Calcolo Imposte di Successione

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Calcolo Imposte di Successione | TheCalcoloIVA.com

Calcolo Imposte di Successione

Calcola le imposte dovute da ciascun erede in caso di successione ereditaria

Strumento gratuito — TheCalcoloIVA.com
Dati dell'erede
Valore dei beni ereditati
Beni immobili
Requisiti prima casa L'agevolazione si applica se l'erede rispetta tutti i requisiti previsti
Risultati

Totale imposte dovute

€ 0,00
Imposta di Successione
€ 0,00
Imposta Ipotecaria
€ 0,00
Imposta Catastale
€ 0,00
Base Imponibile
€ 0,00
Dettaglio calcolo
Voce Dettaglio Importo

Aliquote e franchigie vigenti

Erede Aliquota Franchigia
Coniuge4%€ 1.000.000
Discendente in linea retta (figlio, nipote…)4%€ 1.000.000
Ascendente in linea retta (genitore, nonno…)4%€ 1.000.000
Fratello o sorella6%€ 100.000
Parente fino al 4° grado6%Nessuna
Affine fino al 3° grado6%Nessuna
Altro soggetto / estraneo8%Nessuna
Portatore di handicap grave (L. 104/1992)aliquota base€ 1.500.000
Avvertenza: Questo strumento effettua una simulazione di calcolo a scopo indicativo. Ai fini del versamento fanno fede esclusivamente gli importi indicati dall'Agenzia delle Entrate nell'avviso di liquidazione. I valori degli immobili devono essere espressi come valore catastale, non di mercato. I Titoli di Stato e assimilati sono esenti dall'imposta di successione.

Quando si affronta una perdita familiare, l’ultima cosa di cui si vorrebbe occuparsi è la burocrazia fiscale. Eppure, comprendere il calcolo imposte di successione è essenziale per evitare sanzioni, sfruttare le agevolazioni disponibili e pianificare consapevolmente il passaggio generazionale del proprio patrimonio. Questa guida completa ti accompagna passo per passo, con esempi numerici, tabelle di riepilogo e le ultime novità normative introdotte dalla riforma fiscale 2025.

1. Cos’è l’Imposta di Successione {#cose-limposta-di-successione}

L’imposta di successione è un tributo indiretto che si applica al trasferimento di beni e diritti da un soggetto deceduto (il de cuius) ai propri eredi o legatari. In Italia, essa è disciplinata principalmente dal Decreto Legislativo 31 ottobre 1990, n. 346 (Testo Unico delle successioni e donazioni, TUS), significativamente riformato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, le cui disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2025.

Il calcolo imposte di successione non riguarda solo il valore lordo dell’eredità: si applica sul cosiddetto asse ereditario netto, ossia il valore complessivo di tutti i beni e diritti trasferiti, al netto delle passività deducibili (debiti del defunto, spese funerarie entro certi limiti, ecc.).

📌 Fonti ufficiali di riferimento:

2. Chi è Obbligato al Pagamento {#chi-e-obbligato}

L’obbligo di presentare la dichiarazione di successione — e quindi di procedere al calcolo imposte di successione — ricade su:

  • Eredi (sia legittimi sia testamentari)
  • Legatari (beneficiari di lasciti specifici)
  • Chiamati all’eredità che si trovino nel possesso dei beni
  • Rappresentanti legali degli eredi o legatari (genitori, tutori, curatori)
  • Immessi nel possesso in caso di assenza del defunto o di morte presunta

La dichiarazione non è obbligatoria quando l’eredità è devoluta interamente al coniuge o ai parenti in linea retta e il suo valore netto non supera € 100.000, purché non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.

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3. Aliquote e Franchigie: La Tabella Completa {#aliquote-e-franchigie}

Il cuore del calcolo imposte di successione ruota intorno alle aliquote e alle franchigie previste dall’art. 7 del D.Lgs. 346/1990, come aggiornato dal D.Lgs. 139/2024.

3.1 Tabella Aliquote e Franchigie

BeneficiarioAliquotaFranchigia per eredeNote
Coniuge4%€ 1.000.000Per ciascun beneficiario
Parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti in linea retta)4%€ 1.000.000Per ciascun beneficiario
Fratelli e sorelle6%€ 100.000Per ciascun beneficiario
Altri parenti fino al 4° grado (zii, cugini di 1° grado, nipoti collaterali)6%Nessuna
Affini in linea retta6%Nessuna
Affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna
Tutti gli altri soggetti8%NessunaAmici, conviventi non uniti civilmente, ecc.
Soggetti portatori di handicap grave (L. 104/1992)4% / 6% / 8%€ 1.500.000Indipendentemente dal grado di parentela

Come si legge la tabella: l’aliquota si applica solo sulla quota eccedente la franchigia. Se il valore ereditato è inferiore alla franchigia, l’imposta di successione non è dovuta, sebbene restino comunque applicabili le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili.

4. Come Funziona il Calcolo Imposte di Successione {#come-funziona-il-calcolo}

La formula generale per il calcolo imposte di successione è la seguente:

Imposta dovuta = (Valore netto dell’eredità − Franchigia) × Aliquota

Se il risultato è negativo (ossia il valore è inferiore alla franchigia), l’imposta è pari a zero.

4.1 Determinazione dell’Asse Ereditario

L’asse ereditario comprende:

  • Beni immobili (case, terreni, diritti reali come usufrutto e nuda proprietà)
  • Beni mobili (conti correnti, investimenti finanziari, titoli, oggetti di valore)
  • Aziende e quote societarie
  • Crediti vantati dal defunto
  • Beni all’estero (con possibile credito d’imposta per le imposte già pagate nel Paese estero)

Sono invece esclusi dall’asse ereditario:

  • Titoli di Stato e assimilati (BOT, BTP, CCT)
  • Indennità di fine rapporto (TFR) spettanti agli eredi
  • Polizze vita con beneficiari designati
  • Pensioni di reversibilità
  • Beni culturali vincolati (a determinate condizioni)
  • Aziende o rami d’azienda trasferiti a discendenti o al coniuge, a determinate condizioni fiscali

4.2 Quota Individuale vs. Valore Globale

La franchigia si applica su base individuale: ciascun erede verifica la propria quota di eredità rispetto alla franchigia personale, non sul totale dell’asse ereditario.

Esempio: il defunto lascia un’eredità da € 2.000.000 equamente divisa tra due figli. Ciascun figlio eredita € 1.000.000. La franchigia è di € 1.000.000 per ciascuno. Nessuno dei due deve pagare l’imposta di successione.

5. Calcolo per gli Immobili: Rendita Catastale e Coefficienti {#calcolo-immobili}

Per gli immobili, il calcolo imposte di successione utilizza il valore catastale come base imponibile (non il valore di mercato). Questo è generalmente più basso del prezzo di mercato, il che può ridurre significativamente l’onere fiscale.

5.1 La Formula per gli Immobili

Valore catastale = Rendita catastale × 1,05 × Coefficiente catastale

La rendita catastale si trova nella visura catastale dell’immobile, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

5.2 Tabella dei Coefficienti Catastali per la Successione

Categoria CatastaleDescrizioneCoefficiente
Prima casa (categoria A, esclusa A/10)Abitazione principale dell’erede110
Categorie A e C (escluse A/10 e C/1)Altre abitazioni, garage, cantine120
Categoria BIstituti pubblici, case di cura, scuole140
Categorie A/10 e DUffici, immobili commerciali / industriali60
Categoria C/1Negozi e botteghe40,8
Categoria EStazioni, caselli, ponti20
Terreni agricoli75 × reddito dominicale rivalutato al 25%
Terreni edificabiliValore venale in comune commercio

📌 La rendita catastale e il reddito dominicale si trovano tramite visura catastale sul sito Agenzia delle Entrate — Servizi Catastali.

6. Esempi Pratici di Calcolo {#esempi-pratici}

Esempio 1 — Eredità tra genitore e figlio

Un padre lascia al figlio unico un’eredità composta da:

  • Appartamento (rendita catastale € 800, categoria A/2, prima casa per l’erede)
  • Conto corrente: € 50.000

Passo 1 — Valore dell’immobile: € 800 × 1,05 × 110 = € 92.400

Passo 2 — Asse ereditario netto: € 92.400 + € 50.000 = € 142.400

Passo 3 — Applicazione della franchigia: € 142.400 − € 1.000.000 = negativo

Risultato: imposta di successione = € 0 (ma sono dovute imposta ipotecaria e catastale fisse da € 200 ciascuna, poiché l’erede ha i requisiti prima casa)

Esempio 2 — Eredità tra fratello e sorella

Un fratello lascia alla sorella beni per un valore di € 350.000.

Passo 1 — Asse ereditario netto: € 350.000

Passo 2 — Applicazione della franchigia: € 350.000 − € 100.000 = € 250.000

Passo 3 — Calcolo imposta: € 250.000 × 6% = € 15.000

Esempio 3 — Eredità a soggetto non parente

Una persona lascia a un amico (nessun legame di parentela) beni per € 500.000.

Franchigia: nessuna

Calcolo imposta: € 500.000 × 8% = € 40.000

Esempio 4 — Eredità a soggetto portatore di handicap grave

Un genitore lascia a un figlio portatore di handicap grave (ai sensi della L. 104/1992) beni per € 2.000.000.

Passo 1 — Franchigia speciale: € 1.500.000

Passo 2 — Base imponibile: € 2.000.000 − € 1.500.000 = € 500.000

Passo 3 — Calcolo imposta: € 500.000 × 4% = € 20.000

Tabella Riepilogativa degli Esempi

ScenarioValore ereditàFranchigiaBase imponibileAliquotaImposta dovuta
Figlio (prima casa + c/c)€ 142.400€ 1.000.000€ 04%€ 0
Sorella (beni mobili)€ 350.000€ 100.000€ 250.0006%€ 15.000
Amico€ 500.000€ 0€ 500.0008%€ 40.000
Figlio disabile (L.104)€ 2.000.000€ 1.500.000€ 500.0004%€ 20.000

7. Novità 2025: Il Sistema di Autoliquidazione {#novita-2025}

La principale innovazione che impatta il calcolo imposte di successione è il passaggio al sistema di autoliquidazione, introdotto dal D.Lgs. 139/2024 e operativo per tutte le successioni aperte a partire dal 1° gennaio 2025.

Prima (fino al 31/12/2024)

  • L’Agenzia delle Entrate liquidava l’imposta d’ufficio
  • Il contribuente riceveva un avviso di liquidazione e aveva 60 giorni per pagare
  • L’ufficio correggeva d’ufficio eventuali errori di calcolo

Dal 1° gennaio 2025

  • Gli eredi calcolano e versano l’imposta autonomamente durante la compilazione della dichiarazione di successione (quadro EF, sezione V-bis)
  • Il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate calcola automaticamente l’imposta applicando franchigie e agevolazioni e genera il prospetto F24
  • L’Agenzia delle Entrate effettua controlli ex post sulla regolarità dell’autoliquidazione
  • In caso di errori, notifica un avviso di liquidazione con la maggiore imposta, sanzioni e interessi (termine di decadenza: 2 anni dalla data di presentazione della dichiarazione)

Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n. 3/E del 17 aprile 2025

8. Come Presentare la Dichiarazione di Successione {#dichiarazione-successione}

8.1 Termini di Presentazione

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che di norma coincide con la data del decesso del de cuius.

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8.2 Modalità di Presentazione

Dal 1° gennaio 2025, la dichiarazione si presenta esclusivamente in via telematica tramite:

  1. Applicativo online dell’Agenzia delle Entrate (accesso con SPID, CIE o CNS)
  2. Software SuccessioniOnLine (scaricabile dal sito AgE)
  3. Tramite un intermediario abilitato (professionista fiscale o CAF)

Il modello aggiornato (provvedimento del 13 febbraio 2025) è disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

8.3 Ufficio Competente

Dal 2025, l’ufficio competente è quello dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione ricadeva l’ultima residenza del defunto in Italia. Se il defunto era residente all’estero, è competente l’ufficio dell’ultima residenza italiana nota; in assenza, l’Agenzia delle Entrate di Roma.

8.4 Documenti Necessari

Per compilare correttamente la dichiarazione e procedere al calcolo imposte di successione, occorre raccogliere:

  • Certificato di morte (o dichiarazione sostitutiva)
  • Documento d’identità e codice fiscale del defunto e di tutti gli eredi
  • Eventuale testamento (e relativo verbale di pubblicazione)
  • Visure catastali degli immobili
  • Estratti conto, rendiconti titoli, polizze assicurative
  • Eventuali certificati di debiti del defunto

9. Pagamento e Rateizzazione {#pagamento-rateizzazione}

9.1 Termini di Pagamento

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, ovvero entro 90 giorni dal dodicesimo mese dal decesso.

Il pagamento avviene tramite addebito diretto su conto corrente intestato al dichiarante presso una banca o istituto convenzionato con l’Agenzia delle Entrate (o Poste Italiane), oppure tramite modello F24.

9.2 Opzione di Rateizzazione

Se l’importo dovuto è pari o superiore a € 1.000, è possibile optare per il pagamento dilazionato:

Importo totale impostaModalità di rateizzazioneNumero rate
€ 1.000 – € 20.000Acconto 20% + residuo in rate trimestraliMax 8 rate trimestrali
Oltre € 20.000Acconto 20% + residuo in rate trimestraliMax 12 rate trimestrali

L’acconto del 20% deve essere versato entro il termine ordinario di pagamento; le rate successive maturano interessi al tasso legale.

Per una stima delle somme dovute in caso di rateizzazione, puoi consultare anche la guida al calcolo della rateizzazione delle imposte.

10. Esenzioni e Agevolazioni Particolari {#esenzioni-agevolazioni}

10.1 Patto di Famiglia e Trasferimento d’Azienda

Il trasferimento di aziende, rami d’azienda, quote societarie o azioni a favore di discendenti o del coniuge è esente dall’imposta di successione, a condizione che:

  • Gli aventi causa proseguano l’esercizio dell’impresa per almeno 5 anni dalla data del trasferimento
  • Nel caso di quote societarie, gli eredi detengano il controllo della società per lo stesso periodo

10.2 Agevolazione Prima Casa

Se l’erede non possiede altri immobili acquistati con agevolazioni “prima casa” e dichiara di stabilire la residenza nell’immobile ereditato entro 18 mesi, l’imposta ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa di € 200 ciascuna, invece che in percentuale.

10.3 Titoli di Stato e Assimilati

BOT, BTP, CCT e obbligazioni dello Stato sono esenti dall’imposta di successione (articolo 12, D.Lgs. 346/1990).

10.4 Portatori di Handicap Grave

Come già illustrato nella tabella delle franchigie, i soggetti portatori di handicap grave ai sensi della L. 104/1992 beneficiano di una franchigia di € 1.500.000, indipendentemente dal grado di parentela con il defunto.

10.5 Polizze Vita

Le polizze vita con beneficiario designato non rientrano nell’asse ereditario e sono quindi esenti dall’imposta di successione, pur essendo soggette, dal 2015, alla sola imposta del 26% sull’eventuale rendimento (componente finanziaria).

11. Le Imposte Accessorie sugli Immobili {#imposte-accessorie}

Il calcolo imposte di successione su beni immobili non si esaurisce con la sola imposta principale. Agli immobili si applicano anche:

11.1 Imposta Ipotecaria

Pari al 2% del valore catastale dell’immobile (minimo € 200).

Eccezione prima casa: imposta fissa di € 200.

11.2 Imposta Catastale

Pari all’1% del valore catastale dell’immobile (minimo € 200).

Eccezione prima casa: imposta fissa di € 200.

11.3 Riepilogo delle Imposte sugli Immobili in Successione

ImpostaAliquota ordinariaAgevolazione prima casa
Imposta di successione4% / 6% / 8% (sulla quota eccedente franchigia)Come da tabella aliquote
Imposta ipotecaria2% del valore catastaleFissa € 200
Imposta catastale1% del valore catastaleFissa € 200

Per approfondire il calcolo dell’IMU sugli immobili, che entra in gioco nel regime ordinario di possesso successivo all’eredità, consulta la nostra guida dedicata.

12. Passività Deducibili dall’Asse Ereditario {#passivita-deducibili}

Per determinare correttamente il valore netto su cui effettuare il calcolo imposte di successione, occorre sottrarre dall’asse ereditario le passività deducibili:

  • Debiti del defunto documentati (mutui, prestiti, debiti commerciali)
  • Debiti tributari e contributivi certi e liquidi alla data della morte
  • Spese funerarie fino a un importo massimo deducibile (attualmente fino a € 1.032,91)

⚠️ Novità D.Lgs. 139/2024: i debiti contratti dal de cuius negli ultimi 6 mesi di vita sono deducibili solo se è dimostrato che il ricavato sia confluito nell’asse ereditario o sia stato impiegato per necessità familiari urgenti.

13. Sanzioni per Irregolarità {#sanzioni}

La riforma del D.Lgs. 139/2024 ha rivisto il sistema sanzionatorio per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

13.1 Omessa o Tardiva Presentazione della Dichiarazione

  • Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo € 500)
  • Tardiva dichiarazione (ma presentata prima di accertamento): sanzione ridotta

13.2 Infedele Dichiarazione

  • Sanzione dal 60% al 120% della maggiore imposta accertata

13.3 Omesso o Tardivo Pagamento

  • Sanzione del 30% dell’importo non versato
  • Interessi moratori al tasso legale pro tempore

Se incorri in un ritardo nel versamento, è utile conoscere il calcolo degli interessi di mora per stimare esattamente quanto dovrai.

13.4 Ravvedimento Operoso

È possibile regolarizzare spontaneamente le violazioni tramite ravvedimento operoso, beneficiando di riduzioni significative delle sanzioni. Le sanzioni si applicano proporzionalmente al ritardo:

Tipo di ravvedimentoTermineRiduzione sanzione
SprintEntro 14 giorni1/10 del minimo
BreveDal 15° al 30° giorno1/10 del minimo
MedioDal 31° al 90° giorno1/9 del minimo
LungoOltre 90 giorni, entro 1 anno1/8 del minimo
LunghissimoOltre 1 anno, entro 2 anni1/7 del minimo

14. Pianificazione Successoria: Strategie Legali per Ridurre l’Imposta {#pianificazione}

Un corretto calcolo imposte di successione non serve solo a quantificare il debito tributario, ma anche a pianificare il trasferimento del patrimonio in modo fiscalmente efficiente. Alcune strategie legittime includono:

Donazioni in Vita

Le donazioni sfruttano le stesse franchigie dell’imposta di successione. Una donazione di € 900.000 a un figlio non è tassata. Se lo stesso genitore poi muore, la franchigia residua è di soli € 100.000 (la franchigia si cumula tra donazioni e successione per ciascun rapporto).

Polizze Vita con Beneficiari Designati

Come evidenziato, le polizze vita sono esenti dall’imposta di successione e sfuggono anche alla divisione ereditaria, offrendo piena libertà di designazione del beneficiario.

Trust

Dal 1° gennaio 2025, il D.Lgs. 139/2024 ha chiarito che l’imposta di successione si applica anche ai trasferimenti derivanti da trust e altri vincoli di destinazione, il che tuttavia permette, con una pianificazione adeguata, di gestire tempi e modalità del trasferimento.

Patto di Famiglia

Strumento previsto dagli artt. 768-bis e ss. c.c., consente all’imprenditore di trasferire in vita l’azienda di famiglia ai discendenti, con esenzione dall’imposta di successione, neutralizzando anche potenziali conflitti ereditari futuri.

15. Successione Internazionale: Beni all’Estero {#successione-internazionale}

Se il defunto possedeva beni immobili o mobili all’estero, l’Italia applica comunque l’imposta di successione su tali beni (se il defunto era residente fiscalmente in Italia). Tuttavia, è possibile avvalersi di un credito d’imposta per le imposte già pagate nel Paese estero, a condizione che esista una convenzione contro le doppie imposizioni tra i due Stati.

Per consultare le convenzioni bilaterali stipulate dall’Italia, si rimanda al sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

FAQ — Domande Frequenti {#faq}

1. Entro quanto tempo bisogna presentare la dichiarazione di successione e procedere al calcolo imposte di successione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide normalmente con la data del decesso. Il pagamento dell’imposta va effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione. Quindi, complessivamente, si ha un massimo di circa 15 mesi dal decesso per completare tutti gli adempimenti.

2. Se eredito solo la casa in cui abito (prima casa), devo pagare l’imposta di successione?

Dipende dal valore catastale della casa e dal tuo grado di parentela con il defunto. Se sei figlio o coniuge, la franchigia è di € 1.000.000: nella maggior parte dei casi un’abitazione di valore catastale inferiore a tale soglia è esente. Tuttavia, sono comunque dovute l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, ciascuna in misura fissa di € 200 se possiedi i requisiti per l’agevolazione prima casa (residenza entro 18 mesi, assenza di altri immobili acquistati con tale agevolazione).

3. Come si calcola il valore di una casa ai fini del calcolo imposte di successione?

Il valore dell’immobile si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per un coefficiente catastale che varia in base alla categoria dell’immobile. Per una prima casa (categoria A, esclusa A/10), il coefficiente è 110. Formula: Rendita catastale × 1,05 × 110. Il risultato è il valore catastale che costituisce la base imponibile per il calcolo imposte di successione.

4. Un conto corrente bancario del defunto rientra nell’asse ereditario e come viene tassato?

Sì, i saldi attivi dei conti correnti intestati al defunto rientrano nell’asse ereditario al loro valore nominale alla data del decesso. Non è previsto alcun coefficiente di rivalutazione. Vengono sommati agli altri beni per determinare l’asse ereditario netto, sul quale si procede al calcolo imposte di successione applicando le aliquote e le franchigie in base al grado di parentela.

5. Il coniuge paga sempre l’imposta di successione?

No. Il coniuge beneficia di una franchigia di € 1.000.000 e di un’aliquota del 4% sull’importo eccedente. In pratica, per patrimoni familiari medi, l’imposta di successione a carico del coniuge è spesso pari a zero. Tuttavia, sono comunque dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli eventuali immobili.

6. Come funziona la nuova autoliquidazione dell’imposta di successione introdotta nel 2025?

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate calcola automaticamente le imposte durante la compilazione della dichiarazione. Gli eredi non devono più attendere un avviso di liquidazione: sono loro stessi a calcolare e versare l’imposta. Il pagamento va effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione tramite F24 o addebito su conto corrente convenzionato.

7. È possibile rateizzare il pagamento dell’imposta di successione e a quali condizioni?

Sì. Se l’importo dovuto è pari o superiore a € 1.000, è possibile optare per il pagamento rateale. Si versa un acconto del 20% entro la scadenza ordinaria e il residuo in rate trimestrali: massimo 8 rate per importi fino a € 20.000 e massimo 12 rate per importi superiori. Sulle rate sono applicati interessi al tasso legale vigente.

8. I titoli di Stato (BTP, BOT) ereditati sono soggetti all’imposta di successione?

No. I titoli del debito pubblico italiano (BOT, BTP, CCT e assimilati) sono esenti dall’imposta di successione in virtù dell’articolo 12 del D.Lgs. 346/1990. Devono comunque essere inseriti nella dichiarazione di successione, ma non concorrono a formare l’asse ereditario tassabile.

9. Cosa succede se si omette la presentazione della dichiarazione di successione?

L’omessa presentazione comporta una sanzione che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di € 500 anche in assenza di imposta. È tuttavia possibile rimediare tramite ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare spontaneamente la violazione con sanzioni ridotte in proporzione al ritardo.

10. Come si calcola l’imposta di successione su un terreno agricolo?

Per i terreni agricoli, il valore ai fini del calcolo imposte di successione si determina moltiplicando il reddito dominicale rivalutato del 25% per il coefficiente di 75. Il reddito dominicale è indicato nel certificato catastale del terreno. Sul valore così ottenuto si applicano poi le aliquote e franchigie ordinarie in base al grado di parentela.

11. Un convivente di fatto ha diritto alla franchigia di un milione di euro come il coniuge?

No. La franchigia di € 1.000.000 spetta al coniuge e ai parenti in linea retta. Il convivente di fatto — anche se la convivenza è registrata all’anagrafe ai sensi della L. 76/2016 — è considerato, ai fini fiscali successori, un “altro soggetto” e come tale è soggetto all’aliquota dell’8% senza franchigia. Questo rappresenta una delle principali differenze fiscali tra matrimonio/unione civile e convivenza di fatto in Italia.

12. Le polizze vita rientrano nell’asse ereditario su cui effettuare il calcolo imposte di successione?

No. Le somme dovute dagli assicuratori al beneficiario designato di una polizza vita non rientrano nell’asse ereditario ai sensi dell’articolo 12, D.Lgs. 346/1990, e sono quindi esenti dall’imposta di successione. Questo rende la polizza vita uno strumento di pianificazione patrimoniale particolarmente efficace per trasferire ricchezza al di fuori del perimetro successorio.

13. Cosa si intende per “parenti in linea retta” ai fini dell’imposta di successione?

Per parenti in linea retta si intendono i soggetti legati da discendenza diretta: figli, genitori, nonni, nipoti (figli dei figli), bisnonni e pronipoti. Tutti costoro beneficiano dell’aliquota del 4% e della franchigia di € 1.000.000 per ciascuno. I nipoti figli di fratelli/sorelle (nipoti collaterali) non sono invece parenti in linea retta, bensì parenti collaterali di 3° grado, soggetti all’aliquota del 6% senza franchigia.

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Conclusione {#conclusione}

Il calcolo imposte di successione in Italia è disciplinato da un sistema articolato di aliquote, franchigie e agevolazioni che, nella maggior parte dei casi riguardanti nuclei familiari stretti, porta a un’imposta pari o vicina a zero. Tuttavia, la complessità aumenta sensibilmente in presenza di patrimoni elevati, beni immobili, partecipazioni societarie, beni all’estero o eredi non legati da vincoli di parentela.

La riforma introdotta dal D.Lgs. 139/2024, pienamente operativa per tutte le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, ha segnato un cambio di paradigma fondamentale: il passaggio all’autoliquidazione responsabilizza gli eredi nel calcolo e nel versamento dell’imposta, eliminando i tempi di attesa dell’avviso di liquidazione ma richiedendo maggiore attenzione e precisione nella compilazione della dichiarazione.

Conoscere le regole del gioco — aliquote, franchigie, coefficienti catastali, termini di pagamento e possibilità di rateizzazione — permette di gestire con serenità anche un momento difficile come quello della perdita di un familiare, evitando sorprese fiscali e sanzioni evitabili. Una pianificazione patrimoniale oculata, condotta con largo anticipo e con il supporto di un professionista, può ridurre in modo legale e significativo l’onere complessivo del trasferimento generazionale.

Per consultare fonti ufficiali aggiornate, si rimanda ai portali:


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Nota: Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la consulenza di un professionista fiscale. Per situazioni specifiche, è consigliabile rivolgersi a un commercialista o a un avvocato specializzato in diritto successorio.

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