IVA sugli Assorbenti al 5%: Forza Italia Rilancia la Battaglia contro la Tampon Tax

IVA sugli Assorbenti al 5%: Forza Italia Rilancia la Battaglia contro la Tampon Tax

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Introduzione

Il tema della tampon tax — la tassazione sui prodotti per l’igiene femminile — è tornato al centro del dibattito parlamentare italiano. Forza Italia ha depositato al Senato un disegno di legge che chiede di abbassare l’aliquota IVA sugli assorbenti femminili dal 10% al 5%, riconoscendoli ufficialmente come beni di prima necessità. Una proposta che intreccia giustizia fiscale, parità di genere e allineamento agli standard europei.

Il Disegno di Legge: Chi lo Firma e Cosa Prevede

Il disegno di legge è stato depositato formalmente in Senato il 22 maggio 2026, a prima firma della senatrice Daniela Ternullo di Forza Italia, con il sostegno della capogruppo Stefania Craxi.

Il provvedimento si articola su due assi principali:

1. Riduzione dell’aliquota IVA al 5%

La proposta mira a portare l’IVA applicata ad assorbenti igienici, tamponi interni, coppette mestruali e prodotti analoghi dall’attuale 10% al 5%. Il costo stimato di questa misura in termini di minor gettito è di circa 41,69 milioni di euro annui, una cifra che secondo Forza Italia sarebbe interamente coperta attraverso il Fondo speciale di parte corrente del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

«Il ciclo non è un lusso. Ogni donna spende nella sua vita mestruale 5.000 euro in assorbenti. Per noi donne è una questione di dignità.»
Sen. Daniela Ternullo, dichiarazione a LaPresse

2. Inserimento nel Welfare Aziendale

Il ddl prevede anche la modifica dell’articolo 51 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), per includere i prodotti per l’igiene femminile tra le voci ammesse nei piani di welfare aziendale. I datori di lavoro potrebbero così erogare tali prodotti alle dipendenti in completa esenzione fiscale, come forma concreta di lotta alla discriminazione di genere nel mondo del lavoro.

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I Numeri: Quanto Costa il Ciclo Mestruale a una Donna

I dati riportati nella relazione illustrativa che accompagna il testo del ddl mostrano chiaramente il peso economico di questa spesa obbligata:

IndicatoreDato
Cicli mestruali nel corso della vita fertile~450
Unità di prodotti igienici acquistati nella vita10.000 – 14.000
Spesa complessiva stimatada €2.500 a €5.000
Aliquota IVA attuale (dal 1° gennaio 2024)10%
Aliquota proposta dal ddl Ternullo5%
Minor gettito stimato~€41,69 milioni/anno

Come sottolinea la senatrice Ternullo: «Si tratta di un costo obbligato, non discrezionale, che colpisce con particolare durezza le fasce di reddito più vulnerabili, alimentando il fenomeno della cosiddetta period poverty.»

Il Contesto Storico: La Tormentata Vicenda della Tampon Tax in Italia

La battaglia per abbassare la tampon tax in Italia ha radici profonde. Lo slogan “Il ciclo non è un lusso” circola già dal 2016.

Cronologia essenziale:

  • Fino al 2019: IVA sugli assorbenti al 22% (aliquota ordinaria, considerati beni di lusso)
  • 2019: Prima riduzione, ma solo per assorbenti compostabili e biodegradabili → IVA al 5%
  • Legge di Bilancio 2022: Estensione della riduzione a tutti i prodotti per l’igiene femminile → IVA al 5%
  • Legge di Bilancio 2023: Conferma dell’aliquota ridotta al 5%
  • 1° gennaio 2024: La Legge di Bilancio 2024 ripristina l’IVA al 10%, motivando la scelta con l’impatto inflattivo e la necessità di copertura finanziaria
  • Manovra 2025: Conferma dell’IVA al 10%; una proposta di riduzione al 4% avanzata da PD e Alleanza Verdi-Sinistra viene respinta
  • 22 maggio 2026: Forza Italia deposita il ddl Ternullo per il ritorno all’aliquota agevolata al 5%

Il Fenomeno della “Period Poverty”

Il ddl si inserisce in un dibattito ben più ampio: quello della povertà mestruale (period poverty), ovvero l’incapacità di accedere a prodotti igienici adeguati per ragioni economiche. Secondo il Rapporto ISTAT sulla povertà in Italia, oltre 2 milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà assoluta. Il Parlamento Europeo aveva già evidenziato nel 2022 che una ragazza su dieci in Europa non può permettersi prodotti igienici.

La senatrice Ternullo ha sottolineato come il peso economico colpisca soprattutto le famiglie più vulnerabili:

«Penso soprattutto alle famiglie del Sud, monoreddito e con più di una ragazza in casa: il costo diventa insostenibile.»

Il Confronto Europeo: Dove Siamo Rispetto agli Altri Paesi

L’Italia è oggi tra i Paesi UE con l’aliquota IVA sugli assorbenti più alta. Secondo i dati di Eurostat, si colloca al sesto posto in Europa per peso fiscale su questi prodotti. Di seguito un confronto:

PaeseIVA sugli AssorbentiNote
🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿 Scozia0%Distribuzione gratuita dal 2020
🇬🇧 Regno Unito0%IVA azzerata post-Brexit
🇪🇸 Spagna0%Azzerata dal 2022, include pannolini
🇳🇿 Nuova Zelanda0%Programmi anti-period poverty
🇦🇺 Australia0%IVA azzerata
🇨🇦 Canada0%IVA azzerata
🇫🇷 Francia5,5%Aliquota ridotta per prodotti sanitari
🇩🇪 Germania7%Riduzione dal 19% nel 2020
🇮🇹 Italia10%Ripristinata dal 1° gennaio 2024
🇭🇺 Ungheria27%Aliquota più alta in Europa

Il ddl Ternullo intende colmare questo divario. Come affermato dalla senatrice: «L’Italia non può continuare a essere fuori passo rispetto ai suoi partner europei.» Il Parlamento Europeo ha peraltro già invitato nel 2021 tutti i Paesi UE ad azzerare la tampon tax.

L’Iter Parlamentare: Cosa Succede Ora

Il disegno di legge è in attesa di essere assegnato alla Commissione Salute del Senato. La senatrice Ternullo ha dichiarato a LaPresse che qualora i tempi dovessero rivelarsi lunghi, Forza Italia si impegnerà per inserirlo nella prossima Legge di Bilancio, per evitare che il provvedimento finisca, come in passato, «sul binario morto».

Ternullo ha inoltre chiarito la natura trasversale della proposta:

«Tale iniziativa non è una bandiera ideologica. È un intervento concreto, tecnicamente solido ed economicamente sostenibile, che restituisce dignità a milioni di donne. Non si può continuare a tassare una necessità biologica come fosse un bene di lusso.»

FAQ — Domande Frequenti

1. Cos’è la tampon tax?
È l’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata ai prodotti per l’igiene mestruale femminile, come assorbenti, tamponi interni e coppette mestruali. Il termine “tampon tax” è usato in modo critico per sottolineare come questi prodotti di prima necessità siano stati storicamente tassati come beni di lusso.

2. Qual è l’attuale aliquota IVA sugli assorbenti in Italia?
Dal 1° gennaio 2024, l’aliquota è tornata al 10%, dopo una fase sperimentale al 5% introdotta con la Legge di Bilancio 2022 e cancellata da quella del 2024.

3. Cosa propone esattamente il ddl Ternullo?
Il disegno di legge chiede: (1) la riduzione dell’IVA dal 10% al 5% per assorbenti, tamponi, coppette mestruali e prodotti analoghi; (2) l’inserimento di questi prodotti nei piani di welfare aziendale attraverso una modifica all’art. 51 del TUIR, con erogazione in esenzione fiscale alle lavoratrici.

4. Quanto costerebbe questa misura allo Stato?
Il minor gettito IVA stimato è di circa 41,69 milioni di euro annui, una cifra che Forza Italia propone di coprire attraverso il Fondo speciale di parte corrente del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

5. Quanto spende mediamente una donna in prodotti mestruali nella vita?
Secondo le stime contenute nella relazione tecnica del ddl, una donna affronta mediamente 450 cicli mestruali nel corso della vita fertile, acquistando tra 10.000 e 14.000 unità di prodotti, per una spesa totale compresa tra 2.500 e 5.000 euro.

6. L’Italia è l’unico Paese europeo a non aver ridotto la tampon tax?
No, ma è tra i più indietro. Paesi come Scozia, Regno Unito e Spagna hanno già azzerato l’IVA. Francia e Germania applicano aliquote ridotte (5,5% e 7% rispettivamente). Il Parlamento Europeo ha invitato tutti gli Stati membri ad azzerarla già nel 2021.

7. Cos’è la “period poverty” o povertà mestruale?
È il fenomeno per cui ragazze e donne in condizioni di disagio economico non possono permettersi di acquistare i prodotti per l’igiene mestruale. Il Parlamento Europeo ha stimato che una ragazza su dieci in Europa non ha accesso adeguato a questi prodotti.

8. Quando potrebbe diventare legge?
Il ddl è stato assegnato alla Commissione Salute del Senato. Se i tempi fossero troppo lunghi, Forza Italia intende inserirlo nella Legge di Bilancio 2027. Non ci sono certezze sui tempi di approvazione.

9. Chi ha firmato il disegno di legge?
La senatrice Daniela Ternullo è la prima firmataria, con il sostegno della capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi e degli altri senatori del gruppo azzurro.

10. Il ddl riguarda anche pannolini e prodotti per l’infanzia?
No, questo specifico ddl si concentra esclusivamente sui prodotti per l’igiene femminile. Il dibattito sui pannolini è separato, anche se spesso trattato in parallelo.

Conclusione

Il disegno di legge di Forza Italia rappresenta il capitolo più recente di una battaglia normativa che dura da un decennio. Abbassare l’IVA sugli assorbenti dal 10% al 5% non è soltanto una misura fiscale: è un atto simbolico e concreto di riconoscimento della dignità biologica femminile.

Con un costo per le casse dello Stato stimato in meno di 42 milioni di euro l’anno — interamente coperto — e un beneficio diretto per milioni di donne italiane, la proposta appare sostenibile. L’Italia rimane in netto ritardo rispetto a molti partner europei: colmare questo divario significa non soltanto agire sulla tasca delle famiglie, ma inviare un segnale culturale preciso: le mestruazioni non sono un lusso tassabile, sono una condizione fisiologica.

Il percorso parlamentare sarà determinante. Se la Commissione Salute non riuscirà a trattarlo in tempi utili, l’inserimento nella Legge di Bilancio potrebbe essere l’unica via concreta per trasformarlo in legge entro il 2026.


Fonti e Approfondimenti


Articolo redatto il 1° giugno 2026. Tutti i dati sono verificati sulle fonti indicate.

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