Gasolio, Proroga Al 26 Agosto 2026 – Windfall Tax Ora Sostenuta Dall’UE
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Il taglio delle accise sul gasolio non si ferma. Il decreto legge del 5 agosto fissava la scadenza al 24 agosto 2026, ma il 23 agosto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato un decreto ministeriale che prolunga lo sconto di altri due giorni, fino al 26 agosto. Nel frattempo sei paesi UE, Italia compresa, chiedono ai ministri delle finanze di discutere una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, e in Italia le opposizioni rilanciano la stessa richiesta.
Dietro entrambe le misure c’è la stessa leva fiscale: l’IVA. Il meccanismo delle accise mobili usa il maggior gettito IVA generato dal rincaro dei carburanti per finanziare, in parte, la riduzione delle accise. Capire come funziona questo collegamento aiuta a leggere non solo il prezzo alla pompa, ma anche le prossime mosse del governo sul fronte fiscale.
Cos’è il meccanismo delle accise mobili e perché lega accise e IVA
Il prezzo di un litro di gasolio si compone di tre parti: il costo industriale (petrolio grezzo, raffinazione, logistica), l’accisa fissa per litro e l’IVA al 22%. Il punto chiave è che l’IVA si calcola sull’intero importo finale, accisa compresa. Quando il petrolio sale, aumenta anche la base su cui si applica l’IVA, e lo Stato incassa di più senza cambiare nessuna aliquota.
Le accise mobili permettono di restituire parte di quell’extra-gettito IVA sotto forma di riduzione dell’accisa. In pratica, più aumenta il prezzo del petrolio, più IVA incassa lo Stato, e più margine ha per tagliare l’accisa senza intaccare il bilancio generale.
Nell’ultimo decreto lo sconto complessivo di 17 centesimi al litro si scompone così: 14 centesimi di riduzione dell’accisa e circa 3 centesimi di minore IVA calcolata sul prezzo più basso. Il meccanismo non elimina l’imposta, la ridistribuisce nel tempo.
Dalla proroga di luglio alla scadenza del 26 agosto 2026
Il taglio è iniziato il 28 luglio 2026 con il decreto legge n. 133/2026, costato circa 125 milioni di euro per dieci giorni e con scadenza al 6 agosto. Da lì le proroghe si sono susseguite quasi ogni settimana, spinte dall’escalation del conflitto in Medio Oriente e dalla risalita del prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile.
| Decreto | Periodo di validità | Sconto al litro | Copertura finanziaria |
| DL 133/2026 | 28 luglio – 6 agosto | 17 centesimi | ~125 milioni, accise mobili di giugno, sanzioni Antitrust, fondo interventi strutturali |
| DL 139/2026 (GU n. 180/2026) | 7 – 24 agosto | 17 centesimi | ~245 milioni, extra-gettito IVA di luglio più tagli di spesa dei ministeri |
| Decreto interministeriale Giorgetti-Pichetto Fratin, 23 agosto | 25 – 26 agosto | 17 centesimi | 20,8 milioni, extra-gettito IVA di luglio sui carburanti |
Ogni proroga ha richiesto nuove coperture perché il “tesoretto” delle accise mobili si esaurisce in fretta. Quando l’extra-gettito IVA non basta, il governo ha attinto anche a sanzioni Antitrust e a tagli mirati nei bilanci dei singoli ministeri. L’ultima proroga, quella firmata il 23 agosto, copre solo due giorni: il testo del decreto parla esplicitamente di compensare “le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto rispetto all’ultima previsione, derivanti dall’aumento del prezzo internazionale” del petrolio.
Senza un nuovo intervento, dal 27 agosto l’accisa tornerebbe al livello ordinario. Secondo le stime circolate a ridosso della scadenza, il prezzo del gasolio potrebbe avvicinarsi a 2,30 euro al litro sulla rete ordinaria, circa 8,50 euro in più su un pieno da 50 litri. Il monitoraggio dei prezzi resta in mano al Garante presso il Ministero delle Imprese, che indica al governo quando e quanto intervenire.
Le associazioni dei consumatori intanto alzano l’asticella. Assoutenti chiede di mantenere il taglio almeno fino al 6 settembre, e propone di finanziarlo attingendo agli extraprofitti di petrolieri e società energetiche invece che ai bilanci dei ministeri, la stessa logica alla base della windfall tax discussa a livello europeo.
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Perché lo sconto riguarda solo il gasolio
La misura esclude benzina e GPL fin dalla prima versione, e questo ha già sollevato polemiche da parte delle opposizioni. Il governo ha scelto di concentrare le risorse sul diesel perché è il carburante più usato nel trasporto merci, nell’agricoltura e nell’autotrasporto conto terzi.
Un rincaro del gasolio si trasferisce quasi subito sui costi di trasporto e, a cascata, sui prezzi di cibo e beni di consumo. Contenere il gasolio, secondo l’esecutivo, serve quindi a frenare l’inflazione generale più che a tutelare il singolo automobilista.
Accanto al taglio delle accise restano attivi il credito d’imposta straordinario per l’autotrasporto e un credito d’imposta per le imprese agricole, calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per il gasolio rispetto al prezzo medio di febbraio 2026.
La richiesta UE di una windfall tax sulle compagnie petrolifere
Il 23 agosto 2026 i ministri economici di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell’economia spagnolo, hanno scritto all’Irlanda, che presiede di turno il Consiglio UE, per chiedere di mettere all’ordine del giorno una tassa sugli extraprofitti energetici nel prossimo vertice dei ministri delle finanze a Dublino.
La richiesta arriva mentre le compagnie petrolifere registrano margini sui prodotti raffinati superiori all’aumento del greggio, secondo quanto scritto nella lettera dei ministri. In Italia il vicepremier Matteo Salvini aveva già proposto una tassa sugli extraprofitti delle società petrolifere, ma la proposta non ha ancora avuto seguito concreto.
Questa non sarebbe la prima volta che l’Italia introduce un prelievo di questo tipo. Nel 2022 il governo aveva varato un primo contributo di solidarietà sulle imprese energetiche, che aveva raccolto circa 2,8 miliardi di euro sugli 11 miliardi previsti, e nel 2023 una tassa sugli extraprofitti bancari. In entrambi i casi il gettito effettivo è rimasto ben sotto le stime iniziali, complici i ricorsi legali delle aziende coinvolte.
La pressione arriva anche dall’opposizione interna. Il giorno stesso della firma del decreto sulla proroga di due giorni, la segretaria del PD Elly Schlein ha chiesto al governo di non limitarsi a “misure tampone” e di introdurre una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. I capigruppo dem Boccia, Braga e Zingaretti hanno aggiunto la richiesta di una strategia complessiva sul costo dell’energia, con più investimenti in rinnovabili.
Una eventuale windfall tax europea seguirebbe una logica diversa da quella delle accise mobili: non ridistribuisce l’extra-gettito IVA dei consumatori, ma tassa i profitti aggiuntivi delle aziende. Le due misure potrebbero però convergere se il gettito della windfall tax finisse a finanziare, un domani, nuovi tagli di accisa.
Cosa cambia per chi ha la partita IVA
Per autotrasportatori e imprese agricole la proroga del taglio accise si somma ad altri strumenti già attivi:
- il credito d’imposta per l’autotrasporto conto terzi, riconosciuto sulla base dei consumi con mezzi di classe ambientale Euro V e VI;
- il credito d’imposta agricolo, calcolato sulla maggiore spesa per il gasolio rispetto alla media di febbraio 2026, documentata da fatture di acquisto al netto dell’IVA;
- l’aliquota di accisa temporaneamente fissata a 532,90 euro per 1.000 litri, invece di quella ordinaria.
Chi gestisce una partita IVA nel settore trasporti o agricolo dovrebbe verificare le fatture di acquisto carburante nel periodo di validità di ogni decreto, perché lo sconto cambia leggermente da un provvedimento all’altro e incide sul calcolo dell’IVA detraibile e dei crediti d’imposta collegati. Per un controllo puntuale sulle proprie fatture, può essere utile partire da una <a href=”https://thecalcoloiva.com/imposta-sul-valore-aggiunto-iva-guida-completa-con-faq/”>guida completa sull’IVA</a> prima di applicare le agevolazioni di settore.
Domande frequenti
Fino a quando dura il taglio delle accise sul gasolio?
Al momento la riduzione di 17 centesimi al litro è valida fino al 26 agosto 2026, dopo che il decreto interministeriale firmato il 23 agosto ha aggiunto due giorni alla scadenza originaria del 24 agosto. Il governo ha prorogato la misura più volte nell’arco di un mese, quindi un ulteriore rinnovo dopo quella data non è escluso.
Perché la benzina non è inclusa nello sconto?
Il governo ha destinato le risorse disponibili al gasolio perché è il carburante prevalente nel trasporto merci e nell’agricoltura, con un impatto più diretto sull’inflazione dei beni di consumo.
Cosa sono le accise mobili?
È il meccanismo che collega il gettito IVA sui carburanti alla riduzione delle accise. Quando il prezzo del petrolio sale, aumenta anche l’IVA incassata sui carburanti, e parte di quel maggior gettito viene usata per abbassare temporaneamente l’accisa.
Lo sconto di 17 centesimi comprende già l’IVA?
Sì. Lo sconto si compone di 14 centesimi di riduzione dell’accisa e circa 3 centesimi di minore IVA, perché l’imposta si applica sul prezzo finale comprensivo di accisa.
Cos’è la windfall tax richiesta dai ministri UE?
È una tassa straordinaria sui profitti aggiuntivi delle compagnie energetiche, proposta da sei paesi UE tra cui l’Italia per finanziare misure di sostegno ai consumatori senza gravare sui bilanci pubblici.
La windfall tax è già in vigore in Italia?
No. Al momento è una richiesta rivolta al Consiglio UE per l’agenda del prossimo vertice dei ministri delle finanze a Dublino. In Italia esistono precedenti, come i contributi di solidarietà su energia e banche introdotti tra il 2022 e il 2023.
Come si finanzia la proroga del taglio accise?
Attraverso una combinazione di extra-gettito IVA sui carburanti, sanzioni Antitrust e tagli mirati nei bilanci dei ministeri, oltre ai residui del meccanismo delle accise mobili.
Il taglio delle accise vale anche per il biodiesel?
Sì. La riduzione si applica anche ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o idrotrattamento e al biodiesel immesso in consumo come carburante.
Chi decide quando prorogare o far scadere il taglio?
La decisione spetta al Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dell’Economia e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in base al monitoraggio dei prezzi curato dal Garante presso il Ministero delle Imprese.
Le imprese di autotrasporto hanno un vantaggio ulteriore rispetto ai privati?
Sì. Oltre allo sconto alla pompa, le imprese di autotrasporto conto terzi con mezzi Euro V e VI possono recuperare parte dell’accisa in sede di dichiarazione trimestrale, anche se il taglio attuale riduce l’importo recuperabile rispetto all’aliquota ordinaria.
Cosa succede se il decreto non viene rinnovato dopo il 26 agosto?
L’accisa tornerebbe automaticamente al livello ordinario e il prezzo del gasolio alla pompa salirebbe di circa 17 centesimi al litro rispetto ai valori scontati delle ultime settimane.
In sintesi
Il taglio delle accise sul gasolio e la richiesta di windfall tax raccontano la stessa tensione: il governo cerca margini fiscali per contenere il caro carburanti senza intervenire sulle aliquote IVA ordinarie, mentre a livello europeo cresce la pressione per tassare i profitti delle compagnie energetiche invece di scaricare il costo sui consumatori attraverso le imposte indirette.
Per chi ha la partita IVA nei settori trasporti e agricoltura, conviene tenere sotto controllo ogni nuovo decreto: l’importo dello sconto resta stabile a 17 centesimi, ma la copertura finanziaria e le scadenze cambiano quasi ogni tre settimane, e da questo dipendono anche i crediti d’imposta collegati.
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Fonti
- Il Sole 24 Ore, Giorgetti firma il decreto sulle accise mobili, sconto sul gasolio fino al 26 agosto
- LaPresse, testo del decreto ministeriale e richiesta di windfall tax di Elly Schlein
- Decreto-legge n. 139/2026, Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2026
- Assotir, sintesi del DL 139/2026 sulle accise gasolio
- Today.it, cosa succede al prezzo del diesel dal 27 agosto e la richiesta di Assoutenti
- Euronews, sei paesi UE chiedono la windfall tax sul petrolio
- Il Fatto Quotidiano, proroga del CdM e proposta di Salvini sugli extraprofitti
Approfondisci anche: accise carburanti 2026, come l’IVA amplifica l’aumento sul gasolio, diesel in Italia, il ruolo dell’IVA nel prezzo del 2026, taglio delle accise sui carburanti di maggio 2026, decreto accise quater 2026 e crisi IVA carburanti, Meloni minaccia la tassa sugli speculatori.