Visto di Conformità IVA 2026: Soglie per Compensazione e Rimborso
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Il visto di conformità IVA 2026 resta uno degli adempimenti più delicati per chi gestisce un credito IVA in compensazione o deve chiederne il rimborso. Le soglie oltre le quali scatta l’obbligo non sono uguali per tutti: variano in base al livello di affidabilità fiscale del contribuente, misurato con gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), e all’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB). In questa guida vediamo quando serve il visto di conformità IVA, quali sono le soglie aggiornate per il 2026 — comprese le novità introdotte ad agosto 2026 per chi rinnova il concordato — e come funziona la dichiarazione IVA di quest’anno.
Cos’è il visto di conformità IVA
Il visto di conformità è l’attestazione, rilasciata da un professionista abilitato, con cui si certifica la corrispon0denza tra i dati esposti in dichiarazione e la documentazione contabile del contribuente. Nel caso dell’IVA, il visto di conformità serve a validare l’utilizzo del credito in compensazione orizzontale (tramite modello F24) oppure la richiesta di rimborso, quando l’importo supera determinate soglie.
Non si tratta di un controllo di merito sulla convenienza delle scelte del contribuente, ma di una verifica formale: il professionista attesta che i dati dichiarati coincidono con le scritture contabili e che il credito è stato calcolato correttamente, anche alla luce della dichiarazione IVA annuale.
Quando serve il visto di conformità IVA: la regola generale
La regola ordinaria prevede che il visto di conformità IVA sia obbligatorio:
- per la compensazione orizzontale di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui;
- per la richiesta di rimborso di crediti IVA superiori a 30.000 euro, senza necessità di prestare garanzia fideiussoria.
Al di sotto di queste soglie, il credito IVA può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso senza il visto di conformità.
Soglie premiali per i soggetti ISA
Per i contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, le soglie ordinarie possono essere innalzate in base al punteggio ISA ottenuto. In base ai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 22 aprile 2024 e dell’11 aprile 2025, confermati per il periodo d’imposta 2025 (dichiarazione IVA 2026):
- fino a 50.000 euro, per i soggetti ISA con punteggio almeno pari a 8 (ma inferiore a 9) nel 2025, oppure con media almeno pari a 8,5 tra i periodi d’imposta 2024 e 2025;
- fino a 70.000 euro, per i soggetti ISA con punteggio almeno pari a 9 nel 2025, oppure con media almeno pari a 9 tra i periodi d’imposta 2024 e 2025.
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Soglie per chi aderisce al Concordato Preventivo Biennale
Chi aderisce al Concordato Preventivo Biennale (CPB) beneficia di un regime premiale specifico, che anticipa l’operatività delle soglie elevate rispetto al regime ISA ordinario. Per chi aderisce al CPB per il biennio 2025-2026, o per la prima volta al biennio 2026-2027, la soglia di esonero dal visto di conformità per i crediti IVA è fissata a 70.000 euro annui, sia per la compensazione sia per il rimborso — analogamente al tetto massimo previsto per i soggetti ISA più virtuosi.
La novità del correttivo Omnibus per chi rinnova il CPB
Il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148 (il cosiddetto “correttivo Omnibus” alla riforma fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 ed entrato in vigore il 12 agosto 2026) ha introdotto un pacchetto di benefici riservato specificamente a chi rinnova l’adesione al CPB per il biennio 2026-2027, avendo già aderito per il biennio 2024-2025. Per questi contribuenti, le soglie di esonero dal visto di conformità salgono a:
- 100.000 euro annui per la compensazione dei crediti IVA (contro i 70.000 euro del regime ISA ordinario o della prima adesione al CPB);
- 70.000 euro annui per la compensazione di crediti relativi a imposte dirette e IRAP (contro i 50.000 euro ordinari);
- 100.000 euro annui per l’esonero dal visto di conformità e dalla garanzia sui rimborsi IVA.
Il pacchetto di premialità per chi rinnova include inoltre l’anticipazione fissa di due anni dei termini di decadenza per l’accertamento e l’azzeramento degli interessi sui versamenti rateali relativi al biennio 2026-2027. Va sottolineato che queste soglie più elevate riguardano solo il rinnovo dell’adesione (contribuenti già in CPB 2024-2025 che confermano l’adesione per il 2026-2027): chi aderisce al CPB per la prima volta nel 2026, o chi ha accettato la proposta del Fisco per il biennio 2025-2026, resta soggetto alle soglie ordinarie di 70.000 euro.
Tabella riepilogativa delle soglie 2026
| Profilo del contribuente | Soglia per compensazione (senza visto) | Soglia per rimborso (senza visto/garanzia) |
| Contribuente ordinario | 5.000 € | 30.000 € |
| ISA punteggio 8 – 8,99 (2025, o media 8,5 su 2024-25) | 50.000 € | 50.000 € |
| ISA punteggio ≥ 9 (2025, o media ≥ 9 su 2024-25) | 70.000 € | 70.000 € |
| CPB 2025-2026, o prima adesione al biennio 2026-2027 | 70.000 € | 70.000 € |
| Rinnovo CPB per il biennio 2026-2027 (D.Lgs. 148/2026) | 100.000 € | 100.000 € |
Come funziona la dichiarazione IVA 2026
La dichiarazione IVA 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, può essere presentata dal 2 febbraio al 30 aprile 2026. È attraverso questa dichiarazione che si richiede il rimborso del credito IVA annuale (compilando i quadri VX e VR), oppure — per alcune categorie di contribuenti — tramite il modello IVA TR per i rimborsi trimestrali.
Il credito IVA inferiore a 5.000 euro può essere utilizzato in compensazione già dal 1° gennaio 2026. La parte di credito che supera questa soglia diventa utilizzabile solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione, e solo se la dichiarazione riporta il visto di conformità, salvo che il contribuente rientri in una delle soglie premiali descritte sopra.
Il credito non richiesto a rimborso può comunque essere utilizzato in compensazione nel modello F24, entro il limite annuo di compensazione previsto dalla normativa vigente.
Chi può rilasciare il visto di conformità
Il visto di conformità può essere rilasciato da professionisti abilitati (dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro nei limiti di competenza) iscritti ai relativi albi, oppure, in alternativa, dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, tramite sottoscrizione della dichiarazione.
Domande frequenti sul visto di conformità IVA 2026
Quando è obbligatorio il visto di conformità IVA? Per la compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, e per la richiesta di rimborso di crediti superiori a 30.000 euro.
Le soglie del visto di conformità IVA sono uguali per tutti i contribuenti? No. I contribuenti con punteggio ISA elevato, o che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale, beneficiano di soglie di esonero più alte, fino a 70.000 euro; chi rinnova il CPB per il biennio 2026-2027 arriva fino a 100.000 euro.
Cosa succede se utilizzo il credito IVA in compensazione senza il visto di conformità, oltre le soglie previste? La compensazione priva del visto obbligatorio quando dovuto è considerata irregolare e può essere contestata dall’Agenzia delle Entrate, con recupero dell’importo indebitamente compensato e applicazione delle relative sanzioni.
Quando si presenta la dichiarazione IVA 2026? Dal 2 febbraio al 30 aprile 2026, per il periodo d’imposta 2025.
Da quando posso utilizzare in compensazione il credito IVA emerso dalla dichiarazione 2026? Il credito fino a 5.000 euro è utilizzabile dal 1° gennaio 2026; l’eccedenza dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione, se munita di visto di conformità o se il contribuente rientra nelle soglie premiali.
Il Concordato Preventivo Biennale influisce sulle soglie del visto di conformità IVA? Sì. L’adesione al CPB consente soglie di esonero più elevate rispetto al regime ISA ordinario, con un ulteriore innalzamento a 100.000 euro riservato a chi rinnova l’adesione per il biennio 2026-2027.
La soglia di 100.000 euro vale per tutti quelli che aderiscono al CPB nel 2026? No. Vale solo per chi rinnova un’adesione già in corso dal biennio 2024-2025. Chi aderisce al CPB per la prima volta nel 2026, o chi accetta la proposta del Fisco per il biennio 2025-2026, resta soggetto alla soglia ordinaria di 70.000 euro.
Chi può rilasciare il visto di conformità IVA? Professionisti abilitati iscritti ai relativi albi (commercialisti, esperti contabili) oppure, in alternativa, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Il visto di conformità è richiesto anche per i rimborsi trimestrali IVA (modello TR)? Sì, le stesse soglie previste per il rimborso annuale si applicano, con gli opportuni adattamenti, anche ai rimborsi trimestrali richiesti con il modello IVA TR.
Cosa cambia tra compensazione orizzontale e verticale del credito IVA? Le soglie e l’obbligo del visto di conformità riguardano la compensazione orizzontale (credito IVA usato per pagare altri tributi o contributi in F24). La compensazione verticale o interna del credito IVA con i versamenti IVA periodici segue regole diverse e non è soggetta agli stessi limiti.
Come si calcola il punteggio ISA rilevante per le soglie del visto di conformità? Si considera il punteggio ottenuto nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione, oppure, in alternativa, la media semplice dei punteggi ottenuti nei due periodi d’imposta precedenti.
Da quando sono in vigore le nuove soglie del correttivo Omnibus? Il D.Lgs. 148/2026 è entrato in vigore il 12 agosto 2026, ma le soglie premiali per il rinnovo del CPB si applicano al biennio 2026-2027.
Conclusione
Le soglie del visto di conformità IVA per il 2026 si muovono ormai su tre livelli distinti: la regola ordinaria (5.000 / 30.000 euro), il regime premiale ISA e CPB “base” (fino a 70.000 euro) e, dal correttivo Omnibus di agosto 2026, un livello ulteriore riservato a chi rinnova l’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il 2026-2027 (fino a 100.000 euro).
Prima di decidere se richiedere un rimborso o utilizzare il credito in compensazione, conviene quindi verificare con precisione in quale fascia rientra la propria posizione: il punteggio ISA ottenuto, l’eventuale adesione al CPB e, soprattutto, se si tratta di una prima adesione o di un rinnovo, perché la differenza tra le soglie può evitare l’obbligo del visto di conformità e semplificare sensibilmente la gestione del credito IVA.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate, Provvedimenti del 22 aprile 2024 e dell’11 aprile 2025 sulle soglie premiali ISA — agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Entrate, Provvedimento n. 1123160/2026 sui livelli di affidabilità fiscale ISA
- Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148 (Correttivo Omnibus), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 — gazzettaufficiale.it
- Testo consolidato consultabile su normattiva.it
- D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 35 — soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità