Scadenze Fiscali Luglio 2026 Partita IVA: Calendario Completo e Guida ai Pagamenti
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Luglio è, ogni anno, uno dei mesi più impegnativi del calendario fiscale italiano, e le scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA non fanno eccezione. Tra la proroga per i soggetti ISA e forfettari, il saldo e primo acconto delle imposte, l’IVA trimestrale e la rottamazione delle cartelle, chi ha una Partita IVA deve gestire un vero e proprio tour de force prima della pausa di agosto.
In questa guida trovi il calendario completo delle scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA, spiegato in modo pratico: cosa pagare, entro quando, con quali maggiorazioni in caso di ritardo e cosa cambia per chi è in regime forfettario. La guida è aggiornata sulla base del Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89 (il cosiddetto decreto accise quater), che ha modificato il calendario ordinario.
Perché luglio 2026 è un mese così denso di scadenze fiscali partita IVA
Normalmente il saldo delle imposte e il primo acconto si versano entro il 30 giugno. Nel 2026, però, il Decreto-Legge n. 89/2026 ha spostato il termine al 20 luglio per una platea molto ampia di contribuenti: i soggetti ISA, i forfettari, i contribuenti in regime di vantaggio e chi partecipa a società, associazioni e imprese trasparenti ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR. Il differimento riguarda circa 4,5 milioni di Partite IVA e nasce dal ritardo nella pubblicazione del software degli indici sintetici di affidabilità fiscale.
Il risultato è che le scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA si concentrano quasi tutte tra la metà e la fine del mese, sommandosi agli adempimenti ordinari (IVA mensile, ritenute, Intrastat) e a quelli straordinari come la rottamazione quinquies.
Calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA: le date principali
| Data | Adempimento | Chi è coinvolto |
| 1° luglio | Imposta di registro sui contratti di locazione stipulati o rinnovati dal 1° giugno | Locatori senza cedolare secca |
| 15 luglio | Emissione e registrazione delle fatture differite di giugno | Soggetti passivi IVA |
| 16 luglio | Versamento ritenute, IVA mensile, contributi, Tobin tax (82 scadenze in un solo giorno) | Sostituti d’imposta, imprese, intermediari finanziari |
| 20 luglio | Saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione (proroga DL 89/2026) | Soggetti ISA, forfettari, regime di vantaggio |
| 23 luglio | Trasmissione telematica dei modelli 730/2026 ricevuti tra il 21 giugno e il 15 luglio | CAF e professionisti abilitati |
| 27 luglio | Elenchi Intrastat mensili (giugno) e trimestrali (2° trimestre) | Soggetti con operazioni intracomunitarie |
| 30 luglio | Saldo e primo acconto con maggiorazione dello 0,4% | Contribuenti non coperti dalla proroga ISA/forfettari |
| 31 luglio | VAT TR, imposta di registro locazioni, rottamazione, bollo auto, Canone RAI, IOSS | Partite IVA, proprietari di veicoli, aderenti alla rottamazione |
Questa tabella riassume le scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA più rilevanti, ma vediamole nel dettaglio, data per data.
20 luglio 2026: la scadenza principale per ISA e forfettari
Il 20 luglio è la data che segna, di fatto, la vera scadenza fiscale luglio 2026 partita IVA. Entro questo termine devono versare, senza alcuna maggiorazione, il saldo 2025 e il primo acconto 2026:
- i soggetti per i quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA);
- i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio;
- i soggetti collegati a società, associazioni e imprese trasparenti in possesso dei requisiti previsti dagli articoli 5, 115 e 116 del TUIR.
Rientrano nella proroga IRPEF, IRES, IRAP, le imposte sostitutive (compresa la flat tax dei forfettari, al 15% o al 5% per i primi cinque anni di attività), la cedolare secca, IVIE, IVAFE, il saldo IVA 2025 se versato insieme alle imposte sui redditi, i contributi previdenziali sulla quota eccedente il minimale INPS e il diritto annuale camerale.
Chi non versa entro il 20 luglio può ancora pagare entro il 20 agosto 2026, con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Lo slittamento pratico dal 19 al 20 agosto dipende dalla sospensione feriale dei termini di versamento, in vigore dal 1° al 20 agosto.
30 luglio 2026: la scadenza per chi non rientra nella proroga
Non tutte le Partite IVA beneficiano del rinvio al 20 luglio. I contribuenti esclusi dalla proroga ISA e forfettari, se non hanno versato entro il 30 giugno, devono pagare entro il 30 luglio 2026, con una maggiorazione ordinaria dello 0,40%. È il caso, per esempio, dei cosiddetti “paperoni” che hanno trasferito la residenza fiscale in Italia optando per l’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero (100.000, 200.000 o 300.000 euro a seconda dell’anno di trasferimento).
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16 luglio 2026: la giornata con più scadenze fiscali del mese
Il 16 luglio è la data con il maggior numero di adempimenti: 82 scadenze secondo il calendario dell’Agenzia delle Entrate. Tra le principali:
- versamento delle ritenute operate a giugno su lavoro dipendente, lavoro autonomo, provvigioni e redditi di capitale;
- liquidazione e versamento dell’IVA mensile;
- versamento della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie effettuate a giugno;
- seconda rata della flat tax come saldo 2025 e primo acconto 2026, con interesse dello 0,18%, per chi ha scelto il pagamento rateale.
31 luglio 2026: la data con più adempimenti diversi
Il 31 luglio chiude il mese con una lunga lista di scadenze fiscali eterogenee, che riguardano sia le Partite IVA sia i contribuenti privati:
- Dichiarazione IVA TR: richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al secondo trimestre (aprile-giugno);
- IVA intracomunitaria: versamento da parte di enti non commerciali e agricoltori esonerati;
- Imposta di registro sui contratti di locazione stipulati o rinnovati dal 1° luglio;
- Rottamazione quinquies: prima o unica rata (fino a 54 rate bimestrali);
- Rottamazione quater: tredicesima rata;
- Riammissione: quinta rata;
- Bollo auto e superbollo per le posizioni in scadenza;
- Canone RAI: rata semestrale per chi non ha l’addebito in bolletta elettrica;
- Dichiarazione IOSS per le vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 euro;
- Collegamento POS-registratore telematico per i dispositivi attivati a maggio.
Solo la rottamazione quater e la riammissione godono di 5 giorni di tolleranza: i versamenti effettuati entro il 5 agosto sono considerati validi. La rottamazione quinquies non prevede questo margine.
Cosa cambia per chi è in regime forfettario
Le scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA sono identiche per il regime forfettario e per il regime ordinario, ma ci sono alcune differenze pratiche da conoscere:
- i forfettari pagano un’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi cinque anni di attività), non le aliquote IRPEF ordinarie;
- l’acconto si divide 40% a luglio e 60% a novembre, esattamente come nel regime ordinario (contrariamente a una diffusa convinzione online, non è un 50/50);
- i forfettari non applicano l’IVA, non la detraggono e sono esonerati dalle liquidazioni trimestrali e dalla dichiarazione IVA annuale;
- restano comunque obbligati alla fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI), entro 12 giorni dall’operazione.
Cosa succede se salti una scadenza fiscale
Se non rispetti una delle scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA, la sanzione base per omesso o tardivo versamento è pari al 25% dell’importo non versato, oltre agli interessi di mora giornalieri.
Puoi però ridurre drasticamente la sanzione con il ravvedimento operoso, a condizione di regolarizzare la posizione prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un controllo formale. Le riduzioni sono progressive in base al ritardo:
- entro 30 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta all’1,5%;
- entro 90 giorni: sanzione ridotta all’1,67%;
- entro un anno: sanzione ridotta al 3,75%.
Più tardi regolarizzi, più la sanzione si avvicina al 25% ordinario, quindi conviene sempre muoversi il prima possibile.
Tabella riepilogativa: maggiorazioni per i pagamenti in ritardo
| Termine di pagamento | Maggiorazione applicata | Chi la utilizza |
| 20 luglio 2026 | Nessuna | Soggetti ISA, forfettari, regime di vantaggio |
| 20 agosto 2026 | 0,80% | Chi rinvia oltre il 20 luglio |
| 30 luglio 2026 | 0,40% | Contribuenti non coperti dalla proroga |
| 5 agosto 2026 | Nessuna (tolleranza) | Rottamazione quater e riammissione |
Come pagare: il modello F24
Tutti i versamenti relativi alle scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA vanno effettuati con modello F24 telematico. Le Partite IVA devono utilizzare esclusivamente i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking: il modello cartaceo è riservato ai contribuenti senza Partita IVA che non compensano crediti. Il pagamento del saldo e del primo acconto può essere rateizzato fino a un massimo di sette rate mensili, con scadenza finale al 16 dicembre.
Domande frequenti sulle scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA
1. Qual è la scadenza fiscale più importante di luglio 2026 per le Partite IVA?
La scadenza principale è il 20 luglio 2026, entro cui i soggetti ISA, i forfettari e i contribuenti in regime di vantaggio versano il saldo 2025 e il primo acconto 2026 senza maggiorazioni.
2. Chi non rientra nella proroga al 20 luglio deve pagare quando?
I contribuenti esclusi dalla proroga devono versare entro il 30 giugno oppure, con la maggiorazione ordinaria dello 0,40%, entro il 30 luglio 2026.
3. Cosa succede se non pago entro il 20 luglio?
Puoi ancora versare entro il 20 agosto 2026, applicando una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.
4. Il regime forfettario ha scadenze diverse dal regime ordinario?
No, le scadenze di pagamento e dichiarazione sono le stesse. Cambia l’aliquota (15% o 5% per i primi cinque anni) e il fatto che i forfettari non applicano né detraggono l’IVA.
5. È vero che i forfettari pagano l’acconto 50/50 tra luglio e novembre?
No, è una convinzione errata molto diffusa online. Anche per i forfettari l’acconto si divide 40% a luglio e 60% a novembre, come nel regime ordinario.
6. Cos’è il modello VAT TR e quando va presentato a luglio?
Il modello IVA TR serve per chiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale. Per il secondo trimestre (aprile-giugno) va trasmesso entro il 31 luglio 2026.
7. Quali rate della rottamazione scadono a luglio 2026?
Scadono la prima o unica rata della rottamazione quinquies, la tredicesima rata della rottamazione quater e la quinta rata della riammissione, tutte entro il 31 luglio 2026.
8. C’è un margine di tolleranza per il pagamento della rottamazione?
Sì, ma solo per la rottamazione quater e la riammissione: i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 sono considerati tempestivi. La rottamazione quinquies non prevede questa tolleranza.
9. Come posso ridurre la sanzione se pago in ritardo una scadenza fiscale?
Puoi usare il ravvedimento operoso: se regolarizzi entro 30 giorni la sanzione scende all’1,5%, invece del 25% ordinario, a condizione che l’Agenzia delle Entrate non abbia già avviato un controllo.
10. Il saldo e l’acconto di luglio si possono rateizzare?
Sì, il pagamento può essere diviso fino a un massimo di sette rate mensili, con termine ultimo al 16 dicembre 2026.
11. Le Partite IVA in regime forfettario devono comunque emettere fattura elettronica?
Sì, tutti i titolari di Partita IVA, compresi i forfettari, devono trasmettere le fatture elettronicamente tramite il Sistema di Interscambio (SDI) entro 12 giorni dall’operazione.
12. Da dove derivano queste scadenze fiscali di luglio 2026?
Derivano dal calendario ordinario dell’Agenzia delle Entrate e dal Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89, che ha introdotto la proroga al 20 luglio per i soggetti ISA, forfettari e regime di vantaggio.
Conclusione
Le scadenze fiscali luglio 2026 partita IVA ruotano attorno a tre date chiave: il 20 luglio per chi beneficia della proroga ISA e forfettari, il 30 luglio per chi ne resta escluso, e il 31 luglio, il giorno più affollato, tra IVA trimestrale, rottamazione e adempimenti di fine mese. A queste si aggiungono le scadenze ordinarie di metà mese (15 e 16 luglio) e quelle settoriali del 23 e 27 luglio.
Il consiglio pratico è semplice: segna in calendario la tua data di riferimento in base al tuo regime fiscale, verifica se rientri nella proroga del DL 89/2026 e, in caso di ritardo, valuta subito il ravvedimento operoso per contenere le sanzioni. Se hai dubbi sul calcolo di saldo e acconto, puoi usare i nostri strumenti gratuiti per verificare gli importi prima di generare l’F24.
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Fonti
- Il Sole 24 Ore – Tax office: a hectic July with 135 deadlines
- The Local Italy – Partita IVA: When are Italy’s tax deadlines if you’re self-employed?
- Agenzia delle Entrate – Scadenzario fiscale
Articolo aggiornato al 1° luglio 2026. Le scadenze fiscali possono essere modificate da nuovi provvedimenti normativi: verifica sempre gli aggiornamenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate o consulta il tuo commercialista prima di effettuare i versamenti.