NASpI e Partita IVA: Regole, Limiti e NASpI Anticipata
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La NASpI Partita IVA è uno degli argomenti più cercati da chi, dopo aver perso il lavoro, vuole capire se può aprire o mantenere un’attività in proprio continuando a percepire l’indennità di disoccupazione. La risposta è sì — ma con regole precise, soglie di reddito, obblighi di comunicazione e, dal 2026, importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: come funziona la NASpI con la Partita IVA, quanto puoi guadagnare senza perdere l’indennità, come sfruttare la NASpI Anticipata per finanziare il tuo progetto imprenditoriale, e come gestire ogni adempimento passo dopo passo.
Aggiornato a: Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 | Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) | D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22
1. Cos’è la NASpI: Indennità di Disoccupazione in Breve {#cose-la-naspi}
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione riconosciuta dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in modo involontario. È stata istituita dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, nell’ambito del Jobs Act, e ha sostituito ASpI e mini-ASpI.
Si tratta del principale ammortizzatore sociale per i lavoratori del settore privato (e in alcuni casi pubblico) e svolge una funzione essenziale: garantire un reddito durante il periodo di transizione tra un impiego e il successivo, compreso il tempo necessario per avviare un’attività autonoma.
La indennità NASpI viene erogata mensilmente dall’INPS ed è soggetta a IRPEF: l’Istituto opera come sostituto d’imposta e rilascia la Certificazione Unica (CU) al termine di ogni anno fiscale.
2. Requisiti per Ottenere la NASpI nel 2026 {#requisiti-naspi}
Per accedere alla disoccupazione NASpI, il lavoratore deve soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti, aggiornati alla normativa vigente nel 2026:
Stato di Disoccupazione Involontaria
La perdita del lavoro deve essere involontaria. I casi ammessi includono:
- Licenziamento per qualsiasi motivo (giustificato motivo oggettivo, soggettivo, collettivo)
- Scadenza di contratto a tempo determinato
- Dimissioni per giusta causa: mancato pagamento dello stipendio, molestie, mobbing, trasferimento a oltre 50 km senza giustificato motivo (Circolare INPS n. 154/2025)
- Risoluzione consensuale nell’ambito di una conciliazione
- Dimissioni durante la maternità (da 300 giorni prima del parto fino al compimento del primo anno di vita del figlio)
⚠️ Attenzione: Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, salvo i casi di giusta causa sopra citati.
Requisito Contributivo
Il lavoratore deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Non si contano i periodi già utilizzati per precedenti prestazioni di disoccupazione.
Novità dal 1° gennaio 2025: Se nei 12 mesi precedenti la perdita involontaria del lavoro hai interrotto un precedente rapporto a tempo indeterminato con dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, la NASpI spetta solo se, tra quella cessazione e il nuovo evento di disoccupazione, hai maturato almeno 13 settimane di contribuzione.
Presentazione della Domanda nei Termini
La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza del diritto. Il termine può variare (sospensione o diversa decorrenza) in caso di maternità, malattia, infortunio o vertenza in corso.
3. Importo e Durata della NASpI 2026 {#importo-durata}
Calcolo dell’Importo
L’importo mensile dell’indennità NASpI si calcola in base alla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, applicando le seguenti percentuali (aggiornate dalla Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 con rivalutazione ISTAT +2,1%):
| Retribuzione Media Mensile | Percentuale Applicata |
| Fino a € 1.456,72 (soglia 2026) | 75% della retribuzione media |
| Oltre € 1.456,72 | 75% di € 1.456,72 (= € 1.092,54) + 25% della parte eccedente |
| In ogni caso, non oltre | Massimale: € 1.584,70 lordi/mese |
Fonte ufficiale: Circolare INPS n. 4/2026 — portale INPS
Esempio Pratico
Un lavoratore con una retribuzione media mensile di € 1.300,00 (inferiore alla soglia):
- NASpI = 75% × € 1.300,00 = € 975,00 lordi/mese
- Al netto IRPEF l’importo sarà circa il 20-25% inferiore, in base al reddito complessivo.
Decalage: La Riduzione Progressiva
A partire dal 6° mese di fruizione (151° giorno), l’importo della NASpI si riduce del 3% ogni mese, calcolato sull’importo del mese precedente. Per i lavoratori che alla data della domanda hanno già compiuto 55 anni, la riduzione parte dall’8° mese.
| Mese di fruizione | Riduzione applicata |
| 1° – 5° mese | Nessuna riduzione |
| 6° mese (8° per over 55) | -3% rispetto al mese precedente |
| Ogni mese successivo | -3% aggiuntivo composto |
Durata della NASpI
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive maturate negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane). Non si conteggiano i periodi già utilizzati per precedenti prestazioni di disoccupazione.
| Settimane di contribuzione (4 anni) | Durata NASpI |
| 26 settimane | 13 settimane (circa 3 mesi) |
| 52 settimane | 26 settimane (circa 6 mesi) |
| 104 settimane | 52 settimane (circa 12 mesi) |
| 156 settimane | 78 settimane (circa 18 mesi) |
| 208 settimane (massimo) | 104 settimane (24 mesi) |
4. NASpI e Partita IVA: Compatibilità e Cumulo {#naspi-partita-iva-compatibilita}
Uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio la NASpI Partita IVA: posso aprire o mantenere una Partita IVA mentre percepisco l’indennità di disoccupazione? La risposta è sì, ma con condizioni precise.
Il Limite di Reddito per la Partita IVA nel 2026
Secondo la normativa vigente (aggiornata con i massimali 2026), chi percepisce la indennità NASpI e svolge attività di lavoro autonomo o ha una Partita IVA può continuare a ricevere l’indennità a condizione che:
Il reddito annuo presunto da lavoro autonomo/Partita IVA non superi € 5.500
Soglia aggiornata per il 2026 in base alla rivalutazione ISTAT. Fonte: Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.
Se il reddito rimane entro questa soglia, la disoccupazione NASpI non decade, ma viene ridotta dell’80% del reddito presunto. Se invece il reddito supera € 5.500, la NASpI decade definitivamente per il periodo corrispondente e non potrà essere recuperata.
| Reddito Autonomo/P.IVA Presunto | Effetto sulla NASpI |
| Pari a zero (P.IVA aperta ma senza ricavi) | NASpI invariata, ma obbligo di comunicazione |
| Fino a € 5.500 | NASpI ridotta dell’80% del reddito presunto |
| Oltre € 5.500 | NASpI decade definitivamente |
📌 Confronto con il lavoro dipendente: Chi trova un lavoro subordinato con reddito fino a € 8.500 annui e contratto inferiore a 6 mesi può cumulare (NASpI ridotta) o sospendere temporaneamente. Oltre i 6 mesi, la NASpI decade.
Come Funziona la Riduzione nella Pratica
La riduzione viene calcolata sull’importo mensile della NASpI e applicata proporzionalmente al periodo che va dalla data di inizio dell’attività autonoma alla fine dell’anno (o alla fine della NASpI, se antecedente).
Formula di riduzione mensile:
Riduzione mensile = (Reddito presunto annuo × 80%) ÷ Numero di mesi residui fino a fine anno
Se al momento del conguaglio annuale il reddito effettivo risulta diverso da quello presunto comunicato, l’INPS effettua un ricalcolo e può richiedere la restituzione delle somme erogate in eccesso, oppure versare le differenze a favore del beneficiario.
5. Il Modello NASpI-COM: Obblighi di Comunicazione {#naspi-com}
Il modello NASpI-COM è lo strumento con cui il beneficiario comunica all’INPS qualsiasi variazione della propria situazione lavorativa e reddituale. Nel caso specifico della NASpI Partita IVA, è uno degli adempimenti più importanti da non trascurare.
Quando Inviare il Modello NASpI-COM
| Evento | Scadenza |
| Apertura della Partita IVA o inizio attività autonoma | Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività |
| Inizio di qualsiasi attività lavorativa (anche occasionale) | Entro 30 giorni dall’inizio |
| Aggiornamento annuale del reddito presunto | Entro il 31 gennaio di ogni anno |
| Variazione di residenza, domicilio o IBAN | Senza indugio, tramite NASpI-COM |
⚠️ Attenzione critica: Chi ha una Partita IVA attiva e percepisce la NASpI deve inviare la comunicazione del reddito presunto annuale entro il 31 gennaio di ogni anno, anche se il reddito previsto è pari a zero. In assenza di questa comunicazione, l’INPS sospende d’ufficio l’erogazione dell’indennità a partire dal mese successivo.
Come Inviare il Modello NASpI-COM
La comunicazione si effettua esclusivamente in modalità telematica:
- Accedere all’area riservata MyINPS con SPID, CIE o CNS
- Utilizzare il servizio “NASpI-COM: invio comunicazione” nella sezione dedicata
- Indicare il tipo di attività, la data di inizio e il reddito presunto
- Inviare e conservare la ricevuta di protocollo
In alternativa, è possibile rivolgersi a un CAF, Patronato o al contact center INPS (numero verde 803 164 da rete fissa, o 06 164164 da cellulare) per ricevere assistenza nella compilazione.
6. Come si Calcola la Riduzione della NASpI con Partita IVA {#calcolo-riduzione}
Vediamo un esempio concreto per capire come funziona il cumulo tra NASpI e Partita IVA.
Esempio Pratico — Caso Laura
Situazione: Laura percepisce la NASpI da febbraio 2026 con un importo mensile di € 950,00 e una durata residua di 12 mesi. Il 1° giugno 2026 apre una Partita IVA come grafica freelance in regime forfettario, stimando un reddito mensile di circa € 350,00.
Calcolo del reddito presunto annuo:
- Mesi rimanenti da giugno a dicembre 2026: 7 mesi
- Reddito presunto: € 350 × 7 = € 2.450,00 (inferiore a € 5.500 ✅)
Riduzione mensile della NASpI:
Riduzione mensile = (€ 2.450 × 80%) ÷ 7 = € 1.960 ÷ 7 = € 280,00/mese
NASpI netta mensile dopo la riduzione:
€ 950,00 – € 280,00 = € 670,00/mese
Laura continua a percepire la NASpI ridotta e mantiene la Partita IVA per la sua attività di freelance. Entro il 31 gennaio 2027, dovrà aggiornare la comunicazione con il reddito effettivo del 2026 per l’eventuale conguaglio.
Per capire come si applica l’IVA sulle fatture emesse con la nuova Partita IVA, consulta la nostra Guida completa al calcolo dell’IVA e usa gratuitamente il Calcolatore IVA online.
7. Apertura della Partita IVA durante la NASpI: Procedura Completa {#apertura-partita-iva}
L’apertura della Partita IVA durante il periodo di percezione della NASpI è perfettamente lecita e, anzi, può essere il punto di partenza per un percorso di autoimpiego. La procedura varia in base alla tipologia di attività che si intende avviare.
Per Liberi Professionisti (senza iscrizione a Registro Imprese)
L’apertura della Partita IVA per un libero professionista (avvocato, consulente, designer, programmatore, ecc.) è immediata e può essere completata in poche ore:
- Accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) con SPID o CIE
- Compilare il modello AA9/12 per persone fisiche con Partita IVA
- Indicare il codice ATECO corrispondente all’attività
- Ricevere il certificato di attribuzione della Partita IVA (di norma in tempo reale)
- Iscriversi alla Gestione Separata INPS se non si è iscritti ad una Cassa professionale autonoma
- Entro 30 giorni dall’apertura, inviare il modello NASpI-COM all’INPS con il reddito presunto
⚠️ L’iscrizione a Casse professionali (avvocati, medici, ingegneri, ecc.) influisce sulla compatibilità con la NASpI anticipata. Vedi la sezione dedicata.
Per Ditte Individuali (artigiani, commercianti)
Per chi avvia un’attività commerciale o artigianale, l’iter è più articolato:
- Apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate (come sopra)
- Presentazione della Comunicazione Unica (ComUnica) all’ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio — è questa la data ufficiale di inizio attività
- Iscrizione alla gestione INPS artigiani o commercianti
- Presentazione dell’eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune per attività soggette ad autorizzazione
📌 Importante: Per le ditte individuali, la data di inizio attività ai fini della NASpI non coincide con la data di apertura della Partita IVA, ma con la data della Comunicazione Unica al Registro delle Imprese. Il termine di 30 giorni per presentare la domanda di NASpI anticipata decorre da questa data.
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Per Società Unipersonale (SRL/SRLS)
Chi sceglie di costituire una Società Unipersonale (SRL o SRLS con unico socio) deve:
- Redigere l’atto costitutivo (con rogito notarile o atto pubblico)
- Iscriversi al Registro delle Imprese tramite Comunicazione Unica
- Attendere la visura camerale che attesta l’iscrizione
- Aprire la Partita IVA della società e iscriversi come amministratore
In questo caso, il legame tra NASpI e attività autonoma è riconosciuto se si riveste il ruolo di amministratore della società.
Riepilogo delle Procedure
| Forma Giuridica | Documenti Principali | Tempi |
| Libero professionista | Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate | Immediato |
| Ditta individuale | Comunicazione Unica al Registro delle Imprese | 5–7 giorni lavorativi |
| SNC / SAS | Atto costitutivo + Comunicazione Unica | 1–2 settimane |
| SRL / SRLS unipersonale | Atto notarile + Registro delle Imprese + P.IVA | 1–3 settimane |
| Cooperativa | Atto costitutivo + sottoscrizione quote | Variabile |
8. NASpI Anticipata con Partita IVA: La Grande Opportunità 2026 {#naspi-anticipata}
La NASpI Anticipata è uno degli strumenti più potenti a disposizione di chi vuole intraprendere un percorso di autoimpiego dopo aver perso il lavoro. Invece di ricevere l’indennità NASpI mese per mese, è possibile richiedere la liquidazione anticipata dell’importo residuo per finanziare l’avvio di un’attività autonoma o l’apertura della Partita IVA.
L’istituto è disciplinato dall’articolo 8 del D.Lgs. n. 22/2015 ed è stato oggetto di importanti chiarimenti da parte dell’INPS (Circolari n. 94/2015, n. 174/2017, n. 177/2017). La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha poi introdotto una rilevante riforma delle modalità di erogazione.
Per i dettagli ufficiali sulla NASpI anticipata, consulta la pagina INPS dedicata.
Chi può Richiedere la NASpI Anticipata
Possono accedere alla NASpI Anticipata i soggetti che:
- Sono beneficiari della indennità NASpI (domanda già accolta) e non hanno ancora esaurito il periodo di fruizione
- Intendono avviare un’attività di lavoro autonomo (con apertura della Partita IVA)
- Vogliono avviare un’impresa individuale
- Intendono entrare come soci in una cooperativa di lavoro
- Vogliono proseguire a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente (che essendo cessato ha dato origine alla NASpI)
⚠️ Attenzione: Non possono richiedere la NASpI anticipata i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS né i soggetti già pensionati.
9. Le Novità 2026: Il Sistema 70% + 30% {#novita-2026}
Questa è la novità più importante per chi nel 2026 vuole usare la NASpI Anticipata per aprire una Partita IVA: il meccanismo di erogazione è cambiato radicalmente.
La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025, art. 1 comma 176) ha modificato l’articolo 8 del D.Lgs. n. 22/2015, superando la storica erogazione in un’unica soluzione. A decorrere dal 1° gennaio 2026, la NASpI anticipata viene erogata in due tranche:
| Tranche | Quando viene erogata | Importo |
| Prima rata | Subito dopo l’accoglimento della domanda | 70% dell’importo residuo calcolato con decalage |
| Seconda rata | Al termine della durata teorica della NASpI oppure entro 6 mesi dalla domanda di anticipazione | 30% residuo |
La seconda tranche è condizionata: viene erogata solo se il beneficiario ha rispettato i requisiti, ovvero non ha instaurato un nuovo rapporto di lavoro subordinato e ha effettivamente mantenuto l’attività autonoma avviata.
La Novità del Vincolo Temporale
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto anche l’obbligo di mantenere l’attività autonoma per almeno 6 mesi consecutivi dalla data di inizio attività. In caso di cessazione anticipata prima dei 6 mesi, l’INPS può richiedere la restituzione parziale o totale della NASpI anticipata erogata. Questa misura è stata introdotta per contrastare il fenomeno delle aperture di Partita IVA “fittizie”, effettuate solo per ottenere la liquidazione anticipata senza reale avvio di attività.
Confronto: Prima e Dopo la Riforma 2026
| Aspetto | Prima del 2026 | Dal 1° gennaio 2026 |
| Modalità di erogazione | In un’unica soluzione | Due tranche: 70% + 30% |
| Condizionamento seconda tranche | Nessuno | Verifica requisiti a 6 mesi |
| Vincolo durata attività | Non previsto | Minimo 6 mesi |
| Liquidità immediata | 100% dell’importo | 70% dell’importo |
| Rischio di restituzione | Solo per lavoro subordinato | Anche per cessazione anticipata attività |
10. Come Calcolare l’Importo della NASpI Anticipata {#calcolo-naspi-anticipata}
L’importo della richiesta di NASpI anticipata non corrisponde alla semplice moltiplicazione del rateo mensile per i mesi residui: bisogna tenere conto del meccanismo di decalage che si applicherebbe mese per mese se la NASpI venisse percepita normalmente.
Formula di Calcolo
Importo NASpI anticipata = Somma di tutti i ratei mensili residui,
ognuno calcolato applicando il decalage del 3% a partire dal 6° mese
Esempio Pratico — Caso Marco
Situazione: Marco ha diritto a 10 mesi residui di NASpI con un importo corrente di € 1.000,00/mese (già al 4° mese di percezione). Decide di aprire una Partita IVA a febbraio 2026.
Calcolo delle rate residue con decalage (a partire dal 6° mese complessivo = 2° mese residuo):
| Mese residuo | Mese totale NASpI | Importo (con decalage) |
| 1° | 5° (no decalage) | € 1.000,00 |
| 2° | 6° (-3%) | € 970,00 |
| 3° | 7° (-3% su 970) | € 940,90 |
| 4° | 8° (-3% su 940,90) | € 912,67 |
| 5° | 9° | € 885,29 |
| 6° | 10° | € 858,73 |
| 7° | 11° | € 832,97 |
| 8° | 12° | € 807,98 |
| 9° | 13° | € 783,74 |
| 10° | 14° | € 760,23 |
| Totale | ~ € 8.751,51 |
Con il nuovo sistema 2026:
- Prima tranche (70%): € 8.751,51 × 70% = € 6.126,06 (erogata subito)
- Seconda tranche (30%): € 8.751,51 × 30% = € 2.625,45 (erogata dopo 6 mesi)
📌 I calcoli degli strumenti online forniscono solo stime indicative. Per il calcolo ufficiale, rivolgiti direttamente all’INPS, a un CAF o a un Patronato.
11. Come Presentare la Domanda di NASpI Anticipata {#domanda-naspi-anticipata}
Step 1: Avvia l’Attività Autonoma
Prima di presentare la domanda, devi aver avviato concretamente l’attività:
- Libero professionista: Apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate
- Ditta individuale: Presentazione della Comunicazione Unica al Registro delle Imprese
- Cooperativa: Sottoscrizione delle quote e stipula dell’atto costitutivo
Effettua anche l’iscrizione alla gestione INPS di competenza (Gestione Separata, artigiani, commercianti) e ottieni la visura camerale se applicabile.
⚠️ Regola fondamentale: L’apertura della Partita IVA deve essere successiva alla data di presentazione della domanda NASpI ordinaria. Se hai aperto la Partita IVA prima di perdere il lavoro, le regole applicabili sono diverse.
Step 2: Presenta la Domanda Entro 30 Giorni
La domanda di NASpI anticipata deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio effettivo dell’attività (data della Comunicazione Unica per le ditte individuali, data di apertura della Partita IVA per i liberi professionisti). Superato questo termine, la domanda viene rigettata.
Step 3: Procedura Online sul Portale INPS
Dal 2026, la domanda si presenta esclusivamente online:
- Accedere a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
- Nella sezione “Prestazioni e servizi”, cercare “NASpI anticipata”
- Compilare il modulo con: dati personali, dati dell’attività avviata, data di inizio attività, reddito presunto
- Allegare i documenti richiesti
- Cliccare su “Invia domanda” e conservare la ricevuta con il numero di protocollo
In alternativa, è possibile ricevere assistenza tramite il contact center INPS (numero verde 803 164 da rete fissa o 06 164164 da cellulare) o attraverso un CAF o Patronato abilitato.
Documenti Necessari per la Domanda
| Documento | Chi lo serve |
| Partita IVA / Certificato di attribuzione Partita IVA | Tutti |
| Visura camerale aggiornata | Ditte individuali, società |
| Attestazione iscrizione INPS alla gestione di competenza | Tutti |
| SCIA (se presentata) | Commercianti, artigiani soggetti ad autorizzazione |
| Atto costitutivo e documentazione di sottoscrizione quote | Cooperative |
| Codice IBAN bancario intestato al richiedente | Tutti |
Tempi di Erogazione
Dopo la presentazione della domanda:
- L’INPS verifica i requisiti entro 30 giorni
- Se la domanda è accolta, la prima tranche (70%) viene accreditata sul conto corrente indicato entro i successivi 30–60 giorni
- La seconda tranche (30%) segue dopo 6 mesi, previa verifica dei requisiti
12. Restituzione della NASpI Anticipata: Quando Scatta {#restituzione}
La restituzione dell’importo anticipato è uno degli aspetti più delicati da valutare prima di scegliere la NASpI Anticipata. L’articolo 8, comma 4, del D.Lgs. n. 22/2015 (e la Circolare INPS n. 1/2026) prevede l’obbligo di restituzione integrale nei seguenti casi:
| Causa di restituzione | Importo da restituire |
| Instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza teorica della NASpI | Intero importo anticipato |
| Mancato avvio effettivo dell’attività dichiarata | Intero importo anticipato |
| Rese dichiarazioni false o non veritiere in sede di domanda | Intero importo anticipato |
| Novità 2026: Cessazione dell’attività autonoma prima dei 6 mesi dall’avvio | Restituzione parziale o totale |
💡 Consiglio pratico: Prima di richiedere la NASpI Anticipata per aprire una Partita IVA, valuta attentamente il progetto di business. Se nei mesi successivi trovi un lavoro dipendente, dovrai restituire tutto l’importo ricevuto anticipatamente.
La restituzione avviene secondo le modalità di recupero dei crediti INPS. In caso di difficoltà economiche, è possibile richiedere una rateizzazione.
13. Vantaggi e Svantaggi della NASpI Anticipata {#vantaggi-svantaggi}
Vantaggi
- Liquidità immediata per finanziare i costi iniziali dell’attività (attrezzature, affitto, consulenze, software)
- Incentivo concreto all’autoimpiego, che trasforma un periodo difficile in un’opportunità
- Flessibilità: si può scegliere la forma giuridica più adatta (Partita IVA individuale, ditta, cooperativa)
- Esenzione fiscale parziale: se destinata alla sottoscrizione di quote di cooperative di lavoro, la NASpI anticipata può essere non imponibile ai fini IRPEF (L. n. 160/2019)
- Risparmio psicologico: avere tutto il capitale disponibile subito semplifica la pianificazione
Svantaggi
- Mancanza di reddito continuativo: rinunci ai pagamenti mensili garantiti
- Nessuna contribuzione figurativa: i mesi coperti dall’anticipo non producono contributi previdenziali, con possibile impatto sul futuro pensionistico
- Rischio restituzione: se trovi un lavoro subordinato prima della scadenza teorica, restituisci tutto
- Seconda tranche vincolata (2026): il 30% non è più immediato, ma legato alla verifica dei requisiti
- Vincolo dei 6 mesi: la cessazione anticipata dell’attività espone al rischio di restituzione
- Non copre i contributi INPS: da autonomo, dovrai versare separatamente i contributi alla gestione competente
Tabella di Sintesi
| Aspetto | NASpI Mensile | NASpI Anticipata |
| Liquidità immediata | No (mensile) | Sì (70% subito + 30% dopo 6 mesi) |
| Contributi figurativi | Sì | No |
| Compatibilità con lavoro dipendente | Sì (entro limiti) | No (obbligo restituzione) |
| Reddito garantito nel tempo | Sì | No |
| Flessibilità di uscita | Alta | Bassa (vincolo 6 mesi) |
| Adatto per chi | Ha un’attività saltuaria o è in cerca di lavoro | Ha un progetto imprenditoriale solido |
14. Aspetti Fiscali: Imposta sul Reddito e IRPEF {#aspetti-fiscali}
Tassazione della NASpI Ordinaria
L’indennità NASpI mensile è soggetta a IRPEF ed è classificata come reddito assimilato al reddito di lavoro dipendente. L’INPS opera come sostituto d’imposta e:
- Applica le ritenute IRPEF mensili sulla base delle aliquote ordinarie
- Rilascia la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo
- Inserisce i dati per la dichiarazione precompilata su www.agenziaentrate.gov.it
Tassazione della NASpI Anticipata
L’importo della NASpI anticipata è, in linea generale, soggetto a IRPEF come reddito assimilato al lavoro dipendente. L’INPS effettua la trattenuta fiscale al momento dell’erogazione.
Eccezione importante: La Legge 27 dicembre 2019, n. 160 prevede che la liquidazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI sia non imponibile ai fini IRPEF quando è destinata alla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. L’INPS ha fornito istruzioni operative con la Circolare n. 178 del 26 novembre 2021.
IVA e Partita IVA: Cosa Devi Sapere
Aprendo una Partita IVA, diventi soggetto passivo IVA e hai obblighi fiscali specifici. Le aliquote IVA applicabili dipendono dalla natura dell’attività svolta. Per orientarti:
- Consulta la nostra Guida alle Aliquote IVA per scoprire quale aliquota si applica alla tua attività
- Se opting per la liquidazione trimestrale, leggi la Guida al Calcolo IVA Trimestrale
- Usa il Calcolatore IVA gratuito per verificare rapidamente IVA e imponibile sulle tue fatture
📌 Regime forfettario: Chi apre una Partita IVA in regime forfettario è escluso dall’applicazione dell’IVA nelle fatture verso i clienti. Il reddito imponibile è determinato applicando il coefficiente di redditività al fatturato, senza conteggio analitico dei costi.
15. Casse Professionali: Casi Speciali {#casse-professionali}
Alcune categorie di professionisti (avvocati, medici, ingegneri, architetti, commercialisti, notai, ecc.) sono iscritte a Casse professionali autonome (c.d. Casse di previdenza) invece che all’INPS Gestione Separata. Questa distinzione ha importanti riflessi sulla NASpI Partita IVA:
| Aspetto | Professionisti con Gestione Separata INPS | Professionisti con Casse professionali |
| Accesso alla NASpI ordinaria | Sì (se lavoratori dipendenti che aprono P.IVA) | Sì (se lavoratori dipendenti che aprono P.IVA) |
| Accesso alla NASpI anticipata | Sì | Caso per caso — verificare con l’INPS |
| Contributi durante la NASpI mensile | Figurativi (versati dall’INPS) | Non versati dalla Gestione Separata |
| Obbligo iscrizione alla Cassa | Sì, alla riapertura attività professionale | Sì |
I professionisti iscritti a Casse professionali (come la Cassa Forense per gli avvocati o l’ENPAM per i medici) che erano lavoratori dipendenti e perdono il lavoro hanno diritto alla NASpI sul lavoro dipendente. Tuttavia, per la NASpI Anticipata con apertura della Partita IVA, è necessario verificare la compatibilità con l’iscrizione alla Cassa professionale, poiché le regole possono variare.
Si consiglia di contattare direttamente il contact center INPS o un Patronato per verificare la situazione specifica prima di presentare domanda.
Domande Frequenti (FAQ) {#faq}
Posso aprire una Partita IVA mentre percepisco la NASpI senza perdere l’indennità?
Sì, puoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la disoccupazione NASpI, a condizione che il reddito annuo presunto derivante dall’attività autonoma non superi € 5.500 (soglia 2026). Se rimani sotto questa soglia, la NASpI non decade ma viene ridotta dell’80% del reddito presunto. Devi comunicare obbligatoriamente all’INPS il reddito presunto tramite il modello NASpI-COM entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA.
Cosa succede se il mio reddito con la Partita IVA supera i 5.500 euro mentre percepisco la NASpI?
Se il reddito da Partita IVA supera € 5.500 annui, la NASpI decade definitivamente per il periodo in cui il reddito è stato superato e non potrà essere recuperata. È fondamentale stimare correttamente il reddito presunto e comunicarlo all’INPS in anticipo. Se noti che stai per superare la soglia, rivolgiti subito all’INPS o a un CAF.
Quanto tempo ho per presentare la domanda di NASpI anticipata dopo aver aperto la Partita IVA?
Hai 30 giorni dalla data di apertura effettiva dell’attività autonoma (data di apertura della Partita IVA per i liberi professionisti, data della Comunicazione Unica al Registro delle Imprese per le ditte individuali). Superato questo termine, la domanda viene rigettata senza possibilità di recupero.
Con la NASpI anticipata, ricevo tutto l’importo in un’unica soluzione nel 2026?
No. Dal 1° gennaio 2026, la NASpI Anticipata non viene più erogata interamente in un’unica soluzione. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha introdotto un sistema in due tranche: il 70% viene erogato subito dopo l’accoglimento della domanda, mentre il 30% restante viene erogato al termine della durata teorica della NASpI o entro 6 mesi dalla domanda, previa verifica del mantenimento dei requisiti.
Devo restituire la NASpI anticipata se trovo un lavoro dipendente?
Sì. Se instauri un rapporto di lavoro dipendente prima della scadenza del periodo teorico di NASpI, hai l’obbligo di restituire integralmente l’importo anticipato, compresa la prima tranche già percepita. Questa è una delle condizioni fondamentali che distingue la NASpI anticipata dalla percezione mensile ordinaria.
La NASpI anticipata è soggetta a tassazione IRPEF?
In generale sì, la NASpI anticipata è soggetta a IRPEF come reddito assimilato al lavoro dipendente, con ritenuta operata dall’INPS al momento dell’erogazione. Esiste una deroga: se l’anticipazione è destinata alla sottoscrizione di quote di capitale in una cooperativa di lavoro, la somma può essere non imponibile ai fini IRPEF (L. n. 160/2019 e Circolare INPS n. 178/2021).
Posso richiedere la NASpI anticipata se avevo già una Partita IVA attiva prima di perdere il lavoro?
Dipende dalla situazione specifica. Se l’attività con Partita IVA era già avviata durante il rapporto di lavoro dipendente e hai intenzione di proseguirla a tempo pieno, puoi richiedere la NASpI anticipata per sviluppare tale attività in modo autonomo. La domanda va presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASpI ordinaria (non dall’apertura della Partita IVA, che era già attiva). Verifica sempre la tua posizione individuale con l’INPS.
Devo comunicare all’INPS il reddito della Partita IVA anche se non ho guadagnato nulla?
Assolutamente sì. Se hai una Partita IVA attiva e percepisci la NASpI, hai l’obbligo di inviare il modello NASpI-COM entro il 31 gennaio di ogni anno, comunicando il reddito presunto anche se è pari a zero. In mancanza, l’INPS sospende d’ufficio l’erogazione dell’indennità a partire dal mese successivo.
Posso scegliere il regime forfettario per la mia nuova Partita IVA mentre percepisco la NASpI?
Sì, puoi aprire una Partita IVA in regime forfettario anche mentre percepisci la NASpI, rispettando le condizioni di compatibilità (reddito presunto entro € 5.500 per il cumulo ordinario, oppure richiedendo la NASpI anticipata). Il regime forfettario è spesso la scelta più conveniente per chi inizia, grazie all’aliquota sostitutiva ridotta al 5% per i primi 5 anni (15% dal sesto anno in poi), sempre che si rispettino i requisiti di accesso. Per capire come funziona l’IVA nel regime ordinario (qualora tu lo scelga in futuro), usa il nostro strumento di calcolo IVA.
Quanto tempo impiega l’INPS a pagare la NASpI anticipata?
Dopo la presentazione della domanda, l’INPS ha 30 giorni per verificare i requisiti. Se la domanda è accolta, la prima tranche (70%) viene accreditata sul conto corrente indicato entro i successivi 30–60 giorni. Per monitorare lo stato della pratica, accedi alla sezione MyINPS sul portale ufficiale.
La NASpI anticipata influisce sulla mia pensione futura?
Sì, e questo è uno degli aspetti spesso sottovalutati. I mesi coperti dall’anticipo della NASpI non producono contributi previdenziali figurativi (che invece vengono versati durante la percezione mensile ordinaria). Questo può influire sull’anzianità contributiva e, in misura variabile, sull’importo futuro della pensione. È un fattore da considerare attentamente nella valutazione complessiva.
Posso ricevere la NASpI anticipata se sono socio di una cooperativa?
Sì. La NASpI anticipata è espressamente prevista anche per chi intende sottoscrivere quote di capitale sociale in una cooperativa con rapporto mutualistico che prevede la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. In questo caso specifico, inoltre, l’importo può essere non imponibile ai fini IRPEF.
Qual è il numero del contact center INPS per informazioni sulla NASpI?
Puoi contattare il contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al 06 164164 da telefono cellulare (a pagamento, al costo della normale tariffa urbana). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì. In alternativa, puoi accedere alle FAQ ufficiali sulla NASpI direttamente sul portale INPS.
Posso presentare la domanda NASpI e quella di NASpI anticipata nello stesso momento?
No. Prima devi ottenere il riconoscimento della NASpI ordinaria (domanda accolta dall’INPS). Solo successivamente, una volta avviata l’attività autonoma, puoi presentare la domanda di NASpI anticipata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. I due procedimenti sono sequenziali.
Conclusione {#conclusione}
Il binomio NASpI Partita IVA rappresenta oggi una delle opportunità più concrete per trasformare un momento di difficoltà — la perdita involontaria del lavoro — in un punto di ripartenza verso l’autoimpiego. Le regole sono precise, i termini tassativi, ma le opportunità sono reali e accessibili.
Riepilogando i punti chiave:
La NASpI e la Partita IVA sono compatibili, a condizione che il reddito presunto annuo da lavoro autonomo non superi € 5.500 (soglia 2026). In questo caso, l’indennità NASpI viene ridotta dell’80% del reddito, ma non decade. L’obbligo di comunicazione tramite modello NASpI-COM entro 30 giorni dall’inizio dell’attività e il rinnovo annuale entro il 31 gennaio sono passi obbligatori che non puoi permetterti di trascurare.
La NASpI Anticipata — riformata dalla Legge di Bilancio 2026 con il nuovo sistema 70% + 30% — rimane uno strumento potentissimo per chi ha un progetto imprenditoriale solido. Non è più la liquidazione istantanea di una volta, ma il meccanismo a due tranche tutela sia il beneficiario (che riceve un capitale consistente subito) sia il sistema previdenziale (che verifica l’effettivo avvio dell’attività). Il vincolo dei 6 mesi per il mantenimento dell’attività è il nuovo elemento di rischio da considerare attentamente.
L’apertura della Partita IVA, sia come libero professionista che tramite Comunicazione Unica al Registro delle Imprese, deve essere pianificata con cura rispetto ai termini della domanda di NASpI anticipata. Rispettare i 30 giorni dalla data di inizio attività è fondamentale per non perdere il diritto.
Infine, una volta avviata la tua attività con Partita IVA, dovrai gestire correttamente tutti gli obblighi fiscali, a partire dall’IVA. Puoi contare sulle risorse di TheCalcoloIVA.com per semplificare la tua gestione quotidiana:
- 🔢 Calcolatore IVA gratuito — per calcolare IVA e scorporo in pochi secondi
- 📘 Come si calcola l’IVA — la guida di base per comprendere il funzionamento dell’imposta
- 📊 Guida alle Aliquote IVA — per sapere quale aliquota si applica alla tua attività
Per informazioni ufficiali e aggiornamenti normativi, fai sempre riferimento al portale INPS e al sito dell’Agenzia delle Entrate.
Questo articolo ha scopo puramente informativo. Le norme fiscali e previdenziali sono soggette ad aggiornamenti frequenti. Per situazioni specifiche, consulta sempre un consulente del lavoro, un CAF, un Patronato o il portale ufficiale dell’INPS.
Fonti ufficiali di riferimento:
- INPS — NASpI Anticipata
- INPS — FAQ sulla NASpI
- Agenzia delle Entrate
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 (Jobs Act — istituzione NASpI)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026)
- Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 (massimali 2026)