Canone RAI e IVA: Guida all’Imposta Televisiva
🔒 Questo articolo contiene link in affiliazione. Se acquisti tramite questi link potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo ci aiuta a mantenere il sito gratuito.
Introduzione: Il Canone RAI tra Imposta e IVA
Il Canone RAI è probabilmente l’imposta più discussa d’Italia: pochi tributi riescono a generare altrettanta confusione, dibattiti politici e dubbi fiscali. Dal 2016, il pagamento del canone RAI avviene direttamente in bolletta elettrica, rendendo la sua gestione più automatica ma anche più opaca per il contribuente medio. Ma cosa succede dal punto di vista dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)? Il canone RAI è soggetto a IVA? Come si gestisce per una partita IVA? Quanto incide davvero sulla bolletta?
Questa guida nasce per rispondere a tutte queste domande in modo preciso, tecnico e accessibile. Che tu sia un privato cittadino curioso, un libero professionista, un titolare di impresa o un consulente fiscale, troverai qui tutto quello che serve sapere sul canone RAI e sui suoi risvolti fiscali, con tabelle, esempi pratici e link alle fonti ufficiali.
1. Cos’è il Canone RAI: Natura Giuridica e Fondamento Normativo
Prima di parlare di IVA, è fondamentale capire cosa sia davvero il canone RAI da un punto di vista giuridico — perché questa distinzione è la chiave per comprendere tutta la disciplina fiscale che ne consegue.
1.1 Un’Imposta, Non una Tassa sul Servizio
Il canone RAI (tecnicamente “canone televisivo” o “canone di abbonamento radiotelevisivo”) non è il corrispettivo per la fruizione del servizio televisivo pubblico. È un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive.
Questa distinzione è stata chiarita definitivamente dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 284 del 26 giugno 2002, che ha stabilito:
«Benché all’origine apparisse configurato come corrispettivo dovuto dagli utenti del servizio […] ha da tempo assunto, nella legislazione, natura di prestazione tributaria, fondata sulla legge […] E se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come tassa, collegata alla fruizione del servizio, in seguito lo si è inteso come imposta»
Anche la Corte di Cassazione, con sentenza n. 24010 del 20 novembre 2007, ha ribadito che il canone RAI:
«Non trova la sua ragione nell’esistenza di uno specifico rapporto contrattuale […] ma costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio»
1.2 Base Normativa
| Norma | Contenuto |
| R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246 | Istituzione dell’obbligo di abbonamento |
| Legge 4 giugno 1938, n. 880 | Conversione del R.D.L. n. 246/1938 |
| D.L. 28 giugno 1990, n. 162 | Norme generali sul canone speciale |
| Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) | Inserimento in bolletta elettrica |
| Art. 1, comma 40, Legge 232/2016 | Fissazione importo a 90 euro |
| Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) | Riduzione temporanea a 70 euro (solo 2024) |
| Legge di Bilancio 2026 | Conferma importo a 90 euro |
Il riferimento normativo per l’importo 2026 è l’art. 1, comma 40, della legge 232/2016, come modificato dalle successive disposizioni. Per le tariffe del canone speciale, si fa riferimento al Decreto Ministeriale 29 dicembre 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 30/2015), confermato per il 2026 dal Decreto 23 dicembre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026).
2. Canone RAI e IVA: Il Principio Fondamentale
Questa è la domanda che genera più confusione: sul canone RAI si paga l’IVA?
La risposta breve è: no, il canone RAI in sé non è soggetto a IVA. Ma la realtà pratica è più sfumata, e dipende dalla tipologia di abbonamento (ordinario o speciale) e dalla modalità di pagamento.
2.1 Perché il Canone RAI Ordinario Non è Soggetto a IVA
L’IVA si applica alle “cessioni di beni” e alle “prestazioni di servizi” effettuate da soggetti passivi nell’esercizio di un’attività economica (art. 1 del D.P.R. 633/1972). Il canone RAI è un’imposta su base normativa (un tributo), non il corrispettivo di una prestazione di servizi. Pertanto, non rientra nel campo di applicazione dell’IVA.
La giurisprudenza europea ha confermato questo orientamento: la Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito che l’attività di radiodiffusione pubblica finanziata con il pagamento del canone da parte dei possessori di apparecchi non costituisce una “prestazione di servizi” ai sensi della Direttiva IVA.
Questo significa che:
- Il canone RAI ordinario da 90 euro non sconta IVA separata
- Non bisogna calcolare IVA al 22% né al 10% sull’importo del canone
- L’importo di 90 euro è onnicomprensivo, senza aggiunta di imposta sul valore aggiunto
2.2 Il Canone RAI in Bolletta e l’IVA sull’Energia
Il meccanismo di pagamento attraverso la bolletta elettrica crea però una situazione peculiare che vale la pena analizzare con precisione.
La bolletta dell’energia elettrica è composta da diverse voci. L’IVA viene applicata al costo totale della bolletta, comprensiva di tutte le componenti (consumi, servizi di trasporto, oneri di sistema). Il canone RAI appare come voce separata nella bolletta elettrica per le utenze domestiche residenziali, ma — essendo un’imposta — non va incluso nella base imponibile IVA del servizio energetico ai sensi del D.P.R. 633/1972.
In pratica, il tuo fornitore elettrico indica il canone RAI come voce distinta nella bolletta, separata dai costi dell’energia, e su quella voce non applica l’aliquota IVA.
| Componente bolletta | IVA applicata? | Aliquota |
| Costo energia (uso domestico residenziale) | Sì | 10% |
| Trasporto e gestione rete | Sì | 10% |
| Oneri di sistema | Sì | 10% |
| Canone RAI | No | Esente / Fuori campo IVA |
| Costo energia (uso non domestico) | Sì | 22% |
3. Il Canone RAI Ordinario 2026: Importo, Modalità, Scadenze
3.1 Importo Confermato a 90 Euro
Per l’anno 2026, l’importo del canone RAI è confermato a 90 euro annui, invariato rispetto al 2025. Dopo la riduzione temporanea del 2024 (70 euro), l’importo è tornato alla cifra ordinaria prevista dalla Legge 232/2016 e resta stabile.
Il pagamento avviene in 10 rate mensili da 9 euro ciascuna, addebitate nella bolletta elettrica da gennaio a ottobre. In alternativa, è possibile avere la rateizzazione bimestrale (5 rate da 18 euro).
3.2 Chi è Obbligato al Pagamento
Il canone RAI è dovuto da chiunque:
- Detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni televisive
- Abbia un’utenza di fornitura di energia elettrica ad uso domestico residenziale
La detenzione si presume automaticamente in presenza di un contratto elettrico residenziale — salvo presentazione di apposita dichiarazione sostitutiva.
3.3 Modalità di Pagamento Alternative
Per chi non dispone di un contratto elettrico residenziale, esistono modalità alternative:
| Modalità | Scadenza | Importo |
| Unica soluzione annuale (F24) | 31 gennaio 2026 | € 90,00 |
| Due rate semestrali (F24) | 31 gennaio + 31 luglio | € 45,94 per rata |
| Quattro rate trimestrali (F24) | 31 gen, 30 apr, 31 lug, 31 ott | € 23,93 per rata |
Il pagamento tramite Modello F24 avviene con modalità telematiche o, per i non titolari di partita IVA, anche in formato cartaceo presso intermediari autorizzati.
📌 Fonti ufficiali:
- Canone TV — Modelli e istruzioni — Agenzia delle Entrate
- Pagina principale canone TV — Agenzia delle Entrate
4. Esenzione dal Canone RAI: Chi Non Paga e Come Richiederla
L’esenzione dal canone RAI è una delle procedure più cercate dagli italiani. Ecco i casi ufficialmente previsti.
4.1 Categorie Esenti
| Categoria | Condizioni | Validità dichiarazione |
| Non possessori di TV | Nessun apparecchio TV/adattabile in nessuna abitazione con utenza elettrica intestata | Annuale (Quadro A) |
| Over 75 a basso reddito | Età ≥ 75 anni + reddito proprio e del coniuge ≤ 8.000 €/anno + nessun convivente | Una tantum (Quadro B) |
| Agenti diplomatici stranieri | Solo se reciprocità nel Paese rappresentato | Da definire caso per caso |
| Funzionari consolari | Condizioni previste dalle Convenzioni internazionali | Da definire caso per caso |
| Funzionari NATO non italiani | Personale civile non residente in Italia | Da definire caso per caso |
| Eredi dell’intestatario | Solo previa comunicazione del decesso | Fino a nuova intestazione |
| Seconda casa | Il canone si paga una sola volta per nucleo familiare | Non necessaria dichiarazione |
| Residenti all’estero | Solo se non intestatari utenza elettrica in Italia | Dichiarazione specifica |
4.2 Scadenze per la Richiesta di Esenzione 2026
Le tempistiche sono determinanti: presentare la dichiarazione fuori termine significa perdere il diritto all’esenzione per una parte dell’anno.
| Periodo presentazione | Effetto esenzione |
| 1° luglio 2025 – 31 gennaio 2026 | Intero anno 2026 |
| 1° febbraio – 30 giugno 2026 | Solo 2° semestre (luglio–dicembre 2026) |
| Entro il 30 aprile o 31 luglio dell’anno di compimento 75 anni | Intero anno o 2° semestre |
⚠️ Attenzione: la dichiarazione di esenzione per non possesso del televisore deve essere rinnovata ogni anno, salvo decesso dell’intestatario.
4.3 Come Presentare la Domanda di Esenzione
La richiesta va presentata direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite:
- Area riservata online del sito Agenzia delle Entrate
- PEC all’indirizzo: [email protected]
- Raccomandata a: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino
Il modulo da utilizzare dipende dalla tipologia di esenzione:
- Quadro A: Non possesso di apparecchio televisivo
- Quadro B: Over 75 a basso reddito
- Modulo specifico: Agenti diplomatici, militari NATO e altri soggetti con esonero da convenzioni internazionali
5. Canone RAI Speciale: Il Tributo per Partite IVA e Imprese
Qui il discorso si fa particolarmente rilevante dal punto di vista IVA. Il canone RAI speciale è il tributo che riguarda le attività commerciali, i professionisti e tutti coloro che detengono apparecchi televisivi (o adattabili) in locali aperti al pubblico o comunque fuori dall’ambito familiare.
5.1 Chi È Obbligato al Pagamento del Canone Speciale
Il canone speciale RAI è dovuto da:
- Titolari di partita IVA che detengono TV o apparecchi radio/televisivi nella sede dell’attività
- Alberghi, residence, campeggi, villaggi turistici
- Bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni categoria
- Studi professionali (medici, avvocati, commercialisti, ecc.) con TV in sala d’attesa
- Negozi, botteghe, supermercati
- Associazioni, circoli, sedi di partiti politici, istituti religiosi
- Mense aziendali
- Banche e sportelli bancari
- Navi mercantili e da crociera
📌 Regola fondamentale: non conta solo il possesso di una televisione, ma di qualsiasi apparecchio “atto o adattabile” alla ricezione del segnale TV. In alcuni casi specifici, anche i computer possono rientrare nell’obbligo (se dotati di sintonizzatore per la ricezione del segnale terrestre o satellitare).
5.2 Quando il Professionista con Studio in Casa NON Paga
Un dubbio frequente riguarda i professionisti con studio nell’abitazione: devono pagare sia il canone ordinario che quello speciale?
La risposta dipende dall’utilizzo concreto degli apparecchi:
- Se la TV/radio è collocata solo nell’abitazione privata e non è accessibile ai clienti → canone ordinario (già pagato in bolletta)
- Se la TV/radio si trova nello studio professionale o in sala d’attesa → canone speciale aggiuntivo
- Se c’è un unico televisore “misto” (sia privato che professionale) → obbligo di pagare entrambi i canoni
5.3 IVA sul Canone RAI Speciale: Tariffe al Netto di IVA e TCG
Questo è il punto cruciale dal punto di vista fiscale: le tariffe del canone RAI speciale sono indicate al netto di IVA e di Tassa di Concessione Governativa (TCG), che si aggiungono in fase di pagamento.
Diversamente dal canone ordinario (che non prevede IVA separata), il canone RAI speciale prevede un’IVA che si aggiunge all’importo base. Questo avviene perché, nella struttura del canone speciale, esiste una componente che può essere ricondotta a un rapporto di tipo concessorio, soggetto a differente disciplina fiscale.
Esempio pratico: Se il tuo canone speciale base è di 195,87 euro, l’importo finale che pagherai sarà maggiorato di IVA e TCG.
Per l’esatta determinazione degli importi finali comprensivi di IVA e TCG, è necessario fare riferimento ai bollettini di pagamento emessi direttamente dall’ente competente.
5.4 Tariffe Canone RAI Speciale 2026 — Strutture Ricettive e Attività Commerciali
Le tariffe 2026 sono invariate rispetto al 2025, confermate dal Decreto 23 dicembre 2025 (G.U. n. 29 del 5 febbraio 2026). L’importo di base (al netto di IVA e TCG) varia da 28,79 euro a 6.528,27 euro annui in funzione della categoria dell’attività.
Tabella Canone RAI Speciale 2026 — Principali Categorie (importi al netto IVA e TCG)
| Categoria | Tipologia | Importo base annuale (indicativo) |
| Strutture ricettive 5 stelle lusso (≥ 100 camere) | Alberghi | Fascia più alta |
| Strutture ricettive 5 stelle (25–99 camere) | Alberghi, Residence 4★, Campeggi 4★ | Fascia alta |
| Strutture ricettive 3-4 stelle (> 10 TV) | Alberghi, esercizi 1ª e 2ª categoria, banche | Fascia media-alta |
| Strutture ricettive 3-4 stelle (≤ 10 TV) | Alberghi, pensioni 3★, affittacamere | Fascia media |
| Strutture con 1 TV | Studi professionali, negozi, circoli, mense | Da € 28,79 (radio) / € 195,87 (TV) |
| Navi di lusso | Navi da crociera | Fascia alta |
| Canone speciale Radio (tutte le categorie) | Importo unificato | Importo unificato |
Per i valori esatti aggiornati, consultare sempre la Gazzetta Ufficiale e la sezione dedicata del sito RAI istituzionale o dell’Agenzia delle Entrate.
Il canone speciale va pagato per ciascuna sede separatamente, poiché l’abbonamento ha validità limitata all’indirizzo indicato nel libretto di iscrizione.
Gestisci la tua Partita IVA senza stress
Fatture, scadenze fiscali e dichiarazioni IVA in un unico pannello — con esperti fiscali dedicati sempre disponibili. Smetti di perdere tempo con la burocrazia e concentrati sul tuo lavoro.
Scopri Xolo →✓ Usato da migliaia di freelance e professionisti in Italia
5.5 Canone RAI Speciale: Esonero dalla Fatturazione Elettronica
Un aspetto molto importante per le partite IVA: l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la normativa sulla fatturazione elettronica non trova applicazione in materia di canone RAI speciale. Di conseguenza, la riscossione del canone speciale continua a avvenire con le modalità tradizionali (bollettino allegato alla richiesta di pagamento, bonifico bancario, carta di credito, domiciliazione bancaria).
Dal 2024 è disponibile anche il Virtual IBAN personalizzato per ogni cliente, che facilita la rendicontazione contabile. L’IBAN generico rimane comunque attivo: IT75O0760101000000000002105.
Per approfondire il tema della fatturazione elettronica per i titolari di regime agevolato, leggi la nostra guida: Fattura elettronica per forfettari: come funziona.
6. Deducibilità e Detraibilità IVA del Canone RAI per le Imprese
Questa sezione è fondamentale per i titolari di partita IVA e i professionisti: il canone RAI speciale ha implicazioni dirette sulla dichiarazione dei redditi e sulla gestione IVA.
6.1 Deducibilità dal Reddito d’Impresa
Il canone RAI speciale è deducibile dal reddito d’impresa per le attività commerciali e professionali che operano in regime ordinario. Si tratta di un costo inerente all’attività, quindi detraibile ai fini delle imposte dirette (IRPEF o IRES).
Non è deducibile invece per:
- I soggetti in regime forfettario (che per definizione non deducono i costi analitici)
- I soggetti in regime dei minimi
- Gli enti esenti da imposte sui redditi
Per capire meglio le differenze tra regime ordinario e regime forfettario e le relative implicazioni fiscali, consulta la nostra guida: Tasse Partita IVA: tutto su forfettario, INPS e ATECO
6.2 IVA Compresa nell’Importo per i Forfettari
Per chi è in regime forfettario e paga il canone speciale, esiste una particolarità: l’IVA è compresa nell’importo pagato senza scorporo. Poiché il forfettario non detrae l’IVA (non liquida periodicamente), ai fini del recupero dell’imposta indiretta si prenderà come riferimento:
- Il bollettino di pagamento effettuato
- La ricevuta di bonifico
- L’attestazione di avvenuto pagamento tramite carta di credito o domiciliazione bancaria
La gestione dell’IVA per chi opera a forfait è molto diversa rispetto al regime ordinario: per un approfondimento completo, leggi IVA — Guida Completa con FAQ.
6.3 Dichiarazione dei Redditi: Il Codice Abbonamento RAI
I titolari di partita IVA in regime d’impresa devono indicare nella sezione “altri dati” del frontespizio della dichiarazione Modello Redditi una delle seguenti opzioni:
| Codice | Significato |
| 1 | Detenzione di apparecchi adattabili alla ricezione di trasmissioni radio |
| 2 | Detenzione di apparecchi adattabili alla ricezione di trasmissioni radio televisive |
| 3 | Non detenzione di apparecchi radio o televisivi fuori dall’ambito familiare |
Se si indica il codice 1 o 2, i dati relativi all’abbonamento devono essere riportati nei righi RS41 e/o RS42 del Quadro RS.
7. IVA in Bolletta: Come si Calcola con il Canone RAI
Quando ricevi la bolletta dell’energia elettrica con il canone RAI incluso, è utile capire come funziona l’applicazione delle aliquote IVA.
7.1 Struttura Fiscale della Bolletta Elettrica
La bolletta dell’energia elettrica è composta da:
- Costi dell’energia e dei servizi: soggetti a IVA al 10% (uso domestico residenziale) o al 22% (uso non domestico/commerciale)
- Accise: imposte erariali sul consumo, su cui si applica poi l’IVA
- Oneri di sistema: anche su questi si applica l’IVA
- Canone RAI: imposta tributaria — NON soggetta a IVA
L’IVA al 10% per l’uso domestico si applica sull’importo totale della bolletta escludendo il canone RAI, che viene riportato come voce separata fuori campo IVA.
Per gli utenti commerciali (partita IVA) con utenza elettrica non residenziale, l’aliquota applicata è del 22% sulle componenti energetiche. Ma anche in questo caso, il canone RAI — se presente — rimane un’imposta separata fuori dall’IVA.
7.2 Schema Riassuntivo IVA Bolletta + Canone RAI
| Tipo utenza | IVA energia | Canone RAI in bolletta | IVA sul canone |
| Domestica residenziale | 10% | Sì (9 €/mese per 10 mesi) | No |
| Domestica non residente | 22% | No | N/A |
| Commerciale / Impresa | 22% | No | N/A |
ℹ️ Solo le utenze domestiche residenziali hanno il canone RAI addebitato automaticamente in bolletta.
Per ulteriori approfondimenti sulle aliquote IVA applicabili, consulta la nostra Guida alle aliquote IVA.
8. Rimborso del Canone RAI: Come Riavere gli Importi Non Dovuti
Se hai subìto un addebito non dovuto del canone RAI, hai diritto al rimborso. La procedura è gestita direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
8.1 Quando Spetta il Rimborso
Il rimborso del canone RAI è dovuto quando:
- Hai pagato il canone pur avendo diritto all’esenzione (es. non possessore di TV)
- Il canone è stato addebitato per errore su più bollette dello stesso nucleo familiare
- Hai diritto all’esenzione over 75 ma il canone è stato addebitato lo stesso
8.2 Come Richiedere il Rimborso
Il rimborso si richiede compilando l’apposito modulo disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Il modulo va presentato:
- Online tramite l’area riservata del sito Agenzia delle Entrate
- Via PEC all’indirizzo: [email protected]
- Tramite raccomandata all’Ufficio Canone TV di Torino
📌 Attenzione: il fornitore di energia non può procedere autonomamente allo storno del canone senza la validazione dell’Agenzia delle Entrate.
9. Canone RAI e Regime Forfettario: Cosa Cambia
Per chi opera in regime forfettario, il canone RAI — sia ordinario che speciale — presenta alcune peculiarità molto rilevanti.
9.1 Canone Ordinario e Forfettario
Per il canone RAI ordinario (quello in bolletta per l’abitazione privata), non vi sono differenze rispetto ai contribuenti ordinari: il forfettario lo paga allo stesso modo, negli stessi importi, con le stesse possibilità di esenzione.
9.2 Canone Speciale e Regime Forfettario
Per il canone RAI speciale (dovuto per attività commerciali o professionali), il trattamento fiscale è invece molto diverso:
- Non deducibilità: il forfettario non può dedurre il canone dal reddito, perché nel regime forfettario le spese vengono forfetizzate in percentuale ai ricavi, non dedotte analiticamente
- IVA inclusa senza scorporo: il forfettario non detrae l’IVA, quindi il costo del canone speciale è quello comprensivo di IVA e TCG, senza possibilità di recupero della componente IVA
- Obbligo di pagamento: l’obbligo del canone speciale sussiste comunque se si detengono apparecchi in locali aperti al pubblico, indipendentemente dal regime fiscale scelto
Per una panoramica completa sul regime forfettario e le sue implicazioni fiscali, leggi la nostra guida: Aprire partita IVA in regime forfettario: guida definitiva.
10. Sanzioni per il Mancato Pagamento del Canone RAI
Il mancato versamento del canone RAI — ordinario o speciale — espone a sanzioni amministrative.
10.1 Canone Ordinario
Per il canone ordinario, il mancato pagamento:
- Non comporta il distacco della fornitura elettrica
- Espone a sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate
- Può essere accertato dalla Guardia di Finanza
La Corte di Cassazione (Ordinanza n. 33213/2023) ha chiarito anche il perimetro della prescrizione del canone RAI, facendo riferimento ai principi generali sulle imposte.
10.2 Canone Speciale
Per il canone RAI speciale non pagato, le sanzioni sono più strutturate:
| Tipo violazione | Sanzione |
| Mancato pagamento | Da € 103,29 a € 516,45 |
| Mancato pagamento + interessi legali | Importo dovuto + interessi al tasso legale (art. 1284 c.c.) |
| Riscossione coattiva | Canone + interessi + spese di riscossione |
Le sanzioni possono essere accertate dalla Guardia di Finanza ai sensi dell’art. 19, comma 3, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 473.
11. Canone RAI Speciale: Apparecchi Soggetti e Apparecchi Esenti
Un punto spesso confuso riguarda quali dispositivi generano l’obbligo del canone RAI speciale. Ecco il quadro completo.
11.1 Apparecchi che Generano l’Obbligo
Un apparecchio è soggetto al canone se:
- Include nativamente un sintonizzatore radioricevente completo (inclusi decodificatore e trasduttori audio/video)
- Oppure è “adattabile” mediante collegamento esterno di decodificatore o trasduttori
Esempi di apparecchi soggetti: televisori, decoder analogici e digitali, sistemi home cinema con sintonizzatore TV, computer con scheda TV e antenna.
11.2 Apparecchi Esenti dall’Obbligo
| Dispositivo | Obbligo canone speciale? |
| PC collegato a internet (senza sintonizzatore terrestre/satellitare) | No |
| Tablet e smartphone | No |
| Monitor senza sintonizzatore | No |
| Proiettore senza sintonizzatore TV | No |
| Radio collocata in abitazione privata | No |
| Imbarcazioni da diporto non commerciali | No |
| Strutture scolastiche esenti per legge | No |
| Enti pubblici specificamente esonerati | No |
ℹ️ La presenza o meno del sintonizzatore radiotelevisivo nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione è il fattore discriminante per determinare l’obbligo o l’esonero.
12. Canone RAI e IVA: Profilo Europeo e Confronto
Il canone RAI non è un’unicità italiana. Molti Paesi europei hanno tributi simili per il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo, con trattamenti IVA differenziati.
| Paese | Nome | Importo annuo (approx.) | Soggetto a IVA? |
| 🇮🇹 Italia | Canone RAI | € 90 | No (imposta autonoma) |
| 🇩🇪 Germania | Rundfunkbeitrag | € 221 | No |
| 🇬🇧 Regno Unito | TV Licence | ~€ 174 | No |
| 🇨🇭 Svizzera | Serafe-Abgabe | ~ CHF 335 | No |
| 🇫🇷 Francia | Contribution à l’audiovisuel public | Abolita dal 2022 | N/A |
| 🇧🇪 Belgio | Redevance/Taks (alcune regioni) | Variabile | No |
In tutti i Paesi europei dove è presente, il canone televisivo tende a essere classificato come imposta o contributo obbligatorio, non come controprestazione IVA, in linea con la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE.
13. Checklist Pratica per Partite IVA e Imprese
Prima di chiudere la sezione tecnica, ecco una checklist che ogni titolare di partita IVA o imprenditore dovrebbe seguire per essere in regola con il canone RAI.
✅ Verifica preliminare
- [ ] Hai televisori o apparecchi adattabili in locali aperti al pubblico o accessibili a clienti?
- [ ] Hai computer con sintonizzatori TV nei locali dell’attività?
- [ ] Hai più sedi operative? (Il canone si paga per ciascuna sede)
- [ ] Sei in regime forfettario o ordinario? (Cambia la deducibilità)
✅ Adempimenti obbligatori
- [ ] Verifica se sei obbligato al canone speciale
- [ ] In caso affermativo, contatta la sede regionale RAI competente per attivare l’abbonamento speciale
- [ ] Inserisci correttamente il codice abbonamento nella dichiarazione Modello Redditi (righi RS41/RS42)
- [ ] Conserva le ricevute di pagamento (necessarie per la deducibilità e per il recupero IVA)
- [ ] Verifica la scadenza: 31 gennaio per il rinnovo annuale del canone speciale
✅ Se non sei obbligato
- [ ] Prepara e conserva documentazione che attesta la non detenzione di apparecchi
- [ ] In caso di lettere di sollecito non dovute dalla RAI, presenta dichiarazione sostitutiva alla sede regionale RAI
FAQ — Domande Frequenti sul Canone RAI e l’IVA
FAQ 1: Il canone RAI è un costo detraibile ai fini IVA per le aziende?
No. Il canone RAI ordinario non è soggetto a IVA in quanto è un’imposta tributaria, non un costo su cui si applica l’imposta sul valore aggiunto. Per il canone RAI speciale, le tariffe indicano importi “al netto di IVA e TCG”, il che significa che vi è una componente IVA che si aggiunge; tuttavia, per i soggetti in regime ordinario, questa componente IVA può in linea di principio essere considerata ai fini del rapporto pro-rata, ma le specifiche modalità devono essere valutate caso per caso con un consulente fiscale.
FAQ 2: Quanto costa il canone RAI nel 2026 e dove si paga?
L’importo del canone RAI per il 2026 è di 90 euro annui, invariato rispetto al 2025. Per chi ha un contratto di energia elettrica domestica residenziale, il pagamento avviene automaticamente in bolletta in 10 rate mensili da 9 euro (gennaio–ottobre). Chi non ha un contratto elettrico a proprio nome deve pagare tramite Modello F24 entro le scadenze previste (31 gennaio per la soluzione unica).
FAQ 3: Sul canone RAI in bolletta si paga l’IVA al 22% o al 10%?
Sul canone RAI non si paga IVA. Il canone è un’imposta tributaria e come tale è escluso dall’applicazione dell’IVA. L’aliquota IVA del 10% si applica alle componenti energetiche della bolletta (costo dell’energia, trasporto, oneri di sistema) per le utenze domestiche residenziali. Il canone RAI appare come voce separata nella bolletta, fuori dal campo IVA.
FAQ 4: Un titolare di partita IVA in regime forfettario deve pagare il canone RAI speciale?
Sì, se detiene apparecchi idonei nei locali dell’attività. L’obbligo del canone RAI speciale deriva dal possesso fisico degli apparecchi nei locali dell’attività, indipendentemente dal regime fiscale. Tuttavia, chi è in regime forfettario non può dedurre il costo del canone speciale dal reddito imponibile (a differenza di chi opera in regime ordinario), e l’IVA inclusa nell’importo pagato non è recuperabile.
FAQ 5: Il canone RAI speciale richiede l’emissione di fattura elettronica?
No. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che la normativa sulla fatturazione elettronica (tramite Sistema di Interscambio SDI) non si applica al canone RAI speciale. Il pagamento continua ad avvenire con le modalità tradizionali: bollettino allegato alla richiesta di pagamento, bonifico bancario (con il Virtual IBAN personalizzato o l’IBAN generico), carta di credito o domiciliazione bancaria.
FAQ 6: Posso portare in deduzione il canone RAI speciale nella dichiarazione dei redditi? Come?
Sì, se sei in regime ordinario. Il canone RAI speciale è deducibile dal reddito d’impresa come costo inerente all’attività. Nella dichiarazione Modello Redditi dovrai indicare il codice 1 (solo radio) o codice 2 (radio e televisione) nel frontespizio, e riportare i dati dell’abbonamento speciale nei righi RS41 e/o RS42 del Quadro RS. Come documento di supporto dovrai conservare le ricevute di pagamento.
FAQ 7: Ho due sedi operative con televisori: devo pagare il canone speciale due volte?
Sì. Il canone RAI speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione. Chi detiene apparecchi idonei in più sedi operative è tenuto a pagare il canone per ciascuna sede separatamente. Questo vale anche nel caso in cui un professionista con studio nell’abitazione abbia sia un televisore privato (canone ordinario) che un apparecchio in sala d’attesa (canone speciale).
FAQ 8: Come si chiede l’esenzione dal canone RAI per non possesso del televisore?
La richiesta si presenta compilando il Quadro A del modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il modulo va presentato entro il 31 gennaio per ottenere l’esenzione per l’intero anno (o entro il 30 giugno per la sola esenzione del secondo semestre). Puoi inviarlo online tramite l’area riservata del sito Agenzia delle Entrate, via PEC o raccomandata. La dichiarazione va rinnovata ogni anno.
FAQ 9: Qual è la prescrizione per il canone RAI non pagato?
La Corte di Cassazione (Ordinanza n. 33213/2023) ha chiarito il perimetro della prescrizione del canone RAI, facendo riferimento ai principi che regolano le imposte in generale. Trattandosi di un’imposta, si applicano i termini di decadenza previsti per le contestazioni fiscali. Per i dettagli specifici sul proprio caso, è sempre consigliabile rivolgersi a un commercialista o all’Agenzia delle Entrate.
FAQ 10: Cosa succede se non pago il canone RAI speciale entro le scadenze previste?
In caso di mancato pagamento del canone RAI speciale, sei tenuto a versare l’importo dovuto maggiorato degli interessi al tasso legale ai sensi dell’art. 1284 del Codice Civile, più le eventuali spese di riscossione coattiva. Inoltre, la Guardia di Finanza può comminare una sanzione amministrativa da € 103,29 a € 516,45 ai sensi dell’art. 19, comma 3, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 473.
FAQ 11: Gli over 75 con reddito basso sono completamente esenti dal canone RAI? Come si calcola il reddito limite?
Sì, i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che abbiano un reddito proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro annui e non abbiano conviventi (escluso il coniuge) hanno diritto all’esenzione totale dal canone RAI. Il limite di reddito di 8.000 euro include tutti i redditi soggetti a IRPEF (pensioni, rendite, ecc.). L’esenzione si richiede compilando il Quadro B del modulo dell’Agenzia delle Entrate e, a differenza di quella per non possesso della TV, non deve essere rinnovata ogni anno.
FAQ 12: Un’impresa che usa internet streaming per guardare contenuti in TV deve pagare il canone RAI speciale?
Dipende dall’apparecchio. Se stai trasmettendo contenuti via internet su uno smart TV con sintonizzatore integrato, l’apparecchio è comunque “atto alla ricezione” del segnale televisivo per definizione normativa, quindi il canone è dovuto. Se invece utilizzi un proiettore, un monitor o un computer privo di sintonizzatore TV collegato a internet esclusivamente per la visione in streaming, non scatta l’obbligo del canone speciale. La discriminante è la presenza fisica del sintonizzatore radiotelevisivo, non la modalità di fruizione dei contenuti
Conclusioni
Il canone RAI è uno degli argomenti fiscali più fraintesi dagli italiani, e non a caso: la sua natura giuridica di imposta (non tassa sul servizio, non corrispettivo) lo rende un unicum nel sistema tributario, con regole ben diverse da quelle applicabili a servizi ordinari soggetti a IVA.
I punti chiave da ricordare sono:
Per i privati:
- Il canone RAI 2026 è di 90 euro, pagati in bolletta in 10 rate mensili
- Non è soggetto a IVA — è un’imposta tributaria fuori campo IVA
- Esistono esenzioni per non possessori di TV, over 75 con basso reddito e categorie particolari
- Le scadenze per l’esenzione sono tassative: 31 gennaio per l’intera annualità
Per le partite IVA e le imprese:
- Il canone RAI speciale si aggiunge al canone ordinario se si detengono TV o apparecchi adattabili nei locali dell’attività
- Le tariffe variano da 28,79 a oltre 6.500 euro in base alla categoria e al numero di apparecchi
- Gli importi sono espressi al netto di IVA e TCG, che si aggiungono in sede di pagamento
- In regime ordinario il canone è deducibile dal reddito d’impresa; in regime forfettario no
- Non è richiesta fattura elettronica per il canone speciale
- Va indicato correttamente in dichiarazione Modello Redditi con codice 1, 2 o 3 e Quadro RS
Comprendere a fondo il trattamento IVA del canone RAI permette di evitare errori in dichiarazione, ottimizzare i costi per le imprese e non farsi sorprendere da addebiti non dovuti o sanzioni evitabili.
Per un quadro completo sulla gestione dell’IVA nella tua attività, ti consigliamo anche di leggere la nostra guida su come verificare la propria partita IVA e i nostri approfondimenti sulle aliquote IVA.
Risorse Ufficiali
- 🔗 Canone TV — Agenzia delle Entrate
- 🔗 Modelli e istruzioni canone TV — Agenzia delle Entrate
- 🔗 Gazzetta Ufficiale — Decreto 23 dicembre 2025 (canoni speciali 2026), G.U. n. 29 del 5 febbraio 2026
Le informazioni presenti hanno valore puramente divulgativo; per situazioni specifiche si consiglia sempre di consultare un commercialista o un esperto fiscale.