78%
In regime forfettario, il reddito imponibile del disegnatore tecnico si calcola applicando il coefficiente di redditività del 78% agli incassi totali. Il restante 22% è considerato forfettariamente come costo di gestione e non viene tassato.
Esempio di calcolo delle imposte a 30.000 euro di incassi:
| Voce | Calcolo | Importo |
| Incassi totali | – | € 30.000 |
| Reddito imponibile (78%) | 30.000 × 78% | € 23.400 |
| Contributi Gestione Separata INPS (26,07%) | 23.400 × 26,07% | € 6.100 ca. |
| Base imponibile fiscale | 23.400 − 6.100 | € 17.300 |
| Imposta sostitutiva al 15% | 17.300 × 15% | € 2.595 |
| Imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni) | 17.300 × 5% | € 865 |
Per approfondire i costi complessivi della Partita IVA, leggi la nostra guida su quanto costa aprire una Partita IVA.
5. Fatturazione elettronica in regime ordinario: istruzioni operative {#ordinario}
Il disegnatore tecnico che opera in regime ordinario (semplificato o contabile) ha obblighi diversi rispetto al forfettario. In questo caso l’IVA si applica e si espone in fattura.
I campi specifici del regime ordinario
| Campo XML | Valore da inserire |
| RegimeFiscale | RF01 – Ordinario |
| AliquotaIVA | 22% per le prestazioni di disegno tecnico |
| Natura | Non si compila (campo riservato alle operazioni senza IVA) |
| Ritenuta d’acconto | 20% sul compenso (se il cliente è sostituto d’imposta) |
Esempio pratico di fattura in regime ordinario
Scenario: Anna Bianchi, disegnatrice tecnica in regime ordinario, emette fattura per progettazione CAD a un’impresa edile. Compenso: 1.000 euro + IVA.
FATTURA N. 008/2026
Prestazione: Elaborazione planimetrie e sezioni tecniche per progetto commerciale
Imponibile: € 1.000,00
IVA 22%: € 220,00
Totale lordo: € 1.220,00
Ritenuta d’acconto 20% (su € 1.000): − € 200,00
Netto a pagare: € 1.020,00
6. Campi obbligatori e struttura del file XML {#campi-obbligatori-xml}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici – come per tutti i professionisti – si basa su un file in formato XML conforme alle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Il tracciato attuale è basato sullo schema FatturaPA.
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Dati obbligatori del mittente (cedente/prestatore)
- Denominazione o nome e cognome
- Indirizzo completo
- Partita IVA
- Codice fiscale
- Regime fiscale (RF01 o RF19)
Dati obbligatori del destinatario (cessionario/committente)
- Denominazione o nome e cognome
- Indirizzo completo
- Partita IVA e/o codice fiscale
- Codice destinatario (7 caratteri) o PEC
Dati del corpo fattura
- Tipo documento: TD01 per fattura immediata ordinaria; TD24 per fattura differita
- Data di emissione
- Numero progressivo
- Descrizione dettagliata della prestazione (deve rispecchiare l’attività effettivamente svolta)
- Importo imponibile
- Aliquota IVA o codice Natura
- Totale documento
Per approfondire i tipi documento, consulta la nostra guida sul tipo documento nella fattura elettronica.
7. Novità 2026: tracciato XML versione 1.9.1 {#novita-2026}
Il 2026 porta con sé un aggiornamento tecnico rilevante per la fatturazione elettronica. Dal 15 maggio 2026, il Sistema di Interscambio applica automaticamente il nuovo tracciato XML versione 1.9.1, che sostituisce integralmente la versione 1.9 in vigore dall’aprile 2025. Le fatture trasmesse con il tracciato precedente vengono automaticamente scartate dallo SdI.
Le quattro novità del tracciato 1.9.1
- Nuovi controlli sui Gruppi IVA – Verifiche automatiche sui soggetti che fanno parte di un Gruppo IVA ai sensi dell’art. 70-bis DPR 633/72.
- Gestione compensi lavoratori sportivi dilettantistici – Nuovo campo ESENZSPORT per le fatture relative a tali compensi.
- Numero massimo di codici destinatario – Limitazione al numero di codici destinatario associabili a un singolo operatore.
- Procedure di accreditamento ai canali WS e SFTP aggiornate – Per chi trasmette tramite canali tecnici diretti.
Per i disegnatori tecnici che usano software gestionali commerciali o piattaforme cloud, l’aggiornamento al tracciato 1.9.1 avviene automaticamente con il rilascio della nuova versione del software. Non è richiesto alcun intervento manuale.
Fonte: Agenzia delle Entrate – Fatturazione elettronica, specifiche tecniche
8. Scadenze e tempistiche di emissione {#scadenze}
Rispettare le scadenze è essenziale per evitare sanzioni. La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici deve seguire le stesse tempistiche previste per tutti i titolari di Partita IVA.
| Tipo di fattura | Scadenza di emissione e trasmissione al SdI |
| Fattura immediata (TD01) | Entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione |
| Fattura differita (TD24) | Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione |
Come si determina la data di effettuazione dell’operazione?
Per le prestazioni di servizi (come quelle di un disegnatore tecnico), l’operazione si considera effettuata alla data del pagamento del corrispettivo. In alternativa, se viene emessa fattura prima del pagamento, l’operazione si considera effettuata alla data di emissione della fattura.
Esempio: Se un cliente paga la tua prestazione il 10 giugno, hai tempo fino al 22 giugno per trasmettere la fattura immediata al SdI.
9. Conservazione digitale delle fatture {#conservazione}
L’obbligo di conservazione digitale delle fatture elettroniche dura 10 anni dalla data di emissione o ricezione. Non è sufficiente archiviare il file XML sul proprio PC: la conservazione digitale a norma richiede il rispetto del Codice del Consumo digitale (D.Lgs. 82/2005) e del DPCM 3 dicembre 2013.
Le tre opzioni di conservazione
| Metodo | Come funziona | Costo |
| Cassetto fiscale ADE | Le fatture transitate per SdI vengono automaticamente archiviate nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate | Gratuito |
| Software gestionale con conservazione integrata | Il provider del software si occupa anche della conservazione a norma | Incluso o a pagamento |
| Conservatore accreditato (AgID) | Servizio di conservazione sostitutiva affidata a un conservatore iscritto all’elenco AgID | A pagamento |
Attenzione: La conservazione automatica dell’Agenzia delle Entrate è comoda e gratuita, ma è buona prassi mantenere anche un backup locale dei file XML.
Per approfondire il software gratuito disponibile, consulta la nostra guida al miglior software di fattura elettronica gratuito.
10. Sanzioni per omessa o tardiva fatturazione {#sanzioni}
Le sanzioni per chi non rispetta la fatturazione elettronica sono stabilite dal D.Lgs. 471/1997, aggiornato dalla riforma fiscale del D.Lgs. 87/2024 entrata in vigore il 1° settembre 2024.
Sanzioni principali
| Violazione | Sanzione |
| Mancata emissione della fattura elettronica | Dal 5% al 10% dei corrispettivi non documentati (minimo 500 euro) |
| Emissione tardiva (oltre i 12 giorni) | Dal 5% al 10% dei corrispettivi (minimo 250 euro) |
| Violazione senza impatto sul reddito | Da 250 a 2.000 euro (sanzione fissa) |
I forfettari – che non applicano l’IVA – rientrano nella casistica “senza impatto sul reddito” per molte violazioni formali, quindi si applica la sanzione fissa da 250 a 2.000 euro.
Come ridurre le sanzioni: il ravvedimento operoso
Se ti accorgi di aver omesso o ritardato l’emissione di una fattura, puoi regolarizzare spontaneamente la tua posizione prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un accertamento. Grazie al ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), le sanzioni si riducono in modo significativo in base al tempo trascorso dalla violazione. Per calcolare l’importo del ravvedimento, utilizza il nostro calcolatore del ravvedimento operoso IVA.
11. Fatturazione verso la Pubblica Amministrazione {#pa}
I disegnatori tecnici che lavorano con enti pubblici, comuni, regioni, aziende sanitarie o altri soggetti della Pubblica Amministrazione devono rispettare regole aggiuntive rispetto alla fatturazione B2B.
Dati obbligatori aggiuntivi per le fatture PA
- Codice Univoco Ufficio (CUU): il codice di 6 caratteri che identifica l’ufficio PA destinatario, da ricercare su www.indicepa.gov.it
- CIG (Codice Identificativo Gara): obbligatorio per forniture derivanti da gare d’appalto
- CUP (Codice Unico Progetto): obbligatorio per progetti finanziati con fondi pubblici
- Il tipo documento è TD01 con formato FPA12
Attenzione: Se il CUU è errato, lo SdI può scartare la fattura o recapitarla all’ufficio sbagliato. La PA non pagherà una fattura mal indirizzata. Verifica sempre il CUU prima dell’invio.
Per approfondire la fatturazione verso la PA, consulta la nostra guida alla fattura elettronica per la Pubblica Amministrazione (FatturaPA).
12. Fatturazione verso clienti esteri {#clienti-esteri}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici che operano con clienti esteri segue regole parzialmente diverse, perché il SdI gestisce esclusivamente le transazioni nazionali.
Clienti UE con Partita IVA
Per le prestazioni rese a soggetti passivi stabiliti in altri Paesi UE (cosiddette operazioni intracomunitarie B2B), la fattura:
- Non transita attraverso il SdI (la fattura non è in formato XML per i fini della fatturazione elettronica italiana)
- Va comunicata tramite esterometro (comunicazione delle operazioni transfrontaliere), che viene inviato all’Agenzia delle Entrate tramite il SdI entro il 15 del mese successivo all’operazione
- Non deve esporre l’IVA italiana (operazione non soggetta ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/72); nel file XML si usa la Natura N2.1
- Può richiedere la presentazione del modello INTRASTAT se si superano le soglie previste
Clienti extra-UE
Per le prestazioni rese a soggetti extra-UE, la fattura è non soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/72 (Natura N2.1), si emette anche in questo caso tramite esterometro e non passa per il SdI.
13. Tabella riassuntiva: regime forfettario vs ordinario {#tabella-confronto}
La tabella seguente riassume le principali differenze operative nella fatturazione elettronica per disegnatori tecnici a seconda del regime fiscale adottato.
| Elemento | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
| Codice regime fiscale XML | RF19 | RF01 |
| IVA in fattura | No (Natura N2.2) | Sì, 22% |
| Ritenuta d’acconto | No (salvo PA e sostituti d’imposta) | Sì, 20% sul compenso |
| Marca da bollo | Sì, 2 euro se importo > 77,47 euro | No (già presente IVA) |
| Limite di ricavi | 85.000 euro/anno | Nessun limite |
| Imposta | Sostitutiva 15% (o 5% per i nuovi) | IRPEF a scaglioni + addizionali |
| Registri IVA | Non necessari | Obbligatori |
| Dichiarazione IVA annuale | Non necessaria | Obbligatoria |
| Liquidazioni IVA periodiche | Non necessarie | Obbligatorie (mensili o trimestrali) |
FAQ {#faq}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici è obbligatoria anche se lavoro occasionalmente?
No. Se svolgi attività di disegnatore tecnico come prestazione occasionale senza Partita IVA – rispettando il limite annuo di 5.000 euro lordi – non sei soggetto alla fattura elettronica. In quel caso emetti una ricevuta per prestazione occasionale in forma cartacea o digitale non strutturata. Se superi quella soglia o lavori con continuità, sei obbligato ad aprire la Partita IVA e, di conseguenza, a emettere fattura elettronica.
Un disegnatore tecnico in regime forfettario deve applicare la ritenuta d’acconto?
In linea generale no: i forfettari sono esclusi dall’applicazione e dalla subita della ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014. Tuttavia, se il cliente è una Pubblica Amministrazione o una società che agisce come sostituto d’imposta e non è a conoscenza del regime forfettario, può applicarla ugualmente. In quel caso, la ritenuta viene poi compensata in sede di dichiarazione dei redditi.
Devo firmare digitalmente la fattura elettronica?
No. La firma digitale sulla fattura elettronica non è obbligatoria per i contribuenti ordinari (compresi i disegnatori tecnici). È il Software Intermediario o il sistema gestionale che garantisce l’integrità del file XML. La firma è richiesta solo in alcuni specifici contesti (ad esempio fatture PA emesse tramite canali diretti da operatori accreditati).
Cosa succede se trasmetto la fattura con il vecchio tracciato XML dopo il 15 maggio 2026?
Dal 15 maggio 2026, le fatture trasmesse con il tracciato XML versione 1.9 (precedente) vengono scartate automaticamente dal SdI senza possibilità di recupero automatico. Dovrai riemetterle con il tracciato 1.9.1 aggiornato. Se utilizzi un software gestionale aggiornato, l’adeguamento avviene automaticamente senza che tu debba fare nulla.
Ho sbagliato a emettere una fattura elettronica. Come la correggo?
Non puoi modificare una fattura elettronica già consegnata dallo SdI al destinatario. Devi emettere:
- Una nota di credito elettronica (TD04) per annullare la fattura errata o ridurre l’importo fatturato.
- Una nuova fattura corretta (TD01) se necessario. La nota di credito storna totalmente o parzialmente la fattura originale e deve essere inviata tramite SdI come qualsiasi altra fattura elettronica.
Qual è il software gratuito più semplice per la fatturazione elettronica di un disegnatore tecnico?
Il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate (https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it) è completamente gratuito, include anche la conservazione automatica delle fatture e non richiede l’installazione di alcun programma. È sufficiente per chi emette un numero limitato di fatture. Chi ha un volume di fatturazione più elevato può valutare software gestionali dedicati, anche nella versione gratuita di base.
Come funziona la marca da bollo virtuale nella fattura elettronica?
La marca da bollo da 2 euro si applica sulle fatture emesse senza IVA (come quelle dei forfettari) di importo superiore a 77,47 euro. In fattura elettronica non si applica un contrassegno fisico, ma si valorizza il campo DatiBollo nel file XML con il flag BolloVirtuale impostato su “SI” e l’importo 2,00. Il pagamento avviene trimestralmente tramite modello F24 o addebito diretto dall’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
Un disegnatore tecnico in regime ordinario deve liquidare l’IVA mensilmente o trimestralmente?
Dipende dal volume d’affari. I contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro annui per prestazioni di servizi liquidano l’IVA mensilmente. Sotto questa soglia, si può optare per la liquidazione trimestrale, con una maggiorazione dell’1% sulle somme a debito a titolo di interessi. Per approfondire il calcolo, consulta la nostra guida alla liquidazione IVA trimestrale.
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici cambia se lavoro anche come dipendente?
No, le regole di fatturazione elettronica non cambiano. Quello che cambia è il calcolo dei contributi INPS: se hai un reddito da lavoro dipendente e sei contemporaneamente iscritto alla Gestione Separata INPS come professionista, l’aliquota contributiva sulla Partita IVA scende al 24% (invece del 26,07%). Per la coesistenza tra lavoro dipendente e Partita IVA, consulta la nostra guida su lavoro dipendente e Partita IVA.
Quanto tempo ho per rispondere a uno scarto del SdI?
Hai 5 giorni dalla data della notifica di scarto per correggere il file XML e trasmetterlo nuovamente. Se ritrasmetti la fattura corretta entro i 5 giorni, la data di emissione fiscalmente valida rimane quella originale e non ci sono sanzioni.
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Conclusione {#conclusione}
La fatturazione elettronica per disegnatori tecnici è ormai un adempimento strutturale e irreversibile del sistema fiscale italiano. Dal 1° gennaio 2024, non esistono più esenzioni per nessun titolare di Partita IVA, sia esso in regime forfettario che ordinario. La buona notizia è che, una volta comprese le regole di base, il processo è rapido, tracciabile e in molti casi completamente automatizzato dai software gestionali.
I punti fondamentali da tenere a mente sono:
- Il codice ATECO corretto è il 74.14.01 e il coefficiente di redditività forfettario è del 78%.
- La fattura elettronica transita sempre attraverso il SdI e deve rispettare il tracciato XML versione 1.9.1 (in vigore dal 15 maggio 2026).
- I forfettari usano il codice RF19, la Natura N2.2 e non espongono l’IVA.
- I contribuenti in regime ordinario applicano l’IVA al 22% e gestiscono le liquidazioni periodiche.
- La conservazione digitale è obbligatoria per 10 anni.
- Le sanzioni per omessa o tardiva emissione sono significative, ma possono essere ridotte con il ravvedimento operoso.
Tenersi aggiornati sulle novità normative – come le nuove specifiche tecniche XML – è essenziale per evitare scarti e problemi con il fisco. Consulta periodicamente il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e, per le questioni più complesse, rivolgiti a un commercialista o CAF di fiducia.
Fonti ufficiali: