Decreto Fiscale 2026 è Legge: dalla Rottamazione al Concordato, tutte le Novità (con Focus sull'IVA)

Decreto Fiscale 2026 è Legge: dalla Rottamazione al Concordato, tutte le Novità (con Focus sull’IVA)

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Approvato definitivamente dalla Camera il 20 maggio 2026 con 132 voti favorevoli e 81 contrari, il Decreto Legge n. 38 del 27 marzo 2026 entra ufficialmente nel corpus normativo italiano. Un provvedimento omnibus che corregge e integra la Legge di Bilancio 2026, toccando rottamazione delle cartelle, concordato preventivo biennale, IVA sulle permute, agevolazioni per le imprese e molto altro.

1. Il Percorso Legislativo

Il Decreto Legge n. 38/2026 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72/2026, entrando in vigore il giorno successivo. La finestra per la conversione in legge era fissata al 26 maggio 2026.

TappaDataEsito
Approvazione CdM27 marzo 2026DL n. 38/2026
Commissione Finanze Senato13 maggio 2026Emendamenti approvati
Voto di fiducia + approvazione Senato14 maggio 202699 sì – 56 no
Trasmissione alla Camera (A.C. 2935)14 maggio 2026
Voto di fiducia + approvazione Camera20 maggio 2026132 sì – 81 no
Entrata in vigore come Legge20 maggio 2026Definitivo

Il provvedimento ha assorbito anche il contenuto del D.L. n. 42/2026 (il cosiddetto decreto carburanti del 3 aprile 2026), i cui contenuti principali sono confluiti nel testo modificato del DL 38/2026.

2. Rottamazione Quinquies: Novità per Tributi Locali e Multe

Una delle misure più attese è l’estensione della Rottamazione-quinquies ai carichi affidati da Regioni, Comuni e altri enti territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) nel periodo 2000–2023.

Quali debiti rientrano?

La definizione agevolata comprende ora:

  • Multe stradali (con sconto su interessi e soprattasse, non sulla sanzione principale)
  • IMU (Imposta Municipale Unica)
  • TARI (Tassa sui Rifiuti)
  • Rette scolastiche e altri tributi locali affidati ad AdER

Il meccanismo operativo

L’amnesty non scatta automaticamente: spetta a ciascun ente territoriale decidere se aderire, notificando l’agente della riscossione entro il 15 giugno 2026. In caso affermativo:

  • Entro il 15 settembre 2026, AdER rende disponibili online i dati dei carichi definibili.
  • Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026, il contribuente interessato presenta la domanda per via telematica.
  • Il pagamento va eseguito entro il 31 gennaio 2027 in un’unica rata oppure in 54 rate bimestrali (cadenza: fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre), con tasso di interesse annuo del 3%.

Nota bene: Viene introdotta anche una tolleranza di 5 giorni sulle scadenze di ogni rata per chi aveva già aderito alle precedenti edizioni della rottamazione.

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3. Concordato Preventivo Biennale 2026-2027

Il decreto ridisegna il calendario del CPB per il biennio 2026-2027, con l’obiettivo di incentivare le adesioni delle partite IVA.

Novità principali

AspettoPrimaDopo il DL 38/2026
Scadenza adesione30 settembre 202631 ottobre 2026 (cade di sabato → 2 novembre)
Software di calcoloDisponibile entro il 15 maggio 2026
ISA 6–8Riduzioni standard+30% come tetto massimo all’incremento proposto
ISA 1–6Esclusi o penalizzati+35% come tetto massimo all’incremento proposto

La logica dell’intervento

L’estensione alle partite IVA con punteggi di affidabilità ISA più bassi risponde alla filosofia di “portare nell’area della compliance anche i soggetti più difficili da controllare”. In pratica, anche i contribuenti meno affidabili ottengono uno sconto sulla proposta (e quindi sulle imposte dovute), purché accettino il concordato e si impegnino a rispettarlo per due anni.

4. IVA sulle Operazioni di Permuta: La Riforma Centrale

Questa è la novità di maggiore impatto tecnico-fiscale del decreto per imprese e operatori economici. Il DL 38/2026 riscrive le regole per la determinazione della base imponibile IVA nelle operazioni permutative, ovvero negli scambi in cui un bene o servizio viene ceduto in cambio di un altro bene o servizio (anziché di denaro).

Il problema preesistente

Prima della riforma, la determinazione della base imponibile IVA nelle permute era soggetta a incertezze interpretative, con rischi di contenzioso fiscale sia per le imprese sia per l’Amministrazione Finanziaria.

La nuova regola

Con le modifiche apportate dal DL 38/2026:

La base imponibile IVA è pari al valore monetario dei beni e servizi oggetto dello scambio, come determinato dal contratto.

Questo valore non può essere inferiore al totale dei costi complessivi sostenuti per le cessioni e le prestazioni — una clausola “floor” che garantisce la neutralità fiscale e impedisce svalutazioni artificiose del corrispettivo permutativo.

Decorrenza e regime transitorio

ContrattiRegime applicabile
Stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026Nuova disciplina
Precedenti al 1° gennaio 2026 (non rinnovati)Vecchie regole
Comportamenti già adottati ante-riformaFatti salvi, nessun rimborso d’imposta

La data di decorrenza è stata spostata rispetto alla versione originaria del decreto (che prevedeva il 1° marzo 2026) proprio per tutelare gli accordi già in essere e i comportamenti già adottati dai contribuenti prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

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Impatto pratico

Questa modifica interessa in modo particolare:

  • Agenzie immobiliari e costruttori nelle permute immobiliari (cessione di appartamento contro nuovo appartamento/box)
  • Concessionarie auto nelle operazioni di trade-in (usato contro nuovo)
  • Aziende che effettuano baratti di beni strumentali o materie prime
  • Operatori nel digitale in accordi di scambio pubblicitario o licensing incrociato

5. Pagamenti PA ai Professionisti: Soglia a 5.000 Euro

A partire dal 15 giugno 2026, le pubbliche amministrazioni che pagano professionisti sono tenute a verificare l’esistenza di debiti fiscali del creditore iscritti a ruolo e non ancora pagati. Se esistono, l’obbligo di compensazione scatta automaticamente prima dell’erogazione del compenso.

Il correttivo introdotto

Dopo le proteste delle categorie professionali, il decreto ha innalzato la soglia di attivazione del meccanismo:

  • Prima: qualsiasi debito iscritto a ruolo (anche minimo) poteva bloccare il pagamento.
  • Dopo il DL 38/2026: il meccanismo si attiva solo se il totale dei debiti non pagati supera i 5.000 euro (somma di debiti fiscali, previdenziali o di altra natura tributaria).

Questo alleggerisce notevolmente l’impatto per la stragrande maggioranza dei professionisti, che potranno ricevere i compensi dalla PA senza intoppi burocratici, purché la loro esposizione complessiva a ruolo sia inferiore alla soglia.

6. Transizione 5.0: Contributo Esente da IRPEF e IRAP

Il decreto risponde a una delle richieste più pressanti delle imprese: il contributo finanziario per gli investimenti in fonti energetiche rinnovabili (FER) nell’ambito del piano Transizione 5.0 non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini:

  • IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche)
  • IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)

Si tratta di un’esenzione fiscale diretta che aumenta il valore netto dell’agevolazione per le aziende che investono nel green.

Iperammortamento: ampliamento senza vincoli di origine

Il decreto elimina il requisito che i beni acquistati dovessero essere prodotti nell’Unione Europea o nei Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo per accedere all’iperammortamento. Le aziende potranno ora beneficiarne indipendentemente dalla provenienza geografica dei beni strumentali acquistati.

7. Esenzione IRPEF per i Marittimi

Via libera all’esenzione IRPEF per i lavoratori marittimi residenti in Italia che trascorrono più di 183 giorni l’anno imbarcati su navi con bandiera estera per motivi di lavoro. La misura è stata approvata con emendamenti identici presentati da più forze politiche, a dimostrazione del largo consenso trasversale. Si stima che la platea interessata conti decine di migliaia di marittimi italiani impiegati su flotte straniere.

8. Mini-Tassa sui Pacchi Extra-UE Sospesa fino al 30 Giugno

Il contributo di 2 euro sulle spedizioni di beni di modico valore (fino a 150 euro) provenienti da Paesi extra-UE rimane sospeso fino al 30 giugno 2026. La sospensione è stata necessaria per consentire all’Agenzia delle Dogane di aggiornare i propri sistemi informatici.

La questione aperta con l’UE

Dal 1° luglio 2026, l’Unione Europea prevede l’applicazione di una tariffa doganale di 3 euro sulle stesse tipologie di spedizioni. Resta da definire come armonizzare le due misure: il contributo nazionale di 2 euro e il diritto UE di 3 euro non sono semplicemente cumulabili, e la definizione del regime definitivo è ancora in corso.

9. Dividendi e Plusvalenze: Ripristino del Regime Precedente

Il decreto elimina con effetto retroattivo dall’inizio del 2026 le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di:

  • Tassazione agevolata sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni (capital gain)
  • Regime della participation exemption (PEX) sui dividendi

I nuovi limiti introdotti dalla Manovra (doppia soglia del 5% di partecipazione oppure 500.000 euro di valore) vengono abrogati. Torna in vigore il regime previgente, con applicazione retroattiva dall’1 gennaio 2026, garantendo così certezza agli investitori per tutte le operazioni effettuate nel corso dell’anno.

10. Sorveglianza Rafforzata sui Prezzi dei Carburanti

A partire dal 30 giugno 2026, viene introdotto un meccanismo di allerta automatica sui prezzi dei carburanti:

Se eventi straordinari o particolari condizioni socioeconomiche — locali o internazionali — evidenziano un possibile trend rialzista, il Garante dei Prezzi invia una relazione scritta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per attivare il regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera.

Il meccanismo rafforza la capacità di monitoraggio del Governo senza introdurre direttamente calmieri o blocchi ai prezzi, ma potenziando gli strumenti di intervento preventivo.

11. Cosa NON è Entrato nel Decreto

Nonostante le anticipazioni dei giorni precedenti, alcune misure molto attese sono rimaste fuori dal testo definitivo:

MisuraStatus
Stop al telemarketing aggressivo delle telco❌ Non incluso (rinviato come agenda)
Riapertura della Rottamazione-quater per rate non pagate❌ Non incluso
Maxi-agevolazione per pensionati dall’estero (4% sostitutiva)❌ Non incluso
Norme estese contro le chiamate commerciali invasive❌ Non incluso

FAQ — Domande Frequenti

🔹 Il decreto fiscale 2026 è definitivamente legge?

Sì. La Camera dei Deputati lo ha approvato il 20 maggio 2026 con 132 voti favorevoli e 81 contrari, dopo il via libera del Senato del 14 maggio 2026. Il testo è convertito in legge in via definitiva.

🔹 Come cambia l’IVA nelle permute?

La base imponibile IVA nelle operazioni di permuta viene calcolata sul valore monetario dei beni/servizi indicato nel contratto, che non può essere inferiore ai costi effettivamente sostenuti. La nuova disciplina si applica ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026; i contratti precedenti restano soggetti alle vecchie regole.

🔹 Posso aderire alla Rottamazione-quinquies anche per le multe stradali?

Dipende. La norma consente agli enti locali di estendere la definizione agevolata alle proprie cartelle (IMU, TARI, multe, ecc.), ma non lo impone. Ogni Comune, Regione o ente deve deliberare autonomamente l’adesione entro il 15 giugno 2026.

🔹 Qual è la scadenza per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027?

La scadenza è fissata al 31 ottobre 2026 (slittando al 2 novembre poiché il 31 cade di sabato).

🔹 I professionisti devono temere blocchi nei pagamenti dalla PA?

Il meccanismo di compensazione obbligatoria parte dal 15 giugno 2026, ma scatta solo se il totale dei debiti a ruolo supera i 5.000 euro. Chi ha debiti inferiori a tale soglia riceverà i compensi normalmente.

🔹 Cosa succede alla tassa sui pacchi dopo il 30 giugno 2026?

Dal 1° luglio 2026 entreranno in vigore le tariffe UE di 3 euro sulle spedizioni extra-UE fino a 150 euro. Le modalità di coordinamento con l’eventuale contributo nazionale di 2 euro non sono ancora state definite.

🔹 L’esenzione fiscale per Transizione 5.0 vale anche per l’IRAP?

Sì. Il contributo per investimenti in energie rinnovabili (FER) nell’ambito di Transizione 5.0 è esente sia da IRPEF che da IRAP.

🔹 Il regime dei dividendi è davvero cambiato dall’1 gennaio 2026?

Sì, con effetto retroattivo. Il decreto elimina i nuovi limiti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026 (soglia 5% o 500.000 euro) e ripristina il regime precedente a partire dall’1 gennaio 2026, come se le modifiche della Manovra non fossero mai entrate in vigore.

🔹 I marittimi italiani su navi straniere devono ancora pagare l’IRPEF?

No. Chi risiede in Italia ma trascorre più di 183 giorni l’anno imbarcato su navi con bandiera estera per motivi lavorativi è esente da IRPEF sui redditi da lavoro dipendente così maturati.

Conclusione

Il Decreto Fiscale 2026 (DL n. 38/2026) rappresenta il primo intervento correttivo organico alla Legge di Bilancio 2026. Pur essendo stato definito “omnibus” dalle opposizioni per la varietà e l’eterogeneità delle misure, il provvedimento risponde a esigenze concrete e diffuse: dalla semplificazione della rottamazione delle cartelle locali alla chiarezza tanto attesa sull’IVA nelle permute, passando per tutele concrete ai marittimi e ai professionisti.

Il capitolo più significativo sul piano tecnico-fiscale riguarda l’IVA sulle operazioni permutative, dove la riforma porta finalmente certezza su una materia da lungo tempo oggetto di incertezze interpretative e contenziosi. La scelta di applicare le nuove regole solo ai contratti dal 1° gennaio 2026 in avanti — e di salvaguardare i comportamenti pregressi — è indice di un approccio pragmatico orientato alla certezza del diritto.

Sul fronte delle imprese, l’esenzione del contributo FER per Transizione 5.0 da IRPEF e IRAP e l’ampliamento dell’iperammortamento senza vincoli di origine geografica rafforzano il quadro degli incentivi agli investimenti. Il ripristino del regime dividendi e PEX, con effetto retroattivo all’inizio dell’anno, elimina infine una fonte di incertezza per gli investitori che avevano già programmato operazioni sulla base del regime previgente.

Rimangono aperti alcuni dossier — in primo luogo la questione del telemarketing aggressivo delle telco e l’armonizzazione della mini-tassa sui pacchi con le tariffe UE di luglio — che potrebbero rientrare in provvedimenti successivi.

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Fonti

FonteDescrizione
Il Sole 24 Ore – Articolo originaleNotizia di approvazione definitiva (20 maggio 2026), a cura di Marco Mobili e Giovanni Parente
Il Sole 24 Ore – Versione italianaArticolo originale in italiano
Finanza & Fisco – DL 38/2026Analisi tecnica completa del testo originario
Finanza & Fisco – Conversione definitivaTutte le misure dopo la conversione in legge (20 maggio 2026)
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Articolo redatto il 21 maggio 2026. Le informazioni contenute sono basate sul testo definitivamente approvato dalla Camera il 20 maggio 2026. Si raccomanda di consultare un professionista fiscale per valutazioni specifiche alla propria situazione.

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