Tredicesima: Quando Arriva, Come si Calcola e Cosa Sapere

Tredicesima: Quando Arriva, Come si Calcola e Cosa Sapere

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Ogni anno, con l’avvicinarsi di dicembre, la domanda più cercata online è sempre la stessa: quando arriva la tredicesima. La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che spetta alla stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e dei pensionati in Italia, ma pochi sanno con precisione come viene calcolata, quando viene versata esattamente e se esistono davvero forme di detassazione. Questa guida risponde a tutte queste domande con dati verificati sulle fonti ufficiali.

Capire come funziona la tredicesima aiuta a pianificare meglio le spese di fine anno e a controllare che l’importo ricevuto in busta paga sia corretto. Vedremo la storia della tredicesima, chi ha diritto a riceverla, come si calcola l’importo lordo e netto, come viene tassata e qual è la situazione aggiornata sulla tanto discussa detassazione della tredicesima.

Cos’è la tredicesima e da dove nasce

La tredicesima, chiamata anche gratifica natalizia, è una mensilità aggiuntiva pagata una volta all’anno, in genere a dicembre, a lavoratori subordinati e pensionati. È stata introdotta per la prima volta nel 1937 per gli operai dell’industria e successivamente estesa alla generalità dei lavoratori dipendenti nel 1960.

Un aspetto spesso frainteso è che la tredicesima non è imposta direttamente da una legge nazionale, ma è prevista dalla quasi totalità dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Nella pratica, però, è talmente diffusa da essere considerata un diritto acquisito per la generalità dei lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia indeterminato, oltre che per i lavoratori part-time in proporzione alle ore lavorate.

Quando arriva la tredicesima

La domanda “quando arriva la tredicesima” ha risposte leggermente diverse a seconda della categoria di lavoratore.

CategoriaQuando arriva la tredicesima
Lavoratori privatiGeneralmente con la busta paga di dicembre, tra il 10 e il 24 del mese, in base a contratto e prassi aziendale
PensionatiInsieme alla rata di pensione di dicembre, entro fine mese e comunque prima delle festività natalizie
Lavoratori pubbliciDi norma entro il mese di dicembre, secondo le tempistiche stabilite dai rispettivi CCNL

Non esiste quindi una data fissa uguale per tutti: il momento esatto in cui arriva la tredicesima dipende dal contratto collettivo applicato e dalle prassi del singolo datore di lavoro, ma il pagamento avviene sempre entro dicembre.

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Come si calcola la tredicesima

Il calcolo della tredicesima segue una regola relativamente semplice, anche se molti la ignorano. L’importo lordo corrisponde alla retribuzione mensile lorda, proporzionata ai mesi effettivamente lavorati durante l’anno.

Formula: Tredicesima lorda = Retribuzione mensile lorda x Mesi lavorati / 12

Le frazioni di mese superiori a 15 giorni si conteggiano come mese intero, mentre quelle pari o inferiori a 15 giorni non vengono conteggiate. Chi ha lavorato l’intero anno riceve quindi una tredicesima pari a una mensilità piena.

Un esempio pratico aiuta a capire meglio come si calcola la tredicesima. Un lavoratore assunto il 1° giugno, con una retribuzione lorda mensile di 1.500 euro, ha maturato 7 mesi interi entro dicembre. La tredicesima lorda sarà quindi: 1.500 x 7 / 12, pari a circa 875 euro lordi.

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Come viene tassata la tredicesima

Un punto spesso frainteso è che la tredicesima non gode di alcuna tassazione agevolata: viene assoggettata alle normali aliquote IRPEF per scaglioni, esattamente come qualsiasi altra mensilità ordinaria. Il problema pratico è che, sommandosi alla retribuzione di dicembre nel calcolo del reddito annuo complessivo, può spingere una parte del reddito verso lo scaglione IRPEF superiore, riducendo l’importo netto rispetto a quanto ci si aspetterebbe.

Sulla tredicesima si applicano inoltre i contributi previdenziali INPS, con la stessa aliquota prevista per la retribuzione ordinaria (9,19% per i dipendenti privati). Il calcolo della tredicesima netta segue quindi questi passaggi: dalla tredicesima lorda si sottraggono i contributi INPS, si applicano gli scaglioni IRPEF sul reddito imponibile risultante, e si ottiene l’importo netto effettivamente accreditato.

PassaggioDescrizione
Tredicesima lordaRetribuzione mensile lorda x mesi lavorati / 12
Meno contributi INPSAliquota 9,19% per i dipendenti privati
Applicazione scaglioni IRPEF23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro
Tredicesima nettaImporto effettivamente accreditato

Bonus tredicesima e detassazione: la situazione aggiornata

Negli ultimi anni si è parlato spesso di un possibile bonus tredicesima o di una detassazione della tredicesima, ma è importante distinguere le proposte politiche dalle misure effettivamente in vigore.

Nel 2024 era stato introdotto un bonus da 100 euro esentasse, riservato ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 28.000 euro e almeno un figlio a carico. Questo bonus non è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2026. Chi ne aveva diritto nel 2024 ma non lo ha ricevuto tramite il datore di lavoro può comunque recuperarlo in dichiarazione dei redditi, secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda la detassazione della tredicesima vera e propria, cioè l’ipotesi di applicare un’imposta sostitutiva ridotta (al 5% o al 10%) al posto delle normali aliquote IRPEF, le proposte discusse in fase di Manovra sono state accantonate per mancanza di coperture finanziarie, dato che una misura di questo tipo avrebbe comportato una perdita di gettito stimata in circa 14,5 miliardi di euro. La tredicesima 2026 beneficia comunque, in modo indiretto, della riduzione dell’aliquota IRPEF sul secondo scaglione, passata dal 35% al 33% con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), oltre agli effetti generali del taglio del cuneo fiscale.

Tredicesima e quattordicesima: le differenze

La tredicesima non va confusa con la quattordicesima, un’altra mensilità aggiuntiva prevista solo da alcuni CCNL (non da tutti), tipicamente erogata a giugno o luglio. Mentre la tredicesima è quasi universale tra i contratti collettivi italiani, la quattordicesima riguarda un numero più limitato di settori e categorie contrattuali.

Domande frequenti

Quando arriva la tredicesima per i lavoratori privati? 

Generalmente con la busta paga di dicembre, tra il 10 e il 24 del mese, secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato e dalla prassi aziendale.

Come si calcola la tredicesima mensilità?

Si moltiplica la retribuzione mensile lorda per il numero di mesi effettivamente lavorati nell’anno e si divide per 12. Le frazioni di mese superiori a 15 giorni contano come mese intero.

Esiste una tredicesima detassata nel 2026? 

No. Le proposte di detassazione della tredicesima, che avrebbero previsto un’imposta sostitutiva al 5% o al 10% al posto delle normali aliquote IRPEF, non sono state inserite nella Legge di Bilancio 2026 per mancanza di coperture finanziarie.

Il bonus tredicesima da 100 euro è ancora attivo? 

No. Il bonus introdotto nel 2024, riservato ai lavoratori con reddito fino a 28.000 euro e almeno un figlio a carico, non è stato prorogato nella Manovra 2026.

Quali sono i requisiti per ricevere la tredicesima? 

Hanno diritto alla tredicesima i lavoratori subordinati, a tempo determinato o indeterminato, il cui CCNL la preveda, oltre ai pensionati. Spetta anche ai lavoratori part-time, in proporzione alle ore lavorate, e matura anche durante i periodi di malattia, maternità e ferie.

La tredicesima viene tassata come lo stipendio normale? 

Sì. Non gode di alcuna tassazione agevolata: è soggetta alle stesse aliquote IRPEF progressive e agli stessi contributi INPS applicati alla retribuzione ordinaria.

Cosa succede se cambio lavoro durante l’anno? 

Ogni datore di lavoro eroga la quota di tredicesima maturata durante il periodo di impiego presso di lui, calcolata sui mesi effettivamente lavorati. Non c’è quindi perdita del diritto, ma una suddivisione proporzionale tra i diversi rapporti di lavoro dell’anno.

Conclusioni

La tredicesima resta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per lavoratori dipendenti e pensionati, ma capire quando arriva la tredicesima e come si calcola aiuta a evitare sorprese in busta paga. Il calcolo si basa su una formula semplice, proporzionata ai mesi lavorati, ma la tassazione piena secondo gli scaglioni IRPEF fa sì che l’importo netto sia sempre inferiore al lordo. Ad oggi, per il 2026, non esiste una detassazione della tredicesima né un bonus tredicesima specifico: l’unico beneficio indiretto arriva dalla riduzione generale dell’aliquota IRPEF sul secondo scaglione.

Per calcolare il proprio calcolo stipendio netto mensile, incluse le mensilità aggiuntive, puoi usare il calcolatore dedicato. Per approfondire gli altri aspetti collegati alla busta paga, sono disponibili anche una guida al calcolo IRPEF, una guida al calcolo del TFR con i relativi coefficienti di rivalutazione, e le guide dedicate alla detrazione per figli a carico e all’assegno unico universale.

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Fonti

  • Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), riduzione aliquota IRPEF secondo scaglione – normattiva.it
  • Agenzia delle Entrate, istruzioni per il recupero del bonus 2024 in dichiarazione dei redditi – agenziaentrate.gov.it
  • INPS, aliquote contributive lavoratori dipendenti – inps.it
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – lavoro.gov.it

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