Decreto Accise Ter approvato: tutte le novità su partite IVA, rottamazione, IMU e telemarketing

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Il Senato ha approvato il 11 giugno 2026 con voto ad alzata di mano la conversione in legge del Decreto Accise Ter (DL n. 63/2026), che ora passa alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva entro il 29 giugno 2026. Il provvedimento incorpora anche il Decreto Accise Quater e introduce misure rilevanti su fisco, rottamazione quinquies, telemarketing e autotrasporto.

Cosa contiene il Decreto Accise Ter: quadro generale

Il Decreto Accise Ter nasce inizialmente come provvedimento di contenimento dei prezzi dei carburanti, ma nel percorso di conversione parlamentare ha assorbito ulteriori misure fiscali di ampia portata. Il testo finale, approvato dal Senato, comprende:

  • Proroga dei versamenti fiscali per le partite IVA soggette a ISA
  • Revisione del calendario della rottamazione quinquies per Comuni ed enti locali
  • Estensione del divieto di telemarketing selvaggio al settore delle telecomunicazioni
  • Credito d’imposta per il carburante esteso agli autobus adibiti al trasporto passeggeri
  • Scudo fiscale per i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (ex Ilva)

Non sono invece entrate nel testo definitivo la sanatoria speciale per le partite IVA (ravvedimento per il periodo 2020-2024 per chi aderisce al concordato preventivo biennale) e la proposta di blocco dei pignoramenti sui conti correnti per i contribuenti in regola con le rate delle rottamazioni, entrambe ritirate per problemi di copertura finanziaria.

Proroga versamenti per le partite IVA con ISA: le nuove scadenze

Una delle misure più attese riguarda le 4,5 milioni di partite IVA soggette agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) e ai regimi collegati, come il regime forfettario (flat tax).

Scadenze aggiornate

Periodo di pagamentoScadenzaMaggiorazione
Versamento ordinario20 luglio 2026Nessuna
Versamento tardivo21 luglio – 20 agosto 2026+0,80%

La scadenza ordinaria passa quindi dal 30 giugno al 20 luglio 2026, con la possibilità di versare entro il 20 agosto applicando una maggiorazione dello 0,80%.

Si tratta di un rinvio significativo per professionisti, imprenditori individuali e società di persone che ogni anno si trovano a dover completare i calcoli ISA e a presentare le dichiarazioni fiscali in un periodo di tempo spesso molto ristretto.

Rottamazione quinquies per Comuni ed enti locali: il nuovo calendario

La conversione del Decreto Accise Ter ridisegna in modo sostanziale il calendario della rottamazione quinquies relativa a tributi locali, sanzioni amministrative e entrate patrimoniali di Comuni, Regioni e altri enti territoriali.

La misura era stata introdotta dal Decreto Fiscale n. 38/2026, convertito con Legge n. 88/2026, che ha esteso la definizione agevolata alle cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) per conto degli enti locali. I debiti interessati includono IMU, TARI, Cosap, multe per violazioni del Codice della Strada (limitatamente alla quota interessi e spese, non alla sanzione principale) e altre entrate patrimoniali comunali.

Scadenze per gli enti locali

AdempimentoVecchia scadenzaNuova scadenza
Delibera di adesione dell’ente + pubblicazione sul sito + comunicazione ad AdER30 giugno 202631 luglio 2026

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Scadenze per i contribuenti

AdempimentoVecchia scadenzaNuova scadenza
Presentazione della domanda di adesione alla rottamazioneFinestra precedente16 ottobre – 15 dicembre 2026
Prima o unica rata31 gennaio 202731 marzo 2027

La proroga di un mese per gli enti locali risponde a una richiesta esplicita dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che aveva segnalato come il termine del 30 giugno fosse “troppo stretto per la maggior parte degli enti locali e proibitivo per i molti Comuni impegnati nei rinnovi amministrativi di maggio e giugno.”

Dal punto di vista operativo, il Comune che intende aderire deve:

  1. Adottare un apposito provvedimento deliberativo
  2. Pubblicarlo sul proprio sito istituzionale
  3. Comunicarlo all’AdER tramite PEC all’indirizzo indicato nel modulo disponibile nella sezione “Enti Creditori” del portale di Agenzia delle Entrate Riscossione

Stop al telemarketing selvaggio: la stretta arriva anche alle telecomunicazioni

Tra le modifiche approvate in sede di conversione, spicca l’estensione del divieto di telemarketing aggressivo al settore delle telecomunicazioni. In precedenza, la stretta introdotta con il decreto su energia e gas dell’aprile 2026 riguardava solo i gestori energetici.

Come funziona il nuovo regime

Il quadro normativo approvato prevede che un operatore possa contattare un consumatore telefonicamente (inclusi i messaggi) solo se:

  • Il consumatore ha inoltrato una richiesta diretta all’operatore, oppure
  • Si tratta di un proprio cliente con consenso specifico a ricevere offerte commerciali

Inoltre, le chiamate devono essere effettuate tramite un numero che identifichi univocamente l’operatore. In assenza di questi requisiti, i contratti conclusi tramite tali chiamate sono nulli.

Le nuove regole si applicano ora anche agli operatori di telecomunicazioni (telefonia fissa, mobile, internet), che erano finora esclusi dalla disciplina.

Credito d’imposta carburanti esteso agli autobus

Il decreto estende il credito d’imposta per il caro carburante agli autobus adibiti al trasporto passeggeri su strada, categoria fino ad oggi esclusa dal beneficio. Il fondo rimane invariato a 300 milioni di euro, con emendamenti bipartisan sia di maggioranza sia di opposizione.

Scudo fiscale per i commissari dell’ex Ilva

Il testo approvato introduce uno scudo fiscale per i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (già Ilva) in relazione al nuovo prestito statale da 100 milioni di euro, concesso per garantire la continuità operativa dell’impianto in attesa della cessione.

La norma, relativamente alla responsabilità dinanzi alla Corte dei Conti, esclude la colpa grave dei commissari specificamente per l’utilizzo del finanziamento e per i fatti che ne costituiscono il presupposto giuridico o la conseguenza logica, lasciando residuare solo l’ipotesi di omissioni dolose.

Cosa non è entrato nel decreto: le misure escluse

Due proposte di modifica rilevanti non sono confluite nel testo finale:

1. Sanatoria partite IVA (emendamento Lotito) L’emendamento a firma del senatore Claudio Lotito (FI) prevedeva un ravvedimento speciale per il periodo di imposta 2020-2024 a favore delle partite IVA che aderiscono al concordato preventivo biennale 2026-2027, con versamento di un’imposta sostitutiva sulle imposte sui redditi e sull’IRAP. La proposta è stata ritirata ma potrebbe essere ripresentata come ordine del giorno.

2. Blocco pignoramenti per chi paga le rate delle rottamazioni L’emendamento della Lega che avrebbe bloccato il pignoramento dei conti correnti per i contribuenti in regola con le rate delle definizioni agevolate è stato ritirato per problemi di copertura finanziaria. Il Governo ha espresso parere negativo.

Iter parlamentare: cosa succede adesso

Il Decreto Accise Ter, dopo il via libera del Senato dell’11 giugno 2026, passa ora all’esame della Camera dei Deputati, che dovrà approvarlo definitivamente entro il 29 giugno 2026 per evitarne la decadenza. Il testo incorpora anche il Decreto Accise Quater, anch’esso in scadenza.

Fonti ufficiali e di approfondimento

FAQ sul Decreto Accise Ter

Cos’è il Decreto Accise Ter? 

È il DL n. 63/2026, approvato dal Senato l’11 giugno 2026 e ora all’esame della Camera, che introduce proroghe fiscali per le partite IVA con ISA, revisione del calendario della rottamazione quinquies per i Comuni e altri interventi su telemarketing e autotrasporto.

Entro quando le partite IVA con ISA devono versare le imposte nel 2026? 

Entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni; entro il 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,80%.

Cosa si intende per rottamazione quinquies? 

È la definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dalla Legge n. 88/2026 che permette di saldare i debiti fiscali con stralcio di interessi e sanzioni aggiuntive, anche per tributi locali come IMU, TARI e multe stradali (limitatamente a interessi e spese).

Entro quando un Comune deve decidere se aderire alla rottamazione quinquies? 

Entro il 31 luglio 2026, data entro cui l’ente deve adottare il provvedimento, pubblicarlo sul sito istituzionale e trasmetterlo ad AdER tramite PEC.

Quando un contribuente può presentare la domanda di rottamazione quinquies per debiti comunali?

La finestra di presentazione delle domande è dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Quando si paga la prima rata della rottamazione quinquies per i tributi locali? 

Il termine per la prima o unica rata è il 31 marzo 2027 (spostato dal precedente 31 gennaio 2027).

Il telemarketing telefonico è ora vietato del tutto? 

No. È consentito solo se il consumatore ha presentato una richiesta diretta all’operatore o ha fornito consenso specifico. In assenza, il contratto concluso tramite chiamata non sollecitata è nullo.

La sanatoria per le partite IVA è entrata nel decreto?

No. L’emendamento per il ravvedimento speciale 2020-2024 per le partite IVA aderenti al concordato preventivo biennale è stato ritirato e non è nel testo definitivo.

Chi sono i commissari di Acciaierie d’Italia e cosa prevede lo scudo fiscale? 

Sono i commissari straordinari nominati per gestire l’ex Ilva in attesa della cessione. Lo scudo esclude la loro responsabilità per colpa grave davanti alla Corte dei Conti in relazione all’utilizzo del prestito statale da 100 milioni di euro, residuando solo la responsabilità per omissioni dolose.

Entro quando la Camera deve approvare il decreto? 

Entro il 29 giugno 2026, termine di scadenza della conversione in legge.

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Conclusione

Il Decreto Accise Ter rappresenta un pacchetto di misure urgenti che incide su aree fiscali concrete per milioni di contribuenti. La proroga delle scadenze per le partite IVA con ISA, la revisione del calendario della rottamazione quinquies per i Comuni e la stretta sul telemarketing nelle telecomunicazioni sono gli interventi di maggiore impatto immediato. Il testo deve ora completare il proprio iter alla Camera entro il 29 giugno 2026: eventuali ulteriori modifiche in sede di conversione definitiva potrebbero ancora cambiare alcuni dettagli operativi.

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