Accise Carburanti: Nuovo Taglio in Arrivo e Ipotesi Bonus 100 Euro per le Famiglie più Deboli
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Il punto della situazione
Il 6 giugno 2026 scade l’ultimo taglio delle accise su benzina e gasolio, introdotto con il Decreto Legge n. 89 del 22 maggio 2026. Il governo Meloni ha confermato che non lascerà scoperti gli automobilisti: arriverà un nuovo decreto ministeriale per prorogare gli sconti alla pompa. Ma la vera novità di queste ore è un’altra: sul tavolo c’è anche l’ipotesi di un voucher da 100 euro destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro, da erogare attraverso la Carta Dedicata a Te.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sgombrato il campo da ogni dubbio in un question time al Senato: nessuna norma passerà dal Consiglio dei Ministri, basterà un decreto ministeriale attivato con il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”.
Cosa sono le “accise mobili” e come funzionano
Le accise mobili sono uno strumento introdotto dal governo Meloni nel 2023 che consente di ridurre il prezzo alla pompa al verificarsi di determinate condizioni di mercato. Il meccanismo è elegante nella sua logica: sfrutta le maggiori entrate IVA generate automaticamente dall’aumento del prezzo dei carburanti nel mese precedente per finanziare sconti alla pompa nel mese successivo.
In concreto, funziona così:
- I prezzi della benzina e del gasolio salgono → lo Stato incassa più IVA del previsto (l’extragettito)
- Dopo la prima settimana del mese successivo, viene contabilizzato il dato definitivo dell’extragettito
- Il ministro dell’Economia firma un decreto ministeriale che utilizza quelle risorse per abbassare le accise
A maggio 2026, ad esempio, il decreto ministeriale è arrivato il 10 maggio, confermando un extragettito IVA di 191,2 milioni di euro. Quella cifra ha determinato la misura del taglio successivo.
Questo meccanismo permette di intervenire rapidamente — senza passare dal Parlamento — ma implica anche un ritardo tecnico: le risorse maturate a giugno saranno disponibili solo dopo il 6 giugno, non prima. Per questo Giorgetti ha dichiarato: “Lo capiremo il 6 in base al gettito raccolto e alle condizioni di mercato.”
Quanto costano benzina e gasolio oggi (senza sconto)
Al 4 giugno 2026, i prezzi medi rilevati dal Ministero delle Imprese sono i seguenti:
| Carburante | Prezzo self (rete stradale) | Prezzo self (autostrada) |
| Benzina | 1,934 €/litro | ~1,99 €/litro |
| Gasolio | 1,994 €/litro | ~2,03 €/litro |
Se lo sconto venisse azzerato del tutto, la benzina tornerebbe attorno ai 2,00 euro al litro e il gasolio a circa 2,10 euro al litro. Un pieno self su rete stradale costa già oggi 96,50 euro per la benzina e 99,40 euro per il gasolio; in autostrada si sale rispettivamente a 101,40 e 103,40 euro.
Lo sconto attualmente in vigore è di:
- -6,1 centesimi al litro sulla benzina (IVA inclusa)
- -12,2 centesimi al litro sul gasolio (IVA inclusa)
La storia dei decreti carburanti: quasi 2 miliardi spesi dal 18 marzo
Dal primo intervento del 18 marz 2026, il governo ha speso circa 2 miliardi di euro in tagli alle accise. Una cifra enorme, che ha reso sempre più difficile mantenere la misura invariata. Gli ultimi decreti hanno già iniziato a ridurre gradualmente gli sconti: lo sconto sul gasolio, che fino al 22 maggio era di 20 centesimi, è stato dimezzato a 12,2 centesimi nell’ultima proroga.
La traiettoria è chiara: il governo vuole uscire gradualmente dalle misure generalizzate e spostarsi verso interventi più mirati e meno costosi per le casse dello Stato.
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L’ipotesi del Bonus 100 euro: come funzionerebbe
La novità più attesa è l’ipotesi del voucher da 100 euro per i nuclei familiari più fragili. Secondo quanto riportato da Adnkronos e confermato da più fonti, l’ipotesi riguarda le famiglie già beneficiarie della Carta Dedicata a Te, la social card del governo che viene assegnata automaticamente ai nuclei con ISEE ordinario fino a 15.000 euro.
Chi ne avrebbe diritto
- Nuclei familiari con ISEE ordinario inferiore a 15.000 euro
- Almeno tre componenti nel nucleo familiare
- Famiglie già incluse nelle graduatorie INPS / Carte Dedicata a Te
La platea stimata è di circa 1,1–1,2 milioni di famiglie, già identificate e agganciate al circuito della card.
Come verrebbe erogato
Il bonus non sarebbe erogato in contanti ma accreditato direttamente sulla Carta Dedicata a Te, senza necessità di presentare domanda. L’accredito sarebbe automatico per chi già possiede la carta e rientra nei requisiti. Per usarlo ai distributori, tuttavia, sarebbe necessaria un’autorizzazione specifica, dato che la carta nasce per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Quanto costerebbe allo Stato
La matematica è trasparente: 100 euro × 1,2 milioni di famiglie = 120 milioni di euro. Una cifra nettamente inferiore ai circa 400 milioni mensili finora impegnati per il taglio generalizzato delle accise. La copertura verrebbe garantita dall’extragettito IVA del mese, stimato attorno a 150 milioni di euro: più che sufficiente per finanziare il voucher.
Taglio generalizzato vs. Bonus selettivo: il confronto
| Caratteristica | Taglio accise (misura attuale) | Bonus 100 € (ipotesi) |
| Chi ne beneficia | Tutti gli automobilisti | Famiglie ISEE < 15.000 € |
| Costo mensile stimato | ~400 milioni € | ~120 milioni € |
| Risparmio immediato alla pompa | Sì (al momento del rifornimento) | No (voucher una tantum) |
| Vantaggi per chi non guida | No | Sì (spendibile su altri beni) |
| Semplicità di erogazione | Alta | Media (attende decreto attuativo) |
| Impatto sulle imprese di autotrasporto | Significativo | Limitato |
Il contesto europeo: la flessibilità UE non copre le accise sui fossili
Un elemento importante del dibattito riguarda la flessibilità di bilancio concessa dall’Unione Europea. La Commissione ha aperto uno spazio pari allo 0,3% del PIL annuo (per il 2026, 2027 e 2028) — circa 14 miliardi complessivi per l’Italia — per misure che accelerino la transizione verde e l’indipendenza dai combustibili fossili.
Tuttavia, come ha sottolineato Giorgetti, quella flessibilità non può finanziare il taglio delle accise sui carburanti fossili: il perimetro europeo riguarda la resilienza energetica e l’autonomia dalle fonti fossili, non il loro sussidio. Il ministro ha richiamato massima cautela: “Non possiamo permetterci di sbagliare.”
L’Italia, inoltre, è ancora vincolata alla procedura per deficit eccessivo, e ogni misura finanziata con spesa aggiuntiva richiede compatibilità con gli impegni europei.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
Il decreto ministeriale atteso per sabato 6 giugno dovrà chiarire almeno tre punti fondamentali:
- Durata del nuovo sconto — per quanti giorni verrà prorogato il taglio
- Aliquote per benzina e gasolio — se verranno confermate le attuali (-6,1 e -12,2 cent/litro) o ulteriormente ridotte
- Trattamento di GPL, metano, HVO e biodiesel — categorie finora incluse nei decreti precedenti
Se i tempi del decreto attuativo per la Carta Dedicata a Te 2026 verranno rispettati, il bonus da 100 euro potrebbe arrivare nelle settimane successive — anche se i passaggi tecnici necessari (graduatorie INPS, verifica dei Comuni, emissione della carta) potrebbero allungare i tempi.
FAQ — Domande frequenti
Quando scade l’attuale taglio delle accise?
Il taglio vigente scade il 6 giugno 2026. È stato introdotto con il DL 89/2026 (firmato il 22 maggio) e copre il periodo dal 23 maggio al 6 giugno.
Serve un nuovo decreto legge del Consiglio dei Ministri?
No. Il ministro Giorgetti ha confermato che basterà un decreto ministeriale, senza passare dal Consiglio dei Ministri né dal Parlamento. Il meccanismo delle accise mobili lo consente già.
Come funziona il meccanismo delle accise mobili?
Lo Stato usa le maggiori entrate IVA incassate automaticamente sui rincari del mese precedente per finanziare uno sconto alle accise nel mese successivo. Non si tratta di nuova spesa, ma di redistribuzione dell’extragettito fiscale.
Chi può ricevere il bonus da 100 euro?
L’ipotesi riguarda i nuclei familiari con ISEE ordinario inferiore a 15.000 euro e almeno tre componenti, già beneficiari della Carta Dedicata a Te: circa 1,1–1,2 milioni di famiglie.
Il bonus da 100 euro sostituisce il taglio delle accise?
Non necessariamente. Le due misure potrebbero coesistere: un nuovo taglio generalizzato (ridotto) tramite decreto ministeriale e, in parallelo, il voucher selettivo per le famiglie più fragili.
Quanto costano benzina e gasolio se lo sconto non viene rinnovato?
Senza proroga, la benzina tornerebbe attorno a 2,00 €/litro e il gasolio a circa 2,10 €/litro in modalità self su rete stradale ordinaria.
Il bonus è già confermato ufficialmente?
No. Al momento della pubblicazione di questo articolo (5 giugno 2026), il bonus da 100 euro è ancora un’ipotesi allo studio del governo, non una misura approvata.
Cosa succede se il decreto ministeriale non arriva entro il 6 giugno?
A partire da domenica 7 giugno, i prezzi alla pompa potrebbero tornare a salire per tutti gli automobilisti, in assenza di nuove misure di contenimento.
Perché la flessibilità UE non può finanziare il taglio accise?
La clausola di deroga europea è destinata esclusivamente a misure di transizione verde e indipendenza energetica dalle fonti fossili. Il sussidio ai carburanti fossili è escluso per definizione da quel perimetro.
Il bonus carburante è già stato usato in passato?
Sì. Nelle edizioni 2023 e 2024 della Carta Dedicata a Te (con un importo complessivo di 500 euro), le famiglie hanno potuto utilizzare la prepagata anche per i carburanti, beneficiando di sconti aggiuntivi dai distributori aderenti.
Conclusioni
La gestione del caro-carburanti si trova a un bivio strutturale. Dopo quasi tre mesi di tagli generalizzati alle accise — per un costo complessivo di circa 2 miliardi di euro — il governo Meloni sta valutando se continuare su quella strada o operare una svolta verso misure più mirate.
L’ipotesi del bonus da 100 euro sulla Carta Dedicata a Te rappresenta un cambio di paradigma importante: dal sostegno universale ai consumi energetici a un sistema di aiuti selettivi legati al reddito. Una scelta che ridurrebbe il costo per le casse dello Stato da circa 400 milioni al mese a circa 120 milioni, concentrando però le risorse su chi ne ha più bisogno.
Il decreto ministeriale atteso per il 6 giugno dirà la direzione definitiva. Nel frattempo, i prezzi continuano a scendere: la benzina si avvicina a 1,93 euro/litro e il gasolio è già sotto i 2 euro. Un segnale che, forse, la transizione graduale verso una riduzione degli sconti è già in atto — e che il mercato, parzialmente, sta facendo il suo lavoro.
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Fonti e approfondimenti
- Il Sole 24 Ore — Accise, nuovo taglio grazie all’extragettito IVA
- Sky TG24 — Taglio accise verso scadenza: quanto costerebbero benzina e diesel senza proroga?
- Open Online — Taglio delle accise, si va avanti anche dopo il 6 giugno
- QuiFinanza — Stop taglio accise, ipotesi bonus carburante da 100 euro
- Informazione Fiscale — Accise, stop al taglio dal 6 giugno: verso un bonus carburante
- PMI.it — Taglio accise carburanti dopo il 6 giugno
- SbirciaNotizia — Accise carburanti, decreto ministeriale e bonus 100 euro allo studio
- Lavoro e Diritti — Carta Dedicata a Te, bonus benzina fino a 100 euro
- Fleet Magazine — Taglio delle accise: in arrivo proroga dopo il 6 giugno
- Milano Finanza — Carburanti, Giorgetti: nuova proroga del taglio delle accise
Le misure citate sono ancora in fase di elaborazione governativa e potrebbero subire modifiche prima della pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale.