Bonus per Aprire Partita IVA: Guida Veloce agli Incentivi
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Aprire una Partita IVA non significa solo registrarsi presso l’Agenzia delle Entrate e iniziare a fatturare. Significa anche accedere a un pacchetto di bonus per aprire Partita IVA, agevolazioni fiscali e riduzioni contributive pensati per rendere più sostenibile il primo periodo di attività. Che tu sia un freelance, un artigiano, un commerciante o un libero professionista, conoscere questi strumenti può fare la differenza tra un avvio in salita e uno in discesa.
In questa guida trovi tutte le agevolazioni attive, verificate sulle fonti ufficiali, con tabelle comparative, esempi concreti e le risposte alle domande più frequenti.
Perché Conviene Aprire Partita IVA Oggi
Il panorama fiscale italiano per i lavoratori autonomi è cambiato profondamente negli ultimi anni. La Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha introdotto novità significative sulle agevolazioni contributive, e il quadro normativo vigente nel 2026 mantiene un sistema di incentivi concreto per chi sceglie di mettersi in proprio.
I bonus per aprire Partita IVA si articolano su tre livelli:
- Agevolazioni fiscali sul reddito (imposta sostitutiva ridotta)
- Riduzioni sui contributi previdenziali (INPS)
- Contributi a fondo perduto e incentivi all’autoimpiego (bandi e misure nazionali/regionali)
Prima di entrare nel dettaglio, è utile chiarire la forma giuridica più adatta. La grande maggioranza di chi avvia un’attività autonoma sceglie la ditta individuale o il regime di libero professionista: costi iniziali minimi, nessun capitale sociale obbligatorio e burocrazia ridotta. Chi invece prevede di operare con altri soci o desidera una responsabilità limitata sui debiti d’impresa può valutare la Società a Responsabilità Limitata (SRL), che richiede però un capitale sociale minimo e adempimenti più complessi.
Per i redditi d’impresa di piccole dimensioni, la ditta individuale con regime forfettario resta la scelta più conveniente in assoluto.
1. L’Agevolazione Fiscale Principale: Il Regime Forfettario
Il regime forfettario (disciplinato dalla Legge n. 190/2014) è il regime fiscale di riferimento per chi avvia una nuova attività. È anche il primo e più rilevante bonus per aprire Partita IVA disponibile in Italia.
Come funziona
Invece di pagare l’IRPEF ordinaria (con aliquote dal 23% al 43%), nel regime forfettario si applica un’imposta sostitutiva unica:
| Situazione | Aliquota | Durata |
| Nuova attività (startup) | 5% | Primi 5 anni di attività |
| Attività in corso | 15% | Dalla fine del 5° anno in poi |
Il reddito imponibile non è il fatturato lordo, ma il risultato dell’applicazione di un coefficiente di redditività specifico per ogni settore (codice ATECO). Esempio: un consulente con un coefficiente del 78% e 30.000 € di fatturato paga le imposte su 23.400 €, non su 30.000 €.
Requisiti di accesso al regime forfettario
- Ricavi o compensi non superiori a 85.000 € nell’anno precedente
- Spese per personale non superiori a 20.000 € lordi annui
- Redditi da lavoro dipendente o pensione nell’anno precedente non superiori a 35.000 € (limite elevato dalla Legge di Bilancio 2026, confermato per entrambi gli anni 2025 e 2026)
- Residenza fiscale in Italia
- No partecipazione prevalente in società di persone o SRL dello stesso settore
Fonte ufficiale: Regime forfetario – Agenzia delle Entrate
L’aliquota al 5%: chi ne ha diritto
L’agevolazione al 5% per i primi cinque anni si applica solo se:
- Nei tre anni precedenti non hai esercitato attività artistica, professionale o d’impresa (anche in forma associata o familiare)
- La nuova attività non costituisce una mera prosecuzione di un’attività svolta in precedenza come lavoratore dipendente o autonomo
- Se si prosegue l’attività di un altro soggetto, i suoi ricavi nell’anno precedente devono essere entro la soglia di accesso al regime forfettario
⚠️ Attenzione: l’agevolazione al 5% non spetta a chi transita dal regime ordinario a quello forfettario, anche se si è nei primi cinque anni di attività (Risposta a interpello n. 226/2024 – Agenzia delle Entrate).
Regime forfettario vs Regime ordinario: confronto rapido
| Caratteristica | Regime Forfettario | Regime Ordinario (semplificato) |
| Tassazione | 5% o 15% (imposta sostitutiva) | IRPEF a scaglioni (23%-43%) + addizionali |
| IVA in fattura | ❌ Non si applica | ✅ Si applica |
| Detrazione IVA acquisti | ❌ No | ✅ Sì |
| Deducibilità dei costi | ❌ No (coefficiente fisso) | ✅ Sì, costi analitici |
| Regime contabile | Semplificato al massimo | Registri IVA obbligatori |
| Fattura elettronica | ✅ Obbligatoria dal 2024 | ✅ Obbligatoria |
| ISA | ❌ Esonerato | ✅ Soggetto |
| Limite ricavi | 85.000 € / 100.000 € | Nessun limite |
Per calcolare quanto IVA dovrai versare quando supererai i limiti del forfettario, usa il nostro Calcolatore IVA gratuito.
2. Bonus Contributivi: Riduzione dei Contributi INPS
I contributi previdenziali rappresentano spesso la voce di costo più pesante per chi inizia. Ecco i bonus per aprire Partita IVA disponibili sul fronte contributivo.
Chi si iscrive alla Gestione Artigiani e Commercianti
a) Riduzione del 35% (misura strutturale)
Prevista dall’art. 1, comma 77, della Legge n. 190/2014, consente a tutti gli artigiani e commercianti in regime forfettario di ridurre del 35% i contributi INPS, sia la parte fissa che quella variabile.
- Come fare domanda: telematicamente sul portale INPS, sezione “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti” → Domande telematizzate
- Scadenza: entro il 28 febbraio di ogni anno (per chi era già attivo l’anno precedente); per nuove aperture, entro 30 giorni dall’iscrizione alla gestione
- Rinnovo: automatico ogni anno, non serve ripresentare domanda (Circolare INPS n. 22/2017)
- Attenzione: la riduzione impatta anche sulla copertura contributiva pensionistica. Con lo sconto, potresti accumulare 33,8 settimane invece di 52 ai fini previdenziali
b) Riduzione del 50% per 36 mesi (novità Legge di Bilancio 2025)
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 186, L. 207/2024) ha introdotto per chi si iscrive per la prima volta alla gestione artigiani o commercianti una riduzione del 50% dei contributi per i primi 36 mesi consecutivi di attività.
⚠️ Importante: le due riduzioni (35% e 50%) non sono cumulabili. Devi scegliere l’una o l’altra. La riduzione del 50% è più conveniente nel breve periodo; al termine dei 36 mesi, è possibile passare alla riduzione strutturale del 35%.
| Agevolazione | Riduzione | Durata | Base normativa |
| Riduzione strutturale | 35% | Illimitata (finché si è forfettari) | L. 190/2014, art. 1 c. 77 |
| Riduzione neo-iscritti | 50% | 36 mesi dalla prima iscrizione | L. 207/2024, art. 1 c. 186 |
Contributi INPS 2026: cifre di riferimento
Il reddito minimale INPS per il 2026 su cui si calcolano i contributi fissi è pari a 18.808 €. Ecco le quote mensili indicative per chi apre durante l’anno:
| Categoria | Quota mensile (senza riduzioni) |
| Artigiani | 376,78 € |
| Commercianti | 384,31 € |
Per la parte di reddito eccedente il minimale si applica un’aliquota aggiuntiva percentuale. I contributi fissi si versano trimestralmente (scadenze: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo).
Chi si iscrive alla Gestione Separata INPS
I liberi professionisti senza cassa di categoria (es. molti consulenti, copywriter, web developer) si iscrivono alla Gestione Separata INPS. Per loro non esistono contributi fissi: si paga solo in percentuale sul reddito imponibile.
- Aliquota 2026: 26,07% del reddito imponibile (determinato con il coefficiente forfettario)
- Nessun contributo minimo: se non fatturi, non paghi
- Non è prevista la riduzione del 35%
Professionisti con cassa previdenziale propria
Medici, avvocati, ingegneri, architetti e altre professioni regolamentate hanno una cassa previdenziale di categoria. Quasi tutte prevedono agevolazioni e contributi ridotti per gli under 30 o under 35 nei primi anni. Verifica le condizioni presso la tua cassa specifica.
3. Bonus Partita IVA Under 35: Il Contributo da 500 € al Mese
Il Decreto Coesione 2024 ha introdotto l'”Incentivo all’autoimpiego nei settori strategici“, comunemente noto come Bonus Partita IVA Under 35. Si tratta di un contributo a fondo perduto pari a 500 € al mese per 36 mesi (totale: 18.000 €) per i giovani che avviano un’attività autonoma in comparti strategici legati alla transizione digitale e alla transizione ecologica.
Chi può richiederlo nel 2026
⚠️ Aggiornamento importante: il bonus copre le attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Chi ha aperto Partita IVA dal 1° gennaio 2026 non può accedere a questa misura, in attesa di eventuali proroghe normative.
Con il messaggio INPS n. 270/2026, l’istituto ha esteso la platea anche ai liberi professionisti (non solo alle imprese iscritte al Registro delle Imprese), riaprendo i termini di domanda dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Requisiti principali
- Età inferiore a 35 anni al momento della domanda
- Precedente condizione di svantaggio lavorativo (inattivo, inoccupato o disoccupato)
- Attività avviata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025
- Settore di attività appartenente ai comparti strategici previsti dal decreto (servizi veterinari, ricerca scientifica, attività di architettura e ingegneria, attività legali e contabilità, pubblicità e ricerche di mercato, servizi di informazione e di comunicazione, attività professionali tecniche e scientifiche, ecc.)
- Codice ATECO compatibile con i settori ammissibili
- Non percezione contemporanea dell’Assegno di Inclusione
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Come presentare la domanda
La domanda si presenta telematicamente tramite il portale INPS, cercando “Incentivo Decreto Coesione” nel Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, utilizzando SPID di livello 2 o superiore, CIE o CNS.
4. ISCRO: La “Cassa Integrazione” per le Partite IVA
L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una misura strutturale dal 2024 che garantisce sostegno economico ai titolari di Partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS che subiscono un calo significativo dei ricavi.
Non è un bonus per aprire Partita IVA in senso stretto, ma è uno degli strumenti più utili per chi ha già avviato l’attività e si trova in difficoltà.
Importi 2026
- Minimo: 255,53 €/mese
- Massimo: 817,69 €/mese
- Calcolo: 25% della media del fatturato dichiarato nei due anni precedenti alla domanda
- Durata: fino a 6 mesi per anno di riferimento
Requisiti
- Iscrizione alla Gestione Separata INPS (art. 53 comma 1 TUIR)
- Partita IVA attiva da almeno tre anni (per l’attività iscritta alla gestione)
- Reddito da lavoro autonomo nell’anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni prima
- Reddito nell’anno precedente non superiore a 12.000 €
- Contributi previdenziali in regola
- Non percezione dell’Assegno di Inclusione
Domanda entro il 31 ottobre di ogni anno sul sito INPS – sezione ISCRO.
5. Bandi e Contributi a Fondo Perduto
Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord
Due misure nazionali gestite da Invitalia supportano giovani under 35 (e donne di qualsiasi età) che vogliono avviare un’impresa:
| Misura | Territorio | Contributo massimo | Per chi |
| Resto al Sud 2.0 | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e altre regioni del Sud | Fino a 140.000 € | Under 35 inattivi/disoccupati e donne |
| Autoimpiego Centro-Nord | Centro e Nord Italia | Fino a 120.000 € | Under 35 inattivi/disoccupati e donne |
Entrambe le misure prevedono una quota di finanziamento agevolato e una quota a fondo perduto per investimenti in macchinari, attrezzature, software e capitale circolante. Sono accessibili anche alle imprese avviate da non più di 60 mesi e alle persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa con almeno la metà dei soci under 35 o donne.
Verifica le condizioni aggiornate su Invitalia – sito ufficiale
Bando Imprese Giovanili FVG 2026
Per chi risiede o vuole avviare l’attività in Friuli Venezia Giulia, il Bando Imprese Giovanili FVG 2026 eroga contributi fino a 40.000 € a fondo perduto per l’avvio di nuove imprese da parte di under 35. Include settori innovativi legati alla transizione digitale, alla transizione ecologica e ai comparti strategici definiti dal Decreto Coesione 2024.
Credito d’imposta per startup innovative e PMI innovative
La Legge di Bilancio 2025 ha prorogato e ampliato le agevolazioni fiscali per gli investimenti in start-up innovative e PMI innovative, estendendo il beneficio anche ai contribuenti in regime forfettario. Si tratta di un credito d’imposta sull’investimento effettuato nel capitale di rischio di queste società.
6. Come Aprire Partita IVA: La Procedura Passo dopo Passo
Conoscere i bonus per aprire Partita IVA è fondamentale, ma altrettanto importante è sapere come aprirla correttamente.
Passo 1 – Scegliere il codice ATECO
Dal 1° aprile 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 (aggiornata dall’ISTAT). La scelta del codice ATECO giusto è determinante: definisce il coefficiente di redditività nel regime forfettario e determina l’accesso ad alcune agevolazioni.
Fonte ufficiale ATECO 2025: ISTAT – Nuova classificazione ATECO 2025
Passo 2 – Scegliere il regime fiscale
- Regime forfettario: per ricavi stimati sotto 85.000 € (consigliato per chi inizia)
- Regime ordinario / semplificato: per attività con ricavi elevati o molti costi deducibili
Passo 3 – Presentare la dichiarazione di inizio attività
- Persone fisiche e ditte individuali: Modello AA9/12 (da presentare telematicamente all’Agenzia delle Entrate)
- Società ed enti: Modello AA7/10
Il numero di Partita IVA viene rilasciato in tempo reale in caso di presentazione telematica.
Passo 4 – Iscrizione INPS e Camera di Commercio
- Liberi professionisti (senza obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese): iscrizione alla Gestione Separata INPS
- Artigiani e commercianti: iscrizione alla gestione INPS di competenza + iscrizione al Registro delle Imprese tramite comunicazione unica alla Camera di Commercio competente per territorio
Passo 5 – Strumenti operativi
- PEC (Posta Elettronica Certificata): obbligatoria per artigiani e commercianti, consigliata per tutti
- Firma digitale: necessaria per pratiche telematiche con Camera di Commercio e PA
- Fatturazione elettronica: obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA (anche forfettari) tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate
7. I Costi Iniziali: Cosa Aspettarsi
Una delle domande più frequenti di chi vuole cogliere i bonus per aprire Partita IVA è: quanto costa in partenza?
| Voce | Libero Professionista | Artigiano / Commerciante |
| Apertura Partita IVA | Gratuita | Gratuita |
| Iscrizione Registro Imprese | N/A | ~200-300 € (bolli, diritti) |
| PEC annuale | ~10-30 €/anno | ~10-30 €/anno |
| Firma digitale | ~30-50 € | ~30-50 € |
| Software fatturazione elettronica | Gratuito (portale AdE) | Gratuito (portale AdE) |
| Contributi INPS minimi (artigiani, 2026) | N/A | ~4.521 €/anno (senza riduzioni) |
| Commercialista (facoltativo) | 500-1.500 €/anno | 1.000-2.500 €/anno |
Per stimare le imposte da versare sulla tua attività, usa il nostro Calcolatore IVA e consulta la guida alle aliquote IVA in vigore.
Quando supererai i limiti del forfettario e diventerai soggetto IVA ordinario, dovrai anche gestire la liquidazione periodica. Approfondisci il tema con la nostra guida sul calcolo IVA trimestrale.
8. Quadro Riassuntivo dei Bonus per Aprire Partita IVA
| Bonus / Agevolazione | Beneficio | A chi si applica | Fonte normativa |
| Aliquota al 5% (regime forfettario) | Imposta sostitutiva ridotta per 5 anni | Nuove attività in forfettario | L. 190/2014 |
| Aliquota al 15% (regime forfettario) | Imposta sostitutiva flat | Forfettari oltre il 5° anno | L. 190/2014 |
| Riduzione INPS 35% | Contributi ridotti del 35% | Artigiani e commercianti forfettari | L. 190/2014, c. 77 |
| Riduzione INPS 50% per 36 mesi | Contributi ridotti del 50% per 3 anni | Nuovi iscritti alla gestione nel 2025 | L. 207/2024, c. 186 |
| Bonus Partita IVA Under 35 | 500 €/mese per 36 mesi (18.000 € totali) | Under 35 con attività aperta 1/7/24-31/12/25 in settori strategici | Decreto Coesione 2024 |
| ISCRO | Fino a 817,69 €/mese per 6 mesi | Gestione Separata INPS con calo ricavi | L. 178/2020 (strutturale dal 2024) |
| Resto al Sud 2.0 | Fino a 140.000 € | Under 35 e donne nelle regioni del Sud | Invitalia |
| Autoimpiego Centro-Nord | Fino a 120.000 € | Under 35 e donne nel Centro-Nord | Invitalia |
| Bando Imprese Giovanili FVG 2026 | Fino a 40.000 € a fondo perduto | Under 35 in Friuli Venezia Giulia | Bando regionale |
| Credito d’imposta startup innovative | Detrazione investimento in startup | Tutti (anche forfettari dal 2025) | L. 207/2024 |
9. Regime Semplificato e Regime dei Minimi: Cosa Sono
Oltre al regime forfettario, esistono altri regimi agevolati di cui è utile conoscere l’esistenza:
- Regime semplificato: per chi supera i limiti del forfettario (oltre 85.000 €) ma rientra in determinate soglie. Prevede registri IVA semplificati ma non la tassazione flat. I redditi d’impresa vengono tassati con IRPEF ordinaria.
- Regime dei minimi: il vecchio regime fiscale di vantaggio (pre-2016), oggi non più attivabile per nuove aperture. Chi lo applicava prima del 31 dicembre 2015 potrebbe ancora trovarsi in questo regime se non è transitato al forfettario.
Domande Frequenti sui Bonus per Aprire Partita IVA
Chi apre Partita IVA nel 2026 può avere l’aliquota al 5%?
Sì, se si tratta di una nuova attività in regime forfettario e si rispettano le condizioni: non aver esercitato attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti e non esercitare una mera prosecuzione di attività dipendente precedente. In questo caso l’imposta sostitutiva scende al 5% per i primi cinque anni di attività. L’agevolazione al 5% è confermata dall’Agenzia delle Entrate.
Il Bonus Partita IVA Under 35 da 500 € al mese è disponibile per chi apre nel 2026?
No. Il Bonus Partita IVA Under 35 (500 €/mese per 36 mesi, introdotto dal Decreto Coesione 2024) è riservato a chi ha avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Chi apre dal 1° gennaio 2026 dovrà attendere eventuali proroghe legislative. Le domande sono state aperte per i liberi professionisti nel periodo 31 gennaio – 2 marzo 2026 (messaggio INPS 270/2026).
Come si richiede la riduzione del 35% sui contributi INPS?
La domanda si presenta telematicamente accedendo al portale INPS, sezione “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti”. Chi era già attivo deve presentarla entro il 28 febbraio; chi apre durante l’anno deve farne richiesta entro 30 giorni dall’iscrizione alla gestione previdenziale. La riduzione è automaticamente rinnovata negli anni successivi senza nuova domanda.
La riduzione del 35% e quella del 50% sui contributi INPS si possono cumulare?
No, le due agevolazioni sono alternative tra loro. Se ti iscrivi per la prima volta alla gestione artigiani o commercianti, conviene valutare la riduzione del 50% per i primi 36 mesi (introdotta dalla Legge di Bilancio 2025), che è più vantaggiosa nel breve periodo. Al termine dei 36 mesi, potrai passare alla riduzione strutturale del 35%.
Qual è la differenza tra Gestione Separata INPS e Gestione Artigiani/Commercianti?
La Gestione Separata INPS è per i liberi professionisti senza cassa previdenziale di categoria (es. consulenti, formatori, web designer): non prevede contributi fissi, solo una percentuale (26,07% nel 2026) sul reddito effettivo. La gestione artigiani e quella commercianti prevedono invece contributi fissi trimestrali indipendentemente dal fatturato, con l’opzione della riduzione del 35% o 50%.
Cosa succede se supero i 85.000 € di ricavi nel regime forfettario?
Se superi 85.000 € ma resti sotto 100.000 €, rimani nel regime forfettario per tutto l’anno in corso e passi al regime ordinario dall’anno successivo. Se superi 100.000 €, esci immediatamente dal regime forfettario nello stesso anno e devi applicare l’IVA sulle operazioni che determinano lo sforamento. In quel caso, inizia a gestire la liquidazione IVA trimestrale: approfondisci con la nostra guida alla rateizzazione delle imposte.
Un lavoratore dipendente può aprire Partita IVA nel regime forfettario?
Sì, se il reddito da lavoro dipendente nell’anno precedente non supera 35.000 € (soglia confermata sia per il 2025 che per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026). Attenzione: se il datore di lavoro diventa il principale cliente della nuova Partita IVA (oltre il 50% dei ricavi), si configura una causa ostativa all’accesso al regime forfettario.
Qual è il codice ATECO corretto per la mia attività?
Dall’1 aprile 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025. Puoi verificare il codice corretto sul sito ufficiale dell’ISTAT o tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Il codice ATECO determina il coefficiente di redditività e, in alcuni casi, l’accesso a specifici bandi e agevolazioni fiscali.
Aprire una Partita IVA è davvero gratuito?
La sola apertura del numero di Partita IVA tramite il modello AA9/12 online è sempre gratuita per persone fisiche e ditte individuali. I costi sorgono con l’iscrizione al Registro delle Imprese (artigiani e commercianti), con eventuali software gestionali, con la PEC e con il supporto di un consulente. Considera anche i contributi previdenziali, che rappresentano il costo fisso più rilevante specialmente per chi è iscritto alla gestione artigiani/commercianti.
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Conclusioni
I bonus per aprire Partita IVA disponibili rappresentano un insieme di strumenti concreti: dall’agevolazione fiscale al 5% per i nuovi forfettari, alle riduzioni contributive INPS fino al 50%, passando per le misure di sostegno al reddito come l’ISCRO e i contributi a fondo perduto di Invitalia.
Il consiglio più importante è conoscere le proprie opzioni prima di aprire, perché alcune agevolazioni (come la riduzione del 50% sui contributi) richiedono di essere richieste subito, e altre (come il Bonus Under 35) hanno finestre temporali precise.
Per restare aggiornato sulle variazioni delle aliquote IVA che impatteranno sulla tua attività nel tempo, consulta la nostra guida alle aliquote IVA e usa il nostro Calcolatore IVA online ogni volta che devi verificare l’importo corretto da applicare in fattura.
Fonti ufficiali:
- Agenzia delle Entrate – Regime forfetario
- INPS – ISCRO
- INPS – Incentivo Decreto Coesione (Bonus Under 35)
- Agenzia delle Entrate – Agevolazioni nuove attività forfettario
- Legge n. 190/2014 – Regime forfettario
- Legge n. 207/2024 – Legge di Bilancio 2025
Ultimo aggiornamento: Le informazioni contenute in questo articolo sono verificate su fonti ufficiali ma non sostituiscono la consulenza di un professionista abilitato per la tua situazione specifica.