Codice ATECO Parrucchiere: Guida ad ATECO 96.21.00 per Aprire la Partita IVA
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Se stai per aprire il tuo salone o hai già un’attività avviata, il codice ATECO parrucchiere è la prima cosa che devi conoscere a fondo. Non si tratta solo di una sequenza numerica da inserire in un modulo: questo codice determina le tue tasse, i tuoi contributi INPS, il regime fiscale a cui puoi accedere e persino le agevolazioni disponibili. Sceglierlo sbagliato — o non aggiornarlo dopo la revisione del 2025 — può costarti caro in termini di sanzioni, versamenti errati e opportunità perse.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere sul codice ATECO parrucchiere: qual è il codice corretto, cosa include, come aprire la Partita IVA, quanto si paga di tasse e contributi, quali adempimenti devi rispettare e come sfruttare al meglio il regime forfettario. Trovi anche tabelle riepilogative, esempi di calcolo reali e le risposte alle domande più frequenti.
Cos’è il Codice ATECO e a Cosa Serve {#cose-il-codice-ateco}
Prima di addentrarci nel merito del codice ATECO parrucchiere, è utile capire cosa sia in generale un codice ATECO e perché sia così importante per qualsiasi attività economica in Italia.
ATECO è l’acronimo di ATtività ECOnomiche ed è il sistema ufficiale di classificazione delle attività economiche adottato in Italia dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica). Si tratta di un codice alfanumerico che identifica in modo univoco il tipo di lavoro svolto da un’impresa o da un professionista autonomo.
Il codice ATECO non è solo una formalità burocratica: ha conseguenze concrete e dirette su numerosi aspetti della tua vita fiscale e professionale:
- Apertura della Partita IVA: è obbligatorio indicarlo al momento della dichiarazione di inizio attività
- Coefficiente di redditività nel regime forfettario: ogni codice ATECO ha una percentuale specifica che determina il reddito su cui si calcolano le imposte
- Gestione previdenziale INPS: determina a quale gestione iscriversi e quanti contributi versare
- Accesso a incentivi e agevolazioni: alcuni bandi e sussidi sono riservati a specifici codici ATECO
- Obblighi in materia di sicurezza sul lavoro: la valutazione dei rischi dipende anche dal settore di attività
- Rilevazioni statistiche: l’ISTAT utilizza i codici per analizzare il tessuto economico del Paese
Il codice viene assegnato dall’Agenzia delle Entrate al momento dell’apertura della Partita IVA, sulla base della descrizione dell’attività fornita dal contribuente. È poi riportato sulla visura camerale, sul certificato di attribuzione della Partita IVA e su tutti i principali documenti fiscali.
Il Codice ATECO Parrucchiere: Dalla Vecchia alla Nuova Classificazione {#il-codice-ateco-parrucchiere}
Questa è la domanda più importante: qual è il codice ATECO parrucchiere corretto da usare oggi?
La risposta è cambiata a partire dal 1° aprile 2025, quando è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, aggiornata dall’ISTAT per rispecchiare meglio l’evoluzione del mercato del lavoro e allinearsi alla classificazione europea NACE Rev. 2.1.
Il Nuovo Codice ATECO Parrucchiere: 96.21.00
Il codice ATECO parrucchiere attualmente in vigore è:
96.21.00 – Servizi di parrucchieri e barbieri
Questo codice è entrato in uso con la nuova classificazione ATECO 2025 ed è il riferimento corretto per:
- Nuove aperture di Partita IVA
- Variazioni di attività già aperte con il vecchio codice
- Tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali
Il Vecchio Codice: 96.02.01
Prima dell’aggiornamento, il codice ATECO parrucchiere era il 96.02.01 – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere, appartenente alla classificazione ATECO 2007. Questo codice è ora considerato obsoleto per le nuove aperture, anche se può ancora comparire in alcune visure camerali per attività aperte prima del 2025.
Confronto tra Vecchio e Nuovo Codice ATECO Parrucchiere
| Caratteristica | Vecchio Codice | Nuovo Codice |
| Numero codice | 96.02.01 | 96.21.00 |
| Classificazione | ATECO 2007 | ATECO 2025 |
| Descrizione | Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere | Servizi di parrucchieri e barbieri |
| Stato attuale | Obsoleto (per nuove aperture) | Vigente |
| In vigore dal | 2007 | 1° aprile 2025 |
| Coefficiente redditività | 67% | 67% |
| Gestione INPS | Artigiani | Artigiani |
Importante: se hai già una Partita IVA aperta con il codice 96.02.01 e non l’hai ancora aggiornata, è consigliabile effettuare la variazione del codice ATECO presso l’Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio. Consulta un commercialista per verificare se e quando sia necessario procedere.
Cosa Include il Codice ATECO 96.21.00 {#cosa-include-il-codice-ateco-96-21-00}
Il codice ATECO parrucchiere 96.21.00 è strutturato all’interno della gerarchia ATECO come segue:
- Sezione T – Altre attività di servizi
- Divisione 96 – Attività di servizi alla persona
- Gruppo 96.2 – Servizi di parrucchieri e barbieri, trattamenti di bellezza, centri benessere e attività simili
- Classe 96.21 – Servizi di parrucchieri e barbieri
- Categoria 96.21.00 – Servizi di parrucchieri e barbieri (livello operativo)
Attività Incluse nel Codice ATECO Parrucchiere 96.21.00
Con il codice ATECO parrucchiere 96.21.00 puoi svolgere legalmente le seguenti attività:
- Trattamenti per capelli: lavaggio, taglio, messa in piega, shampoo professionale
- Colorazione e chimica: tintura, colorazione, ondulazione permanente, stiratura, decolorazione
- Hairstyling: servizi di acconciatura, styling, raccolti per cerimonie ed eventi speciali
- Servizi per la barba: rasatura tradizionale, rifinitura, modellatura barba (con rasoio a mano libera o elettrico)
- Trattamenti estetici di base: pulizia del viso rapida e leggera, massaggi decontratturanti a testa e collo
- Consulenza capelli e barba: consigli personalizzati per la cura dei capelli, vendita di prodotti professionali
Il codice si applica sia a prestazioni in salone sia a servizi a domicilio (con le autorizzazioni previste dalla normativa comunale e sanitaria).
Attività Escluse e Codici Correlati {#attivita-escluse-e-codici-correlati}
Non tutto rientra nel codice ATECO parrucchiere 96.21.00. Alcune attività hanno codici dedicati che è importante conoscere per evitare errori di classificazione.
Cosa NON Include il Codice ATECO 96.21.00
- Trattamenti estetici avanzati (epilazione, massaggi, fanghi, trattamenti viso intensivi)
- Manicure e pedicure professionali
- Fabbricazione e vendita di parrucche (attività manifatturiera)
- Tatuaggi e piercing
- Massaggi terapeutici o benessere
Tabella dei Codici ATECO Correlati al Settore Bellezza
| Attività | Codice ATECO | Descrizione |
| Parrucchiere / Barbiere | 96.21.00 | Servizi di parrucchieri e barbieri |
| Estetista / Centro estetico | 96.22.01 | Servizi di istituti di bellezza |
| Manicure e pedicure | 96.22.02 | Servizi di manicure e pedicure |
| Tatuaggi e piercing | 96.99.09 | Altre attività di servizi alla persona n.c.a. |
| Centro benessere/SPA | 96.04.00 | Servizi di centri per il benessere fisico |
Se la tua attività combina servizi di parrucchiere con quelli di estetista in modo significativo, potresti dover valutare l’apertura di un secondo codice ATECO secondario. In tal caso, è necessario il parere di un commercialista esperto del settore.
Come Aprire la Partita IVA come Parrucchiere {#come-aprire-la-partita-iva-come-parrucchiere}
Aprire la Partita IVA con il codice ATECO parrucchiere non si riduce a un semplice click online: l’attività di parrucchiere è classificata come attività artigianale, il che comporta adempimenti aggiuntivi rispetto a un libero professionista. Ecco la procedura completa passo per passo.
Step 1 – Ottieni la Qualifica Professionale
Prima di qualsiasi pratica amministrativa, devi avere i requisiti professionali (vedi sezione dedicata). Senza l’abilitazione, non puoi aprire l’attività.
Step 2 – Apri la Partita IVA all’Agenzia delle Entrate
Presenta il modello AA9/12 (persone fisiche) all’Agenzia delle Entrate indicando:
- Codice ATECO: 96.21.00
- Regime fiscale prescelto (forfettario o ordinario)
- Dati anagrafici e residenza
L’apertura della Partita IVA è gratuita e immediata; puoi farlo online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, di persona allo sportello, oppure tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialista).
Step 3 – Iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
L’attività di parrucchiere è artigianale, quindi l’iscrizione al Registro delle Imprese nella sezione Artigiani presso la Camera di Commercio è obbligatoria. Si effettua tramite la pratica ComUnica, che consente di comunicare in modo unificato ad Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e Registro Imprese.
Per la ComUnica servono:
- PEC (Posta Elettronica Certificata) attiva a tuo nome
- Firma digitale
- Pratica compilata tramite il portale Impresa in un Giorno o un intermediario abilitato
I tempi di completamento per l’iscrizione al Registro Imprese sono in genere 5-7 giorni lavorativi. Il costo annuale del diritto camerale per le imprese artigiane è di circa 50 euro.
Step 4 – Iscrizione INPS Gestione Artigiani
Contestualmente all’iscrizione camerale, viene attivata automaticamente l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS. Da quel momento decorrono gli obblighi contributivi.
Step 5 – Iscrizione INAIL
L’iscrizione all’INAIL è necessaria per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il premio INAIL varia in base alla categoria di rischio del settore.
Step 6 – SCIA al Comune (SUAP)
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) deve essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel quale intendi operare. La SCIA va presentata prima di iniziare l’attività, anche per variazioni rilevanti (cambio sede, ampliamento orari, ecc.). Puoi trovare il tuo SUAP comunale tramite il portale nazionale impresainungiorno.gov.it.
Step 7 – Certificato Igienico-Sanitario del Locale
Per operare legalmente in un salone fisico è necessario il certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente per territorio. Il locale deve rispettare precisi requisiti in merito a:
- Metratura minima
- Ventilazione e illuminazione
- Impianti idraulici e smaltimento rifiuti
- Dotazioni igieniche per il personale e i clienti
Riepilogo degli Adempimenti Obbligatori
| Adempimento | Dove | Obbligatorio |
| Apertura Partita IVA (mod. AA9/12) | Agenzia delle Entrate | ✅ Sì |
| Iscrizione Registro Imprese – Artigiani | Camera di Commercio | ✅ Sì |
| Iscrizione INPS Gestione Artigiani | INPS | ✅ Sì |
| Iscrizione INAIL | INAIL | ✅ Sì |
| SCIA | Comune (SUAP) | ✅ Sì |
| Cert. igienico-sanitario locale | ASL locale | ✅ Sì |
| PEC e firma digitale | Provider accreditato | ✅ Sì |
| Fatturazione elettronica | SDI/Agenzia delle Entrate | ✅ Sì (dal 2024) |
Per approfondire i requisiti per l’apertura della Partita IVA, consulta anche la nostra guida su come aprire una Partita IVA: requisiti essenziali e primi passi.
Requisiti Professionali per Esercitare come Parrucchiere {#requisiti-professionali-per-esercitare}
In Italia l’attività di parrucchiere è regolamentata dalla Legge 17 agosto 2005, n. 174 e non può essere svolta in forma occasionale senza i requisiti previsti. Non è possibile fare il parrucchiere o il barbiere semplicemente aprendo una Partita IVA: prima bisogna ottenere la qualifica professionale di acconciatore.
Come Ottenere la Qualifica di Parrucchiere/Acconciatore
Esistono due percorsi riconosciuti:
Percorso A – Formazione e tirocinio:
- Frequentare un corso di formazione biennale presso una scuola regionale autorizzata
- Svolgere un laboratorio pratico o tirocinio professionalizzante della durata minima di 12 mesi nell’arco di due anni, presso un salone già avviato
- Superare l’esame teorico-pratico finale per l’ottenimento della qualifica
Percorso B – Esperienza lavorativa:
- Svolgere almeno 3 anni di esperienza professionale a tempo pieno in un arco temporale di 5 anni come dipendente, collaboratore o apprendista presso un salone
- Completare comunque il corso di formazione teorica previsto
- Superare l’esame finale di abilitazione
La qualifica viene rilasciata dalla Regione di competenza e abilita all’esercizio dell’attività di acconciatore su tutto il territorio nazionale.
Chi Rilascia le Autorizzazioni?
- Qualifica professionale: Regioni (tramite scuole accreditate e commissioni d’esame)
- Autorizzazione all’esercizio: Comune tramite SCIA
- Idoneità del locale: ASL competente
Regime Forfettario per Parrucchieri: Conviene? {#regime-forfettario-per-parrucchieri}
Per la grande maggioranza dei parrucchieri che aprono Partita IVA, il regime forfettario rappresenta la scelta fiscale più conveniente. Ma è davvero così? Scopriamolo in dettaglio.
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Cos’è il Regime Forfettario
Il regime forfettario (introdotto dalla Legge 190/2014) è un regime fiscale agevolato che prevede:
- Un’imposta sostitutiva unica al posto di IRPEF, addizionali comunali e regionali, IRAP e IVA
- Calcolo del reddito imponibile tramite coefficiente di redditività fisso (non deducibilità analitica dei costi)
- Esonero dall’IVA: non si addebita né si detrae l’IVA sulle operazioni
- Fatturazione semplificata (ma dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i forfettari)
Requisiti per Accedere al Regime Forfettario nel 2026
Per accedere o rimanere nel regime forfettario nel 2026 devi rispettare queste condizioni:
| Requisito | Soglia / Condizione |
| Ricavi/compensi anno precedente | < 85.000 € |
| Spese per lavoro (dipendenti, collaboratori, etc.) | ≤ 20.000 € lordi |
| Redditi da lavoro dipendente/assimilati | ≤ 30.000 € |
| Partecipazione in SRL con attività riconducibile | Non ammessa |
| Fatturazione prevalente a ex-datore di lavoro | Non ammessa (ultimi 2 anni) |
Il Coefficiente di Redditività per il Codice ATECO Parrucchiere
Con il codice ATECO parrucchiere 96.21.00, il coefficiente di redditività è del 67%.
Questo significa che se fatturi 40.000 € in un anno, il tuo reddito imponibile sarà: 40.000 € × 67% = 26.800 €. Le imposte e i contributi vengono calcolati su questo importo, non sull’intero fatturato.
Aliquota Fiscale nel Regime Forfettario
- 5% per i primi 5 anni di attività (solo per chi apre per la prima volta, senza aver svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti)
- 15% dal sesto anno in poi (o da subito, se non si rispettano i requisiti per l’aliquota ridotta)
Vantaggi del Regime Forfettario per i Parrucchieri
- Semplicità contabile: non si tengono registri IVA, non si presenta la dichiarazione IVA
- Risparmio fiscale rispetto al regime ordinario (soprattutto per fatturati bassi-medi)
- Possibilità di ridurre i contributi INPS del 35% (o del 50% per le nuove iscrizioni)
- Nessuna applicazione dell’IVA: prezzi al cliente più competitivi o margini migliori
Svantaggi da Considerare
- Non si detrae l’IVA sugli acquisti (attrezzature, prodotti professionali, ecc.)
- Non si deducono analiticamente i costi reali dell’attività
- Potrebbe diventare meno conveniente se le spese aziendali sono molto elevate o se il fatturato supera 85.000 €
Per una guida completa al calcolo delle tasse nel regime forfettario, consulta: Calcolo tasse regime forfettario per Partita IVA.
Tasse e Imposte: Calcolo Dettagliato {#tasse-e-imposte-calcolo-dettagliato}
Ecco tre esempi pratici di calcolo dell’imposta sostitutiva per un parrucchiere in regime forfettario nel 2026. I calcoli tengono conto dei dati aggiornati al 2026 e utilizzano il coefficiente di redditività del 67% previsto per il codice ATECO parrucchiere 96.21.00.
Nota: Gli esempi non includono la deduzione dei contributi previdenziali versati (che in regime forfettario è l’unica deduzione possibile). In sede di calcolo definitivo, dall’imponibile fiscale si sottraggono i contributi INPS effettivamente versati nell’anno.
Esempio 1 – Parrucchiere che fattura 25.000 € (nuova attività, aliquota 5%)
| Voce | Calcolo | Importo |
| Fatturato annuo | — | 25.000 € |
| Coefficiente redditività | × 67% | 16.750 € |
| Reddito imponibile | — | 16.750 € |
| Imposta sostitutiva | × 5% | 837,50 € |
Esempio 2 – Parrucchiere che fattura 30.000 € (attività consolidata, aliquota 15%)
| Voce | Calcolo | Importo |
| Fatturato annuo | — | 30.000 € |
| Coefficiente redditività | × 67% | 20.100 € |
| Reddito imponibile | — | 20.100 € |
| Imposta sostitutiva | × 15% | 3.015 € |
Esempio 3 – Parrucchiere che fattura 50.000 € (attività consolidata, aliquota 15%)
| Voce | Calcolo | Importo |
| Fatturato annuo | — | 50.000 € |
| Coefficiente redditività | × 67% | 33.500 € |
| Reddito imponibile | — | 33.500 € |
| Imposta sostitutiva | × 15% | 5.025 € |
Contributi INPS per il Parrucchiere con Partita IVA {#contributi-inps-per-il-parrucchiere}
I contributi previdenziali rappresentano spesso la voce di costo più impattante per un parrucchiere con Partita IVA. Poiché l’attività è classificata come artigianale, il parrucchiere è obbligatoriamente iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.
Come Funzionano i Contributi INPS per Artigiani
Esistono due tipologie di contributi:
1. Contributi fissi sul minimale Sono dovuti sempre, a prescindere dal reddito effettivamente conseguito. Per il 2026 ammontano a 4.521,36 € annui (per un’attività a tempo pieno per 12 mesi). Vengono pagati in quattro rate trimestrali.
2. Contributi variabili (eccedenti il minimale) Sono dovuti quando il reddito imponibile supera la soglia di 18.808 € (dato 2026). Si calcolano applicando l’aliquota del 24% sulla parte eccedente. Se il reddito supera i 55.448 €, sull’eccedenza si applica il 25%.
Scadenze Versamento Contributi Fissi INPS 2026
| Rata | Scadenza |
| Prima rata (gen-mar) | 16 maggio 2026 |
| Seconda rata (apr-giu) | 20 agosto 2026 |
| Terza rata (lug-set) | 16 novembre 2026 |
| Quarta rata (ott-dic) | 16 febbraio 2027 |
Agevolazioni INPS per Parrucchieri in Regime Forfettario
Ci sono due importanti agevolazioni disponibili:
| Agevolazione | Riduzione | Chi può richiederla |
| Riduzione 35% | Sui contributi fissi e variabili | Forfettari iscritti alla Gestione Artigiani |
| Riduzione 50% | Sui contributi fissi e variabili | Chi si iscrive per la prima volta nel 2025 (per 36 mesi) |
La riduzione del 35% porta la contribuzione fissa annua da circa 4.521 € a circa 2.939 € — un risparmio di oltre 1.580 € l’anno. La domanda si presenta direttamente sul sito dell’INPS tramite il modulo telematico.
Le due agevolazioni (35% e 50%) non sono cumulabili tra loro.
Esempio di Calcolo Contributi INPS (Fatturato 30.000 €, Riduzione 35% Non Applicata)
| Voce | Calcolo | Importo |
| Contributi fissi | — | 4.521,36 € |
| Reddito imponibile | 30.000 × 67% = 20.100 € | — |
| Eccedenza minimale | 20.100 − 18.808 = 1.292 € | — |
| Contributi variabili | 1.292 × 24% | 310,08 € |
| Totale contributi | — | 4.831,44 € |
Per approfondire il calcolo dei contributi INPS con Partita IVA, consulta la nostra guida: Calcolo INPS per Partita IVA: guida completa per artigiani e commercianti.
Adempimenti Fiscali e Contabili {#adempimenti-fiscali-e-contabili}
Aprire la Partita IVA con il codice ATECO parrucchiere comporta una serie di obblighi continuativi che è fondamentale conoscere per operare in regola.
Fatturazione Elettronica
Dal 1° gennaio 2024, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, inclusi i parrucchieri con Partita IVA. Le fatture devono essere emesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.
Per i clienti privati (consumatori finali), è possibile emettere scontrino fiscale tramite registratore telematico invece della fattura elettronica.
Comunicazione LIPE
I contribuenti in regime ordinario devono presentare le Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) trimestralmente. I forfettari sono invece esonerati dagli obblighi IVA ordinari, ma devono comunque emettere fatture elettroniche.
Dichiarazione dei Redditi (Modello Redditi PF)
Tutti i titolari di Partita IVA, inclusi i forfettari, devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche annualmente. I forfettari compilano il quadro specifico per il regime agevolato.
Diritto Camerale Annuale
Ogni anno, il titolare di un’impresa artigiana deve versare il diritto camerale alla Camera di Commercio, il cui importo varia a seconda della fascia di fatturato ma è generalmente intorno ai 50 € per le imprese individuali artigiane.
Dichiarazione all’ASL e Rispetto delle Norme Igieniche
I saloni di parrucchiere sono soggetti a controlli igienico-sanitari periodici da parte dell’ASL. È obbligatorio aggiornare costantemente le procedure di igienizzazione e sterilizzazione degli strumenti in conformità alle normative regionali vigenti.
Tabella Riassuntiva: Tutto sul Codice ATECO Parrucchiere in un Colpo d’Occhio {#tabella-riassuntiva}
| Parametro | Dettaglio |
| Codice ATECO vigente | 96.21.00 |
| Vecchio codice (obsoleto) | 96.02.01 |
| Descrizione | Servizi di parrucchieri e barbieri |
| Classificazione | Sezione T – Divisione 96 – Gruppo 96.2 |
| Tipo attività | Artigianale |
| Gestione INPS | Gestione Artigiani e Commercianti |
| Coefficiente redditività | 67% |
| Soglia regime forfettario | 85.000 €/anno |
| Aliquota imposta sostitutiva | 5% (primi 5 anni) / 15% (dal sesto anno) |
| Contributi INPS fissi 2026 | 4.521,36 € |
| Reddito minimale INPS 2026 | 18.808 € |
| Aliquota contributi variabili | 24% sull’eccedente il minimale |
| Riduzione INPS forfettari | 35% (o 50% per nuove iscrizioni) |
| Iscrizione Camera di Commercio | Obbligatoria (sezione Artigiani) |
| SCIA | Obbligatoria (SUAP Comunale) |
| Legge di riferimento qualifica | Legge 17 agosto 2005, n. 174 |
| Fatturazione elettronica | Obbligatoria dal 2024 |
Tasse e ATECO: Struttura Completa
Per chi vuole avere ancora più chiara la struttura fiscale legata al codice ATECO parrucchiere, ecco un riepilogo completo dell’onere fiscale totale (imposte + contributi) per diversi livelli di fatturato nel regime forfettario, con aliquota al 15% e senza riduzione INPS.
| Fatturato annuo | Imponibile (×67%) | Imposta (×15%) | Contributi fissi INPS | Tot. approssimativo |
| 20.000 € | 13.400 € | 2.010 € | 4.521 € | ~6.531 € |
| 30.000 € | 20.100 € | 3.015 € | 4.831 € | ~7.846 € |
| 40.000 € | 26.800 € | 4.020 € | 5.483 € | ~9.503 € |
| 55.000 € | 36.850 € | 5.527 € | 6.873 € | ~12.400 € |
| 70.000 € | 46.900 € | 7.035 € | 9.273 € | ~16.308 € |
Questi valori sono stime indicative a scopo orientativo. Per il calcolo esatto è sempre consigliabile affidarsi a un commercialista, poiché i contributi variabili dipendono dall’imponibile effettivo e dalla deduzione dei contributi versati dall’imponibile fiscale.
Per una panoramica completa sulle tasse per i titolari di Partita IVA con codice ATECO, leggi anche: Tasse Partita IVA: tutto su forfettario, INPS e ATECO.
Come Variare il Codice ATECO Parrucchiere Già Aperto
Se hai già una Partita IVA con il codice ATECO parrucchiere 96.02.01 (il vecchio codice) e vuoi aggiornarlo al nuovo 96.21.00, ecco come procedere.
Variazione all’Agenzia delle Entrate
Devi presentare il modello AA9/12 per variazione all’Agenzia delle Entrate, specificando il nuovo codice ATECO 96.21.00. Puoi farlo:
- Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
- Di persona allo sportello
- Tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF)
Variazione alla Camera di Commercio
La variazione deve essere comunicata anche alla Camera di Commercio tramite la pratica ComUnica, aggiornando la visura camerale. In molti casi, le due variazioni possono essere effettuate in modo coordinato tramite un commercialista o un CAF.
Quando Conviene Variare il Codice?
In linea generale, se la tua attività corrisponde effettivamente alla descrizione del nuovo codice 96.21.00 e stai aprendo una nuova posizione fiscale, usa direttamente il nuovo codice. Per attività già avviate con il 96.02.01, valuta con un professionista se la variazione sia necessaria o opportuna in base alla tua situazione specifica.
Consulta anche il nostro approfondimento sul codice ATECO per Partita IVA per capire come funziona la classificazione in tutti i settori.
Parrucchiere come Artigiano: Perché è Diverso dal Libero Professionista
Una delle prime domande di chi si avvicina al mondo della Partita IVA è: “Sono un artigiano o un libero professionista?”
Per i titolari del codice ATECO parrucchiere, la risposta è netta: sei un artigiano. Questa classificazione non è solo una questione di etichetta, ma ha implicazioni fiscali e previdenziali concrete.
| Aspetto | Artigiano (Parrucchiere) | Libero Professionista |
| INPS | Gestione Artigiani e Commercianti | Gestione Separata (se senza cassa) |
| Contributi fissi | Sì, sempre dovuti | No (solo percentuale sul reddito) |
| Iscrizione Camera di Commercio | Obbligatoria | Non obbligatoria (salvo eccezioni) |
| Riduzione INPS 35% | Disponibile | Non disponibile |
| Riduzione INPS 50% (nuova iscrizione) | Disponibile | Non disponibile |
| Qualifica professionale specifica | Sì (Legge 174/2005) | Variabile per categoria |
Il principale svantaggio dell’essere artigiano è che i contributi fissi INPS sono dovuti a prescindere dal fatturato: anche in un anno di basso reddito (o addirittura di perdita), devi comunque versare circa 4.521 € di contributi. Tuttavia, la possibilità di richiedere la riduzione del 35% è un fattore di compensazione importante.
Per approfondire la Partita IVA come artigiano, consulta la nostra guida completa: Partita IVA come artigiano: costi, requisiti e procedure.
Il Parrucchiere a Domicilio: Cosa Cambia con il Codice ATECO?
Molti professionisti scelgono di svolgere l’attività di parrucchiere a domicilio, senza un salone fisso. Il codice ATECO parrucchiere 96.21.00 è valido anche per questa modalità operativa, ma è necessario rispettare condizioni specifiche.
Cosa Dice la Normativa
La Legge 174/2005 agli articoli 2-c e 3 disciplina l’esercizio dell’attività di acconciatore al di fuori di un locale fisso. In sintesi:
- L’attività a domicilio è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Comune previo accertamento del possesso dell’abilitazione professionale
- Devono essere rispettate le norme igienico-sanitarie vigenti (sterilizzazione strumenti, gestione rifiuti speciali, ecc.)
- L’autorizzazione non è automatica: va richiesta esplicitamente tramite SCIA al SUAP specificando la modalità di lavoro a domicilio
Aspetti Pratici del Parrucchiere a Domicilio
- Stessa Partita IVA e stesso codice ATECO parrucchiere del salone tradizionale
- Stessi obblighi fiscali, contributivi e di fatturazione
- Nessun obbligo di locale fisso aperto al pubblico (ma la sede legale dell’attività va comunque dichiarata)
- Possibilità di combinare prestazioni in salone (se affitti una postazione) e a domicilio
Il Settore dell’Acconciatura in Italia: Numeri e Tendenze
Conoscere il contesto di mercato è utile per chi decide di avviare un’attività con il codice ATECO parrucchiere. Il settore dell’acconciatura è uno dei più resistenti alle crisi economiche, grazie alla natura ricorrente dei servizi offerti.
Caratteristiche del Settore
- Attività anticiclica: la cura dei capelli è percepita come necessità più che come lusso da buona parte della popolazione
- Alta incidenza di piccole imprese individuali e micro-imprese a conduzione familiare
- Crescente specializzazione: il mercato si differenzia tra salon tradizionali, barber shop moderni, saloni unisex e servizi a domicilio
- Richiesta in aumento di trattamenti specifici (colorazione naturale, trattamenti cheratina, estensioni) che richiedono specializzazione
- Integrazione con la vendita di prodotti professionali come fonte di reddito aggiuntivo
Il Regime Forfettario nel Settore
La maggioranza dei parrucchieri e acconciatori in Italia opera con fatturati inferiori alla soglia degli 85.000 € annui, rendendo il regime forfettario la forma fiscale più diffusa nel settore. Il coefficiente di redditività del 67% — superiore a molte altre categorie artigianali — tiene conto dell’incidenza dei costi di materiali, prodotti e attrezzature tipici di questo mestiere.
FAQ: Domande Frequenti sul Codice ATECO Parrucchiere {#faq}
Qual è il codice ATECO parrucchiere aggiornato al 2026?
Il codice ATECO parrucchiere aggiornato e in vigore dal 1° aprile 2025 è il 96.21.00 – Servizi di parrucchieri e barbieri. Questo codice ha sostituito il vecchio 96.02.01 della classificazione ATECO 2007, ora considerato obsoleto per le nuove aperture. Il codice 96.21.00 comprende tutte le attività di taglio, acconciatura, colorazione, trattamenti capelli e servizi per la barba, per uomini e donne.
Qual era il vecchio codice ATECO parrucchiere e vale ancora qualcosa?
Il vecchio codice ATECO parrucchiere era il 96.02.01 – Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere, appartenente alla classificazione ATECO 2007. Con l’entrata in vigore dell’ATECO 2025 (dal 1° aprile 2025), questo codice è tecnicamente obsoleto per le nuove aperture. Tuttavia, le attività già aperte con il 96.02.01 possono continuare a operare finché non effettuano la variazione; è comunque consigliabile aggiornarsi al nuovo codice 96.21.00.
Qual è il coefficiente di redditività del codice ATECO parrucchiere per il regime forfettario?
Il coefficiente di redditività associato al codice ATECO parrucchiere (sia il 96.21.00 che il vecchio 96.02.01) è del 67%. Questo significa che il 67% del fatturato annuo è considerato reddito imponibile, su cui si applicano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS. Il restante 33% rappresenta la quota forfettaria di costi non documentabili.
Un parrucchiere può lavorare in forma occasionale senza aprire la Partita IVA?
No. In Italia, l’attività di parrucchiere, barbiere, estetista e acconciatore non può essere svolta in forma occasionale senza Partita IVA. La Legge 174/2005 richiede l’abilitazione professionale e l’apertura di una regolare posizione fiscale. Svolgere l’attività senza Partita IVA e senza le necessarie autorizzazioni comporta sanzioni amministrative e penali. Non è quindi applicabile la prestazione occasionale per questo tipo di lavoro.
Quali sono i contributi INPS per un parrucchiere con Partita IVA nel 2026?
I contributi INPS per il codice ATECO parrucchiere nel 2026 dipendono dalla gestione di riferimento (Gestione Artigiani) e si dividono in:
- Contributi fissi: 4.521,36 € annui, dovuti a prescindere dal reddito
- Contributi variabili: 24% sul reddito imponibile che supera il minimale di 18.808 € I forfettari iscritti alla Gestione Artigiani possono richiedere una riduzione del 35% sull’intero importo. Per le nuove iscrizioni effettuate nel 2025, è disponibile anche una riduzione del 50% per i primi 36 mesi.
Qual è la soglia massima di fatturato per il regime forfettario per un parrucchiere?
La soglia di accesso e mantenimento nel regime forfettario per il parrucchiere — come per tutte le categorie — è di 85.000 € di ricavi o compensi annui (anno precedente). Se nel corso dell’anno il fatturato supera i 100.000 €, il regime forfettario decade immediatamente con effetto dall’anno stesso. Tra 85.001 € e 100.000 €, si fuoriesce dal regime dall’anno successivo.
È possibile aprire un salone di parrucchiere in società (SNC, SRL) con il codice ATECO 96.21.00?
Sì, l’attività può essere esercitata anche in forma societaria (SAS, SNC, SRL, ecc.) con il codice ATECO parrucchiere 96.21.00. In tal caso, si applicano le norme fiscali ordinarie per le società: non è disponibile il regime forfettario per le società di capitali o di persone. Almeno uno dei soci o il titolare deve possedere l’abilitazione professionale di acconciatore.
Che differenza c’è tra il codice ATECO parrucchiere e quello per estetista?
Il codice ATECO parrucchiere (96.21.00) si riferisce specificamente ai servizi di taglio e cura dei capelli e della barba. Il codice ATECO per estetista è il 96.22.01 (servizi di istituti di bellezza) e comprende trattamenti estetici come epilazione, trattamenti viso intensivi, massaggi estetici, ecc. Le due attività possono essere combinate nella stessa impresa, ma richiedono qualifiche professionali diverse (abilitazione parrucchiere + diploma estetica) e codici ATECO separati.
Il parrucchiere che lavora in affitto di sedia o postazione ha bisogno della stessa Partita IVA?
Sì. Anche chi lavora come parrucchiere affittando una postazione in un salone già esistente deve aprire una propria Partita IVA con il codice ATECO parrucchiere 96.21.00, iscriversi alla Camera di Commercio come artigiano, versare i propri contributi INPS e rispettare tutti gli adempimenti fiscali. Il rapporto di affitto di sedia non configura un rapporto di lavoro dipendente, ma una forma di lavoro autonomo con obblighi propri.
Come si effettua la ricerca ufficiale del codice ATECO parrucchiere?
Per verificare i codici ATECO ufficiali, puoi utilizzare il navigatore ATECO disponibile sul sito dell’ISTAT, che consente di ricercare i codici per descrizione attività, numero o gerarchia di classificazione. Puoi anche consultare il portale dell’Agenzia delle Entrate o rivolgerti alla Camera di Commercio di competenza.
Cosa succede se si utilizza un codice ATECO sbagliato per l’attività di parrucchiere?
Utilizzare un codice ATECO errato per la propria Partita IVA può portare a conseguenze serie: calcolo scorretto del coefficiente di redditività (con tasse e contributi sbagliati), problemi in sede di controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, difficoltà nell’accesso a bandi o agevolazioni riservati al settore, e discrepanze tra l’attività effettivamente svolta e quella dichiarata. In caso di errore, è necessario procedere alla variazione del codice ATECO il prima possibile.
Un parrucchiere che vende prodotti professionali deve cambiare codice ATECO?
Non necessariamente. La vendita di prodotti per capelli e barba ai propri clienti, se è un’attività accessoria e complementare all’attività principale di acconciatura, è generalmente ricompresa nel codice ATECO parrucchiere 96.21.00 senza necessità di un codice aggiuntivo. Se invece la vendita al dettaglio assumesse carattere autonomo e prevalente rispetto alla prestazione di servizi, potrebbe essere necessario valutare l’aggiunta di un codice secondario. Consulta un commercialista per la valutazione del tuo caso specifico.
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Conclusione {#conclusione}
Il codice ATECO parrucchiere è molto più di una semplice etichetta burocratica: è il punto di partenza da cui dipendono le tue tasse, i tuoi contributi previdenziali, il regime fiscale più conveniente e gli obblighi che dovrai rispettare ogni anno.
Con l’aggiornamento alla classificazione ATECO 2025, il codice di riferimento è diventato il 96.21.00 – Servizi di parrucchieri e barbieri, che sostituisce il vecchio 96.02.01 per le nuove aperture. Il coefficiente di redditività rimane invariato al 67%, e la gestione previdenziale di riferimento è quella degli Artigiani dell’INPS.
Per chi sta avviando l’attività, il regime forfettario rappresenta nella maggior parte dei casi la scelta più conveniente: un’imposta sostitutiva al 5% (per i primi 5 anni) o al 15%, con la possibilità di ridurre i contributi INPS del 35% grazie all’agevolazione prevista per artigiani e commercianti.
Quello che conta, però, è agire con metodo: assicurarsi di avere la qualifica professionale, presentare la SCIA al SUAP, iscriversi alla Camera di Commercio e all’INPS Gestione Artigiani, e rispettare tutti gli adempimenti fiscali annuali. Un errore nella scelta del codice ATECO o nella struttura fiscale può avere conseguenze che si trascinano negli anni.
Se hai dubbi sulla tua situazione specifica — specialmente se stai valutando se variare il codice, se aprire come ditta individuale o società, o se il regime forfettario sia davvero la scelta migliore per te — il consiglio è sempre quello di confrontarti con un commercialista esperto del settore artigianale prima di procedere.
Risorse ufficiali utili:
- ISTAT – Classificazione ATECO 2025
- Agenzia delle Entrate – Apertura Partita IVA
- INPS – Gestione Artigiani e Commercianti
- Impresa in un Giorno – SUAP Nazionale
- Camera di Commercio – Registro Imprese
Approfondimenti consigliati:
- Codice ATECO e Partita IVA: guida completa
- Aprire Partita IVA: requisiti essenziali e primi passi
- Tasse Partita IVA: forfettario, INPS e ATECO
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Questo articolo ha scopo informativo generale. Le norme fiscali e contributive possono subire modifiche: verifica sempre le informazioni aggiornate sulle fonti ufficiali o consulta un commercialista abilitato.