Finanziamenti a Fondo Perduto per Nuove Partite IVA

Finanziamenti a Fondo Perduto per Nuove Partite IVA

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📌 NOTA IMPORTANTE SULL’AGGIORNAMENTO

Questa guida si basa sulle informazioni ufficiali disponibili al momento della pubblicazione (febbraio 2026). I programmi di finanziamento pubblici possono essere modificati, sospesi o rinnovati in qualsiasi momento tramite decreti ministeriali o delibere regionali.

Si raccomanda di verificare sempre lo stato attuale dei bandi consultando direttamente i siti ufficiali degli enti gestori prima di presentare domanda.

Avviare una nuova attività con partita IVA rappresenta una sfida importante dal punto di vista economico. I finanziamenti a fondo perduto per nuove partite IVA offrono un’opportunità concreta per trasformare un’idea imprenditoriale in realtà, senza dover restituire il capitale ricevuto.

In questa guida analizzeremo i principali programmi di finanziamento a fondo perduto basandoci sulle fonti ufficiali disponibili.

Cosa Sono i Finanziamenti a Fondo Perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono contributi economici erogati da enti pubblici che non prevedono l’obbligo di restituzione. A differenza dei finanziamenti a tasso agevolato o dei prestiti bancari tradizionali, i contributi a fondo perduto rappresentano risorse che rimangono definitivamente a disposizione dell’impresa beneficiaria.

Le caratteristiche principali includono:

  • Nessun rimborso: il capitale ricevuto non deve essere restituito
  • Nessun interesse: non si applicano tassi di interesse o oneri finanziari
  • Obiettivi specifici: i fondi devono essere utilizzati per le finalità previste dal bando
  • Rendicontazione richiesta: è necessario documentare le spese sostenute

Per calcolare rapidamente l’imposta, puoi utilizzare il nostro strumento di calcolo IVA.

Programmi Attivi (Informazioni Verificate al Momento della Pubblicazione)

1. Nuova Impresa 2025 – Regione Lombardia

STATO: Ultima edizione verificata con scadenza gennaio 2026

Beneficiari

  • MPMI con sede legale e operativa in Lombardia aperte dal 1° giugno 2024 fino al 31 dicembre 2025
  • Lavoratori autonomi con partita IVA individuale attiva dal 1° giugno 2024
  • Professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva da non oltre quattro anni dalla data della domanda e fino al 31 dicembre 2025

Contributo e Spese Ammissibili

  • Contributo a fondo perduto: fino al 50% delle spese ammissibili
  • Massimo: €10.000
  • Investimento minimo: €3.000
  • Minimo 50% in spese in conto capitale

Spese in conto capitale:

  • Beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi
  • Hardware, software gestionale e programmi informatici
  • Opere murarie e di ristrutturazione
  • Impianti e installazioni
  • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti

Spese di parte corrente:

  • Consulenza fiscale, legale, notarile e di marketing
  • Canoni di locazione e leasing
  • Utenze e spese di gestione
  • Materie prime e merci
  • Piano di comunicazione e strumenti promozionali
  • Spese generali in misura forfettaria del 7%

Tempistiche Verificate

  • Apertura: 15 gennaio 2025 ore 10:00
  • Chiusura: 15 gennaio 2026 ore 12:00 (salvo esaurimento fondi)
  • Dotazione finanziaria: €16.542.265,88 (ultimo aggiornamento: DGR XII/5376 del 24 novembre 2025)

Presentazione domanda: tramite http://webtelemaco.infocamere.it

⚠️ Nota: Dopo la scadenza di gennaio 2026, è possibile che Regione Lombardia attivi una nuova edizione del bando. Consultare il sito ufficiale per aggiornamenti.

2. Resto al Sud 2.0

IMPORTANTE: Il programma originale “Resto al Sud” (DL 91/2017) ha chiuso il 14 ottobre 2025 alle ore 24:00 (Circolare DPCoe n. 37/2025 pubblicata nella GU Serie Generale n. 228 del 01-10-2025). Dal 15 ottobre 2025 è operativo il nuovo Resto al Sud 2.0 (DL 60/2024 – Decreto Coesione, convertito in Legge n. 95 del 4 luglio 2024).

Fonte ufficiale: Invitalia – Resto al Sud

Riferimento normativo: Decreto Attuativo MIMIT 11 luglio 2025

Beneficiari

  • Età: tra 18 e 35 anni non compiuti
  • Condizione: inoccupati, inattivi, disoccupati o beneficiari del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)
  • Territorio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

Requisito partita IVA: Non essere titolare nei 6 mesi precedenti di partita IVA con codice ATECO identico (fino alla terza cifra) all’attività proposta. L’attività deve essere avviata nel mese precedente la domanda ma inattiva alla data di presentazione.

Agevolazioni

  • 65% a fondo perduto per programmi di investimento fino a €120.000
  • 60% a fondo perduto per programmi di investimento oltre €120.000 fino a €200.000
  • Tutoring tecnico: fino a €4.000 (erogato da Invitalia)
  • Tutoring gestionale: fino a €1.000 (erogato da ENM – Ente Nazionale Microcredito)

Spese Ammissibili

  • Beni strumentali nuovi (macchinari, attrezzature, arredi)
  • Software e hardware
  • Consulenze specialistiche
  • Impianti e installazioni
  • Opere murarie e ristrutturazioni (entro limiti stabiliti)
  • Materie prime e materiali

Settori Esclusi: Agricoltura primaria, pesca e acquacoltura

Tempistiche al Momento della Pubblicazione

  • Apertura sportello: 15 ottobre 2025 ore 12:00
  • Procedura: a sportello con valutazione cronologica
  • Dotazione dichiarata: €356,4 milioni (anno 2025)
  • Valutazione domande: entro 90 giorni

3. Autoimpiego Centro-Nord

STATO: Programma complementare a Resto al Sud 2.0, dedicato alle regioni del Centro e Nord Italia

Riferimento normativo: DL 60/2024 (Decreto Coesione) convertito in Legge n. 95 del 4 luglio 2024 – Decreto Attuativo 11 luglio 2025

Beneficiari

  • Età: tra 18 e 35 anni non compiuti
  • Condizione: inoccupati, inattivi, disoccupati, beneficiari del Programma GOL o “working poor”
  • Territorio: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche

Requisito partita IVA: Non essere titolare nei 6 mesi precedenti di partita IVA con codice ATECO identico (fino alla terza cifra) all’attività proposta. L’attività deve essere avviata nel mese precedente la domanda ma inattiva alla data di presentazione.

Agevolazioni (due opzioni alternative)

Opzione A – Voucher a fondo perduto:

  • Fino a €30.000 (importo base)
  • Fino a €40.000 per investimenti innovativi, tecnologici, digitali o sostenibili

Opzione B – Contributo percentuale a fondo perduto:

  • 65% per programmi di investimento fino a €120.000
  • 60% per programmi di investimento oltre €120.000 fino a €200.000

Servizi di accompagnamento:

  • Tutoring tecnico: fino a €4.000 (Invitalia)
  • Tutoring gestionale: fino a €1.000 (ENM)

Spese Ammissibili

  • Beni strumentali nuovi
  • Software e hardware
  • Tecnologie digitali e innovative
  • Consulenze specialistiche
  • Impianti e attrezzature
  • Arredi e allestimenti

Spese Escluse: Terreni, immobili, locazioni, materie prime, utenze, consulenze generiche

Settori Esclusi: Agricoltura primaria, pesca e acquacoltura

Tempistiche al Momento della Pubblicazione

  • Apertura sportello: 15 ottobre 2025 ore 12:00
  • Procedura: a sportello con valutazione cronologica
  • Dotazione dichiarata: €219,6 milioni
  • Valutazione domande: entro 90 giorni

4. Smart&Start Italia

STATO: Programma attivo per startup innovative

Beneficiari

  • Startup innovative costituite da non più di 60 mesi
  • Team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa
  • Imprese straniere con impegno a istituire sede in Italia

Requisiti: Iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese come “startup innovativa” (art. 25 del DL 179/2012)

Agevolazioni

  • Finanziamento agevolato a tasso zero: fino all’80% delle spese (fino al 90% per startup composte interamente da donne e/o under 36)
  • Contributo a fondo perduto: 30% del finanziamento per startup localizzate nelle regioni del Mezzogiorno
  • Importo: da €100.000 a €1.500.000
  • Restituzione: massimo 10 anni, a partire dal 12° mese

Spese Ammissibili

  • Impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche
  • Software, hardware, brevetti e licenze
  • Consulenze tecnologiche e di marketing
  • Personale dipendente dedicato al progetto
  • Capitale circolante (max 20% del totale)

Procedura: a sportello, domande online tramite piattaforma Invitalia

Tabella Comparativa

ProgrammaTerritorioImporto Max% Fondo PerdutoEtàScadenza Nota
Nuova Impresa 2025Lombardia€10.00050%Nessun limite15/01/2026*
Resto al Sud 2.08 regioni Sud€200.00060-65%18-35A sportello**
Autoimpiego Centro-Nord12 regioni Centro-Nord€200.000 o €40.00060-65% o voucher18-35A sportello**
Smart&Start ItaliaNazionale€1.500.00030% (solo Sud) + tasso zeroNessun limiteA sportello**

*Ultima edizione verificata. Possibile rinnovo con nuova delibera regionale.
**Fino a esaurimento fondi. Verificare disponibilità sul sito ufficiale.

Regime Forfettario e Partite IVA

Per chi apre una nuova partita IVA, il regime forfettario può rappresentare una scelta fiscale conveniente.

Secondo le disposizioni attualmente in vigore (si consiglia di verificare eventuali modifiche per l’anno in corso):

  • Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni (nuove attività con specifici requisiti)
  • Imposta sostitutiva al 15% dopo i primi anni
  • Soglia di ricavi: fino a €85.000 annui
  • Limite per redditi da lavoro dipendente/pensione: €35.000

Vantaggi

  • Nessuna Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) da applicare
  • Nessuna ritenuta d’acconto
  • Contabilità semplificata
  • Esenzione dagli studi di settore

Nota: I contributi a fondo perduto sono compatibili con il regime forfettario e non costituiscono ricavo ai fini del calcolo.

Requisiti Comuni per Accedere ai Finanziamenti

Requisiti Soggettivi (da verificare per ogni bando)

  • Partita IVA attiva o impegno ad aprirla entro i termini previsti
  • Iscrizione al Registro delle Imprese (per le imprese)
  • Sede legale e/o operativa nel territorio di riferimento
  • Situazione di regolarità fiscale e contributiva
  • Assenza di procedure concorsuali in corso

Requisiti del Progetto

  • Business plan dettagliato
  • Spese ammissibili conformi al bando
  • Coerenza tra codice ATECO e attività proposta

Documentazione Standard

  • Documento di identità del legale rappresentante
  • Codice fiscale e certificato attribuzione partita IVA
  • Visura camerale (se già costituiti)
  • Atto costitutivo e statuto (per società)
  • Preventivi dettagliati e documentazione delle spese
  • Business plan secondo format richiesto
  • DSAN (Dichiarazioni Sostitutive dell’Atto di Notorietà)

Come Presentare Domanda

1. Verifica dei Requisiti

  • Verificare requisiti soggettivi (età, residenza, condizione occupazionale)
  • Verificare requisiti oggettivi (settore ammissibile, sede operativa)
  • Verificare tempistiche (data apertura partita IVA, scadenze bando)

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2. Preparazione del Business Plan

Un business plan completo deve includere:

  • Executive summary: sintesi del progetto
  • Analisi di mercato: target, concorrenti, opportunità
  • Piano operativo: attività, risorse, tempistiche
  • Piano economico-finanziario: previsioni, fabbisogno finanziario
  • Team: competenze e curriculum

3. Raccolta Documentazione

  • Preventivi dettagliati dei fornitori
  • Certificazioni e attestati professionali
  • Contratto di locazione o titolo di disponibilità della sede
  • Visure e certificati camerali aggiornati

4. Registrazione alla Piattaforma

Necessari:

  • SPID, CIE o CNS per l’accesso
  • PEC (posta elettronica certificata)
  • Firma digitale per allegati

5. Compilazione e Invio

  • Compilare il modulo online con attenzione
  • Allegare tutta la documentazione richiesta
  • Verificare la coerenza tra formulario, business plan e allegati
  • Inviare la domanda nei termini previsti

Modalità di Erogazione

Erogazione a Saldo

Per bandi come Nuova Impresa 2025:

  • Le spese devono essere sostenute e quietanzate prima della domanda
  • Il contributo viene erogato in un’unica soluzione dopo la verifica
  • Richiede rendicontazione completa

Erogazione in Tranches

Per programmi come Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord:

  • Anticipazione dopo l’ammissione
  • SAL (Stati Avanzamento Lavori) durante la realizzazione
  • Saldo finale a completamento

Cumulabilità degli Aiuti

Regolamento De Minimis

Molti aiuti sono concessi secondo il Regolamento (UE) n. 2831/2023 relativo agli aiuti “de minimis”:

  • Limite massimo: €300.000 in tre esercizi finanziari
  • Per settore trasporto su strada: €150.000
  • Gli aiuti devono essere tracciati nel Registro Nazionale Aiuti

Non è possibile ricevere più aiuti per le stesse spese, salvo espressa previsione normativa e nel rispetto delle intensità massime.

Settori Generalmente Esclusi

Verificare sempre il bando specifico, ma generalmente sono esclusi:

  • Agricoltura primaria (salvo specifiche eccezioni)
  • Pesca e acquacoltura primaria
  • Settore carboniero
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Gioco d’azzardo (anche se lecito)

Errori Comuni da Evitare

Fase di Candidatura

  1. Presentare domanda fuori termine
  2. Documentazione incompleta
  3. Business plan generico
  4. Preventivi non conformi
  5. Errori nei requisiti

Fase di Realizzazione

  1. Acquistare spese non ammissibili
  2. Mancato rispetto delle tempistiche
  3. Documenti contabili non corretti
  4. Pagamenti non tracciabili
  5. Mancata comunicazione di variazioni

Rendicontazione

  1. Documentazione mancante
  2. Quietanze incomplete
  3. Ritardi nella rendicontazione
  4. Errori nella distinzione tra spese ammissibili e non

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Domande Frequenti (FAQ)

Posso richiedere più finanziamenti contemporaneamente?

Sì, è possibile presentare domanda per più bandi diversi, a condizione che:

  • Si rispettino i requisiti di ciascun bando
  • Non si utilizzino gli stessi contributi per le stesse spese
  • Si rimanga entro i limiti del regolamento de minimis

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?

I tempi variano:

  • Nuova Impresa 2025: circa 90-120 giorni
  • Resto al Sud 2.0 / Autoimpiego: 90 giorni per valutazione, poi erogazione in base a SAL
  • Smart&Start: 60 giorni per valutazione, poi erogazione post-contratto

Devo già avere la partita IVA per presentare domanda?

Dipende dal bando specifico. Verificare sempre i requisiti nel bando ufficiale.

Il contributo è compatibile con il regime forfettario?

Sì, i contributi a fondo perduto sono compatibili con il regime forfettario e non costituiscono ricavo.

Posso richiedere contributi per un’attività online?

Sì, le attività digitali sono ammissibili in molti programmi (e-commerce, software, servizi online, consulenze virtuali).

Come funziona la rendicontazione?

Richiede:

  • Fatture quietanzate con pagamento tracciabile (bonifico, carta, assegno)
  • Ricevute di pagamento
  • Eventuali documentazione fotografica
  • Conservazione per almeno 10 anni

Posso ottenere finanziamenti per attrezzature usate?

Generalmente no. La maggior parte dei bandi richiede beni nuovi di fabbrica.

Quanto costa aprire una partita IVA?

L’apertura presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Possibili costi:

  • Iscrizione Registro Imprese: circa €100-200
  • Iscrizione cassa previdenziale (per alcuni professionisti)
  • Apertura conto corrente dedicato

Consulenza e Supporto

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  • Commercialisti: aspetti fiscali e contabili
  • Consulenti di finanza agevolata: scelta del bando
  • Business advisor: business plan e strategia
  • Associazioni di categoria: informazioni e supporto

Enti di Supporto

Conclusioni

I finanziamenti a fondo perduto per nuove partite IVA rappresentano un’opportunità importante per avviare un’attività imprenditoriale. Al momento della pubblicazione di questa guida, i principali programmi attivi includono:

  • Nuova Impresa 2025 (Lombardia) – scadenza gennaio 2026
  • Resto al Sud 2.0 (Mezzogiorno, under 35)
  • Autoimpiego Centro-Nord (Centro-Nord, under 35)
  • Smart&Start Italia (startup innovative, nazionale)

Raccomandazioni Finali

  1. Verificare sempre lo stato attuale dei bandi sul sito ufficiale dell’ente gestore
  2. Pianificare accuratamente il business plan e la documentazione
  3. Rispettare tutti i requisiti e le tempistiche
  4. Considerare il supporto di consulenti specializzati
  5. Conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni

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Fonti Ufficiali per Verifiche


Disclaimer: Le informazioni contenute in questa guida sono basate sulle fonti ufficiali disponibili al momento della pubblicazione (febbraio 2026). I programmi di incentivi pubblici possono essere modificati, sospesi, rinnovati o sostituiti in qualsiasi momento tramite provvedimenti legislativi o amministrativi. Si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti gestori per le informazioni più aggiornate prima di prendere decisioni o presentare domande.

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