Dichiarazione IVA Precompilata Sperimentazione: Come Funziona

Dichiarazione IVA Precompilata Sperimentazione: Come Funziona

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La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione è uno dei progetti più ambiziosi di digitalizazione fiscale in Italia: un sistema con cui l’Agenzia delle Entrate elabora automaticamente, per conto dei soggetti passivi IVA, le bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche (LIPE) e della dichiarazione annuale IVA. Se sei titolare di partita IVA o lavori come intermediario fiscale, conoscere nel dettaglio la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione ti consente di ridurre il carico amministrativo, minimizzare gli errori e sfruttare l’esonero dalla tenuta dei registri. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere: normativa di riferimento, chi ne beneficia, come funziona passo dopo passo, le novità 2026 e cosa aspettarsi per il 2027.

1. Cos’è la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione e perché esiste {#cos-e}

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione è un servizio digitale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito di un più ampio programma di assistenza online ai soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia. In sintesi: l’Amministrazione finanziaria raccoglie i dati già in suo possesso — provenienti principalmente dalle fatture elettroniche, dai corrispettivi telematici e dalle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere — e li utilizza per costruire automaticamente le bozze di:

  • Registri IVA (registro delle fatture emesse e registro degli acquisti, ai sensi degli artt. 23 e 25 del D.P.R. n. 633/1972);
  • Comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE);
  • Dichiarazione annuale IVA.

Il risultato è un modello precompilato che il contribuente (o il suo intermediario delegato) può verificare, integrare, modificare e infine convalidare, senza dovere partire da zero.

L’obiettivo di lungo periodo è chiaro: ridurre il peso degli adempimenti fiscali su imprese e professionisti, sfruttando i flussi di dati che l’Agenzia riceve già in via telematica, ed eliminare quel lavoro di rielaborazione “manuale” che oggi richiede tempo e genera errori. La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione si inserisce nel solco della digitalizzazione che ha già trasformato il sistema con la fatturazione elettronica obbligatoria, i corrispettivi telematici e la dichiarazione dei redditi precompilata per i contribuenti IRPEF.

Per una comprensione più ampia di come funziona l’IVA in Italia, puoi consultare la nostra guida completa su come si calcola l’IVA e la guida alle aliquote IVA.

2. La base normativa: dall’art. 4 del D.Lgs. 127/2015 al provvedimento 2026 {#normativa}

Il fondamento giuridico della Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione è l’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127, modificato da ultimo dall’articolo 1, comma 10, del Decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. “Decreto Sostegni”). La norma stabilisce che:

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2021, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza online basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, le bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e, a partire dal 1° gennaio 2022, della dichiarazione annuale IVA.

I successivi provvedimenti direttoriali hanno via via declinato le regole operative:

ProvvedimentoDataContenuto principale
n. 1839948 luglio 2021Regole tecniche iniziali, platea dei destinatari, modalità di accesso
n. 4436082022Estensione della sperimentazione e introduzione dei servizi machine to machine
n. 965212 gennaio 2023Ampliamento della platea e disponibilità della dichiarazione annuale anche senza convalida dei registri
n. 1180619 gennaio 2024Estensione al 2024 e miglioramento dell’applicativo web
n. 2147728 gennaio 2025Estensione al 2025 e consolidamento delle funzionalità di scarico
n. 420543 febbraio 2026Estensione al 2026, aggiornamento specifiche tecniche, rimozione riferimenti all’esterometro

Per approfondire la gestione delle liquidazioni trimestrali, leggi la nostra guida al calcolo IVA trimestrale.

📌 Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Documenti IVA precompilati

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3. Cronologia della sperimentazione: dal 2021 al 2026 {#cronologia}

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione ha attraversato diverse fasi evolutive:

Luglio 2021 — Il via

Il 1° luglio 2021 è la data spartiacque: da quel momento le operazioni IVA effettuate dai contribuenti trimestrali cominciano ad alimentare le bozze dei registri IVA. A settembre 2021 queste bozze diventano consultabili nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. La platea iniziale comprende circa 2 milioni di operatori IVA — i trimestrali per opzione residenti e stabiliti in Italia.

Gennaio 2022 — Arriva la dichiarazione annuale

Dal 1° gennaio 2022, il sistema si arricchisce con la bozza della dichiarazione annuale IVA: chi ha convalidato i registri per tutti e quattro i trimestri dell’anno precedente trova già precompilato il modello per la dichiarazione. In questo stesso anno viene introdotta la funzionalità machine to machine per lo scarico massivo dei documenti.

2023 — Ampliamento della platea

Il provvedimento n. 9652 del 12 gennaio 2023 estende la sperimentazione, includendo nuove categorie di contribuenti (produttori agricoli, soggetti in fallimento o liquidazione coatta, aziende agrituristiche). Diventa inoltre disponibile la bozza della dichiarazione annuale anche senza previa convalida dei registri.

2024 — Consolidamento e machine to machine per la LIPE

Il 2024 porta l’estensione ai registri IVA e alle LIPE della funzionalità di scarico tramite servizi in cooperazione applicativa (machine to machine), già attiva per fatture, corrispettivi ed elenchi bollo. L’applicativo web viene ulteriormente migliorato per ridurre i margini di errore.

2025 — Stabilizzazione

Il provvedimento n. 21477 del 28 gennaio 2025 prolunga la sperimentazione al 2025 e mira a consolidare le funzionalità di scarico massivo, preparando il terreno per una diffusione ancora più ampia.

Febbraio 2026 — Proroga e aggiornamenti tecnici

Con il provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate estende la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione a tutte le operazioni effettuate nel 2026. Le principali novità riguardano l’aggiornamento delle specifiche tecniche e la rimozione dei riferimenti all’esterometro (le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nel vecchio formato). Vengono anche annunciate verifiche per un’eventuale estensione della platea e l’integrazione dei dati doganali a partire dal 2027.

4. Chi sono i destinatari nel 2026 {#destinatari}

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione non si rivolge (ancora) a tutti i contribuenti IVA. Per il 2026, i destinatari sono i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia che rientrano nelle seguenti categorie:

Contribuenti trimestrali per opzione

Soggetti che hanno esercitato l’opzione per la liquidazione trimestrale dell’IVA ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. n. 542/1999, con volume d’affari entro i limiti previsti dalla legge.

Contribuenti trimestrali “speciali”

Soggetti autorizzati a liquidare l’IVA trimestralmente per la natura della propria attività, a prescindere dal volume d’affari, in base a decreto ministeriale (es. fornitori di servizi pubblici con caratteri di uniformità e frequenza, concessionari autostrade, operatori del settore delle comunicazioni).

Produttori agricoli e attività connesse

A partire dalla fine del 2022, sono inclusi nella sperimentazione anche i produttori agricoli e i soggetti che svolgono attività agricole connesse ai sensi degli articoli 34 e 34-bis del decreto IVA.

Aziende di agriturismo, enoturismo e oleoturismo

Inclusi anch’essi nell’ampliamento del 2022, insieme alle associazioni operanti in agricoltura.

Soggetti in fallimento o liquidazione coatta amministrativa

Originariamente esclusi, questi soggetti sono stati successivamente inclusi nella platea con l’ampliamento del 2023.

Nota importante: Per il 2026, la platea dei destinatari rimane invariata rispetto al 2025. Le verifiche per un’eventuale estensione sono programmate nel corso del 2026, con effetto a partire dal periodo d’imposta 2027.

5. Chi è ancora escluso dalla sperimentazione {#esclusi}

Nonostante l’ampliamento progressivo, alcune categorie restano escluse dalla Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione:

Categoria esclusaMotivazione principale
Contribuenti mensiliRegime di liquidazione mensile dell’IVA
Soggetti che applicano l’IVA per cassaRegime IVA speciale, dati non facilmente standardizzabili
Soggetti in regime speciale IVAEs. editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio, settore sanitario
Soggetti con split payment obbligatorioMeccanismo della scissione dei pagamenti (art. 17-ter D.P.R. 633/72)
Commercianti al minuto con ventilazione IVAMetodo speciale di calcolo dell’IVA
Soggetti che applicano l’IVA separatamentePer obbligo di legge o per opzione su diverse attività
Soggetti aderenti alla liquidazione IVA di gruppoConsolidato IVA di gruppo
Soggetti partecipanti a un gruppo IVARegime del gruppo IVA
Distributori automatici e venditori di carburanteSpecificità del regime
Prestatori di servizi sanitariNon possono emettere fattura elettronica

Se pensi di appartenere alla platea ma non sei stato individuato come destinatario, puoi segnalarlo direttamente all’interno della sezione dedicata del portale Fatture e Corrispettivi, indicando di essere in possesso dei requisiti.

6. Quali documenti vengono precompilati {#documenti}

Nell’ambito della Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione, l’Agenzia delle Entrate elabora e mette a disposizione tre tipologie di documenti precompilati:

6.1 Registri IVA precompilati (mensili)

Sono le bozze del:

  • Registro delle fatture emesse (art. 23 D.P.R. n. 633/1972);
  • Registro degli acquisti (art. 25 D.P.R. n. 633/1972).

Le bozze vengono elaborate per ciascun mese, a partire dai dati delle fatture elettroniche emesse (con data di consegna ricevuta dal Sistema di Interscambio), dalle fatture elettroniche ricevute, dai corrispettivi telematici e dalle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere. Le bozze sono disponibili indicativamente entro il giorno 6 del mese successivo al periodo di riferimento.

6.2 Comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE)

Dopo la convalida dei registri mensili relativi a un trimestre, viene elaborata la bozza della LIPE trimestrale che aggrega i dati di quei registri. Il contribuente può verificare, integrare e trasmettere la comunicazione direttamente dalla stessa piattaforma.

Per approfondire la gestione delle liquidazioni periodiche, consulta la nostra guida alla liquidazione IVA trimestrale.

6.3 Dichiarazione annuale IVA precompilata

Dal 1° gennaio 2022, dopo la convalida dei registri per tutti i trimestri dell’anno di imposta, l’Agenzia elabora anche la bozza della dichiarazione annuale IVA. A partire dal 2023, la dichiarazione annuale viene messa a disposizione anche in assenza di convalida dei registri, per tutti i destinatari della sperimentazione. La dichiarazione precompilata si basa sui dati già presenti nel sistema, ma il contribuente rimane sempre responsabile della correttezza e completezza delle informazioni trasmesse.

7. Come accedere ai documenti IVA precompilati: guida operativa {#accesso}

Accedere ai propri documenti IVA precompilati è semplice. Ecco come fare passo dopo passo:

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Passaggio 1 — Autenticazione al portale

Accedi al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate con le tue credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Passaggio 2 — Individuazione nella platea

All’interno della sezione dedicata ai documenti IVA precompilati, verifica il tuo profilo soggetto IVA: qui troverai i dati anagrafici, la conferma di appartenenza (o meno) alla platea e la percentuale soggettiva di detraibilità.

Passaggio 3 — Consultazione dei registri mensili

Nella sezione “Registri IVA mensili” puoi:

  • Visualizzare e consultare le bozze elaborate dall’Agenzia;
  • Modificare e integrare i dati proposti;
  • Estrarre le bozze in formato XML per importarle nei propri applicativi gestionali;
  • Stampare e salvare i dati;
  • Convalidare le bozze, rendendole definitive.

Passaggio 4 — Comunicazione LIPE

Dopo aver convalidato i registri mensili di un trimestre, accedi alla sezione “Liquidazioni IVA periodiche” per verificare e inviare la LIPE trimestrale.

Passaggio 5 — Dichiarazione annuale

Se hai convalidato i registri per tutti i trimestri, nell’area dedicata troverai già elaborata la bozza della dichiarazione annuale IVA, pronta da verificare e trasmettere all’interno della finestra temporale prevista (febbraio–aprile).

Accesso tramite intermediario

Il tuo commercialista o intermediario abilitato può accedere ai tuoi documenti precompilati senza necessità di una nuova delega specifica, a condizione che disponga già della delega per:

  • Il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, oppure
  • Il servizio di consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA.

Gli intermediari così delegati sono automaticamente abilitati alla convalida delle bozze, all’invio delle LIPE, della dichiarazione annuale e del relativo modello F24.

8. Modalità machine to machine e cooperazione applicativa {#m2m}

Una delle funzionalità più rilevanti per studi professionali e software house è lo scarico dei documenti IVA tramite servizi in cooperazione applicativa (machine to machine), introdotta in via sperimentale nel 2022 e progressivamente consolidata.

Questo canale permette di scaricare massivamente i documenti IVA precompilati (registri, LIPE e dichiarazione annuale) direttamente dai propri sistemi informativi, senza necessità di accedere manualmente all’applicativo web. Si tratta dello stesso tipo di infrastruttura già utilizzata per fatturazione elettronica, corrispettivi telematici ed elenchi del bollo.

Il provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026 mira esplicitamente a “stimolare e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti IVA tramite i servizi in cooperazione applicativa”, confermando che questa è la direzione strategica privilegiata dall’Amministrazione finanziaria.

Vantaggi pratici del canale machine to machine:

  • Integrazione diretta nei software gestionali, senza accessi manuali al portale;
  • Scarico massivo per più contribuenti (ideale per studi professionali con molti clienti);
  • Automazione del confronto tra bozze dell’Agenzia e dati del gestionale interno;
  • Riduzione dei tempi di elaborazione e dei rischi di omissione.

//9. Come funziona la convalida dei registri IVA precompilati {#convalida}

La convalida dei registri IVA precompilati è l’operazione centrale dell’intero sistema e determina i benefici a cui ha diritto il contribuente.

Cosa significa convalidare

Convalidare significa dichiarare — sotto la propria responsabilità — che i dati contenuti nella bozza del registro sono completi e corretti (eventualmente dopo averli integrati o modificati). La convalida può avvenire:

  • Direttamente dal contribuente tramite l’applicativo web;
  • Tramite intermediario delegato (es. commercialista, CAF, consulente fiscale).

Cosa succede se si convalida

Convalidare i registri mensili di un trimestre attiva una serie di effetti positivi:

  1. Esonero dalla tenuta dei registri IVA: il contribuente non è più obbligato a tenere i registri delle fatture emesse e degli acquisti per quel trimestre (art. 23 e 25 del D.P.R. n. 633/1972). I registri convalidati vengono memorizzati dall’Agenzia delle Entrate.
  2. Elaborazione della LIPE: viene generata la bozza della liquidazione periodica IVA per quel trimestre.
  3. Elaborazione della dichiarazione annuale: se tutti e quattro i trimestri dell’anno sono stati convalidati, viene elaborata la bozza della dichiarazione annuale IVA.

Cosa succede se NON si convalida

La mancata convalida non impedisce all’Agenzia di mettere a disposizione la bozza della dichiarazione precompilata, ma comporta una penalizzazione concreta: il contribuente resta obbligato alla tenuta dei registri IVA in modo tradizionale, perdendo così il principale beneficio del sistema.

⚠️ Attenzione: Anche la dichiarazione annuale IVA, una volta inviata, rimane sotto la piena responsabilità del contribuente. I dati precompilati sono una base di partenza da verificare sempre.

10. Vantaggi concreti per i contribuenti {#vantaggi}

Perché dovrebbe interessarti la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione? I benefici sono concreti e misurabili:

Esonero dalla tenuta dei registri IVA

È il vantaggio più diretto: convalidando i registri precompilati, il contribuente è dispensato dall’obbligo di tenuta dei registri delle fatture emesse e di acquisto per i trimestri convalidati. Questo elimina un adempimento burocratico rilevante.

Riduzione del rischio di errori

L’Agenzia delle Entrate elabora le bozze a partire da dati già trasmessi in via telematica (fatture elettroniche, corrispettivi). Questo riduce drasticamente la probabilità di errori di trascrizione e duplicazioni tipici della registrazione manuale.

Risparmio di tempo e costi amministrativi

Meno operazioni manuali significa meno ore di lavoro dedicate alla tenuta dei registri e alla compilazione della dichiarazione annuale IVA. Per professionisti e studi commercialisti, il risparmio può essere significativo, soprattutto con il canale machine to machine.

Controllo diretto e trasparente della posizione fiscale

Ogni contribuente può accedere in qualsiasi momento ai propri dati IVA elaborati, verificando in tempo reale la propria posizione e individuando tempestivamente eventuali discrepanze.

Semplificazione della LIPE

La bozza della LIPE viene generata automaticamente a partire dai registri convalidati, riducendo il rischio di errori nelle comunicazioni periodiche.

Preparazione alla dichiarazione annuale

Avere i registri già convalidati trimestre per trimestre rende la predisposizione della dichiarazione annuale IVA molto più rapida: la bozza è già elaborata e il contribuente deve solo verificarla e trasmetterla.

Per calcolare rapidamente il tuo saldo IVA, puoi utilizzare il nostro calcolatore IVA gratuito.

11. Le novità del provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026 {#novita-2026}

Il provvedimento n. 42054 del 3 febbraio 2026, firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è l’atto che governa la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione per il periodo d’imposta 2026. Ecco le principali novità e conferme:

Proroga della sperimentazione al 2026

La sperimentazione viene estesa a tutte le operazioni IVA effettuate nel 2026. L’obiettivo esplicito è “stimolare ulteriormente e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti IVA tramite i servizi in cooperazione applicativa”.

Aggiornamento delle specifiche tecniche

Le specifiche tecniche di elaborazione dei registri IVA precompilati (di cui all’allegato B del provvedimento n. 183994/2021) vengono aggiornate per eliminare i riferimenti a tipologie di documenti non più utilizzati nel tracciato di trasmissione delle operazioni transfrontaliere. In particolare, vengono rimossi i riferimenti al vecchio esterometro (le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nel formato previsto dall’art. 1, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 127/2015), da tempo sostituito dalla trasmissione in formato XML tramite il Sistema di Interscambio.

Conferma di tutte le regole precedenti

Restano invariate:

  • Le modalità di accesso all’applicativo web;
  • Le regole tecniche per l’elaborazione delle bozze;
  • Le modalità e i termini per la convalida dei registri;
  • Le condizioni per la memorizzazione dei registri convalidati.

Annuncio delle verifiche per il 2027

Il provvedimento anticipa che nel corso del 2026 saranno effettuate “le opportune verifiche in merito alla possibilità, a partire dal periodo d’imposta 2027, di ampliare la platea di riferimento per quanto riguarda l’elaborazione della dichiarazione annuale IVA precompilata e di incrementare i dati precompilati, acquisendo le informazioni relative alle bollette doganali”.

12. Cosa cambia dal 2027: prospettive di estensione {#2027}

Il 2026 è un anno di consolidamento, ma anche di preparazione al prossimo salto evolutivo della Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione. Le due grandi novità annunciate per il 2027 sono:

Ampliamento della platea

L’Agenzia delle Entrate intende valutare l’estensione dei destinatari della dichiarazione annuale IVA precompilata. Questo potrebbe significare l’inclusione dei contribuenti mensili, oggi tra i principali esclusi, che rappresentano le realtà con volume d’affari più elevato.

Integrazione dei dati doganali

Entrano nel radar anche le bollette doganali: i dati provenienti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli verranno acquisiti e integrati nelle bozze, rendendo il sistema molto più completo per chi opera con l’estero (importazioni e esportazioni non UE). Questo rappresenta un passo avanti fondamentale per chi gestisce operazioni doganali, che fino ad oggi non trovavano riscontro nelle bozze precompilate.

In prospettiva, la Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione potrebbe evolvere verso un sistema “a regime” che elimini definitivamente la distinzione tra fase sperimentale e fase definitiva, coinvolgendo la quasi totalità dei soggetti passivi IVA italiani.

13. Tabelle di riepilogo {#tabelle}

Tabella 1 — Evoluzione della platea dei destinatari

AnnoDestinatari inclusi
Luglio 2021Contribuenti trimestrali per opzione (~2 milioni di operatori)
2022+ Trimestrali “speciali” (art. 74 D.P.R. 633/72) + IVA per cassa
Fine 2022+ Soggetti in fallimento/liquidazione coatta + Produttori agricoli + Agriturismo/enoturismo/oleoturismo
2023–2026Platea invariata, con possibile ampliamento dal 2027

Tabella 2 — Documenti precompilati e relative disponibilità

DocumentoDisponibilitàCondizione per la bozza
Registri IVA mensili (fatture emesse e acquisti)Entro il 6 del mese successivoOperazioni dal 1° luglio 2021
Comunicazione LIPE trimestraleDopo convalida registri del trimestreOperazioni dal 1° luglio 2021
Dichiarazione annuale IVAFebbraio–aprile dell’anno successivoOperazioni dal 1° gennaio 2022 (anche senza convalida dei registri dal 2023)

Tabella 3 — Confronto: convalida vs. non convalida dei registri

AspettoCon convalida dei registriSenza convalida
Tenuta dei registri IVAEsonero (registri memorizzati dall’AdE)Obbligo tradizionale rimane
Elaborazione LIPEAutomatica dopo convalidaNon disponibile automaticamente
Dichiarazione annuale precompilataDisponibileDisponibile (dal 2023) ma meno precisa
Responsabilità del contribuenteRimane sempreRimane sempre

Tabella 4 — Canali di accesso ai documenti precompilati

CanaleAdatto aVantaggi
Applicativo web (portale Fatture e Corrispettivi)Singoli contribuenti, piccoli studiAccesso diretto, nessuna integrazione tecnica
Servizi machine to machine (cooperazione applicativa)Studi commercialisti strutturati, software house, grandi aziendeScarico massivo, integrazione con gestionali, automazione

FAQ — Domande frequenti {#faq}

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione è obbligatoria o facoltativa?

La partecipazione alla Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione è facoltativa. I contribuenti inclusi nella platea possono scegliere di consultare e utilizzare le bozze messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, oppure continuare a tenere i propri registri in modo tradizionale e trasmettere la dichiarazione annuale autonomamente. Tuttavia, chi non convalida i registri precompilati non beneficia dell’esonero dalla tenuta dei registri e perde i principali vantaggi del sistema.

Cosa succede se trovo un errore nella bozza del registro IVA precompilato dall’Agenzia?

Se i dati della bozza non corrispondono alla realtà (ad esempio, una fattura elettronica manca, è duplicata o riporta dati errati), puoi modificare e integrare la bozza prima di convalidarla. È fondamentale verificare sempre i dati precompilati: la bozza è una base di lavoro elaborata a partire da informazioni già in possesso dell’Agenzia, ma la responsabilità della correttezza dei dati trasmessi rimane sempre in capo al contribuente.

Chi può accedere ai miei documenti IVA precompilati come intermediario?

Il tuo intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro, ecc.) può accedere ai tuoi documenti IVA precompilati senza necessità di una delega ad hoc, se è già in possesso della delega per la consultazione delle fatture elettroniche o dei dati IVA. L’intermediario è automaticamente abilitato anche alla convalida dei registri, all’invio delle LIPE e della dichiarazione annuale e alla trasmissione del modello F24 relativo.

Se non convalido i registri, posso comunque utilizzare la bozza della dichiarazione annuale IVA?

Sì. A partire dal 2023, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la bozza della dichiarazione annuale IVA precompilata anche ai contribuenti che non hanno convalidato i registri mensili. Tuttavia, in questo caso il contribuente rimane obbligato alla tenuta dei registri IVA in modo tradizionale, e i dati della dichiarazione precompilata saranno meno precisi rispetto a chi ha effettuato la convalida passo dopo passo.

Quali dati utilizza l’Agenzia delle Entrate per elaborare le bozze dei documenti IVA precompilati?

Le bozze dei documenti IVA precompilati vengono elaborate a partire da tre principali fonti di dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria:

  1. Fatture elettroniche emesse e ricevute, transitate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI);
  2. Corrispettivi telematici, trasmessi dai registratori di cassa e dagli altri strumenti previsti dalla normativa;
  3. Comunicazioni delle operazioni transfrontaliere (ex esterometro), trasmesse nel formato XML tramite SdI.

Con la previsione del provvedimento n. 42054/2026, in futuro si aggiungeranno anche i dati delle bollette doganali.

Quali operazioni non sono coperte dalle bozze dei documenti IVA precompilati?

Alcune operazioni non rientrano (ancora) nei dati che l’Agenzia utilizza per le bozze, o perché non transitano dal SdI, o perché riguardano categorie di soggetti ancora escluse dalla sperimentazione. In ogni caso, il contribuente è tenuto a integrare le bozze con tutte le operazioni non già riportate prima di procedere alla convalida.

È possibile accedere ai documenti IVA precompilati anche con un software gestionale?

Sì. L’Agenzia delle Entrate ha attivato — e intende consolidare ulteriormente nel 2026 — i servizi in cooperazione applicativa (machine to machine) che consentono di scaricare massivamente i documenti IVA precompilati (registri, LIPE e dichiarazione annuale) direttamente dai software gestionali, senza accedere all’applicativo web. Questa funzionalità è stata introdotta nel 2022 per fatture e corrispettivi, e successivamente estesa anche a registri IVA e LIPE.

A partire da quando sono disponibili le bozze dei registri IVA mensili?

Le bozze dei registri IVA mensili vengono elaborate dall’Agenzia delle Entrate e rese disponibili indicativamente entro il giorno 6 del mese successivo al periodo di riferimento. I dati vengono aggiornati in via continuativa con le fatture elettroniche e le comunicazioni man mano che pervengono al SdI.

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione riguarda anche il regime forfettario?

No. I soggetti in regime forfettario sono esonerati dagli obblighi IVA ordinari e non ricevono le bozze dei documenti IVA precompilati. Tuttavia, con l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche a molti soggetti forfettari, i loro dati di acquisto confluiscono nel sistema informativo dell’Agenzia. Questo patrimonio informativo diventerà rilevante in caso di superamento delle soglie del regime o di passaggio al regime ordinario.

Come faccio a sapere se sono incluso nella platea della Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione?

Accedendo al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate con le credenziali SPID, CIE o CNS, puoi consultare la sezione “Profilo soggetto IVA” dove trovi l’indicazione della tua appartenenza (o meno) alla platea. Se ritieni di avere i requisiti ma non sei stato incluso, puoi segnalarlo tramite le funzionalità disponibili nella stessa sezione.

Conclusione {#conclusione}

La Dichiarazione IVA precompilata sperimentazione non è un adempimento aggiuntivo: è un’opportunità concreta per semplificare la gestione fiscale della tua attività. Avviata nel luglio 2021 e ora stabilmente prorogata al 2026 con il provvedimento n. 42054, questa iniziativa dell’Agenzia delle Entrate sta ridisegnando — un anno alla volta — il modo in cui i soggetti passivi IVA interagiscono con il Fisco.

I vantaggi sono reali: esonero dalla tenuta dei registri IVA, automatizzazione delle LIPE, disponibilità della dichiarazione annuale già precompilata, e riduzione del rischio di errori. Con le verifiche annunciate per il 2027 — ampliamento della platea e integrazione dei dati doganali — il sistema si avvicina sempre di più a un modello definitivo e inclusivo.

Se sei già nella platea dei destinatari e non hai ancora cominciato a sfruttare i documenti IVA precompilati, il momento di iniziare è adesso. Consulta il tuo intermediario abilitato, accedi al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, e prendi confidenza con uno strumento che nei prossimi anni diventerà ancora più centrale nella gestione della tua partita IVA.

Per ulteriori approfondimenti sulla gestione dell’IVA, esplora le nostre guide:


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Fonti ufficiali


Questo articolo è a carattere informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista fiscale. Le normative fiscali possono subire variazioni: verifica sempre le informazioni più aggiornate sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

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